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NUOVO Forum Restauro@Conservazione / Restauro carta / RESTAURO ERBARIO - urgente!!!
Spedito da: Annamaria67, Aprile 16, 2008, 1:05pm
CIAO A TUTTI! HO CONOSCIUTO IL FORUM AL SALONE DEL RESTAURO DI FERRARA APPENA CONCLUSO....LAVORO COME CONSERVATORE-RESTAURATORE PER IL MINISTERO dei BENI CULTURALI...SONO ALLE PRESE CON LA PROGETTAZIONE PER IL RESTAURO DI UN ERBARIO SETTECENTESCO LEGATO IN VOLUME CON TAVOLE SU SUPPORTO CARTACEO...QUALCUNO HA ESPERIENZA IN MERITO? VORREI CONFRONTARMI CON VOI SUI SEGUENTI ASPETTI:
COME INCOLLARE I FRAMMENTI DI FOGLIE DISTACCATESI DAL SUPPORTO CARTACEO?(idrossimetilcellulosa o esiste qualcosa di specifico o piu appropriato?)
CON COSA O COME CONSOLIDARE LE PIANTE ANCORA ANCORATE AL SUPPORTO, MA CHE SI PRESENTANO FRAGILI E CON RISCHIO DI DISTACCARSI IN FUTURO?
Considerato che la stazione appaltante ha deciso di riproporre la tipologia originale di legatura in volume, COME PROTEGGERE LE PIANTE DALL'INEVITABILE SFREGAMENTO PER CONTATTO TRA LE CARTE A CUI VERRANNO SOTTOPOSTE? carta barriera, velina giapponese, mylar....????
ed infine...le ultime tavole sono interessate da infiltrazioni di umidità con sviluppo di muffe dalle caratteristiche maculature rosso violacee, che ha causato ampie lacune ed indebolimento del supporto cartaceo...in corrispondenza di esse le foglie e le piante sono andate naturalmente perdute...COME TRATTARE QUESTE MUFFE NEL MODO MENO INVASIVO POSSIBILE, tenuto conto della delicatezza e peculiarità del materiale?
grazie a tutti in anticipo!!!
A presto
::) Annamaria
Spedito da: eflaia, Aprile 16, 2008, 1:38pm; Replica: 1
Le tue domande sono purtroppo particolarmente difficili. Potrei inviarti un riferimento bibliografico su un intervento eseguito su di un erbario conservato al museo di storia della medicina dell'univeristà di Roma. L'ho letto molto tempo fa e non mi ricordo il contenuto... e al momento non ho il libro con me... quindi se non sei proprio molto di fretta ti scriverei entro domenica.
Spedito da: Gloria Conti, Aprile 16, 2008, 2:04pm; Replica: 2
Idem credo di ricordare della bibliografia in merito, cerchero' di trovarla.
Ad ogni modo recentemente ho assistito da vicino una collega trattare un erbario. I frammenti staccati dei campioni di flora sono stati in quel caso raccolti in piccole cartelline create ad hoc con carta filtro e - segnate quest'ultime con il riferimento delle pagine tra cui i framenti sono stati trovati - conservate a parte in una legatura che ha poi accompagnato il volume originale all'interno della scatola di conservazione. Questo consente di visualizzare i frammenti in contemporanea alla consultazione dell'erbario senza troppi maneggiamenti.
Escluderei subito il Mylar come materiale di protezione tra le pagine per problemi di staticita'... si finirebbe per danneggiare piu' che proteggere, data l'estrema fragilita' dei campioni. Sarei piu' propensa a delle veline con superficie ben collata, per minimizzare ogni possibile abrasione; magari anche con carica alcalina, tuttavia non sono al corrente di quale sia la condizione di pH ideale per campioni botanici, dovrei documentarmi... Lo stesso a proposito di un consolidante adeguato.
Vediamo se scovo qualcosa in letteratura... :)
Spedito da: alessandro sidoti, Aprile 16, 2008, 4:31pm; Replica: 3
In effetti rilegare in volume gli erbari è molto rischioso, qualche anno fa abbiamo fatto smontare un erbario rilegato in volume conservando la legatura accanto al corpo del libro in fascicoli (cuciti singolarmente e con una cartellina) proprio per facilitare la manipolazione delle carte e ridurre i rischi durante la manipolazione. Il tutto in una bella scatola, rimane che i campioni erano ben attaccati e ancora in buone condizioni, se puoi prova a pensare di fissare i campioni con delle piccole strisce di carta giapponese incollate al supporto invece di incollarli direttamente, purtroppo esiste sempre il rischio che flettendo la pagina il campione si rompa.
Sei sicura del posizionamento dei campioni ? perchè spesso è molto difficile determinare quale fosse la posizione di campioni andati dispersi in mezzo alle pagine.
Ti invito a riflettere anche sulle semplici operazioni di pulitura a secco e dei rischi di perdita di frammenti che potrebbe determinare semplicemente spolverare qualcosa del genere.
In bocca al lupo
Ale
Spedito da: Annamaria67, Aprile 17, 2008, 10:01am; Replica: 4
Ringrazio davvero tutti di cuore per la disponibilità e la prontezza con cui mi avete risposto...so bene si tratta di un argomento particolare e per questo terrò in grande considerazione tutti i consigli che mi avete dato o verranno in futuro...naturalmente aspetto con ansia i riferimenti bibliografici che Enrico e Gloria stanno cercando per me...GRAZIE!!! GRAZIE!!!Riguardo al rilegare gli erbari in volume in effetti condivido l'opinione di Alessandro...avevo infatti proposto di conservarlo in scatola realizzando per ciascuna tavola con campione degli appositi contenitori in cartoncino durevole per la conservazione, con opportuni spessori in modo che fosse possibile un'agevole consultazione senza alcuna manipolazione (tipo i contenitori per le pergamene con sigilli, per intenderci...)..ma l'archivista che segue il progetto, nonchè direttore dell'istituto in cui lavoro, non vuole sentire ragioni e mantenere la struttura originale...anche la soluzione di Gloria mi sembra attuabile: purtroppo però, almeno in alcune realtà del pubblico, noi conservatori-restauratori veniamo ascoltati molto relativamente e considerati -ahimè, vecchia scuola di pensiero- dei meri esecutori tecnici...Quanto al mylar sono sostanzialmente d'accordo con Gloria e pensavo anch'io a veline a ph neutro con riserva alcalina, di cui ho visto qualche campione anche al salone a ferrara...Il posizionamento dei campioni nella maggior parte dei casi non è problematico, in quanto non sono dispersi in mezzo alle altre pagine ma sono alla tavola di riferimento...per di più, sul supporto cartaceo, nella sede del distaccamento, è presente una leggera traccia della pianta, che costituisce una buona guida per il riposizionamento....Ho prescritto la spolveratura, da effettuarsi con estrema delicatezza ed attenzione, e senza aspiratore, solo in corrispondenza della piega di cucitura...Comunque, vi terrò aggiornati sullo sviluppo della cosa, in modo che quest'esperienza possa essere di aiuto ad altri in futuro...
naturalmente sono sempre ben accetti consigli e notizie!!!!! A presto
annamaria
Spedito da: Gloria Conti, Aprile 18, 2008, 10:54am; Replica: 5
Spedito da: Annamaria67, Aprile 21, 2008, 8:23am; Replica: 6
Ciao Gloria!
Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato alla ricerca per il mio lavoro sull'erbario....quel che a te sembra poca roba è comunque qualcosa!!!!
ora cercherò di documentarmi....quanto all'inglese un pò mi arrangio, non dovrebbe essere un problema insormontabile....
spero inoltre che anche Enrico riesca a trovare il riferimento bibliografico cui accennava...quello dovrebbe essere in italiano!
grazie ancora!!! :K)
Annamaria
Spedito da: eflaia, Aprile 28, 2008, 8:04pm; Replica: 7
Con molto ritardo, e me ne scuso, ecco quel poco che ho trovato io: nel 2000 la Delfino editore ha pubblicato unr Herbarium del 1700 con annesso un fascicolo (Interpretazioni di un Erbario). Si tratta di un erbario appartenente all'università la Sapienza di Roma. l'intervento è stato eseguito dalla ditta RES ed è descritto alle pp.61-62 che qui riassumo. Il libro era cucito syìu 5 nervi in spago e privo di coperta. "Alcuni esemplari botanici si presentavano non totalmente integri. Alcuni frammenti... sono stati recuperati e collocati come d'origine".
L'indorsatura è stata staccata con impacchi di metilcellulosa. Segue poi una pulitura a secco con gomma. "I frammenti sono stati fatti aderire con punti di adesivo, metilcellulosa (...) Al momento di ricomporre il volume (...) è parso opportuno interfoliare i bifoli con carta giapponese gampi allo scopo di evitare lo sfregamento degli esemplari (...)"
Saluti
Spedito da: Annamaria67, Maggio 6, 2008, 12:23pm; Replica: 8
caro Enrico,
innanzitutto scusami per il ritardo con cui rispondo, ma sono stata in ferie alcuni giorni e non ho avuto la possibilità di accedere al forum....non preoccuparti per il tuo ritardo perchè ogni informazione mi è ancora utile, in quanto ultimeremo il progetto la prossima settimana....grazie per le notizie e le indicazioni che mi hai fornito, e per la pazienza della ricerca... alla fine, ciascuno con il proprio contributo, anche piccolo, mi è stato di grande aiuto....
GRAZIE ANCORA A TUTTI!!!!
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