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NUOVO Forum Restauro@Conservazione  /  Restauro carta  /  restauro di cianografia
Spedito da: licia, Giugno 8, 2008, 2:24pm
buongiorno,
all'interno di un fondo di disegni archiettonici che ho preso in consegna per interventi di conservazione e restauro, ho trovato una serie di cianografie su carta. Non avendo mai lavorato su documenti del genere, semmai su eliocopie, mi chiedevo se tale tecnica di stampa subisse modificazioni (viraggio colori o altri incovenienti) durante interventi ad umido (lavaggi in acqua) e smacchiamenti con solventi (per lo più acetone o alcol etilico in presenza di scotch). Qualunque consiglio o indicazione sulla tecnica è particolarmente grato. grazie
Spedito da: eflaia, Giugno 9, 2008, 3:36pm; Replica: 1
Attenzione: sono sensibilissime a variazioni di pH (soprattutto in campo alcalino): NON DEACIDIFICARE o rischi di cancellare tutto.
Se non hai fretta tra qualche giorno potrei scriverti di più. Purtroppo adesso ho qualche difficoltà.
Saluti
Spedito da: licia, Giugno 9, 2008, 4:23pm; Replica: 2
grazie per la dritta, fortunatamente ero già al corrente di questo aspetto, comunque ho abbastanza tempo per attendere informative su altre particolari controindicazioni. Comunque credo che gli interventi ad umido saranno ridotti al minimo, ma è sempre buona cosa immagazzinare dati o bibliografia.
:)
Spedito da: eflaia, Luglio 24, 2008, 7:29pm; Replica: 3
Cara Licia,

Mi sono documentato meglio: sembra in effetti che la cianografia possa essere considerata una tecnica piuttosto "resistente". I trattamenti per via umida potrebbero quindi persino essere possibili avendo probabilmente l'accortezza di non usare acque particolarmente calcaree.

Ti cito qui quanto reperito nei Medi problems del Paper conservation Catalog (n. 3):
Prussian blue (organic): Alkali sensitive may turn brown, Fades in strong light. Literature mentions that depth of blue will return after brief storage in the dark.
Treatment: some suggestion that unanticiptade browning of Prussian blue exposed to alkaline material during tretament might be reveresed by exposure to mild acid, i.e. carbonic acid formed by carbon dioxide recating with moisture. In practice the materials might be humidified/moistened and exposed to air.

La cosa è confermata pure dal Crawford (l'età del collodio) che menziona pure il fatto che le migliori cianografie erano realizzate su carte ben collate.

Detto questo mi pare che (test di solubilità rimanendo) potresti arrischiarti a trattamenti con solventi tipo acetone od alcool o a brevi lavaggi con acqua distillata, magari su tavola aspirante.

Saluti

Enrico
Spedito da: licia, Luglio 25, 2008, 6:03pm; Replica: 4
grazie mille!
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