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NUOVO Forum Restauro@Conservazione    AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE    Studenti  ›   Cinquantenario del Museo di Capodimonte - SOB Moderatori: Adamantio
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Cinquantenario del Museo di Capodimonte - SOB  (attualmente 344 viste) Stampa
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Tiz
Novembre 2, 2007, 12:11pm Rapporto al Moderatore
Nuovo utente
Posts: 4
In occasione del cinquantenario del Museo di Capodimonte, il 23 ottobre si è tenuta la conferenza stampa in attesa dell'apertura della mostra "Omaggio a Capodimonte. Da Caravaggio a Picasso".
Una piccola rappresentanza di studenti del corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali dell'UniversitĂ  degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli era presente all'ingresso del Museo, per la distribuzione di un comunicato stampa che vi riporto di seguito.
La nostra intenzione è quella di far luce su quella che è una realtà difficile, per noi studenti e laureati di Conservazione dei Beni Culturali, non solo della città di Napoli.
Abbiamo spedito via e-mail il documento alla stampa, alla regione, alle soprintendenze e al ministero, e stiamo cercando di  iniziare a sollevare l'interesse per la questione, che è di grande rilevanza per tanti giovani che investono nella loro formazione.
                                                                                                                  
Napoli, 23 ottobre 2007
Quest’anno il museo di Capodimonte festeggia i suoi cinquant’anni. In concomitanza con questo anniversario si inaugura il 24 ottobre 2007  la mostra  â€śOmaggio a Capodimonte. Da Caravaggio a Picasso”.
Noi studenti del corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli siamo lieti di accogliere questo prestigioso evento, ma allo stesso tempo vorremmo porre all’attenzione dei presenti alcune questioni riguardanti la nostra formazione e la relativa figura professionale.
Attualmente i corsi di laurea in Conservazione dei Beni Culturali sono disseminati ovunque sul nostro territorio nazionale e costituiscono una realtà accademica in continua espansione che però trova il suo enorme limite negli scarsissimi sbocchi lavorativi e nel mancato inquadramento della figura professionale del conservatore dei beni culturali, la quale esiste solo sul piano teorico, ma non su quello pratico.
Gli ostacoli insormontabili che gli studenti incontrano una volta conseguita la laurea sono oggi rappresentati da gravissimi fattori: dall’assenza di concorsi pubblici banditi dal Ministero e dalle Soprintendenze alla competizione con altre figure professionali come gli architetti e i diplomati all’Accademia delle belle arti, in particolare per quanto riguarda l’insegnamento di materie prettamente artistiche nelle scuole medie e superiori, ai quali i laureati in Conservazione dei Beni Culturali dovrebbero poter accedere. Dalla mancanza di un albo professionale alla mancata applicazione da parte della Regione Campania della legge del 2 aprile 2007, n° 40; art. 10, comma 4 (“decreto Bersani”) la quale prevede che “[…] ai soggetti titolari di laurea in lettere con indirizzo in storia dell'arte o in archeologia o titolo equipollente, l'esercizio dell'attività di guida turistica non può essere negato, ne' subordinato allo svolgimento dell'esame abilitante o di altre prove selettive, salva la previa verifica delle conoscenze linguistiche e del territorio di riferimento […]”. Fin quando non saranno attive le norme del decreto Bersani continuerà ad essere richiesto il cosiddetto “patentino”.
Il patrimonio culturale italiano è il risultato di complesse stratificazioni culturali che hanno determinato, nel tempo, l'originalità del modello nazionale di gestione e conservazione del bene culturale nel nostro Paese.
La nostra conoscenza del patrimonio culturale nazionale, dei suoi musei e siti archeologici, ci darà la possibilità di mettere a frutto l’indiscussa originalità di tale modello?
Sembra incredibile che in un paese come l’Italia sia così difficile riconoscere l’importanza di figure professionali che salvaguardino, valorizzino e promuovano tale ricchezza, che a nostro parere dovrebbero essere stabilmente previste in tutti i contesti artistici e culturali.
Sperando che la vostra attenzione sia stata scossa dalla nostra manifestazione di disagio, ci uniamo con affetto ai festeggiamenti per il museo, augurandoci di poter partecipare attivamente, in futuro, alla sua vita come alla vita culturale della cittĂ , come attori e non solo come semplici spettatori.
Indirizzo e-mail: collettivosob@libero.it

aspettiamo il vostro parere!!
grazie!!


Tiziana R.
studentessa conservazione dei beni culturali
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