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Forum Restauro @ Conservazione    CHIMICA E DIAGNOSTICA PER IL RESTAURO    Diagnostica per il restauro  ›  Diagnostica per i pigmenti Moderatori: Rossella Croce
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Diagnostica per i pigmenti  (attualmente 807 viste) Stampa
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AliceInWonderland
Febbraio 20, 2009, 5:36pm Rapporto al Moderatore
studentessa
Utente medio
Posts: 25
Location: Ragusa
Salve a tutti!
Volevo un consiglio ed un'informazione a proposito dello studio sui pigmenti di un dipinto ad olio.
Vorrei basare la mia tesi di laurea triennale su alcune indagini dei pigmenti e tra queste avevo pensato a: esami stratigrafici su sezioni nel visibile e in UV al Microscopio Ottico e microanalisi chimiche. Quali altre potrei trattare?
Inoltre volevo chiedere se qualcuno conosce il costo di tali analisi, dato che alcune dovrò richiederle ad un istituto diverso da quello in cui studio.
Grazie.


Alice Brugaletta


  Alice Brugaletta
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Messaggi Privati
papina
Febbraio 22, 2009, 9:03pm Rapporto al Moderatore
Collaboratore restauratore
Nuovo utente
Posts: 3
Location: Napoli
Ciao...anche io ho sviluppato la stessa tesi...quindi provo a rispondere. Altre analisi da effettuare sui pigmenti possono essere: la Fluorescenza X (o XRF), che non è distruttiva e dalla quale ottieni gli elementi chimici (non il composto) che sono presenti nel pigmento (ad es. se il pigmento è rosso e trovi il Pb sarà Minio); la Spettrofotocolorimetria che misura le grandezze che caratterizzano il colore, da queste, mediante una tabella di riferimento risali al pigmento utilizzato (ed è utilizzata anche per analizzare lo stato di conservazione del colore); c'è anche l'analisi al SEM (Microscopia Elettronica a Scansione), ma non tutti la fanno ed è molto costosa.
Sui costi veri e propri non posso argomentare...
Spero di esserti stata utile. Buon lavoro e in bocca al lupo.  


Alessandra Salomone


Alessandra  Salomone
Registrato Non in linea
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Antonella Privitera
Giugno 23, 2009, 11:51pm Rapporto al Moderatore
Studentessa
Utente recente
Posts: 18
Location: Caltagirone
Ciao Alice, se il dipinto è piuttosto antico e di valore e se il tuo lavoro non vuole essere di semplice caratterizzazione dei pigmenti, potresti iniziare con delle indagini Multispettrali, semplici, veloci e fondamentalmente non invasive.
Attraverso l'impiego di tecniche quali la riflettografia nell'IR, nell'UV con l'utilizzo di camere IR, CCD e l'elaborazione dell'immagine in falsi colori puoi ottere davvero molte infrmazioni, come per esempio l'individuazione di zone con pigmenti che, seppur identici a occhio nudo, risultano di natura differente (es. restauri o pigmenti differenti che l'artista ha utilizzato risparmiando sui materiali); su queste zone poi potresti procedere con la diffusa metodologia di caratterizzazione XRF e con la spettroscopia Raman, che si presta attrettanto bene per lo studio dei pigmenti, ottenendo un dato che puoi incrociare con la fluorescenza.
Inoltre con l'imaging puoi evincere pentimenti dell'artista, disegni preparatori...ecc.

Hai postato a Febbraio, spero di non aver fatto troppo tardi a dare il mio consiglio...se hai già cominciato, allora in bocca al lupo!
  


Antonella Privitera
laurea: "Tecnologie applicate alla conservazione e al Resaturo dei Beni Culturali"  (Catania)
corso biennale di "Perfezionamento Restauro Ceramico" (Caltagirone)
diploma in "Arte Restauro della Ceramica" (Caltagirone)
Socia juniores AIAr


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