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NUOVO Forum Restauro@Conservazione / Restauro ligneo / Disinfestazione col micro onde
Spedito da: viria, Febbraio 6, 2006, 12:26pm
cosa ne pensate della disinfestazione del legno con le microonde?
Spedito da: admin, Febbraio 6, 2006, 1:28pm; Replica: 1
Spedito da: viria, Febbraio 7, 2006, 11:52am; Replica: 2
Ho appena dato 1 occhiata alla sezione carta.. mi riferivo proprio alla "cottura dei tarli"... sono stata in azienda e ho visto che č molto praticata.
Spedito da: francescodaddario, Febbraio 7, 2006, 3:10pm; Replica: 3
Ciao Vittoria. Sinceramente sarei un po scettico nell'adottare microonde su manufatti lignei. Supponiamo di sottoporre al trattamento una statua lignea con tanto di inperneazioni metalliche od altri materiali differenti. Cosa potrŕ accadere? Sicuramente i due materiali (metallo e legno) si potranno comportare in maniera differente (lievi differenze di temperatura od innescare anche lievi oscillazioni) che in un manufatto ligneo policromo potrebbero comportare anche caduta di pellicola pittorica. Naturalmente la mia č una supposizione. Se hai dati o esperienze certe da riportare a riguardo sono incuriosito ed interessato nel conoscerle.
Ciao e buon lavoro
Spedito da: Studio Restauro, Febbraio 9, 2006, 1:49pm; Replica: 4
Il giusto rimando alla sezione carta ci dŕ sicuramente qualche dato in piů.
Mi pare che soprattutto le offerte commerciali siano tanto allettanti, quanto avare di contenuti, sia sulla tecnologia degli apparati, sia sui processi di interazione con i materiali.
Pur capendo una certa riservatezza in sede di promozione commerciale, resta indispensabile che in un ambito di ricerca sui metodi connessi alla conservazione dei beni culturali i criteri debbano essere altri e in questo senso faccio seguito alle giuste osservazioni di Francesco Daddario:
1 Non mi risulta ci sia letteratura scientifica sui beni culturali che copra in maniera analitica l'ampia gamma di materiali che possiamo trovare anche in un solo manufatto
2 Nonostante alcuni studi sul trattamento del legno con microonde risalgano agli anni '60-'70 non c'č stata negli anni seguenti una diffusione cosě ampia sui beni culturali.
3 La tecnologia che si propone non č unica o sovrapponibile. Le microonde hanno uno spettro di frequenze; le interazioni con i materiali sono identiche per tutte?
4 Le condizioni al contorno, cioč temperatura e contenuto di umiditŕ iniziali sono parametri che penso modifichino il riscaldamento.
5 l'oscillazione dei dipoli elettrici indotta dall'interazione elettromagnetica avviene solo nell'acqua presente o in misura anche molto limitata, ma non nulla, nei gruppi polari delle altre molecole organiche, tipo adesivi, lacche, leganti? Un film "impoverito", cioč reso piů fragile e poroso non sempre č rilevabile con facilitŕ.
6 I metalli come sappiamo riflettono le microonde caricandosi e producendo scintille (bruciature); anche chiodi "nascosti" non potrebbero danneggiare le policromie?
In sostanza pur avendo caratteristiche molto interessanti, poichč produce comunque un trattamento termico selettivo, credo che l'argomento vada semplicemente affrontato in termini critici e tutti i contributi in questo senso mi pare possano essere un utile "workshop" per i frequentatori del forum.
Alessandro Bazzacco
Spedito da: balto63, Marzo 2, 2006, 6:33pm; Replica: 5
Io sono stato in ditta ad Andria e ho visto trattare molti mobili, premetto che erano mobili non molto importanti anche se c'era un bell'armadio del 700 pronto per il trattamento.
Ero particolarmente interessato a cosa succedeva ai metalli pensando ai chiodi, alle maniglie e alle serrature; cosi' dopo un trattamento ,durato circa 15 minuti, abbiamo verificato la temperatura delle parti metalliche e del legno: il legno era circa sui 55° mentre il metallo era notevolmente inferiore come temperatura penso attorno ai 30/35° .
In un'altro centro quello di Treviso ho visto trattare un tabernacolo ligneo del 700 senza nessun problema.
Ho letto che, schermando, posso trattare opere lignee con doratura tipo specchiere e simili.
Ciao
Spedito da: Adamantio, Maggio 5, 2006, 7:37pm; Replica: 6
Quello che mi preoccupa non sono tanto i danni che si vedono non appena tiri fuori il mobile dalla camera ma quelli che non si vedono.... gli sbalzi termoigrometrici sui legni non sono mai stati un toccasana e lo staesso fatto che tu dica che il legno era sui 55 gradi la dice lunga...
forse sembra tutto a posto ma in realtŕ, dentro le fibre, č veramente tutto come prima?
ho qualche dubbio.
Inoltre perchč scegliere le microonde quando ci sono sistemi piů sicuri (come le atmosfere modificate (azoto tanto per intenderci)) e forse anche meno costosi (sinceramente non saprei confrontare i prezzi ma a okkio credo che la camera per le micronde abbia il suo prezzo).
L'unico motivo che mi viene in mente č che non sempre si ha voglia di aspettare 1 mese... ma spesso bisogna avere pazienza per fare le cose per bene...
Spedito da: balto63, Maggio 10, 2006, 2:49pm; Replica: 7
Forse puoi avere maggiori informazioni richiedendo la documentazione
relativa alla disinfestazione con la camera a microonde al CNR di Firenze al Dott. Bini se non ricordo male il cognome.
Saluti a tutti
Spedito da: inforestauro, Giugno 8, 2006, 12:13pm; Replica: 8
Volevo indicare questo sito che tratta proprio della disinfestazione col micro onde.
saluti a tutti e buon lavoro
http://www.ciart.it/
Spedito da: Adamantio, Giugno 8, 2006, 1:42pm; Replica: 9
Ho esaminato il sito...
Non mi piace esprimermi direttamente riguardo a un azienda... comunque devono ancora spiegarmi perchč il trattamento sarebbe piů definitivo di altri e perchč secondo loro stessi i beni artistici che trattano hanno un contenuto d'acqua "trascurabile"...
Cuocere al microonde un mobile d'antiquariato o un libro antico non mi sembra e non mi č mai sembrato comunque una brillante soluzione... faccio proprio fatica ad annoverarlo tra i buoni sistemi soprattutto perchč se uno ha tempo di aspettare anche poco (e dico 1 mese non 1 anno) si puň risolvere il problema in modo molto piů delicato con le atmosfere modificate (azoto)...
Spedito da: admin, Giugno 9, 2006, 6:49am; Replica: 10
Marco,
trascuri un dettaglio:
operare con un sistema a Microonde offre un'immagine di tecnologia sofisticata.
E l'immaggine, oggi, vale piů di ogni altra cosa.
Con ciň non voglio escludere, ove realmente sia necessario, l'uso critico e cosciente di questa tecnica.
Spedito da: CIART, Novembre 4, 2006, 4:01pm; Replica: 11
Gentili signori, come scritto in altri forum, desidero contribuire al dibattito sull’impiego della tecnologia a microonde nella disinfestazione portando il contributo di oltre 4 anni di sperimentazioni realizzate dal Centro Italiano Arte Restauro Tecnologico .
L’impiego della tecnologia a microonde nella disinfestazione č stato studiato da oltre 50 anni da enti di ricerca nazionali ed internazionali e risulta una prassi consolidata in paesi, come l’Australia, in cui l’impiego del legno č largamente diffuso anche nell’edilizia.
In Italia, in particolare, l’attivitŕ di ricerca č stata svolta da:
--CNR - IFAC Istituto di Fisica Applicata "Nello Carrara" - nato dall’accorpamento dell’ Istituto di Elettronica Quantistica (IEQ) e dell’ Istituto di Ricerca sulle Onde Elettromagnetiche (IROE);
--CNR - IVALSA Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree (ex CNR IRL Istituto per la Ricerca sul Legno) .
Nello studio pubblicato “ USO DELLE MICROONDE PER LA DISINFESTAZIONE DAI TARLI DI MANUFATTI IN LEGNO” ( D. Andreuccetti, M. Bini, A. Ignesti, R. Olmi, S. Priori, N. Rubino e R. Vanni IROE-CNR, Firenze; A. Gambetta IRL-CNR, Firenze ) si afferma che “ č stata dimostrata la possibilitŕ di utilizzare il riscaldamento a microonde per disinfestare dai tarli manufatti in legno, sia teoricamente – mediante lo sviluppo di un modello di calcolo che tiene conto dei vari parametri in gioco – sia sperimentalmente, irraggiando blocchetti di legno tarlati”.
Il metodo della disinfestazione a microonde, totalmente eco-compatibile, sfrutta l’energia elettromagnetica per scaldare le forme biologiche infestanti (insetti, funghi, ecc.) al di sopra della loro temperatura letale. Allo stesso tempo, le microonde non compromettono l'integritŕ degli oggetti sottoposti al trattamento. La frequenza delle microonde e’ controllata in modo tale da ottenere una distribuzione di potenza uniforme nella zona in cui sono disposti gli oggetti da trattare. Le onde elettromagnetiche inducono un effetto di riscaldamento nelle forme biologiche infestanti, senza avere effetti sui materiali di cui e’ composto l’oggetto artistico che non contiene acqua in percentuali significative. Infatti, le microonde consentono un riscaldamento differenziale o selettivo in funzione delle caratteristiche dielettriche dei materiali con i quali interagiscono.
L’ impiego della tecnologia a microonde non deve intendersi, perň, come trasformazione dell’attivitŕ professionale – artigianale del restauro in attivitŕ industriale. Lo studio sull’efficacia della tecnologia ( ormai verificato ed attestato ) non garantisce un buon intervento di conservazione se esso non č attuato da operatori adeguatamente formati.
Impiegare le microonde per la disinfestazione non puň e non deve prescindere dalla realizzazione di una attenta analisi del manufatto ( i materiali determinano tempi e temperature del trattamento); una diagnosi del degrado ( l’individuazione dell’insetto infestante determina tempi e temperature del trattamento ) . Ovvero, dalla stesura di un progetto di intervento di restauro frutto del contributo di diverse professionalitŕ.
I mezzi tecnologici devono consentire un irraggiamento uniforme del manufatto e la possibilitŕ di monitorare, durante la fase del trattamento,l’azione del riscaldamento ( interno ed esterno).
La suddivisione dei tempi di trattamento, il raggiungimento graduale delle temperature sono indispensabili per un intervento professionale che garantisca al manufatto di non essere sottoposto a stress.
Il Centro Italiano Arte Restauro Tecnologico ha sistematizzato la propria pluriennale esperienza in una banca dati ( attualmente sono disponibili circa 6000 protocolli di trattamento) che offre all’operatore una guida all’impiego della tecnologia a microonde nella disinfestazione. Al fine di contribuire alla conoscenza dell’impiego di questa tecnologia e favorire il dibattito tra gli operatori il Centro Italiano Arte Restauro Tecnologico ha realizzato una pubblicazione a carattere divulgativo “ Il restauro di manufatti artistici lignei e trattamento di disinfestazione a microonde. I protocolli C.I.A.R.T.” presentata, presso Palazzo Vecchio lo scorso 23 ottobre, nell’ambito del seminario di aggiornamento professionale “ Tecniche innovative di disinfestazione, conservazione e di restauro” promosso dall’ A.N.I.D..
Coloro che desiderassero ricevere una copia della pubblicazione “ Il restauro di manufatti artistici lignei e trattamento di disinfestazione a microonde. I protocolli C.I.A.R.T.” possono inviarne richiesta all’indirizzo info@ciart.it.
Saluti
Ruggiero Inchingolo
Spedito da: Daniela Maggiulli, Febbraio 13, 2007, 1:04pm; Replica: 12
Buongiorno a tutti.
Vorrei aggiungere dei contributi personali alla discussione.
Se mi č permesso vorrei brevemente presentare il motivo della mia presenza nel forum.
L'azienda per cui attualmente lavoro, la MBL SOLUTIONS SRL, progetta e realizza tecnologie a microonde per il trattamento termico di manufatti di legno. Si tratta sia di macchine chiuse per il trattamento di pezzi di antiquariato, sia di robot industriali per il trattamento localizzato di travi ed elementi strutturali di legno inamovibili.
Personalmente mi sono occupata del coordinamento della ricerca sul fronte delle camere a microonde sin dal 2000, collaborando per anni con la prima azienda in Italia a fare ricerca industriale in questo campo. Perciň credo di poter provare a dare alcune risposte ad alcuni annosi interrogativi.
In realtŕ temo che negli ultimi anni si sia fatta molta confusione su quest'argomento e seppur sicura della piů sincera buona fede di chi ha contribuito al recente dibattito, ritengo di dover intervenire per riportare la mia esperienza diretta.
Temendo che quanto scrivo possa essere frainteso come una sorta di pubblicitŕ indiretta alla mia azienda, e non intendendo utilizzare un pubblico forum per scopi commerciali, vorrei evitare di dare in questa sede informazioni sulle nostre macchine o fare generici riferimenti alla bibliografia finora pubblicata sull'argomento (fra l'altro giŕ molto citata) e vi invito perciň a pormi domande specifiche e dirette, in modo che, se di mia competenza, possa dare delle precise risposte o indirizzarvi presso chi puň farlo meglio di me.
Con l'augurio di poter rendere cosa utile a molti e gradita ai piů ....
Daniela Maggiulli
MBL SOLUTIONS SRL
d.maggiulli@mblsolutions.it
http://www.mblsolutions.it
Spedito da: CIART, Marzo 5, 2007, 2:40pm; Replica: 13
Siamo lieti di segnalarvi che č on line la biblioteca C.I.A.R.T.
http://www.ciart.it/cs_biblioteca.aspxun’ area open source ideata per un’attivitŕ di promozione di studi a carattere scientifico e divulgativo e selezione di fonti qualificate, č possibile scaricare anche la pubblicazione degli interventi di disinfestazione a microonde, consultare e scaricare in locale, gratuitamente, materiali utili all’aggiornamento professionale.
Inoltre, coloro che desiderino contribuire all’arricchimento ed aggiornamento di questa sezione posso inviare all’indirizzo info@ciart.it un messaggio ( oggetto : BIBLIOTECA C.I.A.R.T. ) con indicazioni, segnalazioni e materiali.
Cordiali Saluti
Spedito da: alessandro sidoti, Marzo 10, 2007, 10:41pm; Replica: 14
non scaldiamo troppo i toni sicuramente su questo forum è molto vivo l'interesse non tanto per 'efficacia del trattamento quanto per gli effetti nel tempo, e su questo Donatella ha ragione, ma come questo non deve essere un sito su cui fare pubblicità ai propri sistemi non deve nemmeno essere un luogo dove crocifiggere pubblicamente qualcuno. Vi ricordo l'invito alla Netiquette di Rossella che è di poco tempo fa... quindi prego chi scrive in rappresentanza di una ditta di farlo per partecipare attivamente alla discussione e non per mettersi in luce. Rimane che al convegno di firenze di risposte sui nostri quesiti (anche di Liotta che non è l'ultimo arrivato) non ne sono arrivate da parte di nessuno ! mi ricordo perfettamente il commento scocciato di un disinfestatore al momento delle domande in cui si chiedeva riferendosi a Liotta "ma questo chi lo paga?" e il suo vicino gli rispondeva "nessuno questo nessuno". Appunto cerchiamo di riportare la discussione sul lavoro e non sul piano commerciale
grazie
Spedito da: admin, Marzo 10, 2007, 11:36pm; Replica: 15
Donatella,
le sue accuse sono talmente pesanti che l'amministrazione del forum non puo' condividerle.
I suoi sono esclusivamente pareri personali non condivisi dall'amministrazione.
Un conto, infatti e' nutrire delle perplessita' o non condividere un sistema, tutt'altra cosa e' scagliarsi contro aziende o persone che si presentano alla nostra attenzione descrivendoci la loro attivita' Con cio' non voglio affermare che appunti, dissensi o critiche circonstanziate non siano consentiti.
Ben vengano ad animare ed accendere un dibattito utile a tutti.
Non possiamo accettare ne' attacchi personali ne' forme di palese pubblicita' commerciale.
Spero di essere stato chiaro
Spedito da: Donatella Giglio, Marzo 12, 2007, 3:03am; Replica: 16
Vi chiedo scusa ho provveduto a cancellare il mio intervento fatto in precedenza.
Scusate ancora di questo mio sfogo ma quando noto interventi fatti solo a scopo pubblicitario senza nessun contributo scritto, non si ha nessun rispetto per chi entra in questo forum per documentarsi, poi approfondendo il tutto con chi fa questo genere di interventi nel forum, non ha nessuna esperienza lavorativa, non riesco a controllarmi č piů forte di mč perdo la pazienza.......specialmente se parliamo di beni culturali. (la MBL nel convegno di firenze non sapeva rispondere alla nostra domanda di cosa succede al chiodo nel legno!) e gravissimo!!!!!
Donatella Giglio
Spedito da: balto63, Marzo 20, 2007, 3:52pm; Replica: 17
Per quanto riguarda il costo sono sulla tua lunghezza d'onda per l'efficcacia no; sono convinto del contrario.
Non so se hai avuto occasione di leggere la documentazione scientifica a riguardo.
Per rispondere a Donatella il problema delle parti metalliche, esempio i chiodi, e' stato risolto dosando la potenza della Camera Schermata Riverberante.
Io stesso ho visto effettuare un trattamento e le parti metalliche (cerniere, bocchette, chiodi etc.) del mobile rispetto al legno erano fredde.
Ci sono due ditte produttrici delle CSR la prima nata sono anni che fa ricerca in questo campo collaborando anche con i Musei Vaticani e diverse strutture Universitarie
Ciao
P.s. non sono assolutamente collegato in qualsiasi modo alle due ditte produttrici ;D
Spedito da: CIART, Marzo 20, 2007, 8:35pm; Replica: 18
Mi intrometto in riferimento al problema costi
come ben sapete da anni ci occupiamo di questo tipo di disinfestazione e quello dei costi della cabina era un grosso problema che avevamo noi operatori del settore. Dico era perchè grazie a importanti novità l'azienda che rappresento sempre alla ricerca di quanto meglio la tecnologia ci offre, sta introducendo nel mercato un dispositivo alla portata di tutti molto versatile, e molto economico, vi assicuro che non è una trovata pubblicitaria non siamo produttori. Non si tratta dunque di semplici interessi economici, il nostro maggior obiettivo è proprio la formazione, la continua interazione con il mondo accademico, l’incessante miglioramento di tecniche e metodologie e di un servizio per gli operatori del settore sempre più qualificato e una vera e propria rete di personale formato che interagiscono fra di loro, qualunque bene trattato è sacro, e come tale merita la sistematica metodologia di intervento più adatto al suo stato conservativo, alla sua preziosità , alla sua stessa composizione. Compito del restauratore è quello di fornire le risposte di tutela più adatte e mirate, nello stesso tempo, le più ampie e complete possibili, studiate in funzione della tipologia dei beni considerati. Aggiungo inoltre, che, come nel mondo del restauro vigono regole precise, il rispetto per l’ambiente impone una legge: se un metodo è dannoso per l’operatore e per l’ambiente, non va utilizzato, in caso contrario siamo responsabili delle possibili conseguenze. Per questo nella nostra rete abbiamo deciso di dire no a tutto ciò che rientra nella “famiglia” di gas tossici, veleni, solventi, sverniciatori, in favore di mezzi meno invasivi anche per noi operatori.
Infine, sempre nell’ottica di un confronto costruttivo e finalizzato alla cooperazione, durante il Salone del Restauro di Ferrara vi invito a partecipare al Seminario Interventi di restauro tecnologico ecocompatibili su manufatti lignei: disinfestazione con tecnologia a microonde, pulitura con tecnologia laser. Il Seminario , da noi organizzato, si terrà Sabato 24 Marzo alle 14:00 e si pone come un’occasione per lasciar parlare la scienza e la tecnologia, per dissipare dubbi e rispondere ai vari quesiti.
Per partecipare scaricare qui il modulo:
http://www.ciart.it/Biblioteca/FERRARAISCRIZIONE%20AI%20LAVORIINVITO.doc Un cordiale Saluto a voi tutti
Ruggiero Inchingolo
Spedito da: Donatella Giglio, Aprile 22, 2007, 8:29pm; Replica: 19
E' possibile che questa tecnica delle micro onde venga applicata in campo aperto? (Lo chiedo in particolare alla CIART e alla MBL) e a quanti conoscono questa tecnologia.
Spedito da: balto63, Aprile 23, 2007, 10:01am; Replica: 20
E' stata utilizzata sulle antiche mura di una cittadina con il "Progetto ALLIPHAE".
Il nome della cittadina e' Alife (CE) nella valle del Volturno.
Prova a contattare Misya o Emitech.
Io ho un pdf ma non so se posso inviartelo.
Ciao
Spedito da: admin, Aprile 23, 2007, 11:06am; Replica: 21
Se il documeto è interessante spediscilo al mio indirizzo e lo rendo disponibile da scaricare.
Spedito da: CIART, Aprile 26, 2007, 8:25am; Replica: 22
CIART si è occupata, poco più di un anno fa, di una breve sperimentazione su travi infestate, quindi in campo aperto, con tecnologia a microonde.
Sull’efficacia del metodo non ci dilungheremo, conoscendolo bene non abbiamo dubbi che la sua applicazione consenta la disinfestazione desiderata.
Ciò che manca nell’utilizzo in campo aperto è piuttosto un’adeguata, e aggiungeremmo prolungata, indagine sugli effetti per l’uomo e l’ambiente: se proliferano statistiche e testimonianze su presunti legami fra malattie ed esposizione a onde elettromagnetiche, non si conoscono eventuali conseguenze certe per l’operatore (che pure deve lavorare a distanza dal dispositivo) e per l’ambiente circostante, sia nell’immediato che negli anni. Solo di recente leggevamo di un’analisi appena partita, effettuata sottoponendo a esposizione materiali che simulano la massa cerebrale umana a diverse distanze, per poterne verificare reazioni e possibili variazioni immediate e nel tempo. Il problema è tutto qui, nel tempo: ci auguriamo che future analisi accertino l’innocuità dell’energia elettromagnetica in campo aperto, ma in questo momento la mancanza di dati proprio non ci consente serenità .
Non siamo a conoscenza di ricerche già concluse in questo campo, mentre esistono studi, peraltro ancora in corso, sugli effetti delle emissioni elettromagnetiche nel campo delle telecomunicazioni, riguardanti soprattutto cellulari e antenne per l’emissione del segnale, che utilizzano potenze ben inferiori a quelle necessarie per la disinfestazione. Quasi tutte le pubblicazioni, proprio per insufficienza di riscontri, indicano la necessità di indagare ulteriormente; per contro i risultati fin qui ottenuti non sempre sembrano rassicuranti.
Se i moderatori lo riterranno opportuno, divulgheremo link e documenti per gli eventuali approfondimenti da parte degli utenti del forum.
Per rispondere quindi alla domanda di Donatella, finché non ci saranno studi compiuti e pubblicazioni ufficiali da parte di Enti accreditati e di personalità del mondo scientifico, che ci garantiscano l’assenza di effetti negativi, pur credendo fermamente nella tecnologia a microonde e sui suoi vantaggi, noi prendiamo le distanze dal suo utilizzo in campo aperto, preferendo per ora altri metodi ecologici per offrire lo stesso servizio.
Spedito da: Daniela Maggiulli, Maggio 3, 2007, 4:32pm; Replica: 23
Confesso che non ho letto la polemica e il messaggio che è stato cancellato. Invito Donatella a rivolgermi i suoi dubbi fuori dal forum, promettendo di risponderle in tempo reale.
Rispondo volentieri all’ultima domanda di Donatella, e mi scuso per il ritardo (nessuno mi aveva contattata per rivolgermi personalmente il quesito e solo oggi ho avuto il tempo di sfogliare le pagine del forum).
Sulla questione della sicurezza di certo non si scherza e se qualcuno si pone domande di questo genere non può che farci piacere, in quanto ci fornisce l’occasione per dipanare dubbi seri e legittimi che noi stessi abbiamo avuto grandi difficoltà ad affrontare. Infatti prima ancora di iniziare il progetto del nostro macchinario, ci siamo confrontati con il problema delle sicurezze e, mancando uno storico definito a causa del carattere estremamente innovativo del dispositivo, abbiamo posto il quesito ai maggiori organismi competenti in materia quali il Ministero delle Comunicazioni ed i gruppi tecnici del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI).
La macchina che abbiamo alla fine realizzato (si chiama SAURUS e la produce la MBL Solutions, tanto per non confondersi) è il frutto di un progetto biennale che ha visto varie fasi da quella pura di R&D a quella di progettazione e prototitapazione ed al termine di ingegnerizzazione e certificazione.
Tutte le indicazioni ricevute dagli organismi di controllo interpellati e dalle norme di prodotto invocate per la certificazione del macchinario hanno permesso di definire delle procedure di sicurezza e di realizzare dei dispositivi di sicurezza che rendono la nostra macchina completamente sicura da ogni punto di vista.
La macchina, che ottempera le norme e direttive europee in materia, è stata certificata da due Laboratori accreditati dal Ministero delle Comunicazioni come "Competent Body" per la Compatibilità Elettromagnetica.
Non posso in questa sede elencare tutti i dispositivi di sicurezza che corredano la macchina e che rendono sicuro il trattamento (per l’operatore e l'ambiente di lavoro), anche perché alcuni sono di proprietà intellettuale della MBL Solutions, e non divulgabili in un forum. Invito chiunque interessato a rivolgersi a noi per affrontare personalmente questo argomento. Saremmo lieti di poter dare ogni genere di evidenza, magari anche invitando chi interessato a visionare personalmente i dispositivi e le evidenze dei nostri report scientifici.
Per concludere e per non lasciare equivoci, ribadisco che le microonde ed in generale i campi elettromagnetici possono risultare pericolosi se utilizzati in modo scriteriato! I pericoli legati alla esposizione umana ai campi elettromagnetici sono oggi allo studio dei piĂą importanti centri di ricerca mondiali del settore.
E' chiaro che nessuno deve utilizzare in campo aperto dei generatori di microonde (i famosi magnetron) come se fossero innocui. A questo proposito vorrei segnalare, ad esempio, un operatore di cui abbiamo notizia e che effettua trattamenti di bonifica di travi in legno con un magnetron rudimentale movimentato a mano!! Questo è un caso in cui l'uso delle microonde potrebbe comportare seri danni alla sua salute. Mi viene anche il ragionevole dubbio che con altrettanta superficialità questo operatore possa esporre a rischi altre persone inconsapevoli nel corso del trattamento.
Ribadisco che queste tecnologie sono dei veri e propri strumenti professionali e vanno utilizzate esclusivamente da professionisti che hanno sostenuto corsi di formazione specifica e sono in possesso del necessario know-how (proprio come d’altra parte succedeva con il bromuro di metile, potentissimo veleno letale usato fino a qualche tempo fa da disinfestatori dotati di appropriato patentino). Chiunque faccia un uso improprio di dispositivi di generazione di microonde potrebbe generare un serio pericolo per sé e per gli altri.
Spero di aver risposto ai dubbi di Donatella e della CIART. Contattatemi se avete bisogno di approfondimenti. Per quanto riguarda pubblicazioni e contributi, a parte la bibliografia classica che potete consultare sul sito della CIART o navigando qua e là (c’è parecchio soprattutto in lingua inglese) dal nostro sito
http://www.mblsolutions.it si può liberamente scaricare un articolo pubblicato a Novembre 2006 ed una serie di FAQ generali sull’argomento disinfestazione a microonde. Abbiamo inoltre un dossier scientifico elaborato dai nostri partners dell’ Università di Bari (solo per chi ne faccia richiesta a scopo scientifico) ed è in fase di elaborazione una nostra pubblicazione su tutti i siti reali già trattati con Saurus.
Saluti a tutti
DANIELA MAGGIULLI
RESPONSABILE COMUNICAZIONE
MBL SOLUTIONS SRL
Tel. 080.819 00 09 Mob. 335.799 37 33
d.maggiulli@mblsolutions.it
http://www.mblsolutions.it
Spedito da: Daniela Maggiulli, Giugno 12, 2007, 8:50am; Replica: 24
Buongiorno a tutti.
Intervengo nuovamente per rispondere alla stimolante sollecitazione del forum, ed in particolare alla provocazione della Sig.ra Donatella.
L’irraggiamento con microonde in campo libero è sicuro? Questa era la sfida lanciata qualche mese fa.
Voglio rispondere con un caso reale. Dal 5 all’8 giugno c’è stata a Verona la quinta edizione di Disinfestare (www.disinfestare.com). La tecnologia SAURUS è stata esposta presso lo stand di Bleu Line – Leica, gruppo italiano distributore di prodotti per la disinfestazione.
Il giorno 6 ha avuto luogo un evento dimostrativo live organizzato con il supporto dell'ANID (Associazione Nazionale Imprese di Disinfestazione). Il test ha previsto delle prove di efficacia su un campione di legno infestato da insetti xilofagi e delle prove di efficienza della macchina su una trave tipicamente impiegata nel settore dell'edilizia.
In quella circostanza tutte le sicurezze sono state presentate al pubblico, presente nello spazio-promozione durante i trattamenti e fortunatamente molto attento al problema della sicurezzadell’operatore. Se il macchinario fosse stato minimamente nocivo non solo non avrebbe ottenuto tutte le certificazioni italiane ed europee, ma neanche l’autorizzazione ad effettuare i test in un luogo pubblico come una fiera.
Finalmente l’occasione per dimostrare che ogni singolo dispositivo a bordo della macchina garantisce un livello di sicurezza del 100%: il SAURUS, in possesso di ogni certificazione richiesta dalle normative italiane ed europee, lavora in condizioni di assoluta garanzia sia per gli operatori che per l’ambiente circostante. Del tutto letale per gli insetti per la forte concentrazione di campi elettromagnetici, la macchina contiene ogni dispositivo per garantire la completa sicurezza nelle aree di lavoro.
Spero con questo di aver risposto ad ogni dubbio residuo ed invito nuovamente chi interessato a contattarci per ogni approfondimento.
Saluti a tutti e buon lavoro.
DANIELA MAGGIULLI
RESPONSABILE COMUNICAZIONE
MBL SOLUTIONS SRL
Tel. 080.819 00 09 Mob. 335.799 37 33
d.maggiulli@mblsolutions.it
http://www.mblsolutions.it
Spedito da: admin, Giugno 12, 2007, 9:11am; Replica: 25
Per chiudere definitivamente la discussione può allegare una copia delle certificazioni italiane ed europee ?
Ove lo spazio per gli allegati non risultasse sufficiente, la prego di spedire il tutto al mio indirizzo e mail.
Grazie
Spedito da: Daniela Maggiulli, Giugno 13, 2007, 4:00pm; Replica: 26
Anche per noi l’argomento può considerarsi chiuso. Credo che dubbi non ne siano rimasti.
Come produttore industriale di macchine speciali, la MBL si può e si deve fare garante di quanto affermato all'interno dei nostri interventi sul forum.
Mi piacerebbe cogliere l’opportunità fornita dall’architetto Tinè di rendere pubbliche le certificazioni, ma purtroppo dopo aver parlato con i nostri consulenti sul diritto industriale, questi ci hanno imposto delle restrizioni molto rigide argomentando che i dati sulle conformità che abbiamo superato e le certificazioni che abbiamo richiesto agli enti, fornirebbero ai competitor delle informazioni che rientrano nel segreto industriale che ci permettono di fabbricare questi dispositivi secondo delle modalità costruttive che solo la MBL è riuscita a mettere a punto. Perciò ci hanno categoricamente proibito di pubblicare dati sensibili come le certificazioni in un contesto come un pubblico forum, in quanto appunto informazioni soggette a vincoli di segretezza (il macchinario è brevettato).
Tutta la documentazione viene comunque fornita da noi ai nostri clienti e fa parte integrante del fascicolo tecnico della macchina.
Nel caso in cui qualcuno sia interessato a ricevere degli approfondimenti sulle norme invocate per la certificazione del Saurus, si può inviare una richiesta esplicita al nostro ufficio tecnico all'indirizzo e-mail: assistenza@mblsolutions.it, oppure telefonando al numero 080.819.00.09 e contattando l'ing. Cataldo Bonaventura (responsabile tecnico). Bisognerà però assolutamente evitare la diffusione dei dati. Sono certa che chiunque ne capisca perfettamente le motivazioni.
Se il caso è chiuso (anche a noi sembra opportuno) vi saluto.
Ad maiora semper.
DANIELA MAGGIULLI
RESPONSABILE COMUNICAZIONE
MBL SOLUTIONS SRL
Tel. 080.819 00 09 Mob. 335.799 37 33
d.maggiulli@mblsolutions.it
http://www.mblsolutions.it
Spedito da: admin, Giugno 13, 2007, 4:15pm; Replica: 27
L'argomento (in questa sezione) è chiuso.Gradirei, tuttavia, che l'argomento "sicurezza per gli operatori" [trattato e moderato in:
http://www.forum-restauro.org/forum/b-sicurezza/ ] fosse analizzato ed indagato con la stessa attenzione anche per quanto concerne l'uso di materiali e tecniche diverse dalle micro-onde.
Sarebbe, infatti, interessante confrontarsi con i diversi produttori e ricevere risposte e chiarimenti come nel caso della MBL.
Grazie per l'attenzione
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