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NUOVO Forum Restauro@Conservazione    Altre Sezioni tematiche    Restauro carta  ›  klugel g Moderatori: alessandro sidoti, eflaia
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klugel g  (attualmente 719 viste) Stampa
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alessia
Novembre 7, 2007, 11:17am Rapporto al Moderatore
restauratrice
Utente recente
Posts: 10
Ci sarebbe qualcuno che avrebbe la gentilezza e la pazienza di descrivere sinteticamente le applicazioni  e le diluizioni in alcool del Klugel -g ?Ciao a tutti.
alessandra monti


Alessandra Monti
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eflaia
Novembre 7, 2007, 3:15pm Rapporto al Moderatore
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Moderatore
Posts: 170
Location: Roma
Il klucel è una idrossipropilcellulosa commercializzata in vari livelli di purezza e viscosità. Il suo prezzo è normalmente molto più lato di quello degli altri derivati della cellulosa in commercio.
Ultimamente, nel restauro della carta, è consigliato l'uso di quello per scopi farmaceutici, a garanzia dell'assenza di inquinanti indesiderati.
Dopo questa breve premessa ricordo che la principale motivazione nell'uso di questo prodotto è la sua solubilità in alcol, in particolare in etanolo. Di qui l'uso che se ne fa in tutte le applicazioni dove l'uso di un solvente a base acquoso è per qualunque motivo indesiderato.
Bisogna notare tuttavia che il potere aderente è piuttosto scarso e quindi esistono delle oggettive limitazioni all'uso.
Quindi:
1) si può usare come adesivo nel campo del restauro della carta, per esempio nel caso di presenza di inchiostri metallo gallici che non si debbano trattare;
2) sempre come adesivo può funzionare, molto limitatamente anche sulla pergamena;
3) come adesivo è pure usato nei trattamenti delle fotografie (positivi su carta o negativi su vetro);
4) tradizionalmente nei paesi anglosassoni, in particolari negli Stati Uniti, è ampiamente usato come consolidante delle coperte in cuoio deteriorate da "red rot";
5) sempre come consolidante può essere usato per fermare lo "spolvero" di un'opera d'arte su carta (per es. una sanguigna) o di una carta marmorizzata;
6) un'ultima applicazione è nel ritocco dei restauri cartacei delle coperte in cuoio.
La solubilità delle idrossipropilcellulose si estende anche all'acqua e quindi, se non fosse per il prezzo e la minore forza adesiva, questi prodotti sarebbero utilizzabili anche nelle normali applicazioni delle metilcellulose (es. collatura dei fogli ecc.).
Quanto alle diluizioni vorrei avvertire che non esistono regole fisse: se normalmente per l'applicazione 4) si può usare all'1-2% (in peso!) come adesivo direi che ne serve almeno il doppio (in realtà fino al 5-6%, sempre in peso).
Tuttavia non va dimenticato che esiste una carta polemica sul fatto che l'adesivo in questione ingiallisca e quindi non abbia gli auspicati requisiti per la conservazione. Di qui la spinta verso l'uso di prodotti di maggiore purezza (quelli per uso medico) di cui però, al momento, non mi pare del tutto accertata la migliore qualità.

Saluti
Enrico


Enrico Flaiani
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alessia
Novembre 7, 2007, 3:21pm Rapporto al Moderatore
restauratrice
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Non potrei desiderare di più!
Mille grazie.
Alessia


Alessandra Monti
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alessandro sidoti
Novembre 7, 2007, 3:30pm Rapporto al Moderatore
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Posts: 373
Location: firenze
mi pareva che le critiche rispetto al possibile ingiallimento del klucel g fossero legate alla presenza di sodio, ma non son sicuro.


                
Alessandro Sidoti 
MODERATORE RESTAURO CARTA    
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alessia
Novembre 7, 2007, 3:53pm Rapporto al Moderatore
restauratrice
Utente recente
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mi chiedevo se fosse più consigliabile l'utilizzo del K rispetto al T nel restauro della schifosissima carta primi '900. Col T rimane un alone disdicevole...


alessia


Alessandra Monti
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valeria_v
Novembre 7, 2007, 6:27pm Rapporto al Moderatore
restauratore
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eflaia,
il klucel g usato come consolidante su un disegno a carboncino potrebbe creare aloni o macchie?
Grazie!


Valeria Vaccaro
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eflaia
Novembre 7, 2007, 9:11pm Rapporto al Moderatore
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Moderatore
Posts: 170
Location: Roma
Caro Alessandro,

In realtà molti derivati della cellulosa includono lavorazioni in cui in qualche modo possono essere inquinati da sodio. La stessa ditta che produce il klucel si occupa anche della produzione di NaCMC (sodio carbossimetilcellulosa). Nello specifico comunque non credo che a livello farmaceutico possa esserci questo rischio in quanto la presenza di sodio in genere è poco desiderata in medicina per la sua elevata reattività. In realtà sapevo che il film di klucel poteva ingiallire sotto l'effetto della luce solare o in ambienti acidi. Quanto poi alla sua reale efficacia sul cuoio ti ricordo i dubbi di Calnan...

Cara Alessia,

Non conosco un prodotto con quelle lettere. Né li trovo sui miei cataloghi. Sei sicura?

Cara Valeria,

Non esiste una regola... il prodotto può funzionare o meno a seconda di troppe incognite. Dovresti fare qualche prova. Certamente l'uso di un solvente a base alcolica non dovrebbe sollevare il pigmento.... ma sei sicura che sia un carboncino e non una matita grassa??? Perché se no l'alcol potrebbe fare da solvente.

Saluti
Enrico


Enrico Flaiani
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alessandro sidoti
Novembre 8, 2007, 9:50am Rapporto al Moderatore
restauratore conservatore di libri e manoscritti
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Posts: 373
Location: firenze
penso intendesse tylose contro klucel (T e K) come siamo vecchi che non siamo abituati a questo linguaggio da sms...  
per la cronaca i dubbi di calnan erano legati al fatto che il klucel non penetrasse nel cuoio e quindi  produceva solo un film superficiale.
Rispetto all'ingiallimento del klucel hai letteratura ?
perchè io non mi ricordo (vedi sopra l'età avanza)


                
Alessandro Sidoti 
MODERATORE RESTAURO CARTA    
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eflaia
Novembre 8, 2007, 2:58pm Rapporto al Moderatore
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Moderatore
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Location: Roma
Caro Alessandro,

mi sa proprio che hai ragione su T e K... mi toccherà chiedere un preventivo per farmi restaurare il cervello.
Comunque per la letteratura sull'ingiallimento  (e sull'uso come consolidante) segnalo: http://aic.stanford.edu/sg/bpg/annual/v12/bp12-03.html
Si tratta di un articolo vecchio (1993) ma, credo, interessante e fondamentalmente sostiene che il klucel può funzionare egregiamente in ambiente museale mentre può deteriorarsi in condizioni estreme.

Saluti

Enrico


Enrico Flaiani
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