Sono abbastanza (completamente) inesperto nel trattamento del legno e non vorrei creare danni.. Ho a casa un pianoforte di fine ottocento in radica di palissandro. Chi ha visto il piano mi ha detto che non c'e' nessun tipo di verniciatura e che il legno e' solo trattato "ad olio" e mi consigliava l'olio paglierino per trattare il legno. Lo stato del piano e' addastanza buono, ma in alcune parti e' un po' piu' opaco ed in altre lo strato superficiale e' leggermente distaccato. Vorrei prendermi cura dell'estetica del piano magari usando un prodotto che fosse un po' meglio delle cere da supermercato. Ieri ho acquistato dell'olio paglierino, ma non so se posso usarlo direttamtne sul legno, senza un previo trattamento (o pulitura). vi ringrazio del vostro aiuto e spero che rispondiate in tanti
trattamenti preservanti e lucidatura di arredi lig Utente anziano
Posts: 173
Location: venezia
che stravaganza, un pianoforte senza un'adeguata vernice?? a coda o verticale? sapevo di flauti o strumenti simili trattati a olio ma non di un intero piano ?!?!?!?!per la pulitura potresti usare una paglietta 4 zeri con cui difficilmente farai danni . Se usi l'olio cerca di non inondare il legno ma stendilo prima su di un tamponee poi stendilo sul legno e togli l'eccesso con uno straccio di cotone asciutto, comunque trovo strano che non ci sia nessun tipo di vernice protettiva che ad esempio per i violini dà anche la giusta risonanza o aumenta la potenza dello strumento. Perchè non posti un'immagine? mi sono incuriosito. Per mia esperienza l'olio non lo uso mai se non accompagnato da una lucidatura a stoppino, se voglio invece ottenere una superfice opaca uso la cera. tieni in considerazione che l'olio tenderà a scurire la superfice e che visto che il piano avrà sicuramente un certo valore pensa bene prima di procedere Spero di poter esserti stato utile Io non sono uno specialista a distanza ma un nuovo utente del forum, quindi prendi i miei consigli con le pinze
si ma prima dell'olio le riparazioni altrimenti gli adesivi avrebbero difficoltà ad aderire al legno unto. Olio paglierino non seguito da una verniciatura mi lascia seri dubbi, non è un olio siccativo ( avrei dei dubbi anche se lo fosse) rischia di diventare ricettacolo di polveri. Forse della cera, ma sempre prima gli incollaggi.
Olio paglierino: teoricamente dovrebbe essere un olio minerale (non sono mai riuscito ad avere una scheda tecnica, e, quindi, teoricamente non so di cosa si tratti) e quindi non essicativo, concordo con Roberto. Nel post di Fabrizio si legge che "lo strato superficiale in alcuni punti si stacca": è da supporre che si tratti di residui di vernice. Daltronde per quel poco che ne so gli strumenti musicali sono per lo più sempre stati trattati con vernici filmanti. E' veramente strano che ne siano rimasti pochi residui. Non capisco di che incollaggi parli Roberto. Bisognerebbe vedere per capire. Comunque escluderei l'olio paglierino, ed al 50% anche la cera. pierpaolomasoni
interpretavo queste parti superficiali che si staccano come impiallicciature o simili che si sollevate, ma non sò se esistano pianoforti impiallicciati, forse ho interpretato male. L'olio paglierino dovrebbe essere prodotto di origine vegetale, ma non credo sia stato studiato come materiale da restauro.
trattamenti preservanti e lucidatura di arredi lig Utente anziano
Posts: 173
Location: venezia
concordo pienamente con quello che dite anche se credo che uno che non ne sà nulla non dovrebbe neanche provare a riparare uno strumento musicale che oltre che ritornare bello agli occhi deve anche suonare. come dicevo bisognerebbe che fabrizio postasse alcune foto , da lì si può discutere con maggior chiarezza.
Ora ho capito cosa si intendeva per incollaggi! Non credo che esistano pianoforti impiallacciati. L'olio paglierino è molto usato nelle stoppinature con gommalacca. Ho interpellato varie ditte produttrici, ma ho sempre ricevuto risposte vaghe e discordanti sulla sua natura. Quello che mi pare certo è che non si tratti di un olio siccativo, quindi non dovrebbe essere di origine vegetale, ma piuttosto minerale. pierpaolomasoni
Temo che l'olio paglierino non sia per niente naturale.
Essendo un derivato del benzene è più facile che sia un prodotto di sintesi o quanto meno di derivazione minerale, il che giustificherebbe anche il prezzo relativamente basso.
gli oli naturali in generale sono di tipo trigliceride o comunque a base di acidi grassi oppure possono contenere sostanze terpeniche... questo non mi sembra il caso dell'olio di paglierino, che di vegetale temo che abbia solo il fatto che il suo colore rimanda a quello della paglia.
L'olio paglierino ha una natura che per alcuni versi è simile al white spirit (e ancor più all'olio di vaselina) ma ha un punto di ebollizione nettamente più alto (white spirit al massimo arriva a 220 °C, l'olio di vaselina a circa 300, l'olio paglierino arriva a 390 °C) da questo aspetto e da altri deriva la sua proprietà di ungere in modo persistente in quanto evapora con molta difficoltà (alla lunga, comunque, dovrebbe lentamente sparire anche lui) in altri settori è usato anche come liquido con proprietà refrigeranti o comunque come agente di trasferimento termico.
E' comunque più "puro" del white spirit e dell'olio di vaselina in quanto, pur essendo una miscela di alchil benzoli si tratta pur sempre di una sola classe di idrocarburi mentre nel white spirit e nell'olio di vaselina ci sono più classi mescolate tra di loro (alcune di esse, tra l'altro, con una discreta o alta tossicità).
Dal punto di vista della tossicità l'olio paglierino non è considerato particolarmente tossico se si eccettua la frase di rischio R 53 (Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico). In ogni caso invito ad usarlo con prudenza in quanto permolti aspetti non è molto studiato ed è pur sempre un derivato del benzene.
IMPORTANTE: Il fatto che non sia etichettato non significa che sia naturale, e d'altro canto IL FATTO CHE UNA SOSTANZA SIA NATURALE NON SIGNIFICA CHE SIA NON PERICOLOSA.
Gli esempi sono innumerevoli ma calcola che i più potenti cancerogeni sono spore di un fungo e che i più potenti veleni sono tutti prodotti da piante (curaro, cicuta, oleandro, ...)
riporto a titolo esemplificativo alcune schede di sicurezza/tecniche che ho trovato su internet relative all'olio paglierino o a prodotti di analoga composizione chimica:
Marco NICOLA MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico sito: http://www.adamantionet.com
trattamenti preservanti e lucidatura di arredi lig Utente anziano
Posts: 173
Location: venezia
mi fate scoprire ogni giorno cose nuove...10 anni a contatto con litri e litri di olio paglierino senza nemmeno un'estrattore d'aria nella stanza, il datore di lavoro diceva che non era tossico ! evviva !