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NUOVO Forum Restauro@Conservazione / Diagnostica per il restauro / analisi su manoscritti - Perugia
Spedito da: onorina (Guest), Dicembre 21, 2006, 2:25pm
Ciao Rossella sono una studentessa dell'univ di perugia e sono stata da voi l'anno scorse per reperire materiale sugli inchiostri "ferrogallici" avendo trattato analisi chimiche di inchiostri moderni quale argomento di tesi.
Ho saputo dello stupendo manoscritto da voi restaurato e ora in mostra alla Biblioteca di perugia, ma poiche io da qualche mese non sono in loco per motivi di salute (e purtroppo non ho potuto ancora ammirarlo) vorrei chiedere se era possibile avere qualche informazione in riguardo alle metodologie diagnostiche in questo caso da voi messe in atto in vista del restauro.
Mi piacerebbe tanto avere notizie pi?rofondite ( stato di conservazione del manufatto, analisi effettuate) dato che a breve riprender mano la mia tesi in vista della pubblicazione e, volendo ampliare il discorso introducendo analisi effettuate su cartaceo ( di cui materiale pochissimo, soprattutto analisi di inchiostri su carta), avrei potuto introdurre la problematica partendo da un restauro recentissimo.
Spero tanto possate darmi qualche indicazione precisa.
Spedito da: Rossella Croce, Dicembre 21, 2006, 7:00pm; Replica: 1
Carissima onorina,
Credo ci sia un errore,
Non ho mai lavorato a Perugia...
Un caso di Omonimia?
Spedito da: onorina (Guest), Gennaio 9, 2007, 3:12pm; Replica: 2
Scusami Rossella, in realta' mi sono rivolta a te in quanto voce-moderatore.
So che il restauro stato effettuato dalla CooBeC di Spoleto. Proprio in mattinata mi sono recata alla Biblioteca augusta di Perugia dove il manoscritto conservato e mi stato riferito che a loro non ancora giunta la relazione del restauro.
Ho potuto persionare immagini che immortalavano lo stato del manoscritto prima e dopo il restauro .
Come si presentava? Deteriorato soprattutto nella parte inferiore dei fogli che un precedente intervento di "restauro" aveva cercato di risanare applicando lungo i bordi del singolo foglio strisce di manoscritto del XIV secolo.
Il restauro consistito nella rimozione di queste precedenti applicazioni, nel risanamento delle lacune con carta giapponese e rilegatura ex novo del manoscritto.
Mi chiedevo:" prima di intervenire sul manoscritto quali sono (in generale) e quali sono state (nel caso appena detto) le analisi chimico-fisiche preliminari al restauro?".
Grazie
Spedito da: Rossella Croce, Gennaio 9, 2007, 5:44pm; Replica: 3
Non ho avuto modo di seguire il restauro che citi, ne ho mai visionato l'opera.
in genere, su questo tipo di opera si eseguono indagini sia di tipo conoscitivo che di tipo propriamente diagnostico.
In base al tipo di degrado descritto le piu comuni ( ma non le uniche!) indagini che possono venire eseguite sono:
- indagini preliminari conoscitive sul supporto originario e su quello applicato postumo ai bordi
-indagini sul tipo di legante utilizzato per far aderire i due supporti
- analisi mirate alla caratterizzazione delle tipologie di degrado osservate del materiale originario ( e perche' no, di quello rimosso)
-analisi in grado di stabilire il grado di depolimerizzazione e quindi di resistenza fisico-meccanica del manoscritto
-indagini sui pigmenti-inchiostri utilizzati
-indagini atte a identificare eventuali interventi di restauro precedenti e di prodotti eventualmente utilizzati a tale scopo
-altre indagini specifiche in base al tipo di deterioramento trovato.
-campionature di intervento (auspicabilmente monitorate prima e dopo con dati diagnostici) al fine di scegliere procedura e prodotti piu adatti al restauro dell'opera
Cercher informarmi sul caso specifico per darti eventuali informazioni dettagliate sull'argomento.
Grazie per il tuo intervento.
Spedito da: onorina (Guest), Gennaio 14, 2007, 11:20am; Replica: 4
Grazie Rossella, te ne sarei grata, sarei interessata nello specifico alle apparechiature utilizzate per queste analisi preliminari.
grazie ancora :)
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