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NUOVO Forum Restauro@Conservazione / Chimica per il restauro / enzimi
Spedito da: Gloria Conti, Maggio 3, 2005, 8:55pm
Mi piacerebbe conoscere le esperienze di restauratori che abbiano utilizzato enzimi (in particolare amilasi): osservazioni, preferenze, prodotti, ecc...
Faccio subito una domanda specifica: quanto notate che l'uso di tensioattivi migliori in effetti - sul campo - l'azione dell'enzima?
Spedito da: Rossella Croce, Luglio 5, 2005, 1:34am; Replica: 1
cosa intendi esattamente? puoi fare un'esempio pratico? Io uso poco gli enzimi, ma ho avuto ottimi risultati quando li ho usati in maniera molto mirata, dopo il responso delle analisi. Ho utilizzato il metodo cremonesi, usando enzimi preparati al momento fatti arrivare dalla casa di prodotti chimico-farmaceutici (no phase) e conservati come si deve in frigo.
Spedito da: kalamity, Maggio 31, 2006, 7:06pm; Replica: 2
salve a tutti,
volevo sapere se qualcuno di voi poteva darmi delle imformazioni sull'uso degli enzimi nel campo del restauro dal momento che questo sarà l'argomento della mia tesi per dicembre 2006.
potreste magari indicarmi anche dei siti internet, anche stranieri?
grazie a tutti in anticipo!
Spedito da: stefano_qi, Giugno 3, 2006, 4:45pm; Replica: 3
Un buon libro per iniziare è senz'altro questo: "L'uso degli enzimi nella pulitura di opere policrome" - Paolo Cremonesi, ediz. Il Prato, collana "I Talenti". Buona ricerca
Stefano P.
Spedito da: Sere, Maggio 4, 2007, 11:26pm; Replica: 4
Ciao!
Volevo chiedere chiarimenti sulla concentrazione degli enzimi in soluzione tampone per un'azione ottimale... e inoltre volevo chiedere quanto è importante che questa concentrazione si mantenga costante.
Ad esempio, usando una soluzione tampone libera, quando questa viene assorbita dal supporto, la concentrazione enzimatica aumenta... la teoria della cinetica di reazione enzimatica prevede che una maggiore concentrazione substrato-enzima implica una maggiore velocità , fino al raggiungimento della velocità ottimale di reazione... per cui mi chiedo, a seconda di che cosa si stabilisce una percentuale solitamente molto bassa se non infiinitesimale di utilizzo?
E' molto probabile che ci sia una mia incomprensione di fondo.
Aspettando una risposta, invio un saluto a tutti voi! :)
Spedito da: Rossella Croce, Maggio 7, 2007, 9:48pm; Replica: 5
Ciao, non esiste una concentrazione di enzima ottimale assoluta, perchè dipende dall'attività specifica dell'enzima stesso. Ad esempio la Phase consiglia per gli enzimi che fornisce (quelli che comprendono la soluzione tampone)una concentrazione di 10 mg/ml e sono enzimi a bassa attività (circa 0,3 mg di solido). la Bresciani invece consiglia per la proteasi una concentrazione di 2 mg/ml ma non specifica l'attività , anche se probabilmente è abbastanza alta. Per mia esperienza è meglio aumentare la concentrazione indicata (fino anche del doppio per quelli a bassa attività ) piuttosto che giocare con gli altri parametri che influenzano l'efficacia (temperatura e tempo di contatto)in quanto risulta difficoltoso in laboratorio e può essere possibilmente problematico per l'opera. Purtroppo sono talmente tante le varibili che è sempre meglio effettuare delle prove preliminari.
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