Sono una studentessa prossima alla Laurea Specialistica in Architettura presso il Politecnico di Milano, con specializzazione in Restauro dei Beni Culturali. Vorrei continuare a studiare ma sono molto indecisa sulla validità di alcuni titoli di studio: - dottorato in Conservazione dei Beni Culturali presso il Politecnico di Milano - diploma di specializzazione presso la scuola di Restauro della Venaria Reale in provincia di Torino
Vorrei dei consigli soprattutto dagli esperti del settore sulla validità di questi titoli di studio.
Con infiniti ringraziamenti e cordiali saluti, Valeria Vanetti.
Ciao Valeria, i titoli di studio, se conseguiti in scuole legalmente riconosciute sono tutti validi, immagino tu voglia diventare un restauratore di beni culturali. Ebbene, darti una risposta è difficile poiché, la normativa attuale non individua i Titoli di Studio bensì alcune scuole. Non è individuato il Titolo di Studio che determina la figura del “restauratore di beni culturali”. Infatti, le scuole che nella normativa, sono abilitate a formare la “ figura del restauratore”, rilasciano Titoli di Studio differenti tra loro. Cerco di spiegarmi meglio: è chiaro che un avvocato deve avere la laurea in giurisprudenza che è una laurea a ciclo unico quindi un dottorato; Quindi che questo titolo di studio sia stato conseguito all’università X piuttosto che all’università Y ha comunque validità.
Il Decreto Legislativo 22 Gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni Culturali) prevede :
«Art. 182 (Disposizioni transitorie). - 1. In via transitoria, agli effetti indicati all'art. 29, comma 9-bis, acquisisce la qualifica di restauratore di beni culturali: a) colui che consegua un diploma presso una scuola di restauro statale di cui all'art. 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, purche' risulti iscritto ai relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006;
L’ art. 9 del D.Lg. 20 Ottobre 1998, n. 368 comma 1, dice:
1- Presso i seguenti istituti operano scuole di alta formazione e di studio: Istituto centrale del restauro; Opificio delle pietre dure; Istituto centrale per la patologia del libro.
Sempre l’art. 182 comma 2 del D.Lg. 22 Gennaio 2004, n. 42 prevede inoltre:
2. In deroga a quanto previsto dall'art. 29, comma 11, ed in attesa della emanazione dei decreti di cui ai commi 8 e 9 del medesimo articolo, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro, la Fondazione "Centro per la conservazione ed il restauro dei beni culturali La Venaria Reale" e' autorizzata ad istituire ed attivare, in via sperimentale, per un ciclo formativo, in convenzione con l'Universita' di Torino e il Politecnico di Torino, un corso di laurea magistrale a ciclo unico per la formazione di restauratori dei beni culturali ai sensi del comma 6 e seguenti dello stesso art. 29. Il decreto predetto definisce l'ordinamento didattico del corso, sulla base dello specifico progetto approvato dai competenti organi della Fondazione e delle universita', senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Ed ecco individuate le scuole abilitate a formare la “ figura del restauratore” :
1- Istituto centrale del restauro; 2- Opificio delle pietre dure; 3- Istituto centrale per la patologia del libro.(non ci interessa) 4- La Venaria Reale;
Facciamo ora un confronto tra i Titoli di Studio Rilasciati da queste Scuole.
1-ISTITUTO CENTRALE del RESTAURO : D.P.R. 16 Luglio 1997, N. 399 “Regolamento recante norme sulla Scuola di Restauro presso l’Istituto Centrale del Restauro”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 20 Novembre 1997, n. 271. L’art.14 comma 5 dice : “il diploma di restauratore dei beni culturali, rilasciato dall’istituto dall’Istituto, costituisce titolo valutabile nei concorsi per l’accesso alle corrispondenti aree professionali, banditi dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ambientali.
Come puoi notare il “ titolo è valutabile” non “definitivo”, per l’accesso alle corrispondenti aree professionali.
2-OPIFICIO DELLE PIETRE DURE : D.P.R. 16 Luglio 1997, N. 294 “Regolamento recante norme sulla Scuola di Restauro presso Opificio delle pietre dure di Firenze”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 10 Settembre 1997, n. 211. L’art.14 comma 5 dice : “il diploma di restauratore dei beni culturali, rilasciato dall’Opificio, costituisce titolo valutabile nei concorsi per l’accesso alle corrispondenti aree professionali, banditi dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ambientali.
Come puoi ben notare è uguale a quello dell’I.C.R. quindi come già detto rilascia un “titolo valutabile” e non “definitivo” , per l’accesso alle corrispondenti aree professionali.
“...un corso di laurea magistrale a ciclo unico per la formazione di restauratori dei beni culturali...”
Questi sono i titoli di studio di cui chiedevi la validità :
1- dottorato in Conservazione dei Beni Culturali presso il Politecnico di Milano.
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il Dottorato di Ricerca è un titolo accademico post lauream. È stato introdotto nel sistema universitario italiano nel 1980 (Legge 21 febbraio 1980, n.28, D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382), e rappresenta il più alto grado di istruzione universitaria. Il Dottorato rappresenta il terzo ciclo dell'istruzione universitaria, secondo il Processo di Bologna.
2- diploma di specializzazione presso la scuola di Restauro della Venaria Reale in provincia di Torino.
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La laurea magistrale è il titolo che sostituisce la laurea specialistica, titolo accademico rilasciato in Italia, a seguito della riforma universitaria del '99, al termine di corsi biennali a cui si può accedere se in possesso di laurea, diploma di laurea o, ai sensi del decreto ministeriale 270/2004, diploma universitario. A differenza della laurea specialistica, che constava di 300 crediti compresi quelli riconosciuti all'accesso e quelli recuperati relativi a eventuali debiti formativi, consta di 120 crediti suoi propri. Per essere ammessi ad un corso di laurea magistrale occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario conseguito a seguito di corso di durata triennale, oppure di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
QUESTA è LAUREA che CONSEGUIRAI prossimamente : Laurea Specialistica in Architettura presso il Politecnico di Milano, con specializzazione in Restauro dei Beni Culturali.
Ed in merito vorrei ribadire: Da Wikipedia, l'enciclopedia libera: “... La laurea magistrale è il titolo che sostituisce la laurea specialistica...”
Ammesso che tu NON voglia conseguire più Titoli di Studio UGUALI...mi sembra inutile proseguire verso una direzione UGUALE a quella che stai conseguendo.(Scusa il gioco di parole)
Faccio presente che nel 2006 la scuola dell'ICR (che adesso è ISCR) e quella dell'Opificio sono state equiparate alla laurea magistrale. Avranno durata quinquennale ed il diploma costituirà titolo di abilitazione all’esercizio della professione di restauratore di beni culturali (D. Lgs. 42/2004 art. 29, comma 9, come modificato dal D. Lgs. 156/2006). Non so se è stato revisionato anche il regolamento cui fa riferimento Paola, tuttavia credo sia da considerare superato, nel senso che anche per fare il restauratore al ministero BBCC il diploma rilasciato da quelle scuole costiutirà titolo abilitativo e non più valutabile. Il probelma è, come sappiamo, che per ora queste scuole sono chiuse... Per quanto riguarda l'istituto di patologia, se non mi ricordo male, la sua scuola è chiusa da anni; non esistono quindi ad oggi in Italia scuole ufficiali per i restauratori di materiale cartaceo.
Cecilia Sodano - Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
Ovviamente il diploma rilasciato dalle due scuole resterà, com'era prima, valutabile per accesso a professioni nell'ambito del Ministero o di altri enti pubblici per cui siano previste qualifiche diverse, così com'è sempre per ogni titolo universitario (spero di essere stata chiara). Voglio dire che se ho fatto un concorso per entrare, ad esempio, nel ruolo di architetto o di storico dell'arte ed ho anche il diploma dell ISCR questo costituisce titolo valutabile (in genere ogni ente ha un suo regolamento per la valutazione dei titoli).
Cecilia Sodano - Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
E' vero che "Per quanto riguarda l'istituto di patologia, se non mi ricordo male, la sua scuola è chiusa da anni" e che "il regolamento cui fa riferimento Paola, tuttavia credo sia da considerare superato" ma le normative tutt'oggi attive parlano ancora di tutte e tre le scuole in questione :
I.C.R. (ora ISCR), Opificio, Istituto centrale per la patologia del libro sono le tre scuole contemplate nel L’ art. 9 del D.Lg. 20 Ottobre 1998, n. 368 comma 1, menzionato nell'art.182 comma 1- lettera A, del Decreto Legislativo 22 Gennaio 2004, n. 42 reso attivo dal Decreto Ministeriale 30 Marzo 2009 n.53.
Le scuole sono chiuse poiché devono adeguarsi alla normativa, ad esempio il Consiglio Universitario Nazionale con Prot. n.18 del 23.01.2009, ribadisce (poiché già avvisata) a "Venaria Reale" : " ...la necissità di rivedere la norma che prevede l'esame finale abilitante alla professione di restauratore che , pur prevista dal Codice Urbani (D.Lgs. 22.01.2004, n.42 e successive modifiche) è in CONTRASTO con la vigente normativa Universitaria".
Tu dici che "per fare il restauratore al ministero BBCC il diploma rilasciato da quelle scuole costiutirà titolo abilitativo e non più valutabile" mi interesserebbe molto poter vedere la nuova normativa che prevede quello che affermi, sarebbe interessante confrontare meglio lo statuto nuovo di ISCR con quello di altre scuole simili ma non abilitate dalla normativa a rilasciare il titolo di restauratore.
Scusate per il ritardo. Più che altro mi interesserebbe diventare restauratrice di beni architettonici, dato che comunque il mio primo titolo è quello di architetto. Alla scuola di specializzazione di Venaria e di Milano è richiesta la laurea 4/S per l'accesso, cioè la laurea magistrale in architettura UE. Si tratta di ulteriori due anni di specializzazione rispetto alla laurea quinquennale. Quello che non capisco è se un'ulteriore specializzazione possa essere utile a lavorare in questo campo (anche nel campo del privato), oppure se da più opportunità di lavoro un dottorato.
Sono prevalentemente specializzata in rilievo architettonico (geometrico, materico e del degrado), quindi potrei lavorare anche in questo senso.