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NUOVO Forum Restauro@Conservazione  /  Restauro carta  /  Pesciolini d'argento in biblioteca
Spedito da: federica_74, Marzo 13, 2008, 12:21pm
Salve a tutti...un signore mi ha chiesto consiglio riguardo alla sua biblioteca in cui ha trovato dei pesciolini d'argento...mi ha detto che tiene i libri in librerie di legno chiuse con ante a vetri.
Il signore vorrebbe sapere come mandare via gli animaletti, se esiste un qualche prodotto per disinfestare che puo' usare lui e dove eventualmente trovarlo.

Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
Spedito da: alessandro sidoti, Marzo 13, 2008, 4:10pm; Replica: 1
consiglierei al tuo signore di cercare delle trappole a base di acido borico usate normalmente per la disinfestazione delle derrate alimentari. Anche i normali insetticidi a base di permetrina sono efficaci contro i pesciolini d'argento (lepismatidi), mi raccomando però di non far entrare in contatto i volumi con l'insetticida, che deve essere applicato lungo il perimetro della stanza (battiscopa).
ciao Ale
Spedito da: eflaia, Marzo 13, 2008, 9:54pm; Replica: 2
Inoltre potrebbe/dovrebbe anche spolverare gli scaffali e i libri.
Ci sono appositi aspirapolveri per farlo ma, trattandosi magari della sua biblioteca personale, potrebbe usare anche un modello "casalingo".
Spedito da: Gianfranco Magri, Maggio 11, 2008, 11:03pm; Replica: 3
Vorrei integrare i consigli a Federica 74, circa la lotta ai Pesciolini d'argento.
Sono passati 2 mesi da quando hai posto il quesito, ma mi sono iscritto soltanto ora.
Il problema, comunque, è destinato a ripresentarsi periodicamente. La principale condizione che favorisce l'insediamento e la colonizzazione dei Lepismatidi, infatti, è l'umidità, specie di risalita lungo i muri.
Non a caso, uno dei veicoli di insediamento è costituito dalle tubazioni dei lavandini. Spesso si possono trovare degli esemplari vicino alle finestre ed in prossimità dei caloriferi.
La base della lotta è la prevenzione, quindi il controllo dell'umidità. Più facile a dirsi, che a farsi. Occorrerebbe controllare periodicamente il tasso di umidità con appositi sensori e, quando questi indicano il superamento della percentuale del 75%, intervenire con ventilatori, o convettori d'aria, per riportare l'umidità a tassi più sfavorevoli all'insediamento dei Lepismatidi e certamente più salubri per la conservazione dei libri (55-60%).
La correzione dell'umidità di risalita è più cpmplicata e richiede interventi strutturali.
Le trappole collanti consigliate da Alessandro Sidoti vanno bene e possono essere gestite direttamente dall'interessato.
Consiglio di collocarle nei posti più reconditi e bui (sotto gli scaffali, nei cassetti degli schedari, sotto i termosifoni, ecc.), perchè i Lepismatidi sono lucifugi e vi trovano l'ambito più gradito.
Consiglio di distribuirne un buon numero, perchè la cattura è quasi casuale: si può provare ad attirare gli insetti sulle trappole, additivandole anche con fecola, o farina grossolanamente impastata con acqua.  
L'uso di insetticidi è d'uopo, specialmente quando le trappole registrano catture, ma ritengo sia meglio affidarne l'attuazione a specialisti.
Una efficace applicazione, infatti, richiede il ricorso alla lotta integrata, cioè al ricorso sinergico di più azioni.
L'applicazione a spruzzo di permetrine sui pavimenti lungo tutti i perimetri, delle pareti e, soprattutto, degli scaffali,  dei mobili e dei tappeti, seguita dalla saturazione ambientale con bombolette aerosol a rilascio automatico, (come quelle che servono per combattere le pulci di cani e gatti), per stanare gli insetti ed obbligarli a camminare sulle aree preventivamente irrorate.
E' operazione che richiede pratica ed osservanza di un minimo di procedure di sicurezza. Ribadisco, quindi, che è meglio affidarla a specialisti.
Spero di esserti stato utile, per una eventuale prossima volta.




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