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Forum Restauro @ Conservazione / Formazione / Aiuto!Che strada intraprendere?
Spedito da: RominaP, Dicembre 30, 2008, 9:59pm
Salve a tutti! Frequento il secondo anno all'accademia d belle arti d Palermo sez. decorazione. Ma da un paio d mesi sto pensando d lasciare xqualche corso d restauro (cosa che ho sempre voluto fare). Ora il mio problema è questo:C sono tantissimi corsi e io ho paura ancora una volta d sbagliare!Potete aiutarmi?Ho preso in considerazione i corsi biennali d palazzo spinelli (ma sn troppo cari a quanto pare) allora ho visto un corso professionale regionale di 2 anni in materiali lapidei che dice d rilasciare una qualifica superiore. Ho visto anche l'istituto santa paola a Mantova (dove posso trasferirmi xke ho alcuni parenti) è una triennale.Cosa mi consigliate?Sono validi questi corsi?Meglio continuare l'accademia?Sono disperata e tanto confusa!!Confido in voi..
Grazie
Romina Pollara
Spedito da: sararest, Dicembre 31, 2008, 12:14am; Replica: 1
Ciao, mi chiamo Sara e posso farti presente la mia esperienza.
Prima di intraprendere un corso biennale o triennale devi essere convinta perchè
il mondo
del restauro è tanto bello quanto difficile..prima di tutto devi decidere in
quale settore vuoi specializzarti:dal restauro lapideo al restauro di dipinti c'è molta differenza, qundi pensa bene anche a questo..Non credo a quelli che restaurano
dagli affreschi alla carta passando per il lapideo e così via..
Io ho fatto un corso biennale in restauro dipinti ed adesso mi accingo a fare il terzo,
ti posso dire che una scuola (seria!)serve perchè ti dà le basi giuste su cui partire,
ma poi devi fare tanta pratica presso un laboratorio per farti "veramente le ossa".
Corsi validi che danno una buona formazione a costi accessibili sono quelli della Scuola Enaip di Botticino (Brescia),l'Istituto Santa Paola di Mantova e i corsi Engim di Vicenza.(GRatuito).
spero di esserti stata d'aiuto!
sara
Spedito da: RominaP, Dicembre 31, 2008, 12:17pm; Replica: 2
Ciao Sara!E grazie mille per avermi risp!Io avrei voluto specializzarmi sul restauro dei reperti archeologici.Ma come detto prima i corsi di Firenze sn troppo cari xme!!E allora ho optato per i materiali lapidei!Tu quale scuola stai frequentando?Ma la differenza tra un corso biennale e uno triennale qual'è?Cmq grazie ancora anche per i nomi dei corsi che oltre al santa paola nn avevo ancora visto!! :)
Spedito da: Giacomo, Dicembre 31, 2008, 7:24pm; Replica: 3
Innanzi tutto dovresti decidere se vuoi lavorare in proprio o per conto di terzi. Se opti per la seconda possibilità ti consiglio di informarti bene su l'effetivo riconoscimento dei corsi che hai intenzione di frequentare, io studio all'Università di Venezia purtorppo il mio corso di laurea è stato abolito con la riforma precedente, ne hanno comunque introdotto un altro dai un occhiata se ti interessa.
http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=47015Giacomo Marchioro
Spedito da: jonny, Gennaio 1, 2009, 2:11pm; Replica: 4
ciao romina
scusa se mi intrometto !
ma sei di palermo e nn conosci l'accademia di belle arti e del restauro di san martino delle scale? i tecnici sono dell'icr e opd.........
puoi fare il passaggio nella nostra accademia sono sicuro che ti possono convalidare le materie e nn perderesti gli anni fatti .
vai al piu presto a chiedere informazioni il corso e appena iniziato potresti ancora accedere .ma sei vecchio o nuovo ordinamento? fammi SAPERE .
sono uno studente del settore pittura sperimentazione restauro dipinti che a mio avviso e' il corso migliore ad altissimo livello . volevo ricordarti inoltre che si esce con una laurea e nn cn un attestatino regionale .......ciao apresto
Spedito da: jonny, Gennaio 1, 2009, 2:18pm; Replica: 5
volevo ricordare che chi esce dalla suddetta accademia nn ha problemi lavorativi chiaramente deve dimostrare di valere .....lo studio e' fondamentale ,solo con la conoscenza ci si fa strada o le speranze diventano nulle........
Spedito da: RominaP, Gennaio 2, 2009, 3:05pm; Replica: 6
Si conosco l'abadir d san martino delle scale c sn stata prima d iscrivermi all'accademia d belle arti, ma mi è stato sconsigliato perche al fine dei 4 anni rilascia cmq un titolo di COLLABORATORE!Ed ecco che nascono i miei mille dubbi...!!Io frequento il 2 anno del nuovo ordinamento!Cmq grazie...contavo d farci un salto dopo queste feste!
Spedito da: jonny, Gennaio 2, 2009, 8:18pm; Replica: 7
romina l'accademia di belle arti abadir e diventata 3+ 2 si esce restauratori nn piu collaboratori ciao a presto ........cmq assistente tecnico volevo ricordare che nn e' cosa da poco soprattutto quando si esce da una accademia come l'abadir dove per diventare collaboratori devi sostenere 36 esami piu' tesi . ce differenza da un corso regionale ........
il collaboratore e un tecnico possibile che e' cosi difficile da comprendere questa cosa ? in mancanza del restauratore in un cantiere il collaboratore deve saper mandare avanti un cantiere nn e' cosa da poco .
ciao a presto
Spedito da: jonny, Gennaio 2, 2009, 8:20pm; Replica: 8
se vieni di lunedi dopo il dodici ci possiamo conoscere dal vivo fatti portare nel laboratorio restauro dipinti ci vediamo li ciao romina
Spedito da: jonny, Gennaio 2, 2009, 8:29pm; Replica: 9
inoltre ti faro' conoscere la prof . di restauro dipinti la quale tieniti forte e' una dei 6 unici restauratori che vi sono in sicilia cioe dei pochi che possono firmare un progetto di restauro.proviene dall'icr ed e' davvero una grandeil suo nome e prof.ssa belinda giambra
Spedito da: RominaP, Gennaio 3, 2009, 2:28pm; Replica: 10
ero rimasta ai 4 anni dell'abadir..!!Una motivazione in piu per andare a chiedere qualche info!!Allora in caso t vengo a cercare!Ciao!
Spedito da: jonny, Gennaio 3, 2009, 6:10pm; Replica: 11
si ok!.........sempre a disposizione per un consiglio ciaoooo
Spedito da: sararest, Gennaio 7, 2009, 7:52pm; Replica: 12
ciao romina.Io ho fatto un corso in restauro dipinti in toscana,finanziato dall'unione europea e quindi non a pagamento.il corso è stato di ottimo, anche perchè tra i docenti c'erano anche alcuni professori dell'opificio delle pietre dure di firenze, e anche restauratori di alcune sovrintendenze.
In pù la cosa interessante è che abbiamo fatto più di 500 ore si stage in diversi laboratori privati per vedere il lavoro nella sua totalità, cosa che si è rivelata IMPORTANTISSIMA!Ti posso dire che per lavorare (in proprio) per le sovrintendenze serve nel curriculum di aver frequentato un corso di durata almeno triennale,quindi
non è cosa da poco.Con il diploma triennale sei un tecnico esperto in restauro e non un
"semplice"tecnico adetto al restauro..comunque ti ricordo che l'esperienza in laboratori
o cantieri è assolutamente fondamentale,potresti provare a chiedere in qualche laboratorio o cantiere delle tue parti di poter fare un pò di pratica come stagista(puoi chiederlo anche tramite l'ufficio del lavoro della tua provincia di residenza) così ti puoi misurare davvero con il lavoro e vedere se è veramente quello che vuoi fare davvero.
fammi sapere!
Spedito da: jonny, Gennaio 7, 2009, 8:02pm; Replica: 13
se nn si e' laureati si fa sicuramente parte di una categoria semplicemente inferiore e' uno stato di fatto.........
Spedito da: jonny, Gennaio 7, 2009, 8:12pm; Replica: 14
chi esce da un corso regionale nn e' un tecnico e solo e soltanto un operatore ........un tecnico e un laureato .
il restauratore e'l'assistente tecnico e' un dottore , questi purtroppo molti nn lo sanno ...cosi come nn sanno cose' l'alta formazione .
Spedito da: sararest, Gennaio 9, 2009, 12:14am; Replica: 15
scusa se mi intrometto, ma so benissimo cos'è l'alta formazione!
al momento le scuole di alta formazione son l'Opificio (Fi), l'I.C.R DI Roma,
e credo anche la scuola di Torino della Venaria....
In più ti posso assicurare che sul mio diploma conseguito pochi mesi fa c'è la dicitura di
tecnico qualificato...
ciao
Spedito da: jonny, Gennaio 9, 2009, 7:29pm; Replica: 16
infatti solo una dicitura hai detto bene .........scuole che stanno devastando questo campo .ipotetici restauratori che nn conoscono la chimica la fisica scuole che mettono nel mercato semplicemente dei veri e propri manovali .il restauratore ripeto e' un dottore . di qualita altamente lontana da cio' che pensate di essere .
Spedito da: jonny, Gennaio 9, 2009, 7:33pm; Replica: 17
la qualifica .vvalida per le iscrizioni al collocamento ,che nn esiste piu' e per inquadramento
aziendale.......operaio. ciao
Spedito da: sararest, Gennaio 10, 2009, 12:05am; Replica: 18
Certamente posso dirti onestamente:come TI PERMETTI DI DIRE CERTE COSE? SOPPRATTUTTO
NON CONOSCI il percorso svolto da questi "corsetti regionali" ma come ti permetti di giudicare?
secondo te i corsi finanziati dall'unione europea non hanno valore e non sono formativi?SOLO PERCHè
non hanno il nome di qualche scuola con il nome altisonante? Non importa se hanno preso parte gli stessi docenti di chimica
e di diagnostica che insegnano all'opificio oppure restauratori di affermati laboratori statali..
manovale..con tutto il rispetto per i manovali..sarai te!..
questo atteggiamento così spocchioso non aiuta, credimi
Ciao
Spedito da: jonny, Gennaio 10, 2009, 12:52pm; Replica: 19
scusa ma posso permettermi te lo assicuro !!!!!!!!!!!!!d'altronde ho seplicemente detto la verita'che ovviamente fa male .
visto che nn mi credi ..dimmi !
ce differenza tra un corso regionale e' una laurea in restauro secondo te ? quale ?
es. laurea in tecnologie e conservazione dei beni culturali e accademie di restauro vuoi forse metterle a confronto con un attestato di qualifica professionale che prepara ripeto soltanto degli operatori e nn tecnici nn lo dico io mala gerarchia degli studi fatti .
quello che ti voglio dire e te lo ripeto che il tecnico e un direttore di cantiere cosa che nn sara mai un operatore perche dai centri reg. si esce operatori anche se nell'attestato vi e' scritto tecnico addirittura restauratore ....robba da ridere.
ti sto solo dicendo una verita' che i tuoi docenti sanno perfettamente .
con quell'attestato potete fare da operaio hai vostri docenti o a coloro che escono dall'universita o dalle accademie di restauro nessuno mai e soprattutto dopo la legge merloni vi affiderebbe un cantiere.
se poi vuoi ancora credere alle barzellette fai pure ma almeno nn indurre gli altri a fare lo stesso errore dato dall'ignoranza
(ignoranza intesa come colui che ignora che nn conosce l'argometo e nn in senso dispregiativo)
in piu' corsi con fondi europei servono solo a dare lavoro hai tuoi docenti sono solo specchietti per allodole cciao
Spedito da: sararest, Gennaio 10, 2009, 5:57pm; Replica: 20
la laurea in restauro se ti prepara SOLO a livello TEORICO non ti "serve a niente" se vuoi
fare veramente il restauratore:ovvero sapere dove mettere le mani se ti arriva una qualsiasi opera su tela e tavola
e devi prendere delle decisioni su come operare..a livello PRATICO!NON CI dimentichiamo che il restauro
è ancora un mestiere con un'impronta artigianale, anche se questo aspetto si tende sempre a metterlo da
parte, come se fare l'artigiano fosse sinonimo d'inferiorità...
TI posso dire che nel mio corso la maggior parte dei partecipanti era laureato in conservazione dei beni culturali e anch'io prima ho fatto l'accademia di belle arti sez. restauro
quindi conoscere a memoria la Teoria del restauro del Brandi o del Conti non ti fa certo "restauratore"... ;)
Spedito da: jonny, Gennaio 10, 2009, 8:25pm; Replica: 21
scusami ma nn fai che peggiorare la situazione credimi te lo dico col cuore .
hai fatto l 'accademia sezione restauro .........sezione restauro.a roma ? ma di che cosa stiamo parlando? l'accademia deve essere di restauro e nn sez. restauro
aroma nn esistono scuole di restauro se nn iscr attualmente chiusa.
io in accademia sto restaurando un opera di filippo randazzi per la mia tesi stiamo svincolando opere di giuseppe salerno e verro' presentato da uno dei piu grandi storici dell'arte vincenzo abbate , per capirci scrive i libri con argan su cui tutti studiamo , allora ci sono accademie e accademie ti prego nn parlare se nn conosci e lasciati davvero, consigliare da chi ne sa piu' di te .io ho vissuto a roma per dieci anni ho frequentato un corso di restauro dei legni antichi unico settore che ad oggi conserva ancora un aspetto artigianale ,e ti assicuro che il paragone nn si puo' assolutamente fare ,mi dispiace veramente che tu insisti su quest'aspetto credimi .ma ce troppa male informazione .poi dici tutto questo proprio in un momento fondamentale per il settore del restauro dove si sta pensando di formare la gerarchia di cui ti parlavo nell'intervento precedente ti rendi conto che nn e' possibile paragonarsi ma anche al solo assistente tecnico che per ottenere quella specializzazione deve dare a
secondo il settore 36-38 materie piu tesi finale .
ho capito che ormai ci stai dentro ed e' giusto che tu concluda il tuo percorso attuale ,ma quando entrerai nel mondo del lavoro se mai accadra' ti renderai conto da sola di cio che ti ho detto farai manovalanza e nn avrai diritto ne competenza per fare altro ,ti sembrero duro e pesante ma e cosi .concludo nel chiederti .ottenendo il suddetto attestato pensi di essere in grado di fare un progetto di restaur ?e sopprattutto di avere una competenza elevata al punto di gestire un restauro in maniera autonoma ? beh! ovviamente io la risposta la conosco gia ,ma tu sii sincera se nn lo vuoi essere cn me fallo con te stessa .
Spedito da: gcuffari, Gennaio 10, 2009, 10:31pm; Replica: 22
scusami ma nn fai che peggiorare la situazione credimi te lo dico col cuore .
hai fatto l 'accademia sezione restauro .........sezione restauro.a roma ? ma di che cosa stiamo parlando? l'accademia deve essere di restauro e nn sez. restauro
aroma nn esistono scuole di restauro se nn iscr attualmente chiusa.
io in accademia sto restaurando un opera di filippo randazzi per la mia tesi stiamo svincolando opere di giuseppe salerno e verro' presentato da uno dei piu grandi storici dell'arte vincenzo abbate , per capirci scrive i libri con argan su cui tutti studiamo , allora ci sono accademie e accademie ti prego nn parlare se nn conosci e lasciati davvero, consigliare da chi ne sa piu' di te .io ho vissuto a roma per dieci anni ho frequentato un corso di restauro dei legni antichi unico settore che ad oggi conserva ancora un aspetto artigianale ,e ti assicuro che il paragone nn si puo' assolutamente fare ,mi dispiace veramente che tu insisti su quest'aspetto credimi .ma ce troppa male informazione .poi dici tutto questo proprio in un momento fondamentale per il settore del restauro dove si sta pensando di formare la gerarchia di cui ti parlavo nell'intervento precedente ti rendi conto che nn e' possibile paragonarsi ma anche al solo assistente tecnico che per ottenere quella specializzazione deve dare a
secondo il settore 36-38 materie piu tesi finale .
ho capito che ormai ci stai dentro ed e' giusto che tu concluda il tuo percorso attuale ,ma quando entrerai nel mondo del lavoro se mai accadra' ti renderai conto da sola di cio che ti ho detto farai manovalanza e nn avrai diritto ne competenza per fare altro ,ti sembrero duro e pesante ma e cosi .concludo nel chiederti .ottenendo il suddetto attestato pensi di essere in grado di fare un progetto di restaur ?e sopprattutto di avere una competenza elevata al punto di gestire un restauro in maniera autonoma ? beh! ovviamente io la risposta la conosco gia ,ma tu sii sincera se nn lo vuoi essere cn me fallo con te stessa .
Ma si rende conto, almeno, di quello che sta dicendo e di quello che ha detto finora? Filippo randazzi, Giuseppe Salerno...lei sta basando il "prestigio" della sua accademia e della sua preparazione su questi nomi? Ho la sensazione che lei sappia molto bene il significato di "specchietto per le allodole"...lo si evince da quello che finora ha ribadito nei suoi post.
Mi creda, chi sta peggiorando la situazione è soltanto lei.
Solo su una cosa ha pienamente ragione, c'è proprio tanta mala informazione e, aggiungo io, troppa superbia nelle persone.
Concludo permettendomi di farle notare un suo "consiglio" dato da persona "esperta", quale sicuramente è :
"nn parlare se nn conosci"Appunto
Spedito da: jonny, Gennaio 11, 2009, 11:30am; Replica: 23
in ogni caso mi dispiace per il fraintendimento il mio voleva essere un es. e nn un vantarsi .
questa e' la REALTA' oggi .
a tal proposito invito gli studenti delle accademie di restauro come quelle di COMO FROSINONE VENEZIA PALERMO PUGLIA ETC.di dire la propria esperienza magari se anno vissuto le due esperienze di darci anche loro un chiarimento .il mio vuole essere un invito ad accdemie di restauro universita classe 12 e 41 e corsi regionali di aprire insieme un dibattito ,su questa attuale situazione. :K) grazie
Spedito da: sararest, Gennaio 11, 2009, 2:52pm; Replica: 24
ti posso dire con tutta franchezza che i tuoi interventi sono veramente INSOPPORTABILI, TE LO DICO
di cuore, non ce l'ho con te personalmente perchè non ti conosco, ma con questo tipo
di idee credimi non si va molto lontano e soprattutto non sei assolutamente aperto alle esperienze altrui,se non per tranciare giudizi e per giudicare cose che per altro non conosci affatto..
Infine trovo molto corretto il pensiero del sig. Giuseppe: C'è VERAMENTE troppa superbia gratuita nelle tue parole,
infine non meriteresti la replica ma posso dirti che sto già collaborando per un laboratorio di restauro, con tanta pazienza ed
umiltà,credimi posso dirti che sono contenta del mio percorso.
Spedito da: sararest, Gennaio 11, 2009, 3:14pm; Replica: 25
Ma CHI TI DA IL DIRITTO DI DIRE se io sono in grado di scrivere un progetto di restauro oppure no dato che non CONOSCI TUTTO IL MIO PERCORSO E NON SAI NEPPURE CHI SONO? io non mi sarei mai PERMESSA di dire a te che non sei in grado di scrivere un progetto di restauro!! impara ad essere più educato e ad ascoltare anche gli altri senza AVERE PREGIUDIZI,che nella vita.. e anche in questo campo non aiutano mai!
Spedito da: jonny, Gennaio 11, 2009, 4:50pm; Replica: 26
sono piu' che educato soprattutto sincero ,continua a collaborare con molta umilta' nessuno a mai detto che nn lo devi fare il mio intento era un'altro comunque ognuno alla sua strada io rimango della mia idea tu rimani pure della tua nn muore sicuramente nessuno .buon continuo ::)
Spedito da: gcuffari, Gennaio 12, 2009, 1:31pm; Replica: 27
scusi sig.... cuffari ha utilizzato le mie parole per far cosa ? per contraddirmi .in cosa ? sig. restauro su tavole tele etc. etc.
beh. se lei restaura come usa il pc da dire direi ce ben poco .
innanzi tutto lei chi e' che fa e soprattutto cosa vuole dire .
giuseppe salerno filippo randazzi era un modo per sintetizzare l'opportunita grande che va data in tali universita'.
ma cosa vorrebbe dirmi anche lei che l'universita e paragonabile ad un corso regionale ecludendo le piu' quotate e storiche come quella di botticino ma che limitatamente si sa',si rimanere assistente a vita.
io sono uno che dice una verita' lei uno che entra in un forum facendo finta forse di nnn conoscere la realta' nel sett. restauro ,fulcro di questo forum.
Prima di tutto, sono una persona che entra dentro questo forum conoscendo la realtà nel settore del restauro, e soprattutto cercando di scrivere in Italiano corretto. Però a lei questo potrà sembrare solo un dettaglio.
Penso che il motivo per cui l'ho contraddetta fosse chiaro, forse ho utilizzato un ragionamento troppo fine, mi scusi tanto.
Sicuramente ci sono delle differenze tra una scuola regionale e un'accademia come la sua (e mi creda, non sono i nomi altisonanti che lei spaccia per grandi opportunità), ma questo non vuol dire mettere nero su bianco che, per esempio, gli studenti delle scuole regionali, di sicuro non sappiano fare un progetto di restauro come lei ha fatto capire in uno dei suoi interventi precedenti!
Lei ha fatto del qualunquismo dall'alto del suo intento nobile, che è diverso dall'esprimere le proprie idee.
Soprattutto in questo momento di incertezza che sta attraversando il nostro settore, dove vengono formate due figure professionali come il restauratore e il collaboratore-restauratore, ma non si sanno ancora le rispettive competenze, lei mi viene a parlare di verità...per favore.
Si ricordi che finchè non entreranno in vigore i decreti previsti dai commi 7,8 e 9 dell'articolo 29, saremo regolamentati da delle
norme transitorie.
La saluto
Spedito da: jonny, Gennaio 12, 2009, 5:25pm; Replica: 28
ancora una volta lei a parlato del nulla .........la verita' fa male .
ha ragione dai centri regionali escono dei grandi restauratori con elevata preparazione in chimica fisica biologia e diagnostica e
che sanno realizzare un progetto di restauro ma che saranno assistenti di chi esce da scuole di alta formazione .la saluto anchio.
Spedito da: gcuffari, Gennaio 12, 2009, 6:00pm; Replica: 29
Allora, forse, questa volta ha compreso ciò che ho detto.
Le auguro di lavorare per un restauratore competente, uscito da una scuola di alta formazione
Spedito da: fel, Gennaio 13, 2009, 10:33am; Replica: 30
Scusate se mi intrometto..
Ho letto la conversazione e non credevo ai miei occhi! Fere a gara su chi ne sa di più, chi è più competente, chi ha restaurato i dipinti più belli ecc. non è per nulla utile in questo forum.
In questa grande confusione che investe tutto il nostro mondo, ognuno ha fatto un diverso percorso e nessuno può permettersi di dire qual'è la strada migliore!
In conclusione vorrei sottolineare un concetto.
Il "restauratore"non è un chimico, non è un biologo, non è uno storico dell'arte ecc. Cercando di diventare tutte queste cose si rischia di perdere di vista l'obiettivo!Per cosa stiamo studiando e lavorando?
Il restauro è anche un lavoro manuale e SI a volte siamo anche operai, manovali, falegnami, pittori, scultori ecc. E non c'è nulla di male ad esserlo se l'obiettivo finale è la conservazione del nostro patrimonio artistico.
La situazione è già abbastanza triste cerchiamo di renderla mano tragica.
grazie,
Spedito da: Adamantio, Gennaio 13, 2009, 4:21pm; Replica: 31
Personalmente concordo con quest'ultimo intervento.
In qualità di moderatore invito coloro che partecipano alla discussione ad usare toni più consoni e pacati.
In particolare eviterei discorsi basati su una logica di "noi" e "voi" intesi ad operare facili generalizzazioni e a fare di tutta l'erba un fascio.
Nel nostro settore i percorsi formativi sono molto complessi e le leggi che li sottendono sono particolarmente farragginose e, per altro, in fase di transizione.
In generale, inoltre, mi sembra scorretto fare raffronti di importanza del tipo "i dottori sono più importanti degli infermieri" (leggasi i restauratori sono più importanti dei collaboratori o cose del genere... ammesso e non concesso che sia chiaro chi è un restauratore e chi è un collaboratore e chi un operatore). Un ospedale senza infermieri è comunque fermo ed entrambe le professionalità sono mutualmente interdipendenti. L'analogia tra il nostro settore e quello medico, tra l'altro, non è sempre calzante in quanto nel restauro ad "operare" troppe volte non sono i "chirurghi" ma gli "infermieri".
Il tutto fermo restando comunque che i restauratori hanno, o dovrebbero avere, un curriculum di studi più lungo e variegato.
Spedito da: fel, Gennaio 13, 2009, 4:53pm; Replica: 32
Grazie Marco,
Hai detto con termini più diretti esattamente ciò che volevo dire io!
;)
Spedito da: jonny, Gennaio 13, 2009, 8:00pm; Replica: 33
innanzi tutto mi scuso per la situazione che e' andata purtroppo via via degenerando .
volevo rispondere a valentina che tra l'altro e' una mia amica e dirle che sono d accordo in parte .
scusa vale ........il bene culturale e' stato considerato fino ad oggi essenzialmente oggetto di fruizione e nn si e' mai provveduto ( se nn a parole) ad un impegno adeguato di uomini e di mezzi per la sua conservazione .
il contributo scientifico nel campo delle opere d'arte ha fatto le sue prime apparizioni significative nn prima degli inizi del 900,un ingresso timido indipendentemente dagli sforzi e dalle capacita' dei pochi pionieri, proprio per l'esiguita' di essi e dei mezzi messi a disposizione.
per decenni si e' trattato di un'attivita' confinata in ambiti ristretti mentre parallelamente in altri settori applicativi la scienza compiva progressi ben piu' consistenti.
a partire dagli anni sessanta si e' potuto assistere tuttavia ad un fenomeno decisamente di maggior rilievo, ad un'attivita' piu' sistematica seppur ancora di entita' modesta e scarsamente coordinata a confronto con la vastita' e la complessita' dei problemi da risolvere .
nondimeno proprio da tale apporto scientifico grosse trasformazioni sono avvenute del concetto stesso di restauro e conservazione.Come spesso accade dopo una prolungata assenza si sono pero' verificate anche casi di eccesso di "scientificita''che hanno trasformato l'intervento di restauro,fino a pochi anni prima poco piu' che atto taumaturgico , in un operazione freddamente scientifica.
Errate ,naturalmente entrambe le posizioni .
il restauratore,o forse meglio il conservatore, e' necessariamente il fulcro in cui devono confluire entrambi i contenuti propri dell'opera d'arte, quello espressivo e quello materico.Egli deve rappresentare un sottile interprete delle due esigenze sempre utilizzando la seconda(la conoscenzatecnico-materica dell'opera)in funzione della prima(quella espressivo-artistica).
di entrambele relative discipline esso deve essere cultore per poter attuare l'intervento nella materia piu' congrua,nel rispetto del significato e per la salvaguardia del manufatto.Ecco perche' di discipline scientifiche (chimica fisica diagnostica biologia)il RESTAURATORE O IL COLLABORATORE moderno(che lo sostituisce nella direzione di un cantiere in sua mancanza),deve obbligatoriamente possedere un bagaglio assai piu che superficiale.
Riservando all'esperto scientifico la conoscenza di tipo professionale di queste discipline,spettera'invece al RESTAURATORE eAL COLLABORATORE RESTAURATORE conoscerne gli elementi di base,l'impalcatura il linguaggio le informazioni pertinenti al suo settorE.
Cio affinche esso RIFIUTI QUELL'IGNORANZA scientifica del passato che oggi non potrebbe piu' essere tollerata in un DOTTORE ESPERTO IN CONSERVAZIONE.
Spedito da: fel, Gennaio 14, 2009, 10:17am; Replica: 34
siamo d'accordo giuseppe,
hai fatto un riassunto della storia del restauro fino ad oggi quindi saprai che il restauratore dovrebbe COLLABORARE con il chimico il biologo l'archeologo ecc., come accadeva all'ICR quando c'era Brandi, perchè sono mestieri differenti! Non dico che bisogna tornare alla figura del restauratore/artigiano perchè è ovvio che, se il restauratore non sà che cosa siano i sali solubili, ad esempio, non potrà mai sapere come comportarsi! Però penso che ultimamente ci sia"un eccesso di scientificità" come dici tu. Pensi che il vero restauratore stia seduto davanti ad una scrivania a pensare, oppure che lavori manualmente sull'opera risolvendo i problemi sul campo quando si presentano?
Spedito da: costi1983, Gennaio 28, 2009, 3:22pm; Replica: 35
sto per conseguire la triennale di scienze archeologiche a roma (università sapienza). vorrei specializzarmi nel restauro e avrei bisogno di qualche consiglio su università o accademia... mi hanno detto della triennale a viterbo sul restauro o la specialistica della sapienza in SCIENZE APPLICATE AI BENI CULTURALI E ALLA DIAGNOSTICA PER LA LORO CONSERVAZIONE...
grazie mille
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