Un saluto a tutti. Ho un manoscritto in pergamena con una notevole macchia presumibilmente di inchiostro al carbone, posteriore al manoscritto. L'inchiostro è stato assorbito dalla pergamena tanto da interessare le prime tre carte. Le prove di solubilità con acqua e alcol hanno dato esito negativo. Avete qualche idea su come attenuare l'effetto visivo della macchia?
a me così ad occhio sembrerebbe più un inchiostro stilografico, ma da una foto non si possono dare certezze. Mi sembra un intervento molto complesso da realizzare, di sicuro ti potrebbe aiutare una tavola aspirante (molto potente), per provare a rimuovere parte della macchia, rimane che devi riuscire a trovare un solvente adatto. fai molta attenzione a non far spandere ulteriormente l'inchiostro. Nel caso può esserti utile oltre alla tavola aspirante anche usare una farina fossile che assorba eventuali dispersioni di liquido intorno alla macchia riducendo il rischio di gore. Cerca di essere molto prudente, questo tipo di interventi possono concludersi male se fatti in maniera imprudente.
Scusate: dall'aspetto non mi sembra per nulla un inchiostro stilografico. A mio avviso si tratta proprio di un inchiostro almeno parzialmente a base metallo gallica anche se molto recente, forse di non oltre 80 anni fa (si vede proprio nel comportamento delle macchie che stanno virando al marrone). Quindi, qualunque sia l'intervento, a parer mio si rischia di portar via anche l'inchiostro antico. In ogni caso potresti tentare una verifica con gli Iron 2+ non bleeding test di Neevel.
A questo punto temo che possa esserci qualche problema di taratura dello schermo. Per quanto riguarda il test di Neevel basta seguire le istruzioni: preparato il tester delle dimensioni adatte (va tagliato/strappato con utensili non metallici, per esempio forbici in ceramica) lo si inumidisce con acqua distillata (inumidito, non inzuppato) e lo si appoggia sul punto da esaminare (in questo caso il più lontano possibile dall'inchiostro originale, probabilmente il posto migliore è vicino al taglio davanti dove comunque la macchia è molto compatta). Il tamponcino va tenuto in contatto col supporto per una trentina di secondi. Poi si attendono 2-5 minuti (anche se in realtà in questo caso mi aspetterei una risposta molto più rapida): la comparso di una colorazione rosso vivo segnala la presenza di ioni Fe2+ (nel frattempo, ovviamente si asciuga perfettamente il manoscritto). Personalmente consiglio di effettuare più di un test su aree diverse (comunque lontane dall'inchiostro originale che sembra ovviamente metallo gallico e che darebbe sicuramente una reazione positiva). A prescindere da quello che IO vedo sul MIO schermo avverto che la possibilità di avere a che fare con inchiostri anche solo parzialmente metallo gallici non è per nulla remota. Visto il tipo di problema mi sento di scoraggiare un intervento per sole motivazioni estetiche.
Vi ringrazio per i consigli. Anche io non credo si tratti di inchiostro metallo gallico, ma non ho mai provato il test di Neevel quindi lo farò. Concordo con il non intervento per solo fini estetici, ma il committente mi ha chiesto con cautela di provare. nel frattempo ho praticato una leggera abrasione sulla macchia della prima carta (lato pelo) migliorando molto la lettura. Pensavo anche di provare qualche solvente organico per tamponamento, ma sono preoccupato dell'effetto di questi sulla pergamena. Cosa ne pensate? (I tentativi oltre che verifiche su pergamena nuova li effettuerò sul margine DX della prima carta senza mediazioni grafiche.)
Tutte le mie perplessità rimangono. Ammetto che mi sentirei più sicuro nei miei suggerimenti se potessi vedere di prima mano il pezzo. L'inchiostro in questione sembra a base acquosa e utilizzare un solvente organico non risolverebbe molto. Trattandosi di una pergamena l'uso di una tavola aspirante non è molto fattibile. Quindi, nel caso tu avessi ragione e non fosse un inchiostro metallogallico ma (per esempio) all'anilina, rischi di macchiare (per es. se usi etanolo da solo). Magari fai altre prove di solubilità e vedi che succede anche se ti sconsiglio di usare prodotti "oleosi" tipo il tricloroetano ecc.
il problòema della tavola aspirante è che ce bne vorrebbe una potente, noi in innghilterra avevamo avuto tra le mani per un po' una tavola aspitante disegnata per lavorare con la pergamena, se ben mi ricordo la pompa era a gas e succhiava molto forte, aveva una bocca di aspirazione circa dieci per dieci... purtroppo per il resto mi sa che devi fare come in "non ci resta che piangere". provare provare provare ciao Ale
Salve Gianlorenzo scusa il ritaro nella risposta. Come ho accennato le prove di solubilità con alcol e acqua hanno dato esito negativo, (e credo che l'inchiostro fosse a base acquosa) così come prevedibile anche alcune prove con solventi organici non hanno dato alcun risultato, quindi ho continuato con un leggero raschiamento con il bisturi per rimuovere il deposito superficiale al recto, lato pelo, con questo risultato. Il chiarore che vedi sul margine destro è il risultato di un passaggio con acqua ossigenata, ( lo so, non si fa)