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NUOVO Forum Restauro@Conservazione / Restauro carta / Inchiostri
Spedito da: federica_74, Giugno 4, 2008, 8:39am
Salve a tutti, un cliente mi ha chiesto se sia possibile ritoccare le scritte di un documento dell'800 e se si, con inchiostri con composizione simile (esistono? dove trovarli?), giro la domanda a voi sperando in una vostra pronta risposta, devo comunicarglielo stasera.
Preciso che ho spiegato al cliente che non è un intervento corretto (sarebbe un falso) e che non ho visto il documento.
Sempre a proposito di inchiostri volevo chiedere se esiste un qualche trattamento che li faccia "rinvenire" quando sono un pò sbiaditi, altro quesito che mi viene posto spessissimo.
Grazie a tutti
Spedito da: eflaia, Giugno 4, 2008, 9:13pm; Replica: 1
Non esistono inchiostri di tipo ottocentesco in vendita (tieni presente che, soprattutto in Italia, non è mai stata codificato ufficialmente un modello di inchiostro standard). Inoltre vorrei farti notare che un inchiostro ferrotannico nuovo, appena prodotto, è di un nero bluastro molto molto intenso che striderebbe di sicuro se il tuo inchiostro fosse già virato al marrone. Ti troveresti quindi nella sgradevole situazione di dover "invecchiare" il tuo prodotto prima dell'uso. Mi permetterei quindi di suggerirti una soluzione alternativa e, entro certi limiti, più rispettosa dei principi del restauro (almeno perché distinguibile). Potresti infatti provare a riprodurre un colore simile al tuo originale (magari sotto tono) utilizzando colori a tempera (magari con ocra o terra di Siena).
Di fatto non ti allontaneresti neppure tantissimo dalla composizione originale (sarebbe presente del ferro anche se mancherebbe il tannino).
Il tuo intervento rimarrebbe distinguibile, e utilizzando pigmenti stabili come le terre, eviteresti di introdurre ulteriori agenti di deterioramento sul tuo documento.
Per quanto riguarda il ravvivamento permanente degli inchiostri sbiaditi: esiste la descrizione di un vecchio processo di restauro nel vecchio bollettino ICPL (si trattava di un complesso sistema, poco sicuro che di fatto trasformava profondamente l'inchiostro pur ravvivandolo). In alternativa la letteratura riporta il vecchio e dannosissimo sistema dei tannini di "maiana" memoria (mi riferisco ad Angelo Mai e ai danni che ha fatto nella sua ricerca di palinsesti).
Un onesto professionista dovrebbe far presente che NON è possibile ravvivare in maniera decente e permanente gli inchiostri (poi, infatti, anche quelli trattati ai tannini tendono a svanire di nuovo). Tieni inoltre presente che dovresti intervenire RIPASSANDO parola per parola l'intero testo (i tannini sono marroni e se ci immergi un foglio di carta bianca fai un vero macello). Qualcuno lo ha fatto negli anni '50 in Germania ma oggi credo che costi parecchio (oltre ai limiti già citati).
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