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NUOVO Forum Restauro@Conservazione    Altre Sezioni tematiche    Restauro carta  ›  olio su carta Moderatori: alessandro sidoti, eflaia
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olio su carta  (attualmente 787 viste) Stampa
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valeria_v
Agosto 21, 2007, 9:09pm Rapporto al Moderatore
restauratore
Utente medio
Posts: 28
ciao a tutti. Domanda: ho un olio su carta (a sua volta su tela) che presenta varie crettature. In alcuni punti la superficie pittorica è addirittura saltata, in altri solo sollevata. E' possibile farla riaderire alla carta (quasi cartoncino direi)? Pressa, tavolo aspirante, peso? Qualcuno ha esperienza?? Grazie


Valeria Vaccaro
Registrato Non in linea
Messaggi Privati
Gloria Conti
Agosto 22, 2007, 6:46pm Rapporto al Moderatore
Restauratore - National Archives of Scotland
Utente anziano
Posts: 87
Location: Edinburgh
Hai bisogno di consolidare i pigmenti, in pratica. Potresti utilizzare gelatina o gelatina passata se hai bisogno di un adesivo a scarsissima umidità (http://www.forum-restauro.org/forum/b-RC/m-1174930556/), o altri tipi di consolidanti come la colla di pesce o la stessa classica metilcellulosa. Da restauratore di libri e non di opere d'arte su carta, tuttavia, non mi azzardo a consigliarti oltre.
Qualcuno del ramo?


Gloria Conti
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Sito Messaggi Privati Replica: 1 - 6
eflaia
Agosto 22, 2007, 8:50pm Rapporto al Moderatore
Resp. laboratorio conservazione e archivista
Moderatore
Posts: 179
Location: Roma
Il problema non sta soltanto nel tipo di adesivo ma nel sistema di applicazione. Esistono alcuni attrezzi di produzione per lo più tedesca, estremamente efficaci ma costosissimi. Il migliore che ho potuto usare lo produce la Becker Preservotec.
Il discorso sta tutto nel riuscire a far penetrare l'adesivo sotto il colore sollevato. Un sistema che era suggerito da Cristopher Clarkson consisteva in passaggi successivi di etanolo e poi di gelatina in acqua al 2-4% (a seconda delle necessità) operati con un pennello da ritocco (insomma un ovalino n. 1), il tutto aiutandosi con una buona lente o un microscopio stereoscopico (Il sistema mi è stato descritto da Alessandro Sidoti). L'alcool evaporando migliora l'adesione del pigmento sul supporto.  
Ignoro la tua "area" di lavoro. Alcune precisazioni sono importanti: l'opera è stata smontata dal suo telaio? c'è l'intenzione di procedere ad un distacco della tela? Perchè tieni presente che qualunque tipo di smontaggio non potrà che staccare altri frammenti. Immagino pure che sia stata eseguita una pulitura superficiale o che si sia almeno rilevata la presenza di verniciature (quasi sicuramente presenti). Questo perchè si rischia di fare aderire i frammenti ad una resina invece che al supporto.


Enrico Flaiani
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eadg
Agosto 22, 2007, 9:13pm Rapporto al Moderatore
imprenditore
Utente anziano
Posts: 91
posso chiedere a voi esperti restauratori di materiali cartacei cosa intendete per "gelatina"?
grazie per le eventuali risposte.


arch. edoardo rosaz
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alessandro sidoti
Agosto 23, 2007, 7:28am Rapporto al Moderatore
restauratore conservatore di libri e manoscritti
Moderatore
Posts: 374
Location: firenze
visto che sono stato citato mi sento in obbligo di aggiungere alcune precisazioni...
il trattamento di consolidamento di cui parla enrico, è una tecnica che si basa sull'attrazione capillare: ossia utilizzando un solvente che evapori velocemente e che abbia un forte potere di penetrazione (noi usavamo isopropanolo, marco non mi bacchettare sulla nomenclatura non mi ricordo quale fosse il termine giusto   ) il trattamento era di per sè abbastanza semplice anche se prendeva tempi un po' biblici. Sotto ad uno stereomicroscopio si applica con un pennello finissimo una goccia di solvente  in una frattura, subito dopo si applica una goccia di consolidante (noi usavamo gelatina, ma penso che la colla di storione vada anche meglio). Il solvente evaporando letteralmente "tira" il consolidante sotto la crepa e migliora la penetrazione notevolmente.  Ã¨ inutile dire che devi fare delle prove... anche perchè noi usavamo indicativamente una gelatina in acqua tiepida (sotto i 50 °) allo 1,5 % ma dipende da quanto è difficile la penetrazione del consolidante ...
anche l'uso della tavola aspirante potrebbe aiutarti (il nostro trattamento era su un manoscritto membranaceo rilegato e non ci consentiva la possibilità di lavorare su tavola)
ovviamente attenta alle solubilità fai dei test prima di applicare solventi e consolidanti...
una cosa non da poco la lente non basta per fare questo lavoro ci vuole uno stereomicroscopio...
ciao

p.s. per edoardo per gelatina si intende un collante a base di collagene normalmente ricavato dalla bollitura di cascami di animali, come la gelatina alimentare...
io preferisco la colla di storione (che è più pura) ma il principio è lo stesso
la gelatina è stata usata come trattamento superficiale della carta dal XIII secolo...


                
Alessandro Sidoti 
MODERATORE RESTAURO CARTA    
restauratore-conservatore di libri (pubblico)
moderatore di http://it.groups.yahoo.com/group/restauro_del_libro/
ADERISCI ANCHE TU ALLA PETIZIONE QUALITA' E PRECARIATO NEL RESTAURO http://www.petitiononline.com/restauro/petition.html
Registrato Non in linea
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valeria_v
Agosto 23, 2007, 6:55pm Rapporto al Moderatore
restauratore
Utente medio
Posts: 28
eflaia:
l'opera è ancora su telaio, non l'ho smontata proprio per evitare il distacco di altre parti e non c'è neanche l'intenzione di farlo.
Per quanto riguarda la verniciatura, proprio perché non mi occupo di questo tipo di opere, non so rispondere. Sarà la mia collega a occuparsene, che è del settore. Terrò comunque presente il tuo consiglio.

Alessandro:
grazie della spiegazione, molto interessante.
Faremo delle prove...

Grazie a tutti!


Valeria Vaccaro
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Chiara Fornaciari
Ottobre 8, 2007, 1:18pm Rapporto al Moderatore
restauratrice opere d'arte su carta
Nuovo utente
Posts: 2
Location: restauratrice dei Musei Vaticani
Forse è veramente tardi per rispondere ma ci provo lo stesso: sono Chiara Fornaciari e lavoro nel laboratorio di restauro di opere d'arte su carta dei Musei Vaticani;io mi trovo a consolidare il colore con il klucell g in etanolo molto diluito (all'1.5%).Di recente ho dovuto rinsaldare un angolo di un cartone dipinto a tempera e verniciato (in maniera non uniforme!!!) dipinto di un pittore futurista; con la siringa acquistata dalla ditta Stouls ho consolidato i diversi strati del cartone per poi fissare alcuni frammenti di colore molto sottili che si stavano staccando dal cartone (il cartone inoltre è risultato essere stato già dipinto:la riflettografia ha evidenziato un soggetto sottostante l'opera in esame).
Chiedo ancora se invece qualcuno di voi si è trovato a dover foderare un grande formato con tela o seta e chiedo ,a chi vuole parlare con me, di darmi suggerimenti ed opinioni tratte dalla propria esperienza.
Grazie a tutti, Chiara Fornaciari


Chiara Fornaciari
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