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NUOVO Forum Restauro@Conservazione / Temi generali / Cesare Brandi
Spedito da: Billy_GeekUSA, Febbraio 16, 2007, 11:01pm
Dovrei fare un rapporto su Cesare Brandi per l'università, la traccia è la seguente :
Ristabilire l'unità potenziale dell'opera d'arte. Che ne pensate?
Ora,qualcuno potrebbe darmi una mano?
Premetto che ho letto il libro a riguardo di Cesare Brandi,ma gradirei anche opinioni di persone sicuramente più esperte come voi
grazie mille ,spero di aver azzeccato la sezione giusta :)
Spedito da: cecilia, Febbraio 17, 2007, 4:22pm; Replica: 1
Un restauro, in qualche modo, riguarda sempre il ristabilimento dell'unità potenziale dell'opera d'arte. Non so quale libro di Brandi tu abbia letto, ma fondamentale per il tema è "Teoria del Restauro". Si tratta di una serie di saggi scritti dal grande storico dell'arte riuniti in un libretto che ancora oggi è alla base della teoria del restauro. Il capitolo 3 tratta appunto dell'unità potenziale dell'opera darte, ed è inutile tentare qui una sintesi. Darti una mano, per come poni il problema, è difficile; probabilmente il professore ti chiede di capire cosa significa il concetto di unità potenziale e di elaborare poi una tua riflessione critica. In quanto "personale" e "critica" non può che essere la tua. Tuttavia se, dopo aver letto il libro, vorrai discutere di qualcosa in particolare che non hai capito sarò ben felice di rispondere
Spedito da: barsotticristina, Febbraio 27, 2007, 3:28pm; Replica: 2
Direi che in quella constatazione-affermazione di C.Brandi, è rappresentata un'essenza. E come ogni essenza essa può considerarsi come un insieme di tante piccole ed importantissime intuizioni che C.Brandi aveva magistralmente elaborato. In effetti spiegare in poche righe di che cosa si tratta è un compito un pò complesso. Certo, questa affermazione riguarda la restituzione di una migliore leggibilità dell'opera stessa. Parliamo naturalmente di opere ridotte in frammenti o di opere che hanno perso la loro completezza. Il ristabilimento dell'unità potenziale significa quindi permettere a quelle opere di poter essere ricomposte ed eventualmente reintegrate nelle loro lacunosità nel rispetto della loro autenticità. Tutto questo è estremamente sintetico e non sufficiente. Per capiere a fondo il senso di questa affermazione è importantissimo leggere attentamente il libro "la teoria del restauro". Ma non basta. Ci sono numerosi testi che affrontano questo tema. Interessante è il libro di P.Torsello "che cosa é il restauro. Nove studiosi a confronto". Credo che con questo testo potrai farti un'idea critica su questo argomento. Non so se ti sono stata d'aiuto. Fammi sapere. Ciao
Spedito da: vale82, Febbraio 27, 2007, 7:59pm; Replica: 3
per trattare questo tema partirei da una domanda, che anche brandi si pone: "posto che l'opera d'arte deve essere riconosciuta come unità che unità le spetta quella dell'intero o quella del totale?" Brandi arriva a enunciare (facedo l'esempio del mosaico) l'impossibilità di considerare l'opera come un totale in quanto essa deve realizzare un intero. posto questo concetto di base, compito del restauro diventa quello di rintracciare l'unità originale dell'opera per ricrearne l'unita potenziale. questo è possibile perchè la forma di un'opera è, per brandi, indivisibile anche qualora essa sia materialmente divisa.
ma ristabilire l'unità dell'opera non significa ricreare quello che non c'è più, che significherebbe fare un falso, ma soltanto portare avanti quegli interventi che aiutino nella lettura unitaria dell'opera.
qui poi si collega il tema del trattamento delle lacune che è un discorso troppo complesso da sintetizzare qui
cumunque il modo migliore per capire brandi è leggersi brandi ti cosiglio anche ti consiglio anche il capitolo sulla teoria brandiana in Carbonara G., Avvicinamento al restauro. Teoria, storia, monumenti, Liguori, 1997, Napoli.
Spedito da: cecilia, Marzo 4, 2007, 10:42am; Replica: 4
Il libro di Torsello "Cos'è il restuaro" è molto interessante, per certi versi anche sfizioso se chi lo legge conosce bene i riferimenti e le scuole di pensiero cui appartengono i nove studiosi cui Torsello chiede di dare una definizione di restauro. Essi sono però architetti ed il libro riguarda il restauro in generale: per quanto interessante non partirei di lì per approfondire il tema dell'unità potenziale dell'opera d'arte
Spedito da: cecilia, Marzo 4, 2007, 10:54am; Replica: 5
In "Teoria del restauro" Brandi spiega il concetto di unità potenziale di opera d'arte; Brandi rappresenta l'ICR, che lui ha fondato, e la scuola romana.
Una volta capito il concetto, volendo fare un paragone critico con un'altra metodologia di restauro (in cui però non trovi definito il concetto di unità potenziale, qui si definisce un altro metodo di lavoro per arrivare alla lettura dell'unità dell'opera) puoi leggere "Teoria del restauro" di U. Baldini, che rappresenta invece l'Opificio delle Pietre dure e quindi la scuola fiorentina, della cui metodologia di restauro rimane icona il Cristo di Cimabue resturato dopo l'alluvione di Fi del 1966. Quello è un altro modo per arrivare alla lettura dell'unità potenziale, diverso da quello di Brandi. La comparazione critica non è facile e devi avere già acquisito gli strumenti culturali giusti; siccome sei studente non so se li possiedi. Parlane con il professore e cedi se il consiglio può essere quello giusto
Spedito da: barsotticristina, Marzo 13, 2007, 1:06pm; Replica: 6
Brandi scrive un interessantissimo articolo "il ristabilimento dell'unità potenziale dell'opera d'arte" sul Bollettino dell'Istituto centrale del Restauro n.2 del 1950. Un pò complesso ma utile. Saluti
Spedito da: Giancarlo_Buzzanca (Guest), Marzo 13, 2007, 2:11pm; Replica: 7
Aggiungo che il Bollettino è presente in alcune biblioteche specializzate e una ristampa anastatica non distribuita al pubblico è stata prodotta alcuni mesi or sono, in occasione del centenario Brandiano, dall'ICR.
Sarebbe giusto suggerirne una "distribuzione", con la salvaguardia dei diritti relativi, via web.
Spedito da: cecilia, Aprile 19, 2007, 5:07pm; Replica: 8
L'articolo di Brandi citato da Cristina è quello che poi è diventato il capitolo 3 del libro "Teoria del restauro" che ho citato nei precedenti post. Il libro è, come dicevo, una raccolta di sagi e contiene articoli scritti da Brandi per il bollettino dell'ICR ed altri
Spedito da: cecilia, Aprile 19, 2007, 5:10pm; Replica: 9
La ristampa anastatica dei primi tre numeri del bollettino ICR è in regalo in omaggio con uno degli ultimi numeri del Bollettino dell'istituto, pubblicato da Nardini (mi sembra il n° 12, ma non sono sicura: l'ho acquistato tempo fa).
Spedito da: Giancarlo_Buzzanca (Guest), Aprile 19, 2007, 7:39pm; Replica: 10
No. E' il numero 13 messo in vendita in occasione della Fiera di restauro di Ferrara.
Una iniziativa davvero meritevole anche perchè proprio quelle copie erano praticamente distrutte a causa della continua consultazione presso la Biblioteca ICR e praticamente quasi introvabili altrove.
Spedito da: cecilia, Aprile 20, 2007, 1:18pm; Replica: 11
Grazie a Giancarlo per la sua precisione. Mi chiedevo, Giancarlo: è stata un'offerta solo per Ferrara (dove in effetti anch'io l'ho acquistato) o è comunque possibile averlo acquistando il n°13 del bollettino ICR (che è un numero assai interessante)?
Spedito da: Giancarlo_Buzzanca (Guest), Aprile 20, 2007, 1:29pm; Replica: 12
Si è allegato a quel numero.
Ribadisco che si tratta di una interessante ed importante iniziativa. Mi verrebbe anche da "attribuirne" i meriti ma forse non è giusto, in generale.
Aggiungo solo che talvolta nelle istituzioni pubbliche bastano un paio di persone con le idee chiare, competenza e voglia di fare ... ed i risultati che sono offerti a tutti noi sono davvero esaltanti.
Avevo solo alcune fotocopie sdrucide e comunque gli articoli di Brandi riportati (se non erro) nel libro di Michele Cordaro.
Vedere questa stampa debbo dire mi ha quasi emozionato....
Spedito da: Architer, Maggio 1, 2007, 3:39pm; Replica: 13
A furia di parlare delle attribuzioni, dell'articolo originale o meno, credo si sia persa la domanda puntuale fatta. Ossia il senso del ristabilimento dell'unità potenziale dell'opera d'arte.
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