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NUOVO Forum Restauro@Conservazione  /  Pulitura  /  contrad
Spedito da: samy, Gennaio 7, 2006, 1:44pm
ciao.
chi sa dirmi qualcosa del Contrad C2000? come si usa e a che serve esattamente, so che e` una emulsione acquosa, alcalina, complessa costituita
da :
tensioattivi anionici e non ionici, agenti stabilizzanti, alcali,
attivatori/detergenti (a base non fosfatica)  ed agenti sequestranti.


sapete dirmi come si usa in prattica... proporzioni... cose varie...?
agisce anche sulle resine?
Spedito da: Adamantio, Maggio 4, 2006, 10:14am; Replica: 1
Il contrad è una miscela di tensioattivi anionici e non ionici in acqua possibilmente addizionato di altri non ben specificati eccipienti in quantita comunque non elevata.
Per ulteriori informazioni puoi richiedere una scheda tecnica a un produttore.
Per le mie impressioni riguardo al prodotto mi autocito da :
http://www.tine.it/cgi-bin/blah/Blah.pl?m-1108509029/s-20/highlight-/#num20

Il contrad 2000 alcuni lo definiscono "soda travestita". Misurando il pH con il mio pHametro l'indicatore si è fermato a 12,30... un pH decisamente elevato. Viene consigliato anche dai produttori di usarlo diluito (anche se spesso i restauratori lo usano puro) ma anche diluendolo di 10 volte si otterebbe comunque un pH ancora al di sopra dell'11  poichè la scala dei pH è logaritmica. Diciamocelo, al di là del potere solubilizzante dei tensioattivi quello che realmente lavora è il pH e basta provare a lavorare con tensioattivi non ionici per scoprire quanto sia intenso il fattore pH.
"Contrad 2000" comunque è un nome commerciale quindi non credo che vi possano essere molte variazioni nella composizione (è come dire Nutella, la Nutella è sempre Nutella) tuttavia sappiamo dall'etichetta e dalla scheda tecnica che contiene tensioattivi anionici e non ionici a cui potrebbero anche essere aggiunti altri additivi minoritari (tra i quali non escluderei a priori l'EDTA). Neutralizzarlo non dovrebbe in teoria essere difficile basta addizionarlo a un buffer a ph neutri qualsiasi. Sotto un certo pH il tensioattivo si protona perdendo la sua caratteristica struttura e la sua efficacia...
attenzione però che con procedimenti simili vengono introdotti sali solubili quindi soprattutto se si sta parlando di lapideo o di murature potrebbero insorgere dei problemi, risolvibili, se possibile, con un prolungato lavaggio con acqua distillata.  
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