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NUOVO Forum Restauro@Conservazione / Studenti / Help dilavamento intonaco
Spedito da: Acerbi, Gennaio 31, 2008, 11:42am
Salve, siamo delle studentesse di architettura che stanno attualmente frequentando il laboratorio di restauro e avremo tra una decina di giorni l'esame...siamo nel panico perchè dobbiamo cercare delle soluzioni per tutti i fenomeni di degrado relativi all'edificio che stiamo studiando e fare il computo metrico..non sappiamo bene dove mettere le mani!Allora primo scoglio:come rimediare al dilavamento sull'intonaco? Quali sono le possibili soluzioni per questo fenomeno di degrado?
Grazie
Spedito da: Edgardo Pinto Guerra, Gennaio 31, 2008, 5:40pm; Replica: 1
Salve - cosa volete descrivere con "dilavamento" ???
Spedito da: toplevel, Febbraio 3, 2008, 10:28am; Replica: 2
salve acerbi,
dovreste essere più precise sul termine "dilavamento". di solito il dilavamento è quello dovuto alle piogge battenti, piogge acide, inquinamento, ecc.
potrei consigliare un ottimo testo da consultare, fatto molto bene, che affronta in maniera sistematica tutti i fenomeni di degrado delle superfici dell'edificio. il titolo è:
LE SUPERFICI ESTERNE DEGLI EDIFICI
degradi, criteri di progetto, tecniche di manutenzione
autore: ING. PAOLO GASPAROLI
ALINEA EDITRICE
nella mia professione è una specie di guida da tenere costantemente in considerazione.
nella realtà pratica e di cantiere esistono diversi materiali in commercio che, applicati sulle superfici, proteggono dai fenomeni di degrado quali: piogge acide, cicli gelo/disgelo, nebbie saline, soluzioni acide o basiche o, più frequentemente, ampie variazioni di ph, azione abrasiva del vento.
tali rivestimenti svolgono contemporaneamente azione decorativa, anticarbonatazione, sono autopulenti e, in più, sono a base acqua, (per tenere buoni i "verdi" ;D), senza solventi e con bassi o assenti VOC (composti organici volatili). caratteristica importante: non impediscono la permeabilità al vapor d'acqua (pur essendo impermeabili!), il che significa che, se applicati su dei substrati umidi, l'umidità può fuoriuscire senza creare sbollamenti o perdite di adesione.
l'unico neo, forse, è che non si trovano facilmente in commercio, cioè non sono reperibili in ferramenta e rivendite per materiali edili. costano poco di più dei comuni rivestimenti plastici, ma la spesa vale l'impresa, ve lo assicuro.
a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento, allego un sincero augurio per il Vostro esame.
sigi leo
top-level
Spedito da: Adamantio, Febbraio 3, 2008, 2:59pm; Replica: 3
Sarà banale ma io, a prescindere da quanto detto prima di me, inizierei innanzitutto a ricercare le cause del dilavamento ed eventualmente, se possibile, eliminarle o attenuarle...
Ovvero... se il dilavamento è dovuto a un malfuzionamento di tetto, grondaie, ecc... prima di tutto cercherei di sistemare quei problemi magari a costruire, se possibile, migliori ripari (ad esempio in alcuni casi per gli affreshi vengono proposti tettucci, barriere, ecc... che in generale potrebbero essere utili, valutando di caso in caso la fattibilità, l'utilità e le conseguenze... )
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