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NUOVO Forum Restauro@Conservazione / Pulitura / saturazione dei colori
Spedito da: ale_cini, Ottobre 17, 2007, 9:07pm
Ciao a tutti,
terminato il descialbo di alcuni motivi decorativi settecenteschi, mi ritrovo nella condizione di operare alcune velature leggere con colori ad acquerello per riprendere il tono di finte architetture e decori, che risultano vivi se bagnati con spruzzino e acqua deionizzata, ma che asciutti sono ormai privi di vita.
Mi chiedevo se ci fosse qualche prodotto con buone doti di reversibilità e compatibilità che mi potesse aiutare nel saturare questi colori e quindi limitare se non eliminare il ritocco
Grazie
Alessandro
Spedito da: eadg, Ottobre 22, 2007, 6:27pm; Replica: 1
E' probabilmente una questione di rifrazione della luce. Probabilmente sul dipinto sussistono ancora tracce di scialbo che offuscano come un velo semitrasparente la visione del dipinto. Questo problema si "risolve" facilmente applicando fissativi acrilici (tipo paraloid b72) a base solvente anche a bassa concentrazione, i quali modificano l'incidenza della luce sulla pellicola pittorica rendendo questo strato offuscante più trasparente. Questa operazione ormai fa scandalizzare (in molti casi giustamente) i restauratori anche se per decenni tonnellate di questa resina e altre sono finite sui dipinti. In realtà l'operazione più corretta sarebbe quella di pulire meglio la superficie pittorica da questo semi invisibile strato, questo risulta abbastanza agevole con delle resine a scambio ionico decarbonatanti.
Spedito da: ale_cini, Ottobre 31, 2007, 1:16pm; Replica: 2
Grazie per il consiglio.
Non ho mai provato questo tipo di resine e può essere l'occasione per colmare la lacuna!
Alessandro cini
Spedito da: arte63 restauratore, Dicembre 6, 2007, 7:03pm; Replica: 3
da quel che ne so, il paraloid b72 è stato usato con buoni risultati da colalucci come protettivo finale degli affreschi della cappella sistina. ----------------------------------------------------------------------------------------------------taormina giovanni
Spedito da: Jole Marcuccio, Marzo 2, 2008, 5:46pm; Replica: 4
Come dice giustamente l'arch. rosas, è un problema di indice di rifrazione modificato dalla presenza dei residui di scialbo. Alternativa: sempre facendo gli opportuni test, puoi usare il gelvatol (alcolpolivinilico) al 5% almeno è in soluzione acquosa, oppure un silicato d'etile, sicuramente li preferisco al paraloid B72. la scelta di Colalucci è comunque discutibile!
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