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Esposizione 1 - 30 (301 risultati trovati)
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| Manuela hai inviato 3 messaggi ed io inavvertitamente ho cancellato quelli con le foto. Replica a questo messaggio e rrinseriscile. |
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| Roberto, ti ringrazio per avere avviato un dibattito su alcuni aspetti culturali all'interno di un forum che da troppo tempo si sofferma esclusivamente sui soli aspetti tecnicistici e professionistici. Di tecnica e di tecnologia mi sono nutrito per buona parte della mia vita professionale fino al dichiararmi pubblicamente "pentito" (nè di mafia e nemmeno di terrorismo bensì di tecnologia) in apertura della relazione tenuta in occasione dell'incontro "Nucleo antico e destino della città" tenutosi il 28-29 maggio 1987 in concomitanza del Riabitat di Genova. Il motivo del mio pentimento era ed è molto semplice: limitandosi alla sola visione tecnica si opera una lettura parzia... Un click qui per leggere oltre ... |
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| Scusate se dico la mia, il dibattito è stimolante e non riesco a starmene buono. Forse scivolo troppo nella teoria ma penso che anche essa sia sostanza. Non riesco, onestamente a capire il discorso per il quale un restauro genera un falso, o tutto l'articolato discorso sulla scelta aprioristica di premiare la ricerca tecnologica o la tradizione. Questi sono solo mezzi, il restauro è altrove, risiede nell'anima delle cose e il restauratore è il traghettatore di questa anima. Cosa significa falso? Un qualunque oggetto che proviene dal passato più o meno remoto è, comunque, un palinsesto, ogni operazione che viene su di esso operata è comunque un arricchimento storico. Faccio un esempio, A capo Sunion, sulle colonne del tempio trovi incise col... Un click qui per leggere oltre ... |
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| poi, se come me, acquisisci la fmosa certificazione OS2 devi imparare a fare le gare... presa visione, versamento, cauzione, buste, dichiarazioni e, se rimane un po di tempo riesci anche a dare un'occhiata al progetto... |
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| però sai essendo la pietra serena una pietra arenaria molto friabile sto anche valutando se è il caso o meno di applicarci sopra un prodotto, data la sua vulnerabilità un prodotto troppo aggressivo o peggio ancora sbagliato potrebbe fare peggio che meglio, bisogna fare questa scelta con ponderatezza. | ||||||
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| Ciao a tutti, scusami Roberto ma non si capisce più di cosa vuoi parlare! Parli di ricettari antichi di restauratori di bottega che si sono tramandati per secoli questo lavoro..Faccio un esempio. In Cina pensano che il buon restauro sia sostituire elementi in legno fatiscenti con nuovi elementi purchè siano stati realizzati con le tecniche antiche. Per noi occidentali è una cosa inaudita!Ma nessuno contesta il loro restauro perchè apparteniamo a due culture differenti!Non credo che tu sia cinese!Quindi perchè vuoi rinnegare tutti i progressi che ha fatto la disciplina del restauro in occidente fino ad oggi? Io sono una "nuova leva" e alla scuola di restauro ho impararto tutte le ricette di cui parli ma lavorando come col... Un click qui per leggere oltre ... |
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| Ricevo e diffondo[/i] UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TORINO Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche, Naturali Corso di Studi in SCIENZA e TECNOLOGIA per i BENI CULTURALI Il giorno Mercoledì 15 Ottobre 2008, alle ore 15.00, nell’ Aula Avogadro dei Dipartimenti Chimici, Via Pietro Giuria 7 – Torino - la dott.ssa Anna Schönemann[/b] Institute for Conservation - Academy of Arts, Wien, Austria terrà una lezione sul tema: "The painting technique by Jean-Baptiste Oudry – an examination using Py-GC/MS, ESEM/EDX, XRD, and Raman analysis” Per informazioni: Prof. Oscar Chiantore o... Un click qui per leggere oltre ... |
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| Non vorrei che ci fasciassimo la testa innanzi ai problemi; il restauro non vive solo di cataplasmi tecnologici ma, fortunatamente anche di invenzione architettonica. Certo sarebbe più semplice trovare un prodotto da sovrapporre ad una parete per risolvere il problema ma sarebbe anche poco stimolante. Un tempo si diceva che il cattivo falegname rendeva salubre la casa perchè la ventilazione passiva è un importante requisito. Per quella che è la mia esperienza, il problema investe più le strutture in c.a. che non gli edifici in muratura. E' in quegli edifici che la disomogeneità della resistenza termica dei manufatti genera alterazioni di pitting e formazione di flora batterica. Se il problema è negli infissi, perchè sostituirli? ... Un click qui per leggere oltre ... |
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| Rispondere in modo accettabile alle domande che poni richiederebbe molte pagine e troppo tempo. Mi limito a commentare sulla questione restauratore-artista che la confusione è portata all'ennesima potenza dal connubbio di questi due termini di per se già estremamente ambigui e di dubbia definizione. Artista è colui che fa arte ma se già sul termine arte esiste un annosissimo dibatitto va da se che il termine artista se lo porta dietro. per riprendere la tue parole, è arte un buon salume fatto con tutti gli accorgimenti che citi? perchè se un salame è un'opera d'arte e il salumiere un artista allora forse non si può escludere che anche il restauratore possa essere un artista... comunque ... Un click qui per leggere oltre ... |
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| Tu , Sergio tinè, cosa pensi che usasse, diciamo, un restauratore egiziano per ritoccare un geroglifico dipinto su muro che ha perso la sua colorazione, o per effetto dell'umidità, o per altri motivi, o si è staccato un pezzo di intonaco. Ora questo restauratore, al tempo degli egiziani, doveva restaurare l'opera fatta dal suo precedente maestro, che è morto, quindi come si comporterà questo restauratore, per restaurare questo dipinto? Ha due scelte: 1 ) utilizzare le tecniche che ha usato il suo maestro, per restaurare il dipinto, oppure? 2 ) Utilizzare i colori della Maier, e la calce della bioedilizia, ( è una battuta). Ora evidentemente utilizzerà le tecniche del suo mastro, io penso. ... Un click qui per leggere oltre ... |
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| Salve a tutti sono Angela e sono una studentessa del corso di laurea in scienze e tecnologie chimiche per la conservazione e il restauro di Venezia. Ho appena cominciato il terzo anno e sono molto interessata alla diagnosi su materiale cartaceo, ma non ho ancora trovato nessuna specializzazione o master a riguardo, perciò mi chiedevo se qualcuno di voi potesse essere così gentile da indicarmi qualcosa qualora ne fosse a conoscenza. Ringrazio in anticipo per la cortese attenzione rivolta e colgo l'occasione anche per salutare dato che mi sono appena iscritta. ![]() |
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Spinto dal profondo amore per la tua attività affronti troppi temi contemporaneamente e non è facile risponderti. Predo spunto da alcune tue frasi per brevi commenti: 1) sono giunto ad una conclusione che il volto del vero restauratore è un mistero[/b] Non solo il volto ma, come si evince da altre sezioni del forum, anche le modalità per pervenire al mestiere sono un mistero 2) Ti sembra giusto restaurare un comò dell'ottocento con della vernice della bioedilizia, creata nel 20° sec. .[/i] Certamente no. Ma nel caso in cui non sia possibile reperire le vernici originali (come probabilmente accade per un manufatto ligeo egiziano) come ci comportiamo ? Questo è un tema "... Un click qui per leggere oltre ... |
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| salve, mi sono appena registrato ....... ma ho subito un interrogativo da porre. Esiste una metodologia standarizzata per misurare la concentrazione di sali presenti su un intonaco dipinto? Sono dotato di conducimetro e solitamente procedo applicando un impacco di acqua demineralizzata sulla superficie lo lascio asciugare e successivamente lo raccolgo in un barattolo nel quale una volta aggiunta acqua deminerallizzata effettuo la misura. Questa metodologia può essere ritenuta corretta? Ci sono procedure standarizzate (dimensioni dell'impacco- quantità d'acqua ecc.) che mi consentano di avere risultati comparabili con quelli che ho trovato in letteratura? Tante grazie. |
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| prova a consultare il materiale proveniente dagli scavi di basiliche paleocristiane; come sai, era uso seppellire i morti con gli effetti personali. L'architettura paleocristiana è ricca di influenze nord africane e tracce di tale provenienza è facile trovare in fibule, orecchini etc. Nell'86 ho estaurato le basiliche di Cimitile, nei pressi di Napoli, e fu, tra l'altro, rinvenuta una buona quantità di monili in bronzo. Il materiale è stato tutto schedato, fotografato, catalogato e restaurato. presso le basiliche vi è ora un museo. Puoi, in ogni caso, contattare la Soprintendenza archeologica di Napoli ed avere maggiori indicazioni. Se hai difficoltà, conservo un pò di documentazione in copia, dovrei però cercarla in archivio, se ti do... Un click qui per leggere oltre ... |
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| Salve Domenica Ho visto solo ora il tuo messaggio nel forum. Io lavoro presso la societa' che in Italia distribuisce ed assiste le presse Specac, le piu' comuni e conosciute. Se mi mandi delle foto e mi descrivi il problema posso sentire in fabbrica cosa mi consigliano. A presto. Davide Manzini Madatec.srl http://www.madatec.com davide.manzini@madatec.com |
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| Salve ragazzi, Febbraio scorso il mio marmista ha messo in opera la soglia per la porta di ingresso realizzata in materiale di pietraserena scalpellinata. Al momento della posa fu trattata, oggi che siamo alle porte dell'inverno volevo ritrattarla personalmente dato che il materiale che la compone come si sà e fragile e potrebbe risentire troppo delle temperature estreme dell'inverno. Oggi ho eseguito una pulitura ad acqua e spugne e detta soglia si presenta sempre bene all'aspetto, scevra da ogni macchia o difetto alla vista. Con la presente volevo chiedervi se avete qualche prodotto per eseguire tale operazione di trattamento da suggerirmi ed in secondo luogo le modalità del trattamento stesso come opera e numer... Un click qui per leggere oltre ... |
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| Voi siete le persone specializzate che hanno un titolo di studio che vi permette di modificare le istituzioni portando dei valori nuovi all'attenzione di una istituzione che è cambiata. Per questo dico che ci vuole un codice di comportamento da parte del restauratore che si accinge ad effettuare un restauro su qualsiasi oggetto o manufatto. Un codice di base, comportamentale[/size][/color], da cui si sviluppa il lavoro nelle sue infinite ricette. Ogni artista che ha effettuato una opera, nella storia, aveva la sua ricetta, nel lavorare il ferro , il marmo, il legno, la ceramica, i tessuti, nella preparazione dei colori, nella preparazione dele tinte, gli stucchi, gli intonaci, la c... Un click qui per leggere oltre ... |
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| Ok , lascio a parte il concetto " artista restauratore ". Ma è tutto da vedere, perché i personaggi nelle storia cambiano vestito, a partire per esempio dai romani ad oggi, è cambiato il tipo di vestito, così. quindi anche la tipologia di classificazione dei mestieri. Sergio Tinè, avendo partecipato a varie discussioni nel forum, e avendo indagato scritturalmente , attaverso il forum, della esperienza dei partecipanti, anche degli amministratori, e dalla mia esperienza accumulata. sono giunto ad una conclusione che il volto del vero restauratore è un mistero, oggi è una miscela di cose un pò di qui e un pò di la ,per tirare avanti, per starci nei bilanci economicamente. Un mistero che nessuno conosce, salvo co... Un click qui per leggere oltre ... |
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| grazie mille!! | ||||||
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| Vittorio, pur riconoscendo l'elevata qualità dei preconfezionati, ho sempre preferito, in presenza di manodopera "realmente" qualificata, la produzione in cantiere. L'unico vero problema è sempre quello di reperire un prodotto che possa in qualche modo somigliare alla calce prodotta in passato (maturata in fossa). In alcune aree geografiche sono reperibili dei grasselli artigianali con un livelo di qualità accettabile. Trovato il grassello occorre utilizzare sabbie idonee miscelandole con corrette e differenti granulometrie per ogni strato d'intonaco (più grosse all'interno e più fini all'esterno). La durabilità. Per gli interni possiamo andare tranquilli. Negli esterni ed all'interno di ... Un click qui per leggere oltre ... |
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| Per gli enti pubblici direi di si | ||||||
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| Salve a tutti: Sono un'artigiano edile, spesso mi interrogo su come poter produrre in cantiere una buona malta da intonaco/arriccio, traspirante, igenica, duratura e "eticamente" idonea a restauri di locali storici. Facendo una ricerca sono approdato in questo forum, approfitto della professionalità dei partecipanti per sottoporre il mio caso. Grazie, Vittorio Faralli Pistoia |
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| L'intervento consiste nel sovrapporre ortogonalmente[/b] un nuovo tavolato su quello esistente. Con questo intervento si conferisce un aumento consistente della rigidezza del solaio solo a condizione che i due tavolati vengano collegati saldamente ai travetti tramite il posizionamento di una serie di appositi connettori metallici. Puoi trovare un esaurinte articolo sulla funzione dei connettori (anche se utilizzati per collegare il calcestruzzo al legno) in: ANIAI -Colleggio degli ingegneri della Toscana - Firenze Legno nel restauro e restauro del legno - Palutan Editrice Milano 1983 Capitolo: Aspetti applicativi di tecniche di realizzazione di strutture miste legno calcestruzzo G. Turrini M. Piazza<... Un click qui per leggere oltre ... |
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| Salve a tutti, in un edificio soggetto a parere della soprintendenza mi è stato richiesto di consolidare i solai in legno senza l'uso del cls, ma usando un sistema di assi di legno incrociate. Qualcuno ne sa di più su questa tecnica? Conoscete eventualmente qualche testo da cui prendere spunto? ciao e grazie ![]() |
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| Ciao a tutti, ho letto che avete bisogno di informazioni sulle scuole di specializzazione in restauro.. ho seguito a napoli la scuola di specializzazione in restauro, ma se tornassi indietro non la seguirei, non perderei tempo a napoli ma farei quella a roma! non funziona, sono disorganizzati, non mi sono trovata molto bene! adriana |
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| Il giorno 13 ottobre 2008[/u], presso il Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali di Villa Manin di Passariano, barchessa di levante, secondo piano, aula conferenze, avrà luogo l’inaugurazione del III anno formativo del VI Ciclo di studi (Corso quinquennale per restauratore di beni culturali con specializzazione in beni librari, documentari e opere d’arte su carta). Programma[/b] Ore 10.00 Presiede ROBERTO MOLINARO Assessore regionale all’istruzione, formazione e cultura Introduce ALESSANDRO GIACOMELLO Direttore dei Corsi di restauro del Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali Interventi A... Un click qui per leggere oltre ... |
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| Silvia, ti ringrazio del contributo, senonché mi occupo di restauro da 33 anni, e per quanto abbia percorso la normativa in lungo e largo non trovo notazioni su tale richiesta. Mi pare più una presa di posizione corporativa. La nuova legge di tutela prevede laura specialistica quinquennale e subordinatamente le altre qualifiche. La mia preoccupazione non sta tanto nel far firmare le schede ad un restauratore, quanto in altri due significativi aspetti: 1. la responsabilità del progettista incaricato (che sono io); 2. l'eventuale turbativa d'asta che potrebbe generare conflitti se questo restauratore partecipasse poi in proprio o attraverso l'impresa per la quale lavora alla gara stessa. Certo tutto si può fare; l'Italia è il paese della... Un click qui per leggere oltre ... |
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Il giorno 13 ottobre 2008, presso il Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali di Villa Manin di Passariano, barchessa di levante, secondo piano, aula conferenze, avrà luogo l’inaugurazione del III anno formativo del VI Ciclo di studi (Corso quinquennale per restauratore di beni culturali con specializzazione in beni librari, documentari e opere d’arte su carta). Programma Ore 10.00 Presiede ROBERTO MOLINARO Assessore regionale all’istruzione, formazione e cultura Introduce ALESSANDRO GIACOMELLO ... Un click qui per leggere oltre ... |
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| Salve mi chiamo Angela e sono una studentessa iscritta al corso di laurea in Tecnologie per i Beni Culturali (beni architettonici). Volevo sapere informazioni sull'esistenza di corsi di Restauro Architettonico a Granada, da fare dopo la laurea, ma anche durante, perchè vorrei trasferirmi a studiare lì. grazie mille |
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