Con il patrocinio di Cultural Heritage Network tine.it Nardini Editore

Benvenuto, Ospite.
Per favore esegui il login o o registrati.


Forum Login
Username: Crea un nuovo Account (nome utente)
Password:     Password dimenticata

Forum Restauro @ Conservazione    CHIMICA E DIAGNOSTICA PER IL RESTAURO    Chimica per il restauro  ›  solfatazioni Moderatori: Rossella Croce
Utenti presenti
No Members e 1 Ospiti

solfatazioni  (attualmente 701 viste) Stampa
1 Pagine 1 Segnala questo tema ad un amico
imma
Giugno 1, 2009, 8:42am Rapporto al Moderatore
studente in restauro
Nuovo utente
Posts: 7
salve e buongiorno a tutti.....volevo sapere qualcosa in più riguardo alla pulitura dei sali deliquescenti....e in particolare  mi interessava l'uso del bario per il consolidamento a causa delle solfatazioni.grazie a tutti. imma moli
Registrato Non in linea
Messaggi Privati
fel
Giugno 1, 2009, 11:30am Rapporto al Moderatore
collaboratore restauratore
Utente anziano
Posts: 78
E' un pò lunga da spiegare!
Si chiama metodo Ferroni...sicuramente lo trovi anche su internet


Valentina Coppetta
Registrato Non in linea
Messaggi Privati Replica: 1 - 4
imma
Giugno 1, 2009, 11:43am Rapporto al Moderatore
studente in restauro
Nuovo utente
Posts: 7
ok grazie mille.....
Registrato Non in linea
Messaggi Privati Replica: 2 - 4
ALESSANDRO FIGUS
Giugno 10, 2009, 6:34pm Rapporto al Moderatore
Utente recente
Posts: 14
ll metodo innovativo Ferroni-Dini (metodo del bario), di consolidamento di manufatti a base di calce (come affreschi, dipinti murali, stucco forte) consiste nell'applicazione sulla superficie delle opere che presentano distacchi di materiale pittorico o disgregazione superficiale, di dispersioni alcoliche di particelle di idrossido di calcio Ca(OH)2 di dimensioni nanometriche. Già nello studio a lungo termine degli effetti del metodo, gli stessi ideatori si sono resi conto che a distanza di anni dal restauro gli affreschi riprendono colori più brillanti e la compattezza originale. L'ipotesi più verosimile per spiegare il fenomeno è che l'idrossido di bario applicato in forte eccesso, per eliminare il solfato d'ammonio, reagisce con il carbonato di calcio secondo la reazione: Ba(OH)2 + CaCO3  BaCO3 + Ca(OH)2 L'idrossido di calcio così formato può iniziare un nuovo processo di presa con il biossido di carbonio e consolidare i primi strati pittorici. D'altra parte il metodo del bario, pur dando ottimi risultati nei confronti del degrado da solfatazione, non mostra la stessa efficacia come consolidante perché il carbonato di calcio che si forma per le reazioni che induce, si comporta da riempitivo e non da legante, mentre l'altro sale che si ottiene, il carbonato di bario (BaCO3), non ha le stesse dimensioni cristalline del carbonato di calcio. Per questo la ricerca è stata indirizzata verso l'uso come consolidante, di idrossido di calcio e verso lo studio della tecnica più efficace per la sua applicazione alle superfici di opere d'arte. Il metodo è conforme all'impostazione del restauro nel rispetto della natura originale dei materiali usati dall'artista. Poiché utilizza, per il consolidamento, la stessa procedura dell'indurimento all'aria delle malte; detto proprio processo di presa. Inoltre non introduce sulla superficie dell'opera cristalli di dimensioni diverse rispetto all'originale. Problematiche del metodo: la procedura non può essere eseguita con idrossido di calcio commerciale perché questo composto è poco solubile in acqua (molto meno che l'idrossido di bario), quindi le sue soluzioni hanno una concentrazione troppo bassa per essere efficace. Alcuni ricercatori del Consorzio per lo Sviluppo dei Sistemi a Grande Interfase, che ha sede presso il Dipartimento di Chimica dell'Università di Firenze, hanno brevettato un metodo di preparazione di dispersioni alcoliche in 1-propanolo o in 2-propanolo di particelle di idrossido di calcio di dimensioni nanometriche, preparate per precipitazione a caldo da cloruro di calcio e idrossido di sodio. Il metodo di formazione del precipitato di idrossido di calcio, permette la formazione di tanti nuclei microcristallini che, dispersi in propanolo, formano dispersioni stabili, a differenza che in acqua. La dimensione delle particelle e la stabilità della dispersione è fondamentale per un assorbimento efficace e per evitare la formazione di velature bianche sulla superficie pittorica. Attività di progetto Gli studenti del Corso Chimica dell'ITI-IPIA "Leonardo da Vinci" hanno sintetizzato le nanoparticelle di idrossido di calcio secondo due metodi riportati in letteratura, e ne hanno sviluppato l'applicazione su un materiale sul quale non era mai stato testato, lo stucco forte veneziano. Inoltre hanno simulato in laboratorio il degrado di superfici a base di malte preparando formelle a diversa percentuale di legante e materiale inerte, e su di esse hanno testato il consolidante da loro sintetizzato.

Affreschista Conoscitore Tecniche del Restauro
                   Alessandro FIGUS

              alessandro-figus@libero.it
Registrato Non in linea
Messaggi Privati Replica: 3 - 4
Adamantio
Giugno 12, 2009, 11:10am Rapporto al Moderatore
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 1.138
Location: Torino e Aramengo (AT)
ll metodo innovativo Ferroni-Dini (metodo del bario), di consolidamento di manufatti a base di calce (come affreschi, dipinti murali, stucco forte) consiste nell'applicazione sulla superficie delle opere che presentano distacchi di materiale pittorico o disgregazione superficiale, di dispersioni alcoliche di particelle di idrossido di calcio Ca(OH)2 di dimensioni nanometriche. [...]


Mi sembra che hai fatto un po' di confusione tra metodo del bario (Ferroni - Dini) e consolidamento con nanocalci.

Si tratta di due metodi molto diversi che si sono sviluppati in tempi altrettanto diversi.



Onde evitare lunghe digressioni allego la parte generale di un lavoro svolto dal dott. Alessandro Bazzacco presso Adamantio.

Alessandro Bazzacco è docente di Tecnologie dei Materiali ed è un utente di questo forum (in passato ha anche collaborato come moderatore). Il testo che ha scritto è molto chiaro e può sicuramente rispondere in modo esaustivo alla domanda posta in questo thread.

per scaricarlo basta eseguire un doppio click sul nome del file.




Allegati: metodo_del_bario_5287.pdf
612 downloads   -   Dimensione: 29.30 KB



Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

ADERISCI ANCHE TU ALLA PETIZIONE QUALITA' E PRECARIATO NEL RESTAURO E NELLA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI! http://www.petitiononline.com/restauro/petition.html
Registrato Non in linea
Sito Messaggi Privati Replica: 4 - 4
1 Pagine 1 Segnala questo tema ad un amico
Stampa


Valutazione del tema
Non esiste attualmente alcuna valutazione