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NUOVO Forum Restauro@Conservazione  /  Architettura  /  Calce?  ...forse...ci sarebbero anche i ...
Spedito da: palamaroberto, Agosto 6, 2007, 11:20pm
Salve a tutti,mi chiamo roberto e sono un neo iscritto.
Vorrei sottoporre a tutti voi una considerazione che ho fatto trovandomi davanti(per motivi lavorativi) alla scelta di usare un'intonaco alla calce ed uno ai silicati di potassio.
Dalle mie ricerche ho appurato che, entrambi gli intonaci mi avrebbero garantito un legame meno "invasivo" con il supporto,cioè non avrei corso il rischio che il supporto si "strappasse".Entrambi mi forniscono resistenze idonee allo scopo ma, con un maggiore prestazione per quello ai silicati.Dalle mie ricerche è emerso che sebbene altre caratteristiche siano idonee allo scopo(traspirabilità,degrado,durata),il secondo offre sempre qualcosa in più.

La mia considerazione, che vuole essere più una domanda è:perchè ci si ostina ad orientarsi verso i prodotti alla calce,quando ci sono i silicati di potassio che danno garanzia prestazionali più alte?E' solo una questione meramente economica?


ringrazio tutti coloro che vorranno partecipare? :D :D :D ;D :B :B :o
Spedito da: eadg, Agosto 18, 2007, 11:40pm; Replica: 1
Per prima cosa bisogna chiarire cosa intende per intonaco: io credo lo strato di malta (legante + aggregato) che riveste una muratura. Se è questo che intende devo dire di non aver mai visto degli intonaci ai silicati ma solo a calce o al limite a cemento. Se invece intende un "tonachino" o "intonachino" o comunque quello straterello sottile (1-2 mm) che si sovrappone all'intonaco, allora è vero, ci sono prodotti a base calce e a base silicati.
L'uso dell'uno o dell'altro non è solo dipendente da "quello che da più garanzie di durata" ma anche da tutta un'altra serie di fattori da valutare:
- tipologia dell'edificio
- epoca dell'edificio
- collocazione geografica dell'edificio
- tipologia del fondo su cui questo tonachino andrà applicato
- esigenze estetiche
- esposizione dell'edificio
saluti
Spedito da: Architer, Agosto 24, 2007, 9:46pm; Replica: 2
Farei un ragionamento diverso, Palama, l'intonaco é una struttura composta in genere da diversi strati, in genere tre: rinzaffo (strato di aderenza fra supporto e successivo rivestimento); ariccio, o stabilitura, o altro, regionalmente declinato (che é lo strato in cui si passa alla verticalità che si vuole ottnere, ma ancora al grezzo, relativamente all'immagine ultima) e la finitura o tonachino, come dicevi.
un intonaco é quindi un sistema complesso, non unitario, e possono presentarsi problemi di aderenza fra i diversi strati.
un intonaco ai silicati di Potassio, e ti suggerirei di guardare anche la scheda tecnica, deve essere dato su un certo supporto, rigorosamente minerale (ossia non può essere presente materiale organico). Se é nuova costruzione, il problema non si pone, il cemento impiegato nelle strutture é materiale inorganico.
Problemi sull'intonaco a calce, industrialmente prodotto, attualmente. I metdo di produzione industriale a calce non hanno un ottimale spegnimento del materiale, che risulta spesso poco tenace e spesso friabile dopo la mesa in opera se non commisto con una certa quantità di malta cementizia.
Di contro, l'imtonaco ai silicati, va applicato con le attenzioni e le nrme della casa produttrice, e lo considero inaffidabile su superfici di aggrappo eterogenee, perché può produrre alterazioni di resa. E' più costoso, ma su un'opra nuova, o su cui va rofatto l'intonaco ex-novo, credo sia meglio della calce attualmente prodotta.
Spedito da: Edgardo Pinto Guerra, Agosto 25, 2007, 6:23pm; Replica: 3
Salve, senza togliere nulla a quanto detto - vorrei solo aggiungere che:
- un intonaco ai silicati di potassio (o ai più moderni silani-silossani che fanno la stessa cosa) ha una caratteristica particolare che lo distingue. E' idrofobizzante, cioè respinge l'acqua (piovana) non permettendone l'ingresso ma è allo stesso tempo traspirante.
Naturalmente la traspiribilità è ridotta di una certa percentuale rispetto allo stesso impasto senza idrofobizzanti.
- quanto ai moderni intonaci a calce, non so a quali si riferisce in particolare Teresa ma,
che io sappia, le nuove linee di impasti premiscelati "bio" a base di calci naturali a norma UNI EU 459 NHL messe sul mercato molto di recente (un anno circa) da almeno tre grossi produttori dovrebbero dare tutte le garanzie di genuinità e di qualità per intonaci non addittivati di quel tipo.
- c'è da aggiungere che recente norma europea e UNI sugli intonaci, la 998-1, non fa riferimento ai leganti, solo alle prestazioni di impermeabilità e di traspiribilità. E pone requisiti conciliabili solo gli additivi di cui sopra  -:)
Spedito da: Lampone Lorenzo, Giugno 8, 2008, 3:24pm; Replica: 4
Buongiorno.

Secondo Voi tutti;quali possono essere i difetti o i rischi di un intonaco a base calce.
Grazie
Spedito da: Guido Premoli, Luglio 4, 2008, 11:40am; Replica: 5
direi meglio quali sono i PREGI dell'intonaco base calce
saluti
Spedito da: Vittorio, Ottobre 8, 2008, 8:25pm; Replica: 6
Salve a tutti:

Sono un'artigiano edile, spesso mi interrogo su come poter produrre in cantiere una buona malta da intonaco/arriccio, traspirante, igenica, duratura e "eticamente" idonea a restauri di locali storici.
Facendo una ricerca sono approdato in questo forum, approfitto della professionalità dei partecipanti per sottoporre il mio caso.

Grazie, Vittorio Faralli Pistoia
Spedito da: admin, Ottobre 9, 2008, 8:03am; Replica: 7
Vittorio,
pur riconoscendo l'elevata qualità dei preconfezionati, ho sempre preferito, in presenza di manodopera "realmente" qualificata, la produzione in cantiere.
L'unico vero problema è sempre quello di reperire un prodotto che possa in qualche modo somigliare alla calce prodotta in passato (maturata in fossa).
In alcune aree geografiche sono reperibili dei grasselli artigianali con un livelo di qualità accettabile.
Trovato il grassello occorre utilizzare sabbie idonee miscelandole con corrette e differenti granulometrie per ogni strato d'intonaco (più grosse all'interno e più fini all'esterno).

La durabilità.
Per gli interni possiamo andare tranquilli.
Negli esterni ed all'interno di locali umidi occorre dotare la malta di comportamento idraulico tramite l'utilizzo di malte bastarde ottenute con diversi leganti ed inerti miscelati in vario rapporto (calce aerea, calce idraulica naturale, cocciopesto, pozzolana).

In merito al sempre più diffuso utilizzo di additivi chimici raccomando, in assenza di una specifica esperienza e competenza, di evitarne l'uso improvvisato o di trattarli con la massima cautela.
Spedito da: ROBERTO SANSONETTI, Ottobre 22, 2008, 1:45pm; Replica: 8
Citato da admin
Vittorio,
pur riconoscendo l'elevata qualità dei preconfezionati, ho sempre preferito, in presenza di manodopera "realmente" qualificata, la produzione in cantiere.
L'unico vero problema è sempre quello di reperire un prodotto che possa in qualche modo somigliare alla calce prodotta in passato (maturata in fossa).
In alcune aree geografiche sono reperibili dei grasselli artigianali con un livelo di qualità accettabile.
Trovato il grassello occorre utilizzare sabbie idonee miscelandole con corrette e differenti granulometrie per ogni strato d'intonaco (più grosse all'interno e più fini all'esterno).

La durabilità.
Per gli interni possiamo andare tranquilli.
Negli esterni ed all'interno di locali umidi occorre dotare la malta di comportamento idraulico tramite l'utilizzo di malte bastarde ottenute con diversi leganti ed inerti miscelati in vario rapporto (calce aerea, calce idraulica naturale, cocciopesto, pozzolana).

In merito al sempre più diffuso utilizzo di additivi chimici raccomando, in assenza di una specifica esperienza e competenza, di evitarne l'uso improvvisato o di trattarli con la massima cautela.



Spett.le Architetto,
Ho il piacere di rispondere al suo post per quanto riguarda il problema di reperire grassello "stagionato in fossa". Vorrei segnalare  la nostra azienda, che da oltre 50 anni produce in maniera tradizionale grassello di calce cotta a legna ( in forni continui verticali a fiamma indiretta), e lasciata stagionare per periodi che vanno da 6 a 48/60 mesi. Allego alcune foto.

DISTINTI SALUTI




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