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NUOVO Forum Restauro@Conservazione / Studenti / Diventare restauratori
Spedito da: Margherita, Febbraio 3, 2005, 6:12pm
Cari colleghi, ho 20 anni e sto frequentando il corso di "Restauro dell'arte contemporanea" all'Accademia di Belle Arti di Brera (per chi fosse interessato, visiti il sito
http://www.accademiadibrera.milano.it) per diventare restauratrice. Sono al primo anno, l'Accademia è molto disorganizzata, ma il corso di Laurea è bellissimo e vanta di docenti molto bravi nel campo del restauro, riconosciuti a livello internazionale perchè diplomati all'OPD.
Mi chiedevo se la Laurea che conseguirò sarà titolo sufficiente per accedere alle gare per la partecipazione ai restauri indetti dalle Sovrintendenze/Ministero dei Beni Culturali o se (come ho sentito dire) diventare restauratore statale o cmq capocantiere sia prerogativa dei diplomati OPD-ICR. Credo che quel livello potrò raggiungerlo solo dopo una gavetta di 4 anni presso un cantiere di restauro, se assunta con tutte le carte in regola (utopico!)..
Spedito da: admin, Febbraio 3, 2005, 6:49pm; Replica: 1
Due problemi:
1) Non so quanto le Accademie delle Belle Arti siano abilitate a fornire il titolo di restauratori (ne esiste anche una privata a Sanremo):
2) L'arte contemporanea pone problemi completamente diversi (per esempio estrema variabilità e tipologia dei materiali) che mi piacerebbe molto trattare nel forum.
In alcuni casi, vedi le odierne istallazioni di arte concettuale, l'evento artistico viene limitato alla sola data della manifestazione; in questi casi il concetto di conservazione non ha senso ... e via dicendo.
Spedito da: ignazio.gorgone (Guest), Febbraio 3, 2005, 7:10pm; Replica: 2
Gentile Margherita è vero per esser restauratori bisogna esser ammessi alla scuola statale o dell'ICR o dell'OPD. Le accademie di frequenza non inferiore ai tre anni rilasciano un titolo che equipara quello del Collaboratore Restauratore dei BBCC. Il tuo corso di studi quindi deve seguire un percorso formativo di restauro di tre anni almeno. Se vuoi la legge di riferimento alle mie chiacchiere è il Decreto Legislativo del 2004 la puoi trovare sul sito
http://www. attestazione.net. Ciao Ignazio
Spedito da: Jole Marcuccio, Febbraio 17, 2005, 4:41pm; Replica: 3
vorrei portare un contributo molto "pratico" al diventare restauratori.
Dopo il percorso di studi, anche dopo una laurea, se si viene assunti in un laboratorio privato, diciamo di restauro dipinti, si è assunti con la qualifica APPRENDISTA, il contratto di apprendistato dura 5 ANNI e la paga oraria, da contratto sindacale è di circa 3,5 euro all'ora.
Se si è assunti per lavorare in cantiere su affreschi, la paga oraria è più alta, perchè il contratto sindacale degli edili è più vantaggioso.
Detto questo per spiegare in maniera molto pratica cosa vuol dire fare gavetta, quando si ha anche la fortuna di essere regolarmente assunti.
Spedito da: Varieh, Febbraio 17, 2005, 7:33pm; Replica: 4
Avrei anchio una domanda da porre come studentessa liceale. Vorrei anchio diventare una restauratrice ma non avendo frequentato l'istituto di belle arti o il liceo artistico dubito di poter entrare all'istituto nazionale di restauro o all'opificio e così sono più propenza ad una laurea in tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali. Vorrei saper le principali differenze tra questi "corsi" e quale tipo di percorso consigliate essere il migliore. Spero che mi facciate sapere presto. Grazie
Spedito da: epescaro, Febbraio 18, 2005, 5:55pm; Replica: 5
leggiti il decreto 24 ottobre 2001 N° 420, all'atr. 7 vi sono le condizioni per essere qualificato restauratore di beni culturali,
ti informo anche che in questo momento vi è un ricorso al tar del lazio riguardante anche questo articolo perchè in alcuni punti è illegale.
Faresti bene ad interpellare la fillea restauro (cgil) perchè sono molto preparati.
Fai comunque attenzione perchè sebbene la legge appena entrata in vigore favorisca l'opd e l' icr vi sono altre strade possibili.
Spedito da: ignazio.gorgone (Guest), Febbraio 21, 2005, 11:26am; Replica: 6
Al momento è vero, la legge di riferimento la 420/2001 per il titolo di restauratore l'articolo 7 per il titolo di collaboratore restauratore l'art. 8. Quindi frequentando le scuole statali icr e ops si diventa restauratore con corsi triennali, accademie, o lauree triennali in conservazione si diventa collaboratore restauratore. Al momento così! Ciao ed auguri per la tua scelta. Ignazio
Spedito da: ottavia, Febbraio 21, 2005, 11:47am; Replica: 7
ho terminato da tre anni il corso di restauro triennale a una scuola di roma,
e ho svolto dei lavori saltuari, a volte con contratto ,a volte senza.
I cantieri hanno una durata limitata,quindi se per diventare restauratore devo svolgere 5 anni di pratica...ma di pratica con contratto?
vi ringrazio
Spedito da: Rossella Croce, Febbraio 22, 2005, 10:18am; Replica: 8
Qui c'è in corso una bella diatriba ottavia! Stai attenta: per diventare restauratore la legge dice che devi fare il doppio degli anni scolastici che ti mancano con lavori CERTIFICATI dalla soprintendenza. Ma.....Inquadrato come RESTAURATORE, non come COLLABORATORE! Se sei collaboratore, insomma non li avrai mai perchè accumulerai solo anni come collaboratore ed al momento non esiste passaggio tra le due categorie. La legge è nata per parificare chi già lavorava come restauratore, ma non ne aveva il titolo. Molte colleghe assunte come restauratore ma senza scuola hanno avuto infatti il riconoscimento. Il problema è che nessuno si appella a questo fatto: quanti anni di pratica come collaboratore o quali corsi per fare lo scatto a restauratore? Al momento una sola risposta: la laurea specialistica, magari presa con un calcio nel sedere e tutti 18....pensa che belle risposte da una soprintendenza ad un'amica che restaura da 20 anni.....
Spedito da: Jole Marcuccio, Febbraio 22, 2005, 4:32pm; Replica: 9
non posso che essere d'accordo con Rossella, non esiste passaggio da COLLABORATORE a RESTAURATORE.
Se hai fatto un corso triennale, sei collaboratore e puoi solo seguire il consiglio, molto chiaro di Rossella.
Spedito da: ottavia, Febbraio 22, 2005, 5:39pm; Replica: 10
quindi secondo voi neanche con diploma triennale di restauro, esperienza e laurea triennale in scienze dei beni culturali divverrò restauratrice?
Spedito da: admin, Febbraio 22, 2005, 5:50pm; Replica: 11
Per evitare che il gatto si morda la coda ... in eterno (con dispendio di energie per il gatto ed un triste destino per la coda) occorre fare chiarezza !
Qualcuno può stilare un documento sintetico e chiaro sulle strade per acquisire il titolo di restauratore ?
Spedito da: Jole Marcuccio, Febbraio 23, 2005, 12:31pm; Replica: 12
In attesa di un documento chiaro e sintetico, per Ottavia, la risposta è no!!!
Saresti comunque solo un COLLABORATORE restauratore con laurea in scienze dei Beni Culturali.
Spedito da: ottavia, Febbraio 23, 2005, 12:53pm; Replica: 13
grazie...me ne farò una ragione
grazie a tutti i "gatti" che hanno impiegato-e non sprecato-le loro energie!!!
Spedito da: Jole Marcuccio, Febbraio 23, 2005, 3:08pm; Replica: 14
Di seguito riporto gli articoli 7 e 8 che definiscono la figura di RESTAURATORE e di COLLABORATORE di Beni Culturali, tratti dal D.P.R. 420/2001
Modifiche all'articolo 7 del decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali 3 agosto 2000, n. 294, in materia di restauratore di beni culturali.
1. L'articolo 7 del decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali 3 agosto 2000, n. 294, e' sostituito dal seguente:
"Art. 7 (Restauratore di beni culturali).
- 1. Ai fini del presente regolamento, nonche' ai fini di cui all'articolo 224 del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, per restauratore di beni culturali si intende colui che ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, di durata non inferiore a quattro anni, ovvero un diploma di laurea universitaria specialistica in conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico
 Le scuole statali di restauro sono OPD e ICR
 Le lauree specialistiche sono quelle di classe 41
La parte che segue, contrassegnata con il n.2 indica i requisiti richiesti per chi già lavorava come restauratore nel 2001, una sorta di sanatoria che permetteva a chi aveva formazione diversa da quella richiesta, di poter comunque essere Restauratore.
Questa norme quindi non hanno più alcun valore
2. Per restauratore di beni culturali s'intende altresi' colui che alla data di entrata in vigore del presente regolamento:
a) ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni e ha svolto attivita' di restauro dei beni stessi, direttamente e in proprio ovvero in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita' diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata da parte dell'autorita' preposta alla tutela del bene o della superficie decorata, per un periodo di tempo almeno doppio rispetto a quello scolare mancante, e comunque non inferiore a due anni;
b) ha svolto attivita' di restauro dei beni predetti, direttamente e in proprio ovvero in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita' diretta nella gestione tecnica dell'intervento, per non meno di otto anni, con regolare esecuzione certificata dall'autorita' preposta alla tutela dei beni sui quali e' stato eseguito il restauro;
c) ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni ovvero ha svolto attivita' di restauro di beni mobili o superfici decorate per un periodo almeno pari a quattro anni, direttamente e in proprio ovvero in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita' diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorita' di tutela, ove ne venga accertata l'idoneita' o venga completato il percorso formativo secondo modalita' stabilite con decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali, da adottarsi entro il 31 dicembre 2001.
Modifiche all'articolo 8 del decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali 3 agosto 2000, n. 294, in materia di operatore qualificato per i beni culturali.
1. L'articolo 8 del decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali 3 agosto 2000, n. 294, e' sostituito dal seguente:
2.
"Art. 8 (Collaboratore restauratore di beni culturali). - 1. Agli effetti del presente regolamento, per collaboratore restauratore di beni culturali si intende:
a) colui che ha conseguito un diploma di laurea universitaria triennale in tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali, ovvero un diploma di Accademia di Belle Arti con insegnamento almeno triennale in restauro;
b) colui che ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a tre anni;
2. Per collaboratore restauratore di beni culturali s'intende altresi' colui che, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, ha svolto lavori di restauro di beni mobili di interesse storico, artistico o archeologico, o di superfici decorate di beni architettonici, per non meno di quattro anni, anche in proprio.
L'attivita' svolta e' dimostrata con dichiarazione del datore di lavoro, ovvero autocertificata dall'interessato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnata dal visto di buon esito degli interventi rilasciato dall'autorita' preposta alla tutela dei beni oggetto del lavoro.".
Spedito da: laura-martini (Guest), Marzo 2, 2005, 2:13pm; Replica: 15
Qualcuno è in grado di darmi qualche indicazione se anche una laurea in Corservazione dei Beni Culturali di 4 anni ( vecchio ordinamento) ha lo stesso valore di una laurea specialistica ai fini della qualifica di restauratore.?
Per quanto riguarda l'esperienza certificata è veramente una richiesta assurda!! Ho lavorato a Venezia per anni in nero a penzoli sul Canal Grande e secondo voi posso dimostrare ufficialmente la mia esperienza?
Spedito da: Federica, Marzo 6, 2005, 6:53pm; Replica: 16
Ciao a tutti,
mi rivolgo in particolare ad Ottavia perchè sento fortemente anch'io come lei questo problema.
Sono laureata in "Tecnologie e metodi di conservazione e restauro dei beni librari e documentari", una laurea TRIENNALE (classe 41) che non mi rilascia il titolo di restauratore ma quello di collaboratore restauratore.
Ho tentato a lungo dopo la laurea di cercare un corso di studi specialistico che mi consentisse di completare il mio percorso. Mi sono documentata su leggi e corsi e ho scoperto che l'unica possibilità è conseguire una laurea specialistica (5 anni) in conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico (CLASSE S/12 ...e non classe 41... mi permetto di correggere quanto scritto da Jolemar).
Ora sorge un altro problema: laddove si fosse costretti a cambiare università, perchè il corso di laurea triennale non prevede una specialistica nello stesso ateneo, ci si troverà nella maggior parte dei casi a partire con un "debito formativo", ciò significa che si dovrà sostenere un numero di esami superiore a quello previsto dal normale piano di studi, nonostante si sia in possesso di un titolo di studi equipollente. Perciò se sei all'inizio è bene che tu scelga bene anche in vista del futuro. Assicurati perciò che il corso preveda 5 anni di studi.
Finisco col dire che la maggior parte dei corsi di laurea specialistica S/12 sono più finalizzati a formare tecnici per la diagnostica applicata al restauro o conservatori, piuttosto che veri e propri restauratori.
Forse non sono riuscita ad essere veramente chiara ma putroppo l'argomento è più complicato e complesso di quanto si possa pensare!
Comunque se qualcuno avesse domande sarò lieta di rispondere per quanto mi sarà possibile.
Federica
Spedito da: ottavia, Marzo 6, 2005, 7:58pm; Replica: 17
grazie federica..
penso che tu abbia studiato a tor vergata come sto facendo io.
una mia amica ,claudia,ha appena finito il tuo stesso corso ed ora farà la specialistica in biblioteconomia o qualcosa del genere..me non è la stessa cosa.ho parlato col deirettore della classe 12 alla sapienza,per cambiare subito, ma mi spaventa a 26 anni buttarmi in una facoltà scientifica con obbligo di frequenza dalle 8 alle 20 praticamente.
credo che l'esperienza lavorativa abbia una grande importanza nella formazione e tre anni di solo studio non mi permettono un cantiere.
te perchè non provi la scuola di spoleto?
o se puoi trasferirti credo che ad urbino ti riconoscano tutti gli esami per la specialistica
ottavia
Spedito da: Federica, Marzo 8, 2005, 3:34pm; Replica: 18
si ho studiato a Tor Vergata, mi sono laureata e ho tentato un anno alla Sapienza, ma lavoravo e studiavo insieme e non ce la facevo a seguire i corsi, per questo mi è stato impossibile sostenere esami.
Ora sono di nuovo a Tor Vergata e sono iscritta al corso di laurea specialistica in Archivistica e Biblioteconomia che, come notavi giustamente tu, non è la stessa cosa...
Per rispondere alla tua domanda su Spoleto o Urbino...si, credo che dovrei provare, ma ho deciso di voler comunque prendere una laurea di cinque anni...in fondo lì a Tor Vergata mi riconoscono anche degli esami che ho sostenuto in più nel corso triennale perciò dovrei finire in fretta.
Un'altra cosa che posso consigliarti è di presentare domanda per volontariato o stage presso i laboratori di enti pubblici o biblioteche. Durante gli anni passati all'università ho sempre affiancato la pratica allo studio, perchè come ti sarai accorta le ore di laboratorio lì in facoltà non permettono di imparare gran che. è vero che volontariato e stage non servono ai fini della qualifica di restauratore, ma avere esperienza e saper lavorare possono aiutarti nella ricerca di un lavoro... se non altro ad iniziare!
Spedito da: viria, Marzo 14, 2005, 12:05pm; Replica: 19
Ciao a tutti!
anch'io credo di avere i vostri stessi problemi e soprattutto non so che percorso scegliere per andare avanti in questa strada..certe volte ho la tentazione di mollare tutto!
Ho frequentato un corso enaip di 2 anni che mi ha rilasciato il titolo di collaboratore nel restuaro dei dipinti su tela e a luglio ho la tesi in Diagnostica del restauro di 3anni però non so che fare dopo..vorrei diventare una diagnostica ma qui al sud non c'è possibilità d'inserimento lavorativo e al nord si lavora x collaborazione gratuita con le università che praticamente sfruttano i laureandi o al massimo lavorano gli interni all'icr o all'opd...
1 bacio a tutti!!
Viria
Spedito da: angelo ingrasci, Marzo 14, 2005, 12:27pm; Replica: 20
Carissima Viria, un consiglio di una persona che ha una certa età e che ha scoperto la passione del restauro tardi. In poche parole se ci credo io pensa un pò quante potenzialità hai tu. TIENI DURO E CREDICI!....CIAO
Spedito da: angelo ingrasci, Marzo 14, 2005, 12:40pm; Replica: 21
Carissima Viria, un consiglio di una persona che ha una certa età e che ha scoperto la passione del restauro tardi. In poche parole se ci credo io pensa un pò quante potenzialità hai tu. TIENI DURO E CREDICI!....CIAO
Spedito da: viria, Marzo 14, 2005, 2:41pm; Replica: 22
Ti ringrazio tantissimo per questo tuo incoraggiamento..anch'io credo di aver scoperto questa passione quasi per caso e tutti i passi che ho mosso finora sono venuti quasi da sé..ora però mi sento quasi ad un bivio anche a causa di questa riforma universitaria che ha scombussolato un po' troppo le cose.Sono iscritta al diploma di laurea in diagnostica e per poter passare a laurea (di primo livello s'intende)dovrei sostenere altri 12 esami e poi passare alla laurea di secondo livello..come vedi il mio sconforto è motivato non solo dalla situazione lavorativa ma anche dall'ambiente universitario per non parlare dei laboratori di restauro.Forse bisognerebbe tentare di mettersi in proprio ma senza 1po' di esperienza come si fa?Per ora ho al mio attivo 800 ore di stage + i laboratori del corso e basta..ed una tesi sul mosaico..
grazie mille.
Ciao!!!
Viria
Spedito da: oriana, Marzo 16, 2005, 10:08pm; Replica: 23
Ciao Viria,
ha ragione Angelo, se credi veramente in quello che vuoi fare, vai avanti.
Prima finisci gli studi e prima hai la possibilità di entrare "nel mondo" degli apprendisti.
Io ho avuto molta fortuna e finirò il mio apprendistato nei prossimi anni.
Comunque, anche se i corsi di formazione finanziati dalla comunità europea ti danno un piccolo bagaglio di esperienza, hai la possibilità di inserirti nel restauro ...perchè alcuni docenti sono professionalmente dei restauratori...e se una volta terminato il corso,ti avessero notata come una ragazza volenterosa, seria e capace ...può essere che ti cerchino...non mollare e guardati intorno...
Ciao Oriana
Spedito da: donatella, Marzo 30, 2005, 10:52am; Replica: 24
ciao, vorrei che laura martini avesse una risposta al suo problema da chi ne sa perchè mi trovo nella sua stessa situazione. visto che è già un anno che mi sono laureata, con tanto di pubblicazione, vorrei che tanta fatica fosse messa in pratica, anche se mi toccherà studiare ancora per una laurea specialistica. il fatto è che vorrei certezze: si studia meglio se si hanno le idee chiare verso una meta ben definita. grazie
Spedito da: Gloria Conti, Marzo 30, 2005, 11:44am; Replica: 25
Anche se mi trovo in prima persona in una condizione molto simile alla vostra (Donatelle e Laura Martini), spero vivamente che la laurea in BC non sia mai ritenuta valida. Ci mancherebbe che si ritenga restauratore un laureato in archivistica o biblioteconomia, e siamo a posto...
Comunque non credo proprio che sia presa in considerazione. O per lo meno amici che hanno già quel titolo non hanno alcun "punto in più" rispetto a chi ha solo la sucola di restauro di 3 anni.
Spedito da: luciacelenza, Marzo 31, 2005, 11:16pm; Replica: 26
Beh, sembra che questo sia davvero un tema caldo...mi sono già presentata in altre parti del forum, ma riassumo brevemente: sono una quasi trentenne con laurea in conservazione dei beni culturali quadriennale e all'ultimo anno di un corso per collaboratore restauratore a Venezia, dipinti su tela e tavola e manufatti lignei policromi...la mia situazione è come quella di molti altri: ho una laurea (inutile) e un corso grazie al quale se mi va bene lavorerò per sempre (magari avere un contratto in un laboratorio per sempre!!!!) come dipendente...e già, con la nuova legge sui beni culturali ora a meno che non si sia restauratori non si posso firmare progetti di restauro...in ogni caso spero che presto la situazione si sblocchi (sarei disposta persino a studiare un altro anno pur di prendere il benedetto titolo)...a tal proposito volevo far presente a chi interessato che il 9 aprile (dovrebbe essere un sabato) al salone del Restauro a Ferrara ci sarà una conferenza con gli organizzatori del nuovo corso di laurea (!?) che si terrà alla Venaria Reale di Torino, incontro a cui inoltre parteciperanno anche alcuni giuristi che si sono occupati della stesura del Nuovo Codice dei BBCC. Credo sia interessante ed edificante affacciarsi...chi interessato ma impossibilitato all'adesione, può contare sulla mia fedele sintesi delle questioni che verranno presentate...
a presto
Lucia Celenza
Spedito da: donatella, Aprile 1, 2005, 9:05am; Replica: 27
ciao, spero che qualcuno ferrato in materia risponda presto a laura martini, dato che anch'io sono nella sua stessa situazione. vorrei sapere se la mia laurea vale qualcosa, se posso vantare il titolo di restauratrice o se devo continuare i meie studi per raggiungere tale "onoreficenza". se fosse così, siamo sicuri che la classe 41 vada bene? se non erro rilascia un titolo di operatore. non c'è un corso specialistico? grazie, questo forum è molto interessante e sto chiarendo molti dubbi. se aspetto il mio che si dagni di rispondere alle mie chiamate...
Spedito da: arianna, Aprile 7, 2005, 11:53am; Replica: 28
Lucia sarei molto interessata ad un tuo riassunto dato che per lavoro non posso venire.
Grazie
Spedito da: arianna, Aprile 7, 2005, 12:03pm; Replica: 29
condivido tutti i vostri dubbi...anch'io laurea triennale inutile ai fini legislativi.Ma realisticamente dato il caos che c'è attualmente conviene ancora affidarsi ad altre scuole, che personalmente non mi hanno mai aiutato anche perchè in continua ridefinizione, o forse sarebbe meglio iniziare a fare pratica e aspettare che la situazione si stabilizzi?quante cose ancora dovranno cambiare?e infine mi sembra che ognuno dei restauratori(beati loro) abbia seguito per la maggior parte percorsi diversi ma ci sono arrivati...abbiamo tutti bisogno di una risposta da Angelo!
Spedito da: donatella, Aprile 13, 2005, 4:30pm; Replica: 30
cara gloria, potrei essere d'accordo con te: sono un'archivista con smanie da restauratrice! ma la facoltà di conservazione dei beni culturali non ha avuto alcun dubbio sulle mie capacità quando mi ha permesso di realizzare un progetto di restauro su album cartacei come lavoro di tesi. ho frequentato un corso direstauro del libro e altri corsi attinenti all'università, ma niente di veramente concreto che mi aiutasse nello svolgimento di questo lavoro. quindi capisco la tua preoccupazione e l'abbraccio, ma non ritengo giusto che, mancandomi la pratica io non possa avere il titolo di cui ho bisogno per restaurare. ho studiato per ottenerlo. non è colpa mia se l'università non mette a disposizione un laboaratorio dove affrontare concretamente le mie difficoltà. se fosse come dici tu, spero almeno di avere qualche punto di vantaggio grazie al titolo di studio che ho. non fraintendermi, ti do ragione ma hanno cambiato le regole del gioco dopo la fine dei miei studi e ammetto di esserci rimasta male...
Spedito da: donatella, Aprile 13, 2005, 4:31pm; Replica: 31
lucia celenza...credo di conoscerti. sei di Vasto?
Spedito da: Vale-n-Tina (Guest), Maggio 4, 2005, 6:29pm; Replica: 32
sono l'ennesima studentessa con profondi dubbi..quello che sto studiando, come tanta altra gente che frequenta questi corsi, è interessante, mi piace, ma ho paura del futuro..nonostante abbia 20 anni ho paura di perdere tempo e soldi.nn avendo basi di tecnica artistica a volte mi sento in difficoltà per mancanza di manualità e mi chiedo quindi se valga la pena continuare.
inoltre so che per il momento la figura del collaboratore restauratore nn è volto riconosciuta e valutata..
ai corsi si impara troppo poco..ho iniziato ad ottobre, ma ho termimato solo un restauro, fuori nn ti danno modo di fare tirocinio..credo sia una strada ardua da percorrere!
Spedito da: leo, Maggio 5, 2005, 1:26pm; Replica: 33
Salve a tutti mi chiamo Leo ed avrei bisogno di qualche consiglio, e` ormai da anni che svolgo questa passione. Me la cavo abbastanza bene nel dipingere restaurare dorare decorare (per quello che io credo) con ottimi risultati finali , ma da un po di tempo ho cominciato a pensare che ci sia qualche lacuna in me, e cioe` che non riconosca i materiali idonei allo svolgimento dei lavori, tenendo presente che nella maggior parte dei casi li ripristino con gli originali . Tenendo presente che ho 38 anni e non ho alcun titolo che attesti le mie conoscienze mi chiedevo se fosse il caso e se ci fosse un corso integrativo o qualcosa che mi rassicuri che il mio operatosia nelle norme.
Grazie.
Spedito da: viria, Maggio 5, 2005, 5:02pm; Replica: 34
Se non hai alcun titolo ti ci vogliono 10 anni comprovati dalla sovrintendenza x iniziare ad avere qualche conoscenza iniziale nel restauro...
I tuoi dubbi sono un ottimo punto di partenza x iniziare in questo lavoro...
In bocca al lupo..
Spedito da: leo, Maggio 5, 2005, 8:59pm; Replica: 35
Grazie per il consiglio, posso chiederti da dove potrei iniziare? visto che comunque siamo nella zona.
::)
Spedito da: viria, Maggio 8, 2005, 9:50am; Replica: 36
Hai mai provato a seguire qualche corso regionale En.a.I.P.?Sono corsi triennali che ti rilasciano il titolo di "collaboratore del restauratore"..non è il massimo ma è già qualcosa...E poi la tua esperienza farà il resto.
A Barletta c'è un corso del genere che io ho già seguito per 2 anni in dipinti su tela..sto aspettando l'attivazione del terzo anno di specializzazione. Sai com'è, quando c'è di mezzo la regione i tempi d'attesa sono un po' lunghi...
Informati 1 po' ma sicuramente ce la farai!!
Spedito da: luciacelenza, Maggio 22, 2005, 6:51pm; Replica: 37
Si Donatella...sono di Vasto e credo di consoscerti anche io...comunque...non per scoraggiarti ma di punti in più non te ne aspettare...dopo la laurea quadriennale e il corso di collaboratore restauratore, la mia situazione è identica a quella di chi ha appena 21 anni e ha fatto solo il corso triennale di collaboratore restauratore...che dire...tra l'altro senza fare polemiche con Gloria, Conservazione dei Beni Culturali non è solo in biblioteconomia o archivistica...ho fatto esami di chimica del restauro, storia e tecniche del restauro...e simili...poi non contenta della preparazione teorica (in realtà non ho mai visto un laboratorio) ho fatto l'altro corso pratico...quindi, non credo che la mia preparazione possa assimilarsi a quella di chi dopo una scuola d'arte abbia frequentato solo una scuola regionale...e questo ripeto senza polemiche...
per quanto riguarda quanto detto al salone del restauro nell'ambito di questa discussione, oltre alla presentazione della fantasmagorica sede di Venaria Reale, davvero figa, se mi concedete il termine, è stato detto che si cercherà di creare altre sedi statali a livello icr e opd, ma non si sa ancora nè quando nè dove...nel frattempo è previsto per settembre di quest'anno l'avvio a Venaria Reale di un corso annuale di specializzazione per chi ha già una formazione da collaboratore restauratore, a numero chiuso, per esame meriti e titoli...dopo di che l'anno prossimo (2006) partirà il primo corso di restauro ufficiale...credo sia tutto...ovviamente in maniera molto sintetica....
mi resta solo da dire che, per fortuna, almeno il nostro è un bel lavoro....cosa che fa dimenticare le brutture legislative!
Lucia Celenza
Spedito da: elyre, Maggio 22, 2005, 8:37pm; Replica: 38
Ciao Lucia,
purtroppo io non sono stata al salone del restauro di Ferrara per motivi di lavoro e non ho più seguito gli sviluppi della questione Venaria Reale....
Mi risulta del tutto nuovo il corso annuale di specializzazione.
Sia darmi qualche informazione in più.
Ti ringrazio molto e nel ferattempo provo a guardare sul sito se c'è qualcosa al riguardo!
Ciao
Spedito da: luciacelenza, Maggio 23, 2005, 5:19pm; Replica: 39
Ciao Elisabetta, in realtà non ne so molto di più...credo che sul sito troverai qualcosa...magari anche solo un numero di telefono per richiedere materiale informativo...quello che avevano allo stand non era molto esaustivo...nel caso, tienimi aggiornata!
Ciao
Lucia Celenza
Spedito da: elyre, Maggio 24, 2005, 9:11pm; Replica: 40
Mah, sul sito non ho trovato nulla riguardo al corso di cui tu parli...
Mi informerò ancora
Spedito da: Gloria Conti, Maggio 28, 2005, 10:14am; Replica: 41
Care Donatella e Lucia,
comprendo benissimo il vostro punto di vista, e soprattutto sono molto vicina a quella sensazione che si ha quando si è scelta una strada che si rivela, lungo il percorso, ripida e piena di ostacoli da superare. Ci sono dentro anche io con tutte le scarpe. Capisco soprattutto la voglia di fare e di mettersi in campo che va di pari passo con la difficoltà di trovare la strada per farlo...
Quando dico che spero che la vecchia facoltà di conservazione dei beni culturali non venga mai riconosciuta è innanzitutto per rispetto al materiale che trattiamo. Continuo ad essere convinta che non sarebbe giusto nè corretto consentire a chi non ha comprovata esperienza (e per esperienza mi riferisco soprattutto ad attività in sede didattica) tecnico-manuale. La scienza e i corsi sulla chimica del restauro e sulle tecniche sono ottimi e vanno benissimo, ma non possono essere ritenuti sufficienti alla stessa maniera in cui non può esserlo la sola abilità tecnica non supportata da una base storico-scientifica. Inoltre spero davvero che si vada verso la chiarezza e verso la definizione della figura professionale del restauratore. Conservazione dei beni culturali non ha mai promesso di formare restauratori, semmai Conservatori. Ma queste sono un altro paio di maniche, è un titolo diverso che in Italia non ha mai preso piede, ed entriamo in merito a problematiche diverse, come la formazione dei progettisti.
Comunque è un proprio un piacere scambiare questi punti di vista, e trovo molto arricchente sentire altre voci :)
Spedito da: donatella, Maggio 30, 2005, 3:01pm; Replica: 42
bene, continuo a pensarla come te su alcune cose e proprio per questo la giusta conclusione per un tale scambio di idee non può essere che dare la colpa ad una formazione non adeguata, o ad un errore nostro nella scelta del corso di studi. Volevo restaurare ma sono diventata un'archivista. Allora ricorriamo ai ripari: formiamoci in una scuola adeguata, quella giusta questa volta. Ma quale? Dov'è la scuola di retsauro di Spoleto? Dov' è l'ICPL? Non so te ma io 9.000,00 euro l'anno per Palazzo Spinelli non li ho, soprattutto dopo aver già frequentato l'università. Potremmo sempre provare un corso della regione, di quelli che ti promettono il titolo di collaboratore-restauratore con solo un anno di frequenza di cui sei mesi, più o meno di laboratorio pratico. Allora si che diventeremmo brave! Potremmo fare un master di primo livello e 5.000,00 euro a Cesena, ma anche lì ciò che paghi è la speranza dei docenti, (naturalmente nomi importanti) di fare circa due mesi di laboratorio di restauro. Con questo non mi piango addosso perchè mi sto dando da fare per imparare ma converrai con me sulla realtà triste ed incerta che ci gira intorno. Una realtà che ha coinvolto ogni ambito della vita italiana, ma la cosa consola poco. De Filippo diceva "a' dd'à passa' a nuttata!"(chiedo scusa se l'ho riportato male) buon proseguimanto Gloria.
donatella
Spedito da: Gloria Conti, Maggio 31, 2005, 12:47am; Replica: 43
Convengo e come. Siamo tutti alla fine piccole vittime ancora volenterose nonostante tutto.
Un saluto
Spedito da: Jole Marcuccio, Maggio 31, 2005, 3:20pm; Replica: 44
Ma scusate se mi intrometto, perchè non provate a proporvi ad un laboratorio di restauro, dicendo esattamente come stanno le cose.
Parlate con il titolare, dite che volete fare questa professione, dei vostri dubbi sulla formazione, chiedete se potete stare in laboratorio per guardare e riuscire a capire cosa realmente vi manca. basterebbero un paio di mesi per capire se vi conviene investire tempo e risorse in questa professione. Non chiedete ai laboratori dei musei oppure alle istituzioni, in questi posti il restauro è anche studio e ricerca, i tempi sono più dilatati.
chiedete invece ai laboratori dove ci sono tempi di consegna da rispettare, dove bisogna lottare con la concorrenza. Non fraintendetemi, non dico che questa sia la realtà vera in conttrapposizione all'altra, solo che essendo più dura sarà sicuramente più formativa.
Dico questo perchè l'esperienza pratica fatta anche nei corsi di restauro non è sufficente, e quasi tutte le ragazze, convintissime delle loro scelte dopo aver provato il lavoro lasciano, si rendono conto che il restauro è diverso da quello che avevano in mente.
Spedito da: Rossella Croce, Giugno 1, 2005, 4:34pm; Replica: 45
già...e succede più spesso di quello che voi pensiate.... Giurare amore eterno è facile...ma spesso l'idillio dura davvero poco, sia nel campo del restauro che della diagnostica. Infatti non molti hanno ben capito cosa vuol dire stare 8 ore al giorno per 40 ore alla settimana e per ututta la vita con un bisturi in mano o dentro un laboratorio di chimica analitica. Gli stage scolastici sono troppo "protetti"...e quindi poco attendibili! La realtà è ben diversa
Spedito da: Vale-n-Tina (Guest), Giugno 2, 2005, 5:09pm; Replica: 46
ho un dubbio, e spero voi possiate aiutarmi a chiarirmi le idee..
sto frequentando un corso per collaboratore restauratore, un amia compagna di corso si sta esercitando per la seconda prova all'ICR e quindi ci fa un po' da "tramite" illustrandoci tutte le tecniche che sta apprendendo al fine di entrare nel prestigioso istituto..solo che queste tecniche sono proprio totalmente diverse da quelle che utiliziamo noi!
allora la domanda sorge spontanea:
gli insegnamensti nei corsi privati sono all'altezza dei restauratori?
anche sulle capacità si basa la differenza tra collaboratori e restauratori, nn è solo una questione di anni di studi!?
come facciamo noi "poveri studenti" a capire se quello che ci insegnano è il metodo "giusto"?
grazie mille dell'ascolto..
Spedito da: Gloria Conti, Giugno 2, 2005, 11:14pm; Replica: 47
Infatti, Jole e Rossella, questo è verissimo.
Purtroppo anche un po' triste, ma tant'è.
La domanda di Valentina è molto interessante. Non so... E difficile rispondere, ma secondo me l'unica maniera per ora è basarsi sulla rinomatezza degli insegnanti in ambito preferibilmente internazionale, e verificare che ciò che è insegnato abbia degli effettivi riscontri scientifici.
Sono curiosa di sentire cosa consigliano gli altri.
Spedito da: viria, Giugno 3, 2005, 5:41pm; Replica: 48
Da quello che so io "le scuole di pensiero" nel restauro sono davvero tante e ovviamente andando avanti si sperimenteranno sempre tecniche nuove..
Spedito da: mauro (Guest), Giugno 4, 2005, 1:51pm; Replica: 49
ma insomma, non ci capisco più nulla, ma io che ho frequentato un'accademia privata specializzata nel restauro, per 4 anni, che titolo ho?
Spedito da: Vale-n-Tina (Guest), Giugno 4, 2005, 3:00pm; Replica: 50
normalmente però credo che gli insegnanti più rinomati stiamo nei posti giusti..e nn negli istituti alternativi all'ICR..quindi alla fine sta alla singola persona formarsi..la mia professoressa di restauro è una restauratrice come un'altra, con il suo laboratorietto e i suoi anni di cantiere da gavetta..
Spedito da: Vale-n-Tina (Guest), Giugno 4, 2005, 3:04pm; Replica: 51
ma come mai i programmi dell'ICR e quelli degli istituti privati sono totalmente diversi?
capisco che all'ICR ci sia maggiore serietà, impegno, precisione, bravura..ma come mai gli istituti privati nn sono minimamente orientati nella stessa direzione?
capisco che nn possono essere perfetti come l'ICR, però almeno impegnarsi per funzionare bene..
sui siti dei vari istituti privati ci sono un sacco di materie che poi in realtà nn vengono minimamente svolte..è chiaro che questo poi va a discapito degli studenti..che sentiranno sempre più la differenza con i Restauratori veri..
Spedito da: luciacelenza, Giugno 6, 2005, 5:37pm; Replica: 52
Buona sera...scusate Jole e Rossella, ma credo che non sia propriamente semplice proporsi ad un laboratorio privato, proprio perchè ci sono tempi da rispettare, inoltre non so quanti gradiscano che un perfetto sconosciuto bivacchi nel loro laboratorio a fare domande o semplicemente a intralciare il lavoro...infine, credo che si debbano rispettare delle norme di sicurezza e che quindi l'accesso sia più o meno vietato "al pubblico" (e questa credetemi è una cosa che mi è stata detta meno di dieci minuti fa da una collega). Per quanto riguarda lo stare 8 ore in cantiere o laboratorio, credo che questa sia una cosa comune a tutti i lavori, proprio perchè si tratta di lavoro! tutti i lavori sono faticosi, dalla commessa a un lavoro in ufficio...se non lo fossero non credo si chiamerebbero lavoro ma hobby... con questo però non voglio certo dire che tutti siano portati per questo lavoro o che sopporteranno per più di un paio d'anni gli sforzi che comporta...
per quanto mi riguarda ci proverò e apprezzo molto che chi "ci è riuscito" come voi si distrubi a fornirci preziosi consigli...l'unica cosa che mi dispiace è che dalle itituzioni non vengano mai risposte concrete!
Grazie ancora...
buon lavoro
Spedito da: donatella, Giugno 7, 2005, 6:00pm; Replica: 53
ci ho provato ma non vogliono che ti avvicini se non hai esperienza. forse è vero, forse è una scusa per non averti tra i piedi. mi hanno detto che avevano altri stagisti e non un laboratorio solo.
Spedito da: Gloria Conti, Giugno 7, 2005, 8:30pm; Replica: 54
Avessi il mio laboratorio, anche io vorrei gente con esperienza del resto.
Per quanto riguarda le norme di sicurezza, se si è in regola come stagisti e si è assicurati problemi non dovrebbero essercene.
Spedito da: Rossella Croce, Giugno 11, 2005, 10:53am; Replica: 55
Specifico due cose. Quando parlo di stage , parlo di un rapporto professionale, e legale, fatto attraverso una universtà, una scuola od un contratto. Oggi giorno non è così difficile avere una persona come voi dite "tra i piedi" per un breve periodo grazie a diverse facilitazioni quali ad esempio il cocopro o la prestazione occasionale. Basta mettersi daccordo. Se uno ti vuole, in stage, il modo si trova, con coperture assicurative annesse. Certo, per alcuni colleghi se il ragazzo ha magari anche una assicurazione privata contro l'infortunio è meglio, soprattutto se questo "stage" non è regolarizzato...ma io lo sconsiglio sempre, a tutti gli studenti, soprattutto se il lavoro da svolgere è nella cantieruistica. Come assicurazioni private che ne sono di mirate al restauro, di diverse compagnie, che vanno dai 200 euro in su l'anno. Io sono sempre stata positiva allo stage ed all'apprendista e vi consiglio di non "demonizzare" il restauratore che dice di no ...non sempre vi "mentiamo" se vi diciamo che non possiamo prendervi! Il punto è se tu servi e se puoi essere seguito in quel particolare momento o no, in base a competenza ed esperienze che hai . Oggi posso dirti di no perchè ho da eseguire un restauro complesso che richiede molta esperienza, o perchè materialmente non ho tempo, o non ho lavoro. Domani posso avere un lavoro più semplice che può eseguire anche un apprendista e posso dirti di si. Purtroppo bisogna essere anche un pò fortunati e capitare nel posto giusto al momento giusto. Bisogna cercare tanto ed essere disposti anche a spostarsi. Un investimento iniziale, anche economico, quasi sempre è necessario, da parte di chi vuole imparare. Dal cielo non piove nulla, soprattutto in tempi con congiunture economiche tanto restrittive come questo. Dovete investire, ragazzi, i tempi sono cambiati...Per il resto, mi spiace essere critica, e non voglio scoraggiare nessuno, ma per come viene propagandato oggi il restauro sono straconvinta che pochissimi di voi hanno chiaro cosa andranno a fare e la vera natura del lavoro..non facciamo paragoni poco appropiati con altri lavori..Che ogni lavoro sia impegnativo è vero, che "lavorare stanca" lo dissero già in molti compresi grandi scrittori ....ma che la realtà del restauro sia totalmente diverse dalle comuni aspettative, ne ho conferma ogni giorno.....Ne riparleremo tra circa un annetto quando scoprirete quando camay (tanto per rifarmi ad un esempio di pubblicità fuorviante sul restauro) nulla può quando essudi solventi dalla pelle per giorni dopo aver finemente consolidato per una settimana un meraviglioso affresco del 500...L'altro lato della medaglia, è molto peggio di ciò che riesci ad immaginare: la dedizione e la passione richieste devono essere veramente forti per riuscire ad andare avanti...Il restauro è un mondo difficile, duro e dove si quadagna poco rispetto a competenze e sacrificio richiesti, meglio esserne consapevoli da subito
Spedito da: donatella, Giugno 29, 2005, 10:08am; Replica: 56
sono perfettamente d'accordo con te Rossella, per questo ho riflettuto parecchio, ho fatto tante domande in giro e, da questo stage che ora mi impegna ho capito che mi piace restaurare. Ogni lavoro ha i suoi lati negativi, come ogni cosa del resto. Probabilmente anche avere la possibilità di non lavorare stanca a lungo andare. Però una cosa farò dopo aver letto il tuo messaggio: insisterò per "vedere" almeno come funziona un laboratorio privato. Non che non lo sappia, ma le mie sono nozioni. Per ora ho confidenza solo con laboratori statali e il lavoro è molto diverso lì, sotto alcuni punti di vista. Probabilmento in questa sezione tematica del forum, noi piccoli ingenui ci perdiamo nelle disquisizioni più romantiche del restauro e qualcuno sorriderà per questo, ma abbiamo anche la nostra età e questo non significa (spesso) che non ci rendiamo conto della realtà dei fatti e che non è tutto oro quel che luccica, ma ci manca ancora tanta esperienza e la confidenza con certi argomenti, così completiamo con la nostra immaginazione. Come biasimarci? L'avete fatto anche voi (ma in tempi diversi per fortuna vostra).Non per questo non sappiamo quello che vogliamo. E' solo che a vent'anni accetti solo l'aspetto più entusiasmante delle cose, trascurando il resto, pur sapendo che però c'è. Ripeto che hai ragione, bisogni fare i conti con la realtà per capire se questo lavoro ti piace o se lo sopporti semplicemente. E sicuramente molti lasceranno perdere, forse io lascerò perdere in futuro, ma non tutti.
Spedito da: Ylenia, Luglio 2, 2005, 5:33pm; Replica: 57
ciao,
mi inserisco nella discussione anche perchè leggendo questi vostri messaggi resto un pò scossa...diventare restauratore sembra impossibile!!!
Ma prima di aprire la finestra e buttarmi giù volevo chiedere un parere: ho solo 18 anni, e l'intenzione dopo il diploma era proprio quella di entrare nel mondo del restauro...ma non ho frequentato neanche un liceo artistico!Quindi come fare??
A quanto ho capito solo entrando all'ICR arriverei al mio scopo...ma mi sembra un pò prematuro(data la mia quasi assoluta ignoranza in materia di restauro),o meglio credo sia un'utopia sperare di passare il test senza preparazione!!!!Cosa mi consigliate???
Spero che qualcuno di voi possa aiutarmi.
Grazie comunque.
Ylenia.
Spedito da: Elenarai, Luglio 2, 2005, 8:12pm; Replica: 58
Mettiti sotto a prepararti per il concorso all'ICR e provaci, proprio perchè sei cosi giovane è il momento giusto! Te lo dico dopo aver buttato, o quasi, tanti anni per prendere una laurea con cui ci faccio zero, solo per timore di non riuscire ad entrare, e invece, "magia", sono passata. Se questo è il mestiere che vuoi fare non avere timori e provaci, almeno ti rendi conto di cosa si tratta e in cosa consistono le prove d'ingresso. A mio parere meglio "buttare" un anno cosi che tanti all'università. E se proprio sei mal fidata, segnati da qualche parte ma provaci lo stesso, anche se ritengo che la preparazione sia così impegnativa da lasciare poco spazio ad altro... ma questo è puramente un parere personale.
In bocca al lupo, magari avessi io ancora 18 anni :)
Spedito da: Ylenia, Luglio 2, 2005, 8:46pm; Replica: 59
Guarda...non sai quanto questo messaggio mi abbia risollevato,grazie....
Però ho ancora molti dubbi:innanzi tutto credi davvero che io abbia qualche speranza per passare il test?So che prendono solo 18 persone l'anno.E non saprei neanche che tipo di preparazione sarebbe necessaria:come orientarmi?....per la teoria e la storia dell'arte non c'è problema,ma ad esempio come posso affrontare la prova pratica di integrazione di un dipinto?
Ti sarei molto grata se potessi consigliarmi o darmi qualche dritta......
In ogni caso sei stata molto gentile....
Ylenia
Spedito da: Ylenia, Luglio 2, 2005, 9:24pm; Replica: 60
.....caaaaaaaaaaaspita!!!!! Ma il test d'ingresso lo fanno a metà Maggio....e io come faccio con la maturità????????????!
Spedito da: Elenarai, Luglio 3, 2005, 1:19pm; Replica: 61
Ylenia leggo che sei di Roma, ti consiglio di andare direttamente all'Istituto e chiedere di vedere le bacheche dove sono affissi gli esempi delle prove d'esame. Dopo di che sali alla scuola e li troverai una parete piena di annunci di ragazzi dell'istituto che danno lezioni a chi deve prepararsi per le prove pratiche. Se cerchi avevo già scritto qualcosa a riguardo in questo forum. Io domani parto per un mese (con l'icr) quindi non potrò darti ulteriori informazioni fino al mio ritorno. Per l'esame di maturità che ti posso dire, il mio consiglio è di goderti le meritate vacanze e quando torni cominciare a prendere lezioni e ad esercitarti. Qualsiasi ragazzo dell'istituto ti sa dire più o meno i tempi di preparazione, i materiali che ti servono, ecc... ecc...
Insomma, una cosa per volta e tutto sembrerà meno difficile ;)
A presto
Spedito da: francesca (Guest), Luglio 3, 2005, 9:44pm; Replica: 62
ciao a tutti. ho un dubbio che spero possiate togliermi: sto finendo il terzo anno di "Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali" in ingegneria. La laurea specialistica non è stata attivata nella mia città e l'unica strada per continuare gli studi sarebbe prendere la specialistica in ingegneria edile con indirizzo conservazione... Che possibilità lavorative avrei solo con la laurea triennale? Che ruolo avrei nel campo del restauro?? E se prendessi la specialistica in edile sarei restauratrice o ingegnere? La mia passione è il restauro architettonico.
Aspetto vostri consigli!! Ciao!!
Spedito da: paperonzolo, Luglio 30, 2005, 12:00pm; Replica: 63
Vorrei solo ricordare che per quanto concerne il punto 1 del D.M. quando ci si riferisce alla Laurea Specialistica si intendono tutte quelle della Classe LS12 che per fortuna stanno nascendo in numerose università.
Per trovare un elenco sempre aggiornato visitate
http://www.cestor.it/atenei/LS012.htmspero di esser stato d'aiuto!
Spedito da: Ylenia, Agosto 23, 2005, 10:59am; Replica: 64
...ciao a tutti. Sono sempre io.
Avevo un ultimo dubbio esistenziale da proporvi riguardo all'ICR: io prenderò il diploma il prossimo Luglio...quindi in teoria per partecipare alle lezioni del 2006/2007 avrei già la maturità, ma non per il concorso!!!Quindi la domanda è...per partecipare al concorso devo aspettare il prossimo anno??
Grazie di nuovo per l'attenzione e la pazienza (sopratutto).
Ylenia.
Spedito da: clabard, Agosto 23, 2005, 1:01pm; Replica: 65
Salve,
sono una studentessa dell'ABADIR accademia privata di belle arti e del restauro di S.Martino delle Scale di Palermo.
Sono prossima al diploma e mi trovo in una situazione di totale confusione a causa della riforma universitaria e di quello che vale il mio diploma, delle possibilità di lavoro etc.
Cerco informazioni concrete per dissipare i miei dubbi, aiutatemi!!!! :'(
Spedito da: sion, Agosto 24, 2005, 4:40pm; Replica: 66
Ciao Ylenia
per partecipare all’esame di ammissione dell’Icr devi aver conseguito il diploma, il titolo di studio ti viene richiesto nella documentazione da inviare. La prima prova generalmente si svolge tra maggio e giugno quindi si sovrappone al tuo ultimo anno …dovrai aspettare un po’. Se ti posso dare un consiglio utilizza il tempo a disposizione per studiare tanto e prepararti al massimo così da avere la possibilità di entrare subito. In bocca al lupo per tutto! :)
Spedito da: carla lusetti, Agosto 24, 2005, 6:03pm; Replica: 67
Spedito da: Ylenia, Agosto 26, 2005, 12:35pm; Replica: 68
Ciao Sion...grazie per la risposta. Purtroppo avevo la quasi-certezza che fosse così...ma speravo tanto di sbagliarmi!
Vabè, aspetterò l'anno prossimo.MA già che ci sei ti vorrei chiedere un consiglio: cosa faccio nel frattempo??? Non posso investire un intero anno senza avere poi la certezza di entrare....avevo pensato di iscrivermi a qualche facoltà,ma quale?
Fra le ipotesi la più accreditata sarebbe la classe 41 (Scienze applicate ai beni culturali), ma boh...
...insomma, aspetto un parere.
A presto. Ylenia.
Spedito da: sion, Agosto 26, 2005, 3:00pm; Replica: 69
Ciao Ylenia
Ho avuto il tuo stesso dubbio prima di entrare così ho deciso di frequentare "conservazione beni culturali" : devo dire che con il restauro non ha nulla a che fare. Probabilmente non è la stessa classe che mi indichi e ammetto di non avere un’idea ben chiara sull’offerta formativa delle lauree oggi disponibili. In pochi anni c’è stato uno sviluppo esponenziale e una serie di normative che hanno complicato anche l’inserimento dei laureati nell’ambito lavorativo. Personalmente ho cominciato con il vecchio ordinamento e nonostante sia passata al nuovo il mio piano di studi è rimasto sostanzialmente invariato…ovvero pura teoria.
Ti posso dire che l’ideale sarebbe effettuare della pratica ( niente di nuovo..), in tal senso ho sentito parlare bene della Tuscia di Viterbo ma credo che altri utenti nel forum siano più indicati di me nel consigliarti. Vorrei aggiungere solo che la preparazione per l’Icr porta via tantissimo tempo e sarebbe utile investire un anno intero in questo!
Perdona lo scarso aiuto! :-/
Spedito da: Ylenia, Agosto 26, 2005, 9:00pm; Replica: 70
Non sai quanto "poco scarso" sia invece!
Avere il parere di qualcuno che all'ICR è entrato DAVVERO mi rassicura...
Ma volevo chiederti: a quale facoltà della Tuscia ti riferisci? Quella di beni culturali (classe 13) o di tecnologie per la conservazione e il restauro(41)?Perchè in quest'ultimo caso sarebbe del tutto simile al corso alla SApienza di cui ti parlavo...
E poi quando parli di pratica intendi che dovrei frequentare qualche corso regionale o simili??
...scusami di tutte queste domande, sai, ma entrare all'istituto centrale è il mio sogno....e quando ne parlo mi sento una scolaretta ansiosa e terribilmente piena di dubbi!!!!!! ::)Ho intenzione di impegnarmi seriamente per realizzarlo.
In ogni caso grazie dell'aiuto.
P.S. ...qualunque parere sul come "impiegare" il prossimo anno è ben accetto!
Spedito da: giuliadenapoli, Agosto 29, 2005, 10:30am; Replica: 71
ciao ragazzi,
scrivo da lecce dove sono alle prese con un master in monitoraggio e diagnostica dei beni culturali...è bellissimo,soprattutto questo stage al Cnr di lecce...
Mi rivolgo a voi sperando che qualcuno possa aiutarmi.
Quest'anno voglio provare ad entrare all'ICR,ma so che ho bisogno di un "tutor" che mi aiuti a prepararmi...conoscete qualcuno che può fare al caso mio?
in puglia sarebbe ideale...visto che sono in laboratorio dal lunedì al venerdì...
Grazie a tutti,
Giulia
Spedito da: sion, Agosto 29, 2005, 1:51pm; Replica: 72
Ciao Ylenia,
quando parlavo di pratica intendevo all’interno del percorso universitario. La classe 13 dovrebbe identificarsi con il mio attuale corso di laurea mentre la 41 dovrebbe avere un iter che preveda del lavoro concreto su opere d’arte ed un approccio meno teorico alla conservazione(..?...). IL corso della Tuscia si chiamava diagnostica e restauro ( c.a.) , presumo sia cambiato poco ( se è una scemenza chiedo venia agli utenti più informati e li invito a correggermi!!).
Comunque sconsiglio vivamente i corsi regionali , non perché poco validi. A costo di essere ripetitiva e pedante ti dico che se vuoi entrare davvero all’ Icr devi prenderti un anno sabbatico e dedicarti solo alle prove. L’università è una buona idea ma durante la preparazione si riescono a fare ben pochi esami ( esperienza personale). Nel complesso tuttavia resta un sistema più flessibile che ti permette di ricavare tempo da dedicare al concorso, studiare e ottenere una laurea.. ;D
Spedito da: Agnese, Agosto 30, 2005, 11:00am; Replica: 73
Ciao a tutti!
Il restauro è sempre stato un mio sogno!
Mi interessa soprettutto la parte più scientifica del lavoro.
Ora sono iscritta al primo anno di Scienza e tecnologia pre i beni culturali, classe 41, a Torino.
Voi sapete che titolo dà questo sorso di studi (3 + 2 di specializzazione)?
Complimenti per il sito e per questo forum!
Agnese
Spedito da: Agnese, Agosto 30, 2005, 12:30pm; Replica: 74
sono sempre io!
Ho scordato di specificare che sono la laurea breve (i primi 3 anni) appartengono alla classe 41. La laurea specialistica, infatti, appartiene alla classe 12/s!
Sarei collaboratore restauratore? Oppure devo fare anche una laurea di secondo livello appartenente alla classe 41?
:-/
Esiste un'università o una scuola che prepara maggiormente sulla parte più scientifica del restauro? esiste una figura specialistica?
Non so davvero che cosa fare!
Aiuto!
Spedito da: Ros, Ottobre 5, 2005, 9:40pm; Replica: 75
Ho un diploma di restauro dipinti conseguito nel 1993 (2 anni) rilasciato da una scuola regionale. Qualcuno di voi sa dirmi se lavorando per 4 anni (cioè il doppio degli anni mancanti rispetto ai corsi statali- icr e opd) in un laboratorio di restauro accreditato presso la Soprintend. con successivo rilascio di certificazione sul periodo e sul lavoro svolto potrei o meno aspirare ad ottenere la qualifica di restauratrice?
Grazie.
Spedito da: Ylenia, Ottobre 16, 2005, 2:31pm; Replica: 76
Ciao Rossella,
girando per qualche sito ho trovato questa normativa che credo faccia al caso tuo...
Ho leggiucchiato qualcosa di riassuntivo sul sito di "progetto restauro":questo è il link (http://www.progettorestauro.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=11&FORUM_ID=39&CAT_ID=13&Forum_Title=formazione+accreditata&Topic_Title=Per+avere+la+qualifica+di+restauratore)
Ma credo che la normativa vera e propria sia questa:
Art. 3.
Modifiche all'articolo 7 del decreto del Ministro per i beni e le
attivita' culturali 3 agosto 2000, n. 294, in materia di restauratore
di beni culturali.
1. L'articolo 7 del decreto del Ministro per i beni e le attivita'
culturali 3 agosto 2000, n. 294, e' sostituito dal seguente:
"Art. 7 (Restauratore di beni culturali). - 1. Ai fini del presente
regolamento, nonche' ai fini di cui all'articolo 224 del decreto del
Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, per
restauratore di beni culturali si intende colui che ha conseguito un
diploma presso una scuola di restauro statale di cui all'articolo 9
del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, di durata non
inferiore a quattro anni, ovvero un diploma di laurea universitaria
specialistica in conservazione e restauro del patrimonio
storico-artistico.
2. Per restauratore di beni culturali s'intende altresi' colui che
alla data di entrata in vigore del presente regolamento:
a) ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale
o regionale di durata non inferiore a due anni e ha svolto attivita'
di restauro dei beni stessi, direttamente e in proprio ovvero in
rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e
continuativa con responsabilita' diretta nella gestione tecnica
dell'intervento, con regolare esecuzione certificata da parte
dell'autorita' preposta alla tutela del bene o della superficie
decorata, per un periodo di tempo almeno doppio rispetto a quello
scolare mancante, e comunque non inferiore a due anni;
b) ha svolto attivita' di restauro dei beni predetti,
direttamente e in proprio ovvero in rapporto di lavoro dipendente o
di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita'
diretta nella gestione tecnica dell'intervento, per non meno di otto
anni, con regolare esecuzione certificata dall'autorita' preposta
alla tutela dei beni sui quali e' stato eseguito il restauro;
c) ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale
o regionale di durata non inferiore a due anni ovvero ha svolto
attivita' di restauro di beni mobili o superfici decorate per un
periodo almeno pari a quattro anni, direttamente e in proprio ovvero
in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e
continuativa con responsabilita' diretta nella gestione tecnica
dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorita'
di tutela, ove ne venga accertata l'idoneita' o venga completato il
percorso formativo secondo modalita' stabilite con decreto del
Ministro per i beni e le attivita' culturali, da adottarsi entro il
31 dicembre 2001."."
Se sei interessata basta andare sul sito del ministero http://www.beniculturali.it/
tra le Normative\norme statali\regolamenti\D.M.
24 ottobre 2001, n° 420."
Spero di esserti stata utile!Ylenia
P.S. A TUTTI GLI UTENTI...come sempre qualsiasi consiglio su quale facoltà scegliere x il mio prossimo anno(in vista e in attesa del test all'ICR)è ben accetto!!! :-/
Spedito da: Ylenia, Ottobre 20, 2005, 8:38pm; Replica: 77
Anzi....a proposito della scelta per il prossimo anno, volevo chiedervi un ennesimo consiglio..
Ho sentito di gente che frequenta,o ha frequentato,contemporaneamente ICR e università...credete che sia davvero possibile?E anche se lo fosse,pensate che possa essere azzardato scegliere una facoltà come quella di scienze applicate al restauro(che di certo non sarà una passeggiata)?...il dubbio è sempre lo stesso:meglio approcciarsi al restauro dal un lato più "umanistico"(e quindi una classe 13)o scientifico(classe41)?
Spedito da: antonio_appio, Ottobre 25, 2005, 3:47pm; Replica: 78
avviso per tutti gli studenti del c.l.
in diagnostica del restauro
contattatemi e fate girare questo messaggio per le facoltà
dobbiamo necessariamente sentirci almeno per via telematica
per cominciare a coordinare un movimento nazionale di studentui e rappresentanti
in modo da porre le basi per una richiesta formale di istituzione di un ordine
dei diagnosti del restauro senza un ordine non esistiamo come figure professionali
non aspettiamo di sentircelo dire dalla aziende muoviamoci con anticipo
saluti a tutti a presto
Spedito da: alessandro sidoti, Ottobre 25, 2005, 4:50pm; Replica: 79
senza offesa ma non esiste nemmeno quello dei restauratori... e se ne parla da un sacco di tempo !
Spedito da: mariaelisa regio, Dicembre 8, 2005, 7:14pm; Replica: 80
Ciao a tutti, mi chiamo Elisa sono restauratrice dei beni librari, archivistici,stampe e disegni. Ho studiato per tre anni a Palazzo Spinelli a Firenze e mi hanno rilasciato due diplomi addetto al restauro e restauratore.Poi ho frequentato due anni di tironcinio in alcuni laboratori di restauro....Voglio sapere se sono restauratrice non capisco proprio niente con queste leggi....qualcuno mi può dare un consiglio grazie a presto
Spedito da: Sirim, Dicembre 12, 2005, 8:46pm; Replica: 81
mi dispiace, non mi ero accorta di questo topic, entro solo ora nella discussione.
secondo la normativa corrente per essere restauratori o si seguoni i corsi quadriennali degli istituti centrali o si deve avere la laurea 3(classe 41)+2 (classe 12/S). è molto importante fare attenzione alla tabella di riferimento, perchè talvolta i titoli delle lauree sono ingannevoli... Tuttavia i corsi di laurea sono in revisione presso il CUN, per cui numeri e tabelle potrebbero essere modificate.
le altre strade sono per coloro che lavorano da anni COME restauratori ma non hanno la qualifica secondo quanto oggi è richiesto dalla legge.
i corsi regionali non valgono nulla dal punto di vista legale seppur ottimi (almeno alcuni) per quanto riguarda preparazione e competenza.
noi aspiranti restauratori di beni librari abbiamo un problema in più e cioè non ci è dato mondo di diventare restauratori. infatti il nostro istituto centrale di riferimento, l'ICPL, non organizza corsi quadriennali ed inoltre non esistono corsi di laurea specialistica dedicati al resturo librario, percè non sono previsti insegnamenti riguardanti questo settore nella tabella ministeriale (la specialistica in biblioteconomia e archivistica non c'entra niente visto che fa riferimento alla classe 5/S e non prevede insegnamenti attinenti al restauro).
per far fronte a questo problema, studenti e docenti dell'università di torvergata (dove è attivo un corso di laurea triennale per il restauro dei beni librari) hanno scritto una lettera da mandare ai ministeri dell'istruzione e dei beni culturali ed al CUN.
la lettera è stata già spedita (per tentare quantomeno di orientare le modifiche del CUN) tuttavia il problema non riguarda solo noi, ma anche coloro che hanno frequentato e frequentano corsi regionali e chi lavora già come resturatore.
chi è interessato può contattarmi, più persone coinvolte=più visibilità=più speranza di veder risolto il problema.
PS: scusate la lunghezza del commento...
Spedito da: Hevan, Gennaio 2, 2006, 8:02pm; Replica: 82
Salve, io frequento il corso di restauro delle opere d'arte moderne e contemporanee all'accademia di belle arti a Napoli,(è a numero chiuso, ne prendono 12 l'anno) il corso è articolato in 3 anni + 2 di specializzazione, il mio prof. dice ke le ditte sono obbligate a chiamare su 4 resturatori almeno uno con il mio diploma, e dicono che il diploma che conseguiro' vale d + di quello dell'ICR, e che molti di questi ragazzi dopo l'ICR si vengono a prendere la specializzazione al mio corso... è vero tutto cio'??? ?_? sono confuso...e poi ho sentito che a Firenze esiste un corso di restauro dove ne prendono solo 5..è vero? ringrazio chiunque mi sappia rispondere
ciao
Spedito da: Hevan, Gennaio 19, 2006, 8:58pm; Replica: 83
:-/ nessuno risponde? o_O :B
Spedito da: Ylenia, Aprile 10, 2006, 6:17pm; Replica: 84
Ciao a tutti....eccomi di ritorno da un periodo di assenza.
Devo ammetterlo,non mi sono tenuta molto informata riguardo a facoltà universitarie e ICR ultimamente,dando per scontato che in un paio di mesi non sarebbe cambiato molto....e invece pare che sia successo tutto il contrario!!!
Ora,io ero rimasta a problemi di normative per le quali il titolo di restauratore veniva rilasciato solo da ICR e OPD....mentre le lauree davano il titolo di collaboratore.....e invece ho letto che anche i 3+2 (cl.41 e 12/s) rilasciano il titolo di restauratore vero e proprio!!
insomma,vi prego spiegatemi......ANCHE L'UNIVERSITA' SFORNA RESTAURATORI CON LA "R" MAIUSCOLA????
O dio mio,non ci capisco più niente!
Spedito da: Ylenia, Aprile 16, 2006, 3:38pm; Replica: 85
O,meglio ancora...è possibile che io non abbia capito nulla sin dall'inizio.
E allora a questo punto concedetemi un'ultima domanda:
CHE DIFFERENZA C'E' FRA UN RESTAURATORE LAUREATO 3+2 E UN DIPLOMATO ICR?
Spedito da: Veronica, Maggio 10, 2006, 8:11pm; Replica: 86
Salve,
Vorrei sapere se qualcuno di voi ha dato una occhiata al D. L. 24/03/2006 n. 156, in vigore dal 12 maggio prossimo, che modifica alcuni articoli del Codice dei Beni Culturali, nonchè le due leggi che avete precedentemente citato in questo post, che definiscono le figure di restauratore e collaboratore restauratore...
Non ho ben chiara la condizione di quelle persone che, aspiranti al titolo di restauratori ed incamminate in un percorso universitario, non risultano iscritte alla specialistica di Conservazione dei Beni Culturali alla data di entrata in vigore del Codice: non possono quindi partecipare al neointrodotto esame di Stato?
Che ragione vi è per mantenere questa limitazione temporale?
Vi sarei grata se mi deste una mano a capire le ragioni di queste modifiche...
Veronica
Spedito da: carlo serino, Maggio 13, 2006, 12:23am; Replica: 87
In risposta al quesito di Veronica:
l'art. 182 del DL n.156 riguarda la disciplina transitoria in attesa che il sistema vada a regime: chiarisce la situazione precedente al momento dell'entrata in vigore del Codice dei Beni Culturali (1° maggio 2004).
Per gli altri è necessario attendere i decreti del Ministro previsti dall'art.29 (commi 7,8 e 9). Il comma 9-bis (introdotto dal decreto 156) ci dice infatti che al momento dell'entrata in vigore dei decreti "la qualifica di restauratore dei beni culturali è acquisita esclusivamente in applicazione delle predette disposizioni".
Quello che riguarda la prova di idoneità dovrà essere emanato entro il 30 ottobre 2006 (art. 182 comma 1-bis).
Spero di essere stato utile! ;)
Ciao Carlo
Spedito da: Veronica, Maggio 18, 2006, 4:18pm; Replica: 88
Grazie, Carlo, per il tempo che mi hai dedicato!
Avevo notato che le modifiche apportate dal nuovo decreto riguardavano sia l'art. 29 che le disposizioni transitorie, ( ossia l'art. 182 del codice), ma ugualmente conservo dei dubbi, perchè mi sembra che i commi dell'art. 29 facciano soltanto riferimento a decreti già emanati in materia di formazione, e le relative modifiche non siano strutturali. (Per questa considerazione chiedo scusa se analizzo il problema in maniera palesemente miope, limitandomi a cercare di districare la matassa solo per quel che più mi riguarda, e cioè capire se il percorso universitario che ho intrapreso porta alla qualifica in questione).
Nella normativa antecedente il codice chi possedeva una laurea specialistica della classe 12/s otteneva il titolo di restauratore (art. 7 D. M. 3 agosto 2000, n. 294 con le modifiche fatte dal D.M. 24 ottobre 2001, n. 420), con l'entrata in vigore del codice, però, in virtù delle disposizioni transitorie presenti in questo art. 182, l'art. 7 "continua ad applicarsi limitatamente a coloro i quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, risultano iscritti ai corsi di diploma di laurea statale ovvero di scuola di restauro statale ivi previsti".
La mia domanda è: e ora?? chi al momento dell'entrata in vigore del Codice era iscritto ai corsi di laurea specialistica, potrà partecipare all'esame di Stato, ma gli altri? Probabilmente mi sbaglio, visto che non domino le materie giuridiche, ma credo a questo punto che nè il codice, nè la recente modifica contemplino la possibilità di attribuire a questi ultimi il titolo di restauratore.
Spedito da: carlo serino, Maggio 18, 2006, 11:03pm; Replica: 89
Gentilissima Veronica,
premesso che certamente neppure io domino le materie giuridiche, possiamo provare a leggere insieme le norme per cercare di capirle.
E' chiara la sorte di chi, iscritto ai relativi corsi prima della data del 1° maggio 2004 (art 182 comma 1-bis lettera d), consegue un diploma di laurea specialistica in conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico: conseguimento della qualifica previo superamento di una prova di idoneità.
Come ti dicevo, il caso degli altri che sono incamminati in un percorso universitario ma non sono iscritti alla laurea specialistica alla data di entrata in vigore del codice, non è considerato nelle norme transitorie. Per loro si deve attendere i decreti ai quali si fa riferimento nell'art. 29.
Con decreto si dovranno infatti definire:
i profili di competenza dei restauratori e degli altri operatori (art 29 comma 7);
i criteri ed i livelli di qualità cui si adegua l'nsegnamento del restauro (art. 29 comma 8 )
modalità di accreditamento, i requisiti minimi organizzativi e di funzionamento dei soggetti che impartiscono l'insegnamento, le modalità della vigilanza sullo svolgimento delle attività didattiche e dell’esame finale (art. 29 comma 9 ).
Questi decreti non sono stati ancora emanati. L'articolo che viene citato (articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988 ) spiega solo come il regolamento deve essere emanato.
Il comma 1 dell'art. 182 come tu lo citi (L'articolo 7, comma 1, del decreto ministeriale 3 agosto 2000, n. 294, come sostituito dall'articolo 3 del decreto ministeriale 24 ottobre 2001, n. 420, continua ad applicarsi limitatamente a coloro i quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, risultano iscritti ai corsi di diploma di laurea statale ovvero di scuola di restauro statale ivi previsti) non esiste più essendo stato modificato dal DL 156.
L'art. 29 comma 9 deve essere letto con attenzione. Penso che ormai ci si debba aspettare l'esame di abilitazione per tutti quelli che non sono già qualificati ai sensi dell'art. 182 comma 1.
Questo ovviamente è quanto mi pare di capire dalla lettura della legge.
Ciao Carlo
Spedito da: AnnaC, Luglio 14, 2006, 10:57am; Replica: 90
Testo citato
invece ho letto che anche i 3+2 (cl.41 e 12/s) rilasciano il titolo di restauratore vero e proprio!!
insomma,vi prego spiegatemi......ANCHE L'UNIVERSITA' SFORNA RESTAURATORI CON LA "R" MAIUSCOLA????
io sto facendo la specializzazione all'accademia di brera (milano) dopo aver fatto (sempre a brera) il triennio:
i 3 anni rilasciano il titolo di collaboratore/assistente restauratore
i 2 anni di specializzazione rilasciano il titolo di restauratore (effettivo)
Spedito da: Ylenia, Luglio 14, 2006, 1:06pm; Replica: 91
...e la tua laurea è 41+12/s?
Strano,perchè proprio ieri ho chiesto alla sapienza alla facoltà di scienze applicate al restauro,e mi hanno detto che in questo modo non si diventa restauratori...ma solo "diagnosti"....
...e che l'unico modo sarebbe l'ICR, che a quanto pare ha chiuso i battenti per riaprirli da università (e non più istituto a parte).
Spedito da: clabard, Luglio 14, 2006, 2:52pm; Replica: 92
...invece io ho sentito che a ottobre dovrebbero uscire i programmi per l'abiitazione al restauro per quei corsi che nn rientrano nella legge del 2001/02 (non ricordo esattamente!) che faceva un po' di ordine circa la posizione del restauratore...
Spedito da: clabard, Luglio 14, 2006, 2:52pm; Replica: 93
ops... voi ne sapete niente?
Spedito da: AnnaC, Luglio 14, 2006, 4:28pm; Replica: 94
emmhhh...veramente non so cosa sia la sigla 41+12/s
Spedito da: vincenzo, Agosto 9, 2006, 6:22pm; Replica: 95
Salve a tutti. Mi chiamo Vincenzo e mi sono appena laureato in conservazione bbcc.
ricapitolando, e corregetemi se sbaglio..secondo le direttive statali più recenti ormai alla figura professionale di restauratore possono accedere, previo superamento dell'idoneità di stato, tutti i laureati alla ls12, ormai equiparati a chi ha seguito il corso dell'OPD, dell'ICR (se non mi sbaglio anche per aggiornarsi alle nuove direttive queste scuole non hanno presentato il concorso 2006).
Ho capito bene? almeno così le nubi dovrebbero cominciare a diradarsi, almeno per chi, appena diplomato, debba scegliere la strada universitaria per diventare restauratore a tutti gli effetti..
Qualcuno può dirmi qualcosa sulla scuola di specializzazione in restauro dei monumenti?
Grazie
buona serata e in bocca al lupo a tutti
Spedito da: daniela.buongiorno, Ottobre 18, 2006, 7:53pm; Replica: 96
Ciao a tutti!
Mi chiamo Daniela, sono sicura che qualcuno di voi già mi conosce. Sono laureata in conservazione dei beni culturali a napoli e, in attesa del prossimo concorso all'icr, sto frequentando un corso di formazione regionale in operatore del restauro. Qualcuno ha notizie relative all'icr? Aprirà quest anno?
Spedito da: vincenzo, Ottobre 18, 2006, 8:19pm; Replica: 97
prova a telefonare..il numero è 0648896345 - 0648896346
buona fortuna
Spedito da: 956 (Guest), Ottobre 31, 2006, 5:38pm; Replica: 98
ciao a tutti sto cercando qualcuno che possa darmi lezioni per preparami all'esame dell'icr. ma quando si dovrebbero avere notizie del concorso?quello dell'anno 2006-07 è stato annullato però per l'anno successivo le prove quando ci sono? e poi perchè la segreteria per chiedere informazioni non si trova nella sede centrale, l'altra via( san michele 22) non riesco a trovarla!
Spedito da: Ylenia, Ottobre 31, 2006, 8:00pm; Replica: 99
IMPORTANTISSIMO!!!
Un'amica che lavora al ministero dei beni culturali mi ha detto che pare abbiano riaperto la scuola dell'ICR ,e che quindi probabilmente potrà uscire il bando per il corso 2007/2008.....sono voci fondate?!?!?
Spedito da: radioh82, Novembre 22, 2006, 4:15pm; Replica: 100
Salve a tutti, sto per concludere il corso triennale di laurea in "conservazione dei beni culturali" a Parma, e ho intenzione di iscrivermi all'Accademia delle bella arti di Bologna che offre un biennio in restauro...ho letto tutti i problemi circa la qualifica di restauratore e collaboratore...
Con il mio corso di studi che titolo posso acquisire? Avrò possibilità di accedere a concorsi ed appalti?
p.s. ho svolto anche un tirocinio formativo presso la galleria nazionale di parma, nel laboratorio di restauro, esperienza bellissima!!!!
Spedito da: 956 (Guest), Dicembre 28, 2006, 4:14pm; Replica: 101
qualcuno sa se quest'anno uscirà il bando di concorso per l'anno 2007/08, quanto bisogna aspettare?!
Spedito da: roma1977, Dicembre 28, 2006, 6:12pm; Replica: 102
ciao Irene,
a metà dicembre ho chiamato la Segretaria dell'I.C.R., ma purtroppo di ufficiale non c'è nulla. L'unica cosa che mi hanno detto è che "stanno pensando di fare qualcosa", ovvero forse, ma non è sicuro, a settembre 2007 dovrebbero partire con il nuovo ciclo quinquennale;riguardo al concorso e alle prove per accedere non mi hanno saputo dire nulla, nel senso che non sanno se modificheranno anche quelle......
Mi spiace di non poterti essere di maggior aiuto :-/
Spedito da: Jole Marcuccio, Dicembre 28, 2006, 7:30pm; Replica: 103
ciao Francesca,
se il corso triennale di laurea che stai concludendo a Parma è laurea classe 41:Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali.
- Scienze e Tecnologie per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali
come avrai letto in altri messaggi, hai la qualifica di collaboratore e al momento attuale non puoi accedere a concorsi o appalti.
Spedito da: radioh82, Dicembre 31, 2006, 3:45pm; Replica: 104
Ciao jole,
grazie per la risposta, in effetti dagli altri post avevo già capito che non ci sono possibilità di accedere ai concorsi.
Il corso di laurea che sto per concludere a Parma non è della classe 41, bensì della XIII, della facoltà di lettere e filosofia.
Con il biennio in restauro conseguito all'Accademia delle Belle Arti di Bologna che sbocchi si potrebbero aprire?
C'è possibilità che con degli stage, tirocini, esperienze lavorative si possa acquisire un titolo, come collaboratore o restauratrice, dato che le costosissime scuole di restauro sono davvero fuori dalla mia portata?
p.s.oltre a bologna, sapresti indicarmi delle accademie, master, o corsi di specializzazione che posso frequentare?
grazie!!!!!!!!!!!
francesca ferzoco
Spedito da: Jole Marcuccio, Dicembre 31, 2006, 4:33pm; Replica: 105
purtroppo al momento nessuno può darti una risposta.
i titoli per la qualificazione sono stati riconfermati nel codice dei beni culturali uscito ad Aprile 2006, ma stiamo tutti aspettando che venga definito nelle modalità e nei tempi il famoso esame di stato e la compilazione dei relativi elenchi di restauratori e collaboratori restauratori. Visto che questo esame ( forse il primo di una prassi, oppure unico per la nostra professione...non si sà neppure questo) dovrebbe servire da sanatoria, da punto di partenza, tutto è possibile. Sicuramente per presentarsi all'esame oltre ai titoli, presumo che ci vorrà un periodo di tirocinio obbligatorio, come previsto per ogni professione. l'unico consiglio è di non prendere decisioni e attendere ( si dice che le disposizioni saranno pronte per la primavera) il prossimo anno accademico.
nel frattempo devi provare a lavorare, non voglio scoraggiarti, ma ho visto troppi giovani affrontare con entusiasmo gli studi di restauro e poi resistere pochi mesi in cantiere o in laboratorio.
Spedito da: 956 (Guest), Gennaio 7, 2007, 7:33pm; Replica: 106
ciao Rossella grazie comunque, poche informazioni sono meglio di niente! spero che facciano sapere presto perchè già non ce la faccio più ad aspettare!!!!e poi ora sono un po' demoralizzata perchè all'esame ci saranno moooolte persone visto che il bando non esce da due anni e non ho attestati che potrebbero aiutarmi. tanti sono già laureati!io ho 19 anni!!!!giusto quello...vabè speriamo di sapere presto qualcosa ciao!
Spedito da: n.ilaria, Gennaio 10, 2007, 6:37pm; Replica: 107
Ciao a tutti ho appena scoperto questo forum molto interessante per noi studentesse spaesate in questo mondo così affascinante ma complicato come il restauro.
Frequento il terzo anno di Scienze dei Beni Culturali di Pavia, proprio oggi stavo discutendo con alcune amiche di quanto sia difficile capire cosa fare per diventare restauratiore.
Ho capito molte cose grazie a questo forum ma vi chiedo altri chiarimenti, sempre che possiate aiutarmi.
Io avrei intenzione di concludere i miei studi con un corso presso l'università di Ferrara di conservazione e diagnostica d'opere d'arte moderna e contemporanea (classe LS12).
Come prima informazione mi piacerebbe avere commenti su questo corso,se qualcuno l'ha seguito, per sapere se è esclusivamente teorico o c'è qualche laboratorio e in generale se è una buona scelta.
Inoltre avrei bisogno di sapere se con la triennale in scienze dei b.c. (classe L13) e specialistica che vorrei seguire riuscirei ad avere il titolo di restauratore.
Un ulteriore dubbio sulle scuole private: ne ho viste molte interessantissime quanto costose, vale la pena tenerle in considerazione?quanta influenza hanno rispetto al proseguimento universitario?nel campo lavorativo quali delle due cose è più qualificata?
Per ora spero di risolvere questi dubbi perchè la decisione che devo prendere è sempre più vicina.
grazie
Spedito da: claryn, Febbraio 8, 2007, 1:37pm; Replica: 108
Ciao a tutti!mi chiamo Chiara, ho 23 anni e come ho potuto leggere non sono l'unica ad avere dubbi sul mio fututo!!Mi sono laureata a Urbino in Tecnologie per la Conservazione ed il Restauro dei Ben. Cult., ora , dopo non pochi ripensamenti, sono inscritta ai due anni di specialistica in Conservazione e Restauro del Patrimonio Storico-Artistico, sempre a Urbino. Il problema è che i due anni di specialistica sono completamente teorici e l'università permette solo un tirocinio di 150 ore, una miseria,praticamente!!Io vorrei lavorare, ma con il titolo che mi ritrovo sono "collaboratrice restauratore" e il massimo che ho trovato fin'ora è qualche stages estivo e saltuario. Potete darmi un consiglio su cosa sarebbe meglio fare?
Grazie!
Chiara
Spedito da: marialaura, Febbraio 8, 2007, 1:48pm; Replica: 109
ciao a tutti. sono appena iscritta e seguo il corso di specializzazione in restauro arte contemporanea in brera. Sono stata costretta perchè con i 4 anni finiti ( diploma di laurea) mi davano per collaboratrice.
A noi del vecchio ordinamento invece di farci fare un anno integrativo ( per la famosa formazione di 5 anni) ci fanno fare il biennio post riforma (??!). Quindi qualora io finissi con grandi sacrifici il biennio avreai alle spalle una formazione di 6 anni, oltre ad altri 4 conseguiti sempre in accademia ma in Decorazione.
Ricapitolando ho due diplomi di laurea di vecchio ordinamento più l'attuale frequenza alla specializzazione...
So che non è molto chiaro, ma spero di riuscire con l'aiuto del moderatore a creare un forum sul restauro dell'arte contemporanea e chiedo a tutti voi pareri sui lavori che sto per fare.
marialaura mariniello
Spedito da: Adamantio, Febbraio 8, 2007, 6:02pm; Replica: 110
[...]
Per quantoriguarda il restauro dell'arte contemoranea èsicuramente un bel tema e sarebbe bello approfondirlo su questo forum.
Spedito da: marinella, Marzo 3, 2007, 12:23pm; Replica: 111
Ciao a tutti sono Marinella da BAri e sono una studentessa di beni culturali,ma la mia domanda è la seguente....allora come si fa a diventare restauratori?grazie mille :P
Spedito da: martuscia, Marzo 11, 2007, 11:02pm; Replica: 112
Ciao a tutti, sono Marta, una nuova. E' da un bel po' di tempo che cerco di trovare un modo per diventare restauratrice di libri e mat cartaceo/pergamenaceo, ma per ora ho sempre trovato porte chiuse. L' anno della maturità avevo deciso di tentare il test dell' OPD, ma non è uscita carta. Per capire se valeva la pena intestardirmi ho provato a fare un corso mensile a palazzo Spinelli e l' esperienza m' è piaciuta un sacco!
Dopo il liceo classico (vale a dire h zero d' attività pratiche)però ero stanca di discussioni teoriche ed ho deciso d' iscrivermi a Ravenna classe 13 in tecnologie per il restauro teoriche e nella presentazione del corso si parlava di laboratori. Dopo 2 mesi sono fuggita: non una parola spesa sull' arte/storia delle tecniche e l' unico laboratorio a consistito, con biologia, nell' affettare i gambi di erbe varie!
Ho tentato allora il test all' eindap di Botticino e sono stata accettata, peccato che me l' abbiano comunicato 4 mesi dopo il termine stabilito e che nel frattempo io mi fossi già iscritta all' università d' Arezzo, con il miraggio di tentare, l' anno successivo, il test di Spoleto, che però ha chiuso i corsi europei l' anno stesso!
Ora sono all' ultimo anno della laurea triennale. Sebbene le materie siano interessanti ed i prof preparatissimi non ho ancora fatto nessun passo verso l' agognata meta delle competenze pratiche.
Bon, ora sono in Erasmus in Francia e ci rimarrei volentieri, ma a quanto pare qui se non sei francese non ti assumono come restauratore.
Ora, disgustata dai miei tentativi falliti in italia( a questo punto sono passati quasi 4 anni!!), ho deciso di crecare qualcosa all' estero.
Qualcuno sa indicarmi delle scuole(sono disposta pure a studiare il norvegese se proprio devo)?
sul sito dell' icr è qualcosa, ma in realtà quasi tutte le proposte sono per aspiranti "Conservatori",Archivisti e bilbliotecari(leggi- futuri disoccupati).
Scusatemi per qto sfogo torrenziale, un bacio a tutti
marta
Spedito da: ada, Marzo 17, 2007, 7:28pm; Replica: 113
Ciao! Sono Ada e sono al secondo anno del corso di laurea in conservazione dei beni culturali del suor orsola benincasa di napoli...Ho notato che non sono l'unica ad essere incasinata.. Premesso che mi sono molto pentita di questa scelta in quanto qui non si fa altro che teoria e tutte discipline storiche...io vorrei diventare un conservatore attivo oppure un restauratore anche xkè credo che stare lì a contemplare l'opera non basti! Stavo pensando di passare a cultura e amministrazione dei bc, ma anche di terminare questa laurea triennale e poi fare una specialistica più interessante. Tipo se ci fosse a patologia del libro mi piacerebbe molto...mi domando ma con la mia laurea in conservazione, poi potrei continuare con un alto tipo di specialistica? Penso che con tutte queste lauree e scuole diverse, abbiano creato solo casini!
ada schetttini
Spedito da: laguna, Marzo 20, 2007, 1:20pm; Replica: 114
Ciao Ada,
concordo pienamente con te... ci sono veramente troppe diverese qualifiche inerenti al campo del restauro, e tutte, secondo me, poco chiare rispetto alle competenze.
Ad esempio, (e chiedo a tutti una risposta per avere un confronto) : ma chi fa Beni Culturali non si sta preparando per lavorare (semplifico) in soprintendenza?? (perchè allora vuole diventare restauratore? trovo normale e giusto che abbia determinate competenze teoriche che gli permettano di controllare la filologia del restauro che viene effettuato dal restauratore...)
Ma chi sta facendo diagnostica, non vuole essere un chimico specializzato in restauro, e fornire consulenze? Vuole anch'egli essere il restauratore pratico? Per carità , più competenze uno ha, meglio è ...
ma quelli che hanno studiato davvero restauro pratico, cosa devono andare a fare???
Scusate lo sfogo... ma io sono prossima alla laurea specialistica in "restauro dell'arte contemporanea" e ho circa 2700 ore di pratica certificata. Che devo andare a fare se tutti vogliono fare quello per cui io ho studiato???
Non vorrei essere aggressiva (un po è nel mio carattere, quindi chiedo perdono), però davvero trovo confusione tra le figure professionali che si stanno creando...
Attendo risposte e altri punti di vista...
Spedito da: ada, Marzo 21, 2007, 9:24pm; Replica: 115
Ciao laguna,
guarda che non voglio assolutamente "rubarti" il lavoro! io sto alla triennale di conservazione dei beni culturali, ma mi sono pentita di questa scelta. Cambiare ora non mi converrebbe, spero solo di poter riparare con un altro tipo di specialistica...
Cmq tu hai perfettamente ragione, c'è troppa confusione. Pensa che molti con la mia triennale di conservazione dopo vanno a fare la specialistica di storia dell'arte, quando fin dall'inizio viene spiegata la differenza tra la figura del conservatore e quella dello storico dell'arte!
Spedito da: fel, Aprile 2, 2007, 7:58pm; Replica: 116
Citato da laguna
ma quelli che hanno studiato davvero restauro pratico, cosa devono andare a fare???
Ciao laguna,
sono pienamente d'accordo con te: ho frequentato un corso di restauro in una scuola privata di Roma per 3 anni (il terzo anno di esperienza pratica in ben 2 cantieri), e quindi sono collaboratrice restauratrice.Sono in grado di restaurare dipinti, affreschi, marmi, manufatti lignei, muratura.Mi sento dire dai laureati in beni culturali con 5 anni sono RESTAURATORI e io no!!Da non crederci! E così per forza di cose quest'anno, dopo due anni di lavori saltuari in cantiere e tante tantissime prese in giro da parte di alcune ditte di "restauro", mi sono iscritta all'università . E ci stà diventando matta!Io ho voglia di lavorare ma sono costretta a studiare a vita, ma come si puಠtollerare una condizione simile?
Spedito da: Vale-n-Tina, Aprile 12, 2007, 1:21pm; Replica: 117
ma quindi la situazione è veramente così nera!
:(
io un po' di speranza ancora ce l'avevo...
sono in cerca di una ditta che sia disposta ad accettarmi come collaboratrice...ma ancora non ho trovato nulla...in questo periodo non crecano...il corso all'università com'è ?
nella scuola che ho fatto io si approfondisce la pratica...ma la teoria era a discrezione dei professori...come prepara l'univeristà ?
grazie mille
un saluto
:)
Spedito da: 956 (Guest), Giugno 6, 2007, 4:16pm; Replica: 118
secondo voi il bando di concorso dell'icr quando uscirà ? ho chiamato la segreteria dell'icr e mi hanno detto forse in autunno. ma è tutto un forse e mi sono stancata di aspettare, non mi sembra che ci siano altre strade da seguire per diventare restauratrice!
Spedito da: Vale-n-Tina, Agosto 1, 2007, 5:13pm; Replica: 119
io non credo che lo faranno neanche per lanno 2008-2009...non sono molto fiduciosa..e a pensare che se lo facessero..finirei gli studi nel 2013..rabbrividisco...soprattutto perchè da quel che so non consente di lavorare contemporaneamente..bah..
Spedito da: ninetta, Settembre 4, 2007, 7:48pm; Replica: 120
Buonasera a tutti, racconto la mia esperienza in questo spazio (non so se andrà fuori tema) anche x dare alcuni consigli a chi, in quetso periodo - volendo diventare restauratore/trice - sta affrontando tante difficoltà nella scelta degli studi da intraprendere.
La mia esperienza nel mondo del restauro nasce solo 3 anni fa quando dopo aver frequentato un breve corso estivo a palazzo Spinelli (davvero entusiasmante ma -ahimè - carissimo), decido di iscrivermi a Scienze e tecnologie dei beni culturali a Torino (dove ora risiedo), come alcuni di voi già sanno è una scuola a numero chiuso e vi sono 40 posti annui... nonostante fossi stata ammessa, x una serie di sfortune ( o se vogliamo fortune) non sono riuscita ad immatricolarmi ed ho così fatto il test di ammissione all'Accedemia Albertina delle belle arti dove c'è un corso di restauro che sembra molto interessante, purtroppo ho trovato una pessima organizzazione e poca chiarezza, l'esame è durato molti giorni con prove di ogni genere e modalità sulle quali avrei qualcosa da ridire :X (ad esempio non si è potuto sapere esattamente quante persone sarebbero state ammesse fino all'esito degli esami, ovvero a studenti scelti) ... infine ho dovuto cercare una soluzione per non passare un anno a girarmi i pollici e a rimuginare sul mio futuro, e con grande sorpresa ho trovato una scuola di restauro a Torino, finanziata dalla regione Piemonte, completamente gratuita e destinata a soli disoccupati! Dopo un test di ingresso sono entrata nel corso di Restauro affreschi, una piccola classe di una dozzina di persone... attentamente seguiti da una persona competente, le lezioni durano 8 ore al giorno per 5 giorni... 3 giorni di pratica e 2 di teoria con insegnamenti di chimica, storia dell'arte ed informatica... Il corso da me frequentato era della durata di 1 anno comprensivo di uno o più tirocinii (a seconda della disponibilità ) e al termine dell'anno la regione rilascia una qualifica professionale in tecnico per il restauro e la conservazione di affreschi... questa scuola avendo contatti con molte aziende provvede ad inviare i nominativi degli studenti che saranno risultati più meritevoli a chi ne fa richiesta e grazie a questa organizzazione poco dopo la fine dei corsi sono stata chiamata da una ditta del cuneese ed ho lavorato ad Alba (CN) durante l'estate. (il sito della scuola
http://www.scuolartigianirestauratori.org/)
Ecco, secondo me questa scuola offre moltissime possibilità a chi non abita lontano da torino e vuole iniziare a lavorare in questo settore: gli insegnanti sono più che competenti e qualificati, allo studio teorico è accostata tanta pratica e il tirocinio permette di avere un approccio diretto con il cantiere.
Allo scadere del mio bel contratto cocopro (nonostante il mio datore fosse più che corretto e avesse anche altri lavori a progetto da offrirmi) dopo un interessante conversazione con il noto - nella zona- Nicola ed il figlio decisi di iscrivermi al corso di laurea in chimica piuttosto che a scienze e tecnologie o all'accademia perchè in questo modo (venendo da un liceo scientifico) avrei potuto coniugare l'interesse per la chimica all'amore (ormai lo era diventato) per il restauro in modo molto più completo e pratico, a Torino esiste oltretutto una laurea specialistica in Chimica per l'ambiente e i beni culturali.
Consiglio quindi a tutti coloro che, come me, si sono trovati in difficoltà con le scuole e che sono della zona di prendere questa strada e di evitare università fumose con nomi lunghissimi che promettono grandi cose ma non permettono un approccio pratico perchè -come ben sappiamo- non solo non esiste un albo di restauratore ma la continua ed estrema specializzazione sminuisce ogni figura professionale che per essere competente ha bisogno - secono me - di basi solide e concrete.
Quello che sto cercando di fare è di diventare chimico nelle diagnosi per il restauro, cercando di non "usurpare" il posto a nessuno e di poter essere vicina al pensiero e alla mentalità del restauratore più di quanto non possa esserlo un chimico che non ha mai messo le mani su un dipinto.
Spero che la mia esperienza possa essere utile a qualcuno di voi e che, altri sicuramente più esperti possano darmi il loro parere e consigli sul percorso che ho intrapreso.
Grazie per questo per forum e scusate se mi sono dilungata!! :P
Spedito da: radioh82, Settembre 15, 2007, 11:43pm; Replica: 121
Salve a tutti!!!
qualcuno sa darmi delle indicazioni per i corsi di restauro che si svolgono all'ICCROM, Roma?
Ho intenzione di frequentare ma mi hanno detto che sono corsi in inglese o francese...e non poco costosi...
Grazie per ogni informazione!!!!!
Spedito da: Rosalba, Settembre 25, 2007, 10:59am; Replica: 122
Citato da RossellaCroce
Qui c'� in corso una bella diatriba ottavia! Stai attenta: per diventare restauratore la legge dice che devi fare il doppio degli anni scolastici che ti mancano con lavori CERTIFICATI dalla soprintendenza. Ma.....Inquadrato come RESTAURATORE, non come COLLABORATORE! Se sei collaboratore, insomma non li avrai mai perch� accumulerai solo anni come collaboratore ed al momento non esiste passaggio tra le due categorie. La legge � nata per parificare chi gi� lavorava come restauratore, ma non ne aveva il titolo. Molte colleghe assunte come restauratore ma senza scuola hanno avuto infatti il riconoscimento. Il problema � che nessuno si appella a questo fatto: quanti anni di pratica come collaboratore o quali corsi per fare lo scatto a restauratore? Al momento una sola risposta: la laurea specialistica, magari presa con un calcio nel sedere e tutti 18....pensa che belle risposte da una soprintendenza ad un'amica che restaura da 20 anni.....
Spedito da: cristiana (Guest), Settembre 26, 2007, 3:45pm; Replica: 123
Salve a tutti,
mi sono iscritta da poco e leggevo attentamente...avrei bisogno di un consiglio se potete!Dunque: a ottobre mi laureo in tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali a Cagliari(laurea triennale)..intendo continuare gli studi, ma ecco il problema!A settembre ho fatto il test a numero chiuso per Architettura delle costruzioni (corso quinquennale), ma per disguidi non posso iscrivermi..così mi sono iscritta alla specialistica di Edile finalizzata al recupero(qui a Cagliari ci sono corsi particolari!)..comunque io so che gli ingegneri non possono firmare i progetti di restauro, quindi sarebbe inutile laurearmi qui???che mi consigliate: laurea come architetto o specialistica per diventare architetto conservatore???o entrambi?
Se volete illuminarmi sarà felice..
grazie
Spedito da: Rosalba, Settembre 26, 2007, 6:20pm; Replica: 124
Salve a tutti, mi sono appena iscritta al forum. Ho 26 anni e da un anno frequento un corso di pittura presso l' Accademia di belle arti di Agrigento. Tutti mi consigliano di lasciar perdere, soprattutto per la mancanza di sbocchi occupazionali e per le conseguenti difficoltà che incontrerei una volta concluso il corso.
Ma il punto è che ciò che mi spinge a perseverare, oltre che la ricerca di un futuro stabile, è una buona dose di passione. Farei di tutto per continuare a seguire il percorso che ho intrapreso, ma dati i costi che comporta, gli anni necessari, nonchè il dispendio di energie, comincio a chiedermi se non sia il caso, dato che sono solo all' inizio, di orientare i miei sforzi verso qualcosa che possa poi ripagarli, almeno in parte. Non vorrei ritrovarmi un giorno a dover rimpiangere di non essermi trasferita nel posto giusto!! Così ho pensato di inserirmi nel mondo del restauro. Secondo voi è una scelta utile al mio scopo?
Avevo sentito parlare di un accademia di Restauro (Abadir), che si trova dalle mie parti, in provincia Di Palermo, precisamente all' interno dell' Abbazia dei Benedettini di San Martino Delle Scale. Me ne parlano bene da sempre, mi dicono che il percorso di sudi è improntato soprattutto sull' esperienza diretta sul campo; ma, come si dice...tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.Vado allora a verificare con i miei occhi di cosa si tratti e, dopo una chiacchierata col direttore, torno a casa più confusa di prima.
Le mie perplessità riguardano principalmente il titolo di studio. Sull' opuscolo di presentazione, si legge che l' accademia rlascia il seguente titolo: "DIPLOMA DI LAUREA (vecchio ordinamento in 4 anni) IN PITTURA con specializzazione in RESTAURO,con aquizione di diploma di COLLABORATORE RESTAURATORE DI BENI CULTURALI-cita poi questo articolo: (art.4 par. 1- quinquiens Decreto legislativo del 24.03.06 n. 156)-e accesso ai Cobaslid per l' isegnamento". L' istinto mi dice che c'è qualcosa di non molto chiaro e nasce in me la paura di rimanere bloccata, un giorno, su qualche cavillo che mi impedisca di raggiungere mete utili all' inserimento nel mondo del lavoro.
Sbirciando poi all' interno del forum mi sono accorta che le cose sono ancora più complesse di come apparivano ai miei occhi. Sono riuscita a chiarire quale sia la differenza tra un restauratore e un collaboratore...Tuttavia vi chiedo di aiutarmi a comprendere se il titolo rilasciato dall' accademia di cui vi ho parlato possa essermi davvero utie in futuro e, qualora vi venissero in mente, di fornirmi i vostri preziosi consigli riguardo a possibili scelte alternative. Ringrazio in anticipo e aspetto con ansia dei chiarimenti utili a non compiere errori a causa della mancanza di fonti d'informazione.
Grazie
Spedito da: Adamantio, Settembre 26, 2007, 6:57pm; Replica: 125
Gentile "cristiana", benvenuta!
In qualità di moderatore di quest'area ti invito a regolarizzare la tua firma per poter continuare a scrivere serenamente (per informazioni vedi:
http://www.forum-restauro.org/forum/b-firma/m-1104087421/).
Ricordo che in questo Forum è obbligatorio specificare la propria situazione professionale e il proprio nome e cognome pena l'esclusione dal forum e la cancellazione di messaggi e account.
Spedito da: Vale-n-Tina, Novembre 20, 2007, 1:13pm; Replica: 126
salve a tutti...
mi chiamo valentina,
sono collaboratrice restauratrice e sto frequentando il corso per scienze applicate ai beni culturali a La Sapienza.
ho un ubbio e spero possiate aiutarmi...
questa laurea sarebbe in tecniche per la conservazione dei beni culturali classe 41.quindi alla fine si è diagnosti o collaboratori restauratori?perchè da quel che so la classe 41 è di collaboratori, ma il corso di laurea è in diagnosi per il restauro...e dal quel che so all'università non ti insegnano come si restaurano i beni culturali,ma ti insegnano ad analizzare il degrado...ho capito bene o mi sbaglio?
grazie mille
:)
Spedito da: Vale-n-Tina, Novembre 20, 2007, 2:22pm; Replica: 127
cmq da quel che sento in giro all'università ...pare che ci sia ancora tanta confusione tra scienze dei beni culturali (classe 13) e scienze applicate ai beni culturali (classe 41)...anche se sono due cose completamente diverse...molti le confondono e le credono simili!
Spedito da: ste, Novembre 23, 2007, 6:36pm; Replica: 128
salve Vale-n-Tina per quello che ne so io la classe 41 è Tecnologie per la conservazione ed il restauro dei beni culturali, e alla fine di questa triennale si ha il titolo di collaboratori, solo con la specialistica si ha il titolo di restauratori.
Spedito da: Vale-n-Tina, Novembre 23, 2007, 6:58pm; Replica: 129
si grazie :)
questo lo so...e l'ho capito...quel che chiedevo io era la differenza tra collaboratori e diagnosti...
Spedito da: gcuffari, Dicembre 1, 2007, 7:15pm; Replica: 130
Volevo fare solo una precisazione aggiuntiva al messaggio di Stefania.
Se leggete le modifiche attuate al nuovo codice dei beni culturali, dal d.l. 24 marzo 2006, n. 156, all'art. 182 troverete le norme transitorie attualmente valide per le qualifiche di restauratore e collaboratore restauratore. Come noterete, è stato introdotto una sorta di esame di stato (comma 1-bis) per chi non rientra nelle direttive del comma 1 lettere a,b,c.
Le modalità di questo esame sono state prorogate (decreto "milleproroghe") in data 31/12/2007.
Ora, la mia precisazione èche con tali modifiche, chi si laurea con la 12/s non èpiù automaticamente restauratore di beni culturali, ma deve prima superare questo esame!
Soltanto per la qualifica di collaboratore-restauratore le cose sono rimaste abbastanza uguali, aquisendo automaticamente la qualifica dopo la triennale 41.
Molto probabilmente, ma di questo non sono sicuro, le date presenti in tale decreto che fissano i termini utili per la maturazione delle condizioni e dei requisiti necessari per conseguire le qualifiche, sono state abrogate.
Spero di non aver generato troppa confusione, ma questo è ciò che finora sono riuscito a capire dalle varie leggi inerenti le qualifiche sopra citate.
Naturalmente aspetterಠeventuali smentite di quanto ho detto, o novità a riguardo.
Ciao
Spedito da: ste, Dicembre 7, 2007, 1:37pm; Replica: 131
grazie per la precisazione...anche perchènessuno ( dal presidente del corso ai vari professori) ci aveva dato informazioni sull'esistenza di un esame per ottenere effetivamente il titolo.
Spedito da: jonny, Marzo 24, 2008, 4:27pm; Replica: 132
volevo dire a tutti quelli che vogliono intraprendere la professione di restauratore ,che il titolo e soltanto un pezzo di carta e quello che conta sono le mani.lo dimostra il fatto stesso che un laureato nella famosa classe 41 con specialistica non ha le capacita' vere e proprie per poter restaurare un manufatto artistico ,ma solo tanta paura. un consiglio e quello di frequentare SCUOLE degne di essere chiamate SCUOLE dove si studia si ma dove ci si sporca anche di colore ,dove la pratica e intensa e costruttiva .come (scusate la presunzione)le accademie di belle arti.Tutto questo dovrebbero avercelo insegnato i grandi della cultura del restauro come federico travaglini,. viollet-le duc ,ruskin. l'accademia di belle arti e del restauro ABADIR di SanMartino delle scale a Monreale (PA)per esempio che io attualmente frequento e ne sono fiero e' una delle migliori in italia seconda solo ad icr opd ma attenzione solo sulla carta i nostri sono professori sono provenienti da icr e opd ,chiunque uscendo da quest 'accademia lavora subito nel settore e senza dubbio. scusate l'irruenza ma basta piangersi addosso. ciao a tutti voi jonny da palermo
Spedito da: jonny, Marzo 25, 2008, 7:38pm; Replica: 133
mi ero scusato per l'irruenza mi pare e poi non e' che non mi sono accorto che si rimane collaboratori e quello che ho detto lo direi mille volte ancora.te lo dice uno che fa il restauratore dal 95 e che probabilmente e stanco di tutto questo .mi dispiace dirtelo ma la soluzione del passaggio da collaboratore a restauratore non ce e non ci sara' mai questa e' la realta' che piaccia o no per questo dicevo che inutile lamentarsi.lo stato sa benissimo quello che fa e perche lo fa .vi siete mai chiesti perche sono state avviati corsi come la classe 41? be io un idea ce l'avrei ed e' quella che di iscritti ai corsi di scienze matematiche non ve ne sono tanti e il restauro e' un modo per attirare i giovani a questi corsi .avete capito bene specchietti per allodole. studenti che escono da corsi come la classe 41 e la 12s e cosi via non sono restauratori pur uscendo dalla specialistica e mi azzardo a dire che non sono nemmeno assistenti .ATTENZIONE nessuno dice loro che non hanno studiato ma semplicemente non sanno dove mettere le mani non hanno la pratica ,questo non lo dico io lo dicono gli stessi studenti che escono da questi corsichiedete invece a chi si laurea in una accademia come l'ABADIR pur essendo assistente esce con forti capacita'tant'e' che molti entrano in icr e opd. tra l'altro l'accademia che frequento staltr'anno diventera' 3 piu' 2 si uscira tecnici di restauro poi provate a dire che non si e' restauratori.ciao da Giuseppe Di Ganci
Spedito da: fel, Marzo 26, 2008, 5:21pm; Replica: 134
Ciao jonny,
sono ancora io... :B Mi scuso per la rabbia che ho dimostrato ma le parole si sono scritte da sole! Volevo solo dire che chiudere gli occhi e andare avanti non serve a nulla. Ti assicuro che io sono la prima a dire che se avessi saputo della situazione prima di innamorarmi di questo lavoro, non avrei mai fatto la scuola, non sarei mai arrivata a questo punto!
Mi chiedo se ancora si può sperare, se si può fare qualcosa. Tornare indietro è troppo tardi, no?
E rimanere fermi a guardare è deleterio.
Non credi?
Spedito da: jonny, Marzo 27, 2008, 12:48pm; Replica: 135
ciao valentina volevo dirti di non demordere .io non so quale e' la tua preparazione nel senso quali sono gli studi che hai fatto,certo se hai soltanto un attestato regionale non ce modo di avanzare di livello nemmen con anni di lavoro nel settore ,si rimane tali .la legge che diceva che per diventare restauratori bastava avere (oltre diplomi icr opd ) attestati regionali biennali piu'4 anni certificati molti non sanno che era una sorta di condono se cosi si puo chiamare per chi era in possesso di attestati regionali prima della legge del 2001 .i possessori di tali attestati potevano cosi sommare gli anni lavorati e certificati da enti competenti agli attestati biennali diventando restauratori a tutti gli effetti. per chi e' in possesso di tali attestati dopo questa data non ce nulla da fare rimarranno collaboratori. daltronde un restauratore vero deve avere una elevata preparazione fisico chimica oltre che manuale .
una preparazione adeguata in tal senso la puo dare solo l'alta formazione. se posso offrire un modesto consiglio oggi l' unico modo per avvicinarsi il piu' vicino possibile alla figura del restauratore e' il seguente prendersi una laurea di 1° livello in una accademia di restauro di pregio acquisendo quindi la professione di collaboratore (come si puo' notare si diventa assistenti ma dopo aver dato 36 esami piu'tesi) poi icriversi in una specialistica la dove e possibile come credo la 12s uscendo tecnici di restauro. accademia piu' specialistica universitaria il risultato non puo' che essere eccellente allora si che potrai dire sono un restauratore . ciao da jonny v
Spedito da: fel, Marzo 27, 2008, 1:33pm; Replica: 136
Hai ragione in tutto!
Mi sono iscritta all'università non per diventare una restauratrice ma per avere il famoso "pezzo di carta" che mi permetterà di cambiare lavoro!!
Non penso che se si è restauratori sulla carta lo si è a tutti gli effetti. Io lavoro come "collaboratore" da 4 anni e le situazioni in cantiere sto imparando a gestirle; una persona con la mia preparazione dopo un tot di esperienza sul campo dovrebbe passare di diritto alla categoria di restauratore senza mezzi termini!
Non sono daccordo sul fatto che il restauratore deve essere un chimico, un fisico, un biologo: deve avere cognizioni relative a questo, ma il restauratore deve fare il restauratore!!
Spedito da: jonny, Marzo 27, 2008, 9:19pm; Replica: 137
occhio alle lauree classe 41 e 12s da quello che ne so io nel 2010 verranno abolite informati bene ,anche se per il momento sono l'unico modo di proseguire . ma tu di dove sei? (think) ciao buona fortuna .
Spedito da: fel, Marzo 29, 2008, 7:05pm; Replica: 138
Laurea triennale classe 13-scienze dei beni culturali-,
studio a roma...purtroppo!!Ma ti ripeto prenderò la laurea per mettermi dentro un ufficio e dimenticare i cantieri al freddo e al gelo o sotto il sol leone!!
Comunque se hai qualche altra dritta per me l'accetto volentieri... ;D
Spedito da: jonny, Marzo 29, 2008, 9:04pm; Replica: 139
ammazza non mi dire cosi di roma .........