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NUOVO Forum Restauro@Conservazione  /  Ritocco pittorico e tecniche artistiche  /  imprimitura su tavola
Spedito da: angus, Maggio 31, 2007, 12:55pm
Buongiorno a tutti,
so che nella pittura su tavola a tempera ad uovo del 300-400 la preparazione a gesso e colla descritta dal Cennini era eseguita con diversi strati di gesso e colla animale.
Vorrei chiedervi se il gesso cioè il solfato di calcio biidrato può essere sostituito (nell'esecuzione di un dipinto a tempera ad uovo su tavola con la medesima tecnica antica) con il carbonato di calcio cioè dal bianco di San Giovanni (polvere di calce completamente "sfiorata") senza ripercussioni in termini di conservazione. Vi chiedo cioè se in termini di conservazione il carbonato di calcio ha la medesima stabilità chimica del solfato di calcio biidrato. So per che il carbonato di calcio tende ad essere solubile in presenza di acqua con anidride carbonica disciolta (è corretto supporre che in condizioni molto sfavorevoli cioè presenza di forte umidità persistente e attacco batterico il carbonato di calcio tende ad essere meno stabile dato che nel degradamento putrefazione della colla può essere prodotta dell'anidride carbonica od ho detto una fesseria? non sono un esperto scusate la domanda per assurdo) MI chiedo anche come mai gli antichi della scuola italiana abbiano preferito il gesso nella preparazione delle pitture a tempera su tavola. Forse il gesso è maggiormente compatibile e stabile a contatto con  le sostanze organiche rispetto al carbonato di calcio?
Spedito da: Jole Marcuccio, Settembre 23, 2007, 9:41am; Replica: 1
nei dipinti su tavola si è utilizzato sia il solfato di calcio, sia il carbonato di calcio, la differenza sta essenzialmente nei luoghi di provenienza e nella disponibilità del materiale. Pertanto si distinguono due aree geografiche, nei paesi mediterranei, Italia Spagna e provenza per eseguire gli strati preparatori si utilizzava il gesso, nell'Europa centrale e settentrionale è stato utilizzato il carbonato di calcio o creta bianca. in Italia si parla infatti di gesso di Bologna o anche di gesso di Volterra, che sono i luoghi di provenienza del materiale, come pure in europa si parla di Bianco di Parigi, di Meudon o di Champagne per indicare la creta bianca.

in definitiva la differenza sta solo nella disponibilità del materiale

una cosa interessante sarebbe quella di approfondire l'interazione tra essenza del supporto ligneo (nel nord europa si utilizzava il legno di quercia, in italia il pioppo) e quindi la maggiore o minore presenza di tannini con il carbonato o il solfato ai fini conservativi.  per questo potrebbe rispondere un collega chimico presente sul forum
Spedito da: backdoor, Dicembre 27, 2007, 11:34pm; Replica: 2
sbaglio o il gesso veniva utilizzato enidrato e non biidrato?
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