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NUOVO Forum Restauro@Conservazione  /  Restauro carta  /  deacidificazione con nanoparticelle
Spedito da: alessandro sidoti, Febbraio 26, 2005, 3:44pm
siamo venuti a contatto con questo sistema di deacidificazione:
. Giorgi, R., Dei, L., Schettino, C., Baglioni, P., A new method for paper deacidification based on calcium hydroxide dispersed in non-aqueous media, Preprint of the IIC Baltimore Congress 2002, Works of Art on Paper, Books, Documents and Photographs: Techniques and Conservation, 2002, 69.

tra poco pensiamo di iniziare a fare delle prove se qualcuno è interessato ai risultai e al metodo si faccia vivo
Spedito da: yoliloc, Febbraio 27, 2005, 2:24pm; Replica: 1
Sono interessatissima a tutto il processo. Pure ai costi se è possibile. per quello che riguarda l'articolo, se non riesco a trovarlo in Spagna, pensi che potresti mandarmelo tramite internet?
Spedito da: s.mangio (Guest), Marzo 1, 2005, 12:01pm; Replica: 2
sarei interessata anch'io e spero di riuscire a reperire l'articolo per avere anche un'idea sulla differenze dei metodi...  su quali materiali avete intezione di provare questo metodo?
Spedito da: alessandro sidoti, Marzo 2, 2005, 8:24am; Replica: 3
ancora non sappiamo i costo perchè non ha ancora raggiunto un ciclo produttivo industriale. il principio di base è quello del bookkeper però sembra più sofisticato ed efficace. inoltre visto che stiamo parlando di una sospensione e non di una soluzione la scelta del solvente è quasi indifferente !
appena avrò più notizie vi faccio sapere
Spedito da: margot, Marzo 4, 2005, 1:03am; Replica: 4
anch'io sarei interessata.
sarebbe possibile avere l'articolo?
Spedito da: alessandro sidoti, Marzo 4, 2005, 8:28am; Replica: 5
purtroppo non ho l'articolo in formato pdf (nè uno scanner). vedrò cosa posso fare
Spedito da: BCATTANEO, Marzo 4, 2005, 5:23pm; Replica: 6
Anch'io sarei interessata ad approfondire l'argomento e a conoscere i risultati.
;)
Barbara
Spedito da: s.mangio (Guest), Marzo 7, 2005, 1:28pm; Replica: 7
ciao a tutti, anche se non sono ancora riuscita a reperire l'articolo in questione, volevo sapere se Alessandro Sidoti poteva brevemente descrivere il metodo illustrato nell'articolo, dal momento che io ho già usato l'idrossido di calcio, in soluzione semisatura, per alcune deacidificazioni di carte moderne e devo dire che il risultato è stato abbastanza soddisfacente, visto che il Ph è notevolmente migliorato e anche dal punto di vista "estetico"- visto che si trattava di disegni su  carta- si sono avuti buoni risultati...Saluti.
Spedito da: alessandro sidoti, Marzo 7, 2005, 4:47pm; Replica: 8
il sistema è abbastanza semplice da descrivere.... l'idea di base è trattare le particelle di idrossido di calcio in maniera che queste possano diventare una sospensione (e non una soluzione come diceva stefania) in un solvente a scelta. le stesse particelle sono trattate in maniera da avere una grande supefice e piccole dimensioni (diciamo che sono molto rugose) così da poter reagire con gli acidi presenti nella carta. il vantaggio rispetto ai soliti trattamenti è che si immette direttamente la carica alcalina senza dover immergere in soluzioni acquose. il principio è simile a quello del bookkeeper però con il vantaggio di non lasciare patina bianca, e inoltre usa il calcio invece del magnesio.
le prove ancora non le abbiamo fatte quindi vi farò sapere
i risultati estetici di cui parli sono un vantaggio ? in che senso ? (ava come lava?) ;D
ciao
Spedito da: rosanna_chiggiato (Guest), Marzo 17, 2005, 11:20pm; Replica: 9
non occorre spruzzare! basta mettere l'oggetto che intendiamo trattare in una scatola chiusa, al fondo della quale si trova il chimico che volete far interagire con l'oggetto. dopo qualche ora, il tutto sara' pregno della soluzine che intendete demandare.
r.c.
Spedito da: alessandro sidoti, Marzo 18, 2005, 11:07am; Replica: 10
non è una soluzione ma una sospensione quindi non so se il sistema della scatola che suggerisci può funzionare però faremo delle prove vi farò sapere una volta avuta iniziate le prove
ciao ale
Spedito da: rosanna_chiggiato (Guest), Marzo 18, 2005, 10:28pm; Replica: 11
hai mai provato a stare chuso in una camera satura di monossido di carbonio?
........la cosa funziona, credi!
ciao
r.c.
Spedito da: alessandro sidoti, Marzo 20, 2005, 10:26am; Replica: 12
quello che intendevo è che non è propriamente una soluzione ma una sospensione le particelle di idrossido di calcio non sono chimicamente legate al solvente ma sono semplicemente molto piccole e disperse nella soluzione... tanto per capire la dispersione ha una scadenza dopo di chè non è più utilizzabile perchè le particelle si sono nuovamente aggregate... quindi penso che in una scatola chiusa quello che possa sucedere sia  di imbibire tutto di solvente ma non di particelle...
comuqnue ci si prova
ciao
Spedito da: BCATTANEO, Marzo 23, 2005, 10:35pm; Replica: 13
Da oggi le 2 pubblicazioni relative alle nanotecnologie applicate ai beni culturali si trovano nella cartella <documenti> della pagina iniziale della lista <restauro del libro>, yahoogroups. Sono tratti dalla rivista Langmuir (sostanzialmente identico all'articolo pubblicato su Nature dagli stessi autori) e dai preprints del convegno tenuto a Baltimora nel 2002 dall'IIC, decisamente specifico per il settore cartaceo. Molti iscritti al forum conoscono la lista. Per chi non la conoscesse, ora c'è un motivo in più per dare un'occhiata.
Buone festività, con la speranza che troviate buone soluzioni per il vostro tempo libero, soprattutto soluzioni non dispersive...       :-)
barbara
 
Spedito da: emanuela_spera, Marzo 9, 2006, 1:29pm; Replica: 14
Avete già cominciato a fare delle prove con le nanoparticelle?
Sono molto interessata a sapere bene il procedimento,
mi raccomando, fatemi sapere.
Manu
Spedito da: BCATTANEO, Marzo 19, 2006, 10:29am; Replica: 15
Ciao manu,
purtroppo non abbiamo ancora cominciato. Appena avremo news le comunicheremo anche a voi colleghi del forum
Barbara
Spedito da: Onorina, Marzo 31, 2008, 8:56am; Replica: 16
ciao  a tutti,  finite  le feste,  ricominciano le  ricerche.. per la  mia tesi di laurea  specialistica sto affrontando problematiche  relative  alla conservazione del materiale  cartaceo moderno, la  deacidificazione  è  queindi uno  degli argomenti "occhiello" direi.

Col mio docente  abbiamo pensato di fare un escursus di tutti  i metodi  di deacidificazione  fino d  oggi approntati valutandone  i  risultati per la  conservazione del  nostro materiale  in  biblioteca  che  rischia  l'estinsione se abbandonato a  sè.

Sarei  felice  di essere al ocrrente  delle  vostre ricerche e  soprattutto  felice  di avere  supporto bibliografico per la  mia ricerca.

A presto
Spedito da: alessandro sidoti, Aprile 11, 2008, 8:40pm; Replica: 17
ciao Onorina, benvenuta!
In qualità  di moderatore di quest'area ti invito a regolarizzare la tua firma per poter continuare a scrivere serenamente (per informazioni vedi: http://www.forum-restauro.org/forum/b-firma/m-1104087421/).

Ricordo che in questo Forum è obbligatorio specificare la propria situazione professionale e il proprio nome e cognome pena l'esclusione dal forum e la cancellazione di messaggi e account.

per quanto riguarda il tuo post sarei curioso di sapere chi è il tuo relatore, rimane che le ricerche sono ahimè ferme da un pezzo

ciao
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