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NUOVO Forum Restauro@Conservazione    SEZIONE RESTAURO DIPINTI    Consolidamento supporto  ›  Appianamento smalti su tela Moderatori: Jole Marcuccio
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Appianamento smalti su tela  (attualmente 383 viste) Stampa
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laguna
Ottobre 10, 2007, 11:45am Rapporto al Moderatore
studente - restauratore
Utente medio
Posts: 28
ciao a tutti,
spero che qualcuno riesca a consigliarmi sul restauro che sto facendo...
Il problema è questo: tela  di lino molto fitta, armatura a spina di pesce, dimensioni 3metri x 80 cm, niente preparazione, pellicola pittorica a smalto (estremamente rigida).
La pellicola presenta numerose craquelures, spesso cocleari, dai bordi molto sollevati che deformano la planarità della tela (ma che restano ben adese al supporto).
Abbiamo eseguito un umidificazione indiretta e un  appianamento per pressione. Le craquelures si riassorbono, ma dopo pochi giorni ritornano come prima.
Mi sembra che la tela, molto plastica, non si contrapponga alla tensione esercitata dallo smalto crettato.
Sarebbe utile un consolidamento dal retro di tutta la tela?
Ho eseguito una prova con il consolidante localizzato ma non ho visto buoni risultati.
Consigliatemi!!!!
grazie a tutti
ciao
sara


sara rossotti

Registrato Non in linea
Messaggi Privati
Jole Marcuccio
Ottobre 10, 2007, 12:10pm Rapporto al Moderatore
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Moderatore
Posts: 678
Location: Bergamo
cosa intendi per smalto? se non ho capito male si tratta di un dipinto contemporaneo.

da quello che descrivi l'umidificazione può essere solo uno dei trattamenti, ma non quello risolutivo, perchè la tela è a spina di pesce e per le sue caratteristice date dalla tessitura rimane alquanto stabile agli apporti di umidità. e poi il cretto dai bordi sollevati non si è creato per i movimenti del supporto ( ovviamente sono solo mie  ipotesi, oltretutto anche arbitrarie), ma per le tensioni della pellicola pittorica, complicata dal fatto che non esiste una preparazione.  Per inciso, la tela è stata trattata? perchè ovviamente si generano reazioni diverse se la tela ha ricevuto o meno uno strato di appretto. Altra ipotesi potrebbe essere l'apporto di umidità ambientale presente tra il muro e la tela. avete monitorato l'umidità, dove è posizionato il dipinto? in questo caso l'umidità passerebbe attraverso la tela senza preparazione, per fuoriuscire attraverso il cretto, ossia attraverso vie di fuga  create proprio dall'umidità. queste sono due ipotesi, bisognerebbe capire bene le cause per definire la metodologia di intervento


Jole Marcuccio
moderatore sezione Restauro Dipinti
Registrato Non in linea
Messaggi Privati Replica: 1 - 3
laguna
Ottobre 15, 2007, 9:11am Rapporto al Moderatore
studente - restauratore
Utente medio
Posts: 28
ciao jole,
grazie della risposta e scusa il ritardo.
si, il dipinto è degli anni settanta. Io parlo di smalto perchè l'effetto della pellicola e la sua consistenza mi ricordano smalti industriali di cui non posso sapere la composizione. Ho fatto delle ricerche: possono essere a base alchidica, epossidica, nitrocellulosica... (non ho la possibilità di eseguire analisi).
Inoltre i dipinti sono stati conservati imballati per molto tempo dopo essere stati acquistati ad un'asta, mi è quindi impossibile conoscere le loro vicissitudini. E' certo, dalle gore lasciate dall'acqua sulla tela e sul telaio, che hanno ricevuto acqua diretta per almeno trenta centimetri in altezza. Immagino, quindi, che anche l'umidità relativa sia stata alta e, anche, incostante e molto varia (credo siano stati spostati e trasportati pèiù volte).
La tela non mi pareva apprettata (ho chiesto conferma ad un' altra restauratrice con più esperienza).
La causa delle craquelures la farei risalire a tutti i fattori che hai elencato: rigidità della pellicola, mancanza di apprettatura della tela e di preparazione, condizioni ambientali sfavorevoli. In più la tela non aveva più tensione sul telaio.
capisco che tu non possa darmi una risposta senza neppure l'osservazione.
Queste tele sono di scarsissimo valore commerciale, di conseguenza non mi hanno concesso nè i soldi nè il tempo per eseguire alcune analisi.
Mi chiedevo se, visto che il trattamento umido non ha dato i risultati sperati (l'abbiamo ripetuto due volte), fosse utile usare un metodo termoplastico come l'apporto di plexisol dal retro e, dopo l'evaporazione del veicolo, l'apporto di calore e pressione. Mi pare l'unica alternativa... ma non ho grande esperienza.
Ho iniziato, col termocauterio,  e ho fatto riadagiare i bordi della craquelures dal fronte. Il risultato è buono, ma sussistono ancora spanciamenti del supporto (lievi ma non riassorbibili col tensionamento sul telaio).
Se è possibile, ti ringrazio per la risposta.
ciao

Sara





sara rossotti

Registrato Non in linea
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Jole Marcuccio
Febbraio 26, 2008, 11:26pm Rapporto al Moderatore
Restauratrice dipinti, scultura lignea, affreschi
Moderatore
Posts: 678
Location: Bergamo
scusa Sara, purtroppo non ho più visto la tua replica, ora mi accingo a mettere ordine nei messaggi ( sono quasi 2.000 in questa sezione). visto che è passato molto tempo avrai già risolto, nel caso mi potresti aggiornare? il problema è interessante


Jole Marcuccio
moderatore sezione Restauro Dipinti
Registrato Non in linea
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