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NUOVO Forum Restauro@Conservazione  /  Architettura  /  Appena Laureato vorrei....
Spedito da: Nuragico78, Novembre 2, 2007, 1:13pm
Vorrei dei consigli mi mancano pochi esami alla laurea in Architettura a Firenze vorrei un consiglio su che strada intraprendere dopo laurea....mio padre è un geometra in pratica sono nato con la stazione totale in casa...amo il rilievo il contatto con l'edificio,diagnosticare il male e curarlo come i dottori...mi piacerebbe munirmi di tutta la strumentazione di diagnostica fessurometro,laser3d,macchina fototermica,considerando che le spese saranno alte..secondo voi è una strada che mi potrà garantire una carriera...considerando che la nostra fortuna è anche di esser gli unici almeno in questo ad averne le competenze. dimenticavo io torneri a lavorare nella mia terra in sardegna...accolgo tutti i consigli....grazie Architetto del 2010
Spedito da: enrico, Novembre 2, 2007, 5:26pm; Replica: 1
Non vorrei apparire sgarbato, però prima di spendere inutilmente del denaro del quale, non appena inizierai a lavorare, saprai quanto sa di sale, pur apprezzando il naturale entusiasmo che ti anima, ti consiglierei di continuare a studiare.
Sognare di fare il dottore del pronto soccorso delle fabbriche storiche è certo un bel sogno, ma la realtà è fatta di studio, di paziente e a volte noiso studio, di analisi, di tanta cose che non sono solo l'impiego degli strumenti, anzi.
Posto che uno strutturista o un diagnosta che si occupa di diagnosi strutturali difficilmente alleste sezioni lucide e lavora in laboratorio, che difficilmente fa anche il topografo e il fotogrammetra, piuttosto che il termografo di secondo livello, posto che forse se vuoi una carriera che ripaghi economicamente gli investimenti hai sbagliato già iscrivendoti ad architettura, posto che l'uso degli strumenti è certamente affascinante, ricordati che uno strumento è uno strumento, mentre la tua mente si deve concentrare sull'analisi.
Che tu sia nato con la stazione totale in casa o meno non importa un granché, importa che tu continui dopo la laurea la tua preparazione e la applichi in modo critico e intelligente. Se poi durante la tua attività avrai bisogno di uno strumento valuterai di volta in volta se acquistarlo e se impiegarlo direttamente o affidarti a terzi.
In sostanza il dottore non è quello che gira tra i malati con il camice bianco e lo stetofonendo al collo,  ma quello che dopo aver auscultato fa una diagnosi intelligente.
In sostanza dopo la laurea avrai conseguito solo un titolo di studio riconosciuto dalla legge e forse, dico forse, un metodo di studio. Del primo potrai farne uso quasi subito, del secondo dovrai continuare a svilupparlo per sempre, non necessariamente con gli strumenti ma solo con la pazienza e un po' di spirito critico.
Spero tu non me ne voglia ma credo sia meglio un consiglio brusco ora che non una cocente delusione domani.
Con amicizia
enrico
Spedito da: Nuragico78, Novembre 3, 2007, 12:39pm; Replica: 2
Ti ringrazio...terro' conto dei consigli dati,solo una cosa vorrei precisare sul fatto di essermi iscritto in architettura pensi che non sia una scelta giusta?scusa e le strutture le lasciamo agli ingegneri  pur potendole fare,e i geometri ci recriminano la progettazione,gli agronomi la progettazione dei giardini,i conservatori il restauro,gli urbanisti la pianificazione.Ma allora che ci siamo a fare noi.Penso che gli ARCHITETTI possano fare tutto di queste competenze al contrario glia altri no.
Spedito da: enrico, Novembre 3, 2007, 12:44pm; Replica: 3
Le strutture le facciamo, io ad esempio calcolo strutture in zona sismica da anni, ma il discorso non è questo. Il punto è che si studia architettura e si cerca di fare il mestiere dell'architetto per passione, non certo per guadagnare denaro, infatti vista esclusivamente sotto il profilo economico la scelta di iscriversi ad architettura non mi pare un investimento conveniente. Tutto qui.
Buona giornata
enrico
Spedito da: Nuragico78, Novembre 3, 2007, 3:26pm; Replica: 4
son d'accordo con te io lo faccio per passione e per le soddisfazioni che mi puo dare,purtroppo ora vengo dal forum degli architetti in cui si trattava del casino degli ordinamenti (arch vecchio ordinamento) (arch/ing n/o ) (geometri) che diventeranno arch j
tutti che si recriminano delle competenze ....allucinante ing che si vantano di aver fatto restauri...io dico ma che cambiassero corso di laurea che senso a... cmq la colpa e solo di chi fa le leggi....perche stanno creando un miscuglio di professioni e competenze che ne andra' a discapito della qualita' proffesionale...che ne pensate?
Spedito da: admin, Novembre 6, 2007, 7:24am; Replica: 5
Parlando di competenza occorre distinguere fra i differenti significati del termine.
Un conto sono i "paletti" che delimitano i confini delle competenze burocratiche (intese come facoltà o diritto a svolgere un mandato) tutt'altra cosa sono la competenza professionali (intese come conoscenze approfondite in un determinato settore).
Queste ultime si acquisiscono solo nel corso di diversi anni d'esercizio professionale e non certo in seguito al rilascio di un titolo accademico.
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