Con il patrocinio di Cultural Heritage Network tine.it Nardini Editore

Benvenuto, Ospite.
Per favore esegui il login o o registrati.


Forum Login
Username: Crea un nuovo Account (nome utente)
Password:     Password dimenticata

Forum Restauro @ Conservazione    SEZIONE RESTAURO DIPINTI    Ritocco pittorico e tecniche artistiche  ›  incollaggio affreschi Moderatori: Jole Marcuccio, cinnabarin
Utenti presenti
No Members e 2 Ospiti

incollaggio affreschi  (attualmente 762 viste) Stampa
1 Pagine 1 Segnala questo tema ad un amico
modicafabi
Dicembre 2, 2008, 12:46pm Rapporto al Moderatore
restauratore - pittore decoratore
Nuovo utente
Posts: 9
Location: Catania
Salve a tutti.
Mi è stato proposto recentemente un lavoro che riguarda la riapplicazione su soffitti a volta di affreschi precedentemente strappati, per una superficie totale, contando tutte le stanze, di circa 47 mq.
Non ho mai affrontato un lavoro di questo tipo, e consultando dei testi ho trovato soltanto notizie sulla ricollocazione su un supporto diverso dall’originale, creato appositamente.
In questo caso i dipinti tornano al loro posto e quindi ho diversi dubbi:
Il caseinato di calcio è un collante appropriato per incollare dei dipinti di grande dimensione su soffitti a volta o c’è il rischio che ceda? Esistono altri prodotti?
Nella composizione del caseinato ci sono delle proporzioni diverse da quella standard a seconda dei casi  si cambiano le quantità?
E’ necessario un backing di tela o in questo caso la superficie da incollare viene direttamente a contatto con il supporto originale per riprenderne la forma?
E’ necessario consolidare la superficie da incollare e il supporto con consolidanti a base di caseina o bisogna isolare meglio il colore, in questo caso sensibile all’acqua, con consolidanti acrilici?
Per quanto riguarda il preventivo esiste un prezziario a mq per lavori di questo tipo?
E infine, è un lavoro fattibile con un po’ di buon senso e conoscendo i prodotti e la procedura esatta, o mi consigliate di abbandonare? Grazie dell’aiuto…


Fabio Modica
Registrato Non in linea
Messaggi Privati AIM YIM Windows Live Messenger
Adamantio
Dicembre 7, 2008, 9:53am Rapporto al Moderatore
Dottore in Chimica - Consulente Restauro
Posts: 1.138
Location: Torino e Aramengo (AT)
Se ho capito bene, ti è stato chiesto di riapplicare gli affreschi strappati sul loro intonaco orginale... correggimi se sbaglio.


In questo caso, secondo me, devi valutare bene se ci sono rischi nell'incollaggio.
la pellicola di colla a base di caseinato di calcio o altro collante potrebbe infatti essere eccessivamente impermeabile e causare nel tempo rigonfiamenti a bolla e distacchi.

Diverso è il caso in cui vengano applicati su altro supporto (ad esempio pannelli leggeri alveolari) e poi questi vengano applicati sulle volte originali. In questo caso credo che sia più facile evitare il contatto diretto dell'umidità del muro con i dipinti.

Bisogna sempre ricordare che gli affreschi strappati sono materiali molto sensibili, molto più fragili e deperibili degli affreschi originari; una loro corretta conservazione va studiata attentamente al fine di evutare un veloce degrado. Anche la decisione di ricollocarli in situ va attentamente soppesata (dipende anche molto dalle condizioni microclimatiche del punto da cui sono stati strappati) e se viene scelta come soluzione è importante anche prevedere controllo climatico e monitoraggio al fine di evitare la perdita dei beni. Applicarli su supporti mobili ricollocati in situ può anche essere utile per  un'eventuale "reversibilità" dell'intervento nel senso più che altro di smontabilità e possibilità di ricollocarli, in caso di necessità, in ambiente museale.


Marco NICOLA
MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali
Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico
sito: http://www.adamantionet.com

ADERISCI ANCHE TU ALLA PETIZIONE QUALITA' E PRECARIATO NEL RESTAURO E NELLA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI! http://www.petitiononline.com/restauro/petition.html
Registrato Non in linea
Sito Messaggi Privati Replica: 1 - 4
stefano_qi
Dicembre 8, 2008, 6:22pm Rapporto al Moderatore
Restauro e conservazione Beni Culturali
Utente anziano
Posts: 50
Location: Assisi (Pg)
ciao Fabio. Il ricollocamento di affreschi su una superficie strapiombante come un soffitto non è cosa semplice, soprattutto se vuoi tenere in considerazione tutti i parametri che ti sono stati opportunamente suggeriti dal Dott. Nicola. Altre cose da tenere in considerazione sono le dimensioni ed il peso di ogni porzione. Nella tua richiesta non specifichi se attualmente le opere sono velinate, consolidate o se  sono state preparate nel loro verso con uno strato di intonachino o altro. Le soluzioni posso essere molteplici anche secondo la conformazione del soffito (è un soffitto piano, a botte, arco ribassato, a vele?)i. Anche se la ricollocazione è prevista sulle superfici originali ti consiglio frapporre uno strato sottile e leggero, (la tela si stamperebbe sulla superficie se non prevedi uno strato non tessuto intermedio). anche se decidi di ricollocare gli affreschi direttamente sull'intonaco conviene sempre preparare quest'ultimo preventivamente, anche in base a ciò che hai usato per consolidare gli affreschi. Su un soff. piano ho usato pannelli alveolari Ciba, intervallando gli ancoraggi; in un caso particolare ho utilizzato pannelli di FOREX (autoestinguente, anticondensa, imputrescibile, antimuffa-antibatteri, leggerissimo e robusto) frapponendo uno strato di sughero; ciò ha consentito all'affresco di seguire l'andamento di una superficie arcuata mantenendo uno spessore di pochi millimetri. Così, su due piedi non so che altro dirti.
Saluti


Stefano Petrignani
Registrato Non in linea
Messaggi Privati Replica: 2 - 4
modicafabi
Dicembre 8, 2008, 7:25pm Rapporto al Moderatore
restauratore - pittore decoratore
Nuovo utente
Posts: 9
Location: Catania
Grazie dei suggerimenti.
Si! Il reincollaggio avverrà sulla superficie originale, i soffitti sono a volta, e le superfici sono sicuramente curve.
I dipinti non li ho potuti ancora vedere...
quello che so è che chi li ha strappati ha usato colla di coniglio forte, e che ha velinato il tutto con diversi strati di garze.
I dipinti sono datati intorno al 1910, per lo più si tratta di complessi decorativi, ma non mi sanno dire se sono a tempera o a calce, il che cambia forse il grado di sensibilità all'umidità e all'acqua.
Quindi mi dite che è consigliabile in ogni caso interporre uno strato fra dipinti e intonaco originale, anche per garantire una certa reversibilità dell'intervento in caso di complicazioni?
In questo caso potrei trovare il materiale giusto al CTS? Perchè una filiale si trova vicino casa mia...
Per quanto riguarda il collante ho sentito dire che in qualche caso è stata usata una resina epossidica liquida bicomponente, forse più sicura del caseinato come forza adesiva, ma la reversibilità verrebbe a mancare e in ogni caso la forza effettiva del collante dipende anche dalla compatibilità tra i materiali che userò per la preparazione del retro dei dipinti e del supporto, giusto?
Comunque spero di sapervi dire di più fra qualche settimana. grazie infinite... a presto


Fabio Modica
Registrato Non in linea
Messaggi Privati AIM YIM Windows Live Messenger Replica: 3 - 4
stefano_qi
Dicembre 8, 2008, 9:51pm Rapporto al Moderatore
Restauro e conservazione Beni Culturali
Utente anziano
Posts: 50
Location: Assisi (Pg)
Fabio, Le resine le trovi senz'altro al CTS, spalmabili, colabili ecc. l'utilizzo della resina bicomponente è possibile, a patto che tra l'affresco ed il supporto si preveda la presenza almeno di uno strato "di sacrificio", anche per garantire la reversibilità e di solito si applica su supporto rigido. Non ha molto senso secondo me utilizzarla direttamente sul muro anche perchè avresti difficoltà a mantenere il tutto in posizione finchè non si verifichi la reticolazione della resina, e questo richiede sicuramente un bel po' di ore. Io non scarterei l'ipotesi di preincollare le opere su un supporto flessibile ma sufficentemente rigido, da ricollocare sul posto con relativamente minore difficoltà, anche perchè la maneggevolezza sarebbe garantita in tutte le successive fasi del restauro. Valuterai tu poi il metodo migliore, se usare rivetti, piccoli tasselli o punti di presa con collanti in pasta da applicare tra il nuovo supporto ed il muro.
ciao


Stefano Petrignani
Registrato Non in linea
Messaggi Privati Replica: 4 - 4
1 Pagine 1 Segnala questo tema ad un amico
Stampa


Valutazione del tema
Non esiste attualmente alcuna valutazione