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NUOVO Forum Restauro@Conservazione    SEZIONE ARCHITETTURA    Fenomeni di umidita' e danni da sali igroscopici  ›  Contatto cemento e vecchia calce Moderatori: Edgardo Pinto Guerra
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Contatto cemento e vecchia calce  (attualmente 572 viste) Stampa
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Edgardo Pinto Guerra
Luglio 31, 2007, 8:35am Rapporto al Moderatore
Consulente restauro murature storiche
Moderatore
Posts: 203
Location: Sarteano (Siena)
Penso importante introdurre questo tema.
Per 2000 anni abbiamo costruito con la vecchia calce poi, negli anni 1950-60 questa è sparita, sostituita dal cemento.
Viva il cemento per tutte le nuove opere MA negli interventi sull'immenso vecchio patrimonio costruito, modesto o importante, il cemento può causare danni irreparabili.
La malta cementizia è più densa, adesiva, impermeabile, forte, della vecchia, inoltre contiene componenti chimici nuovi.
- la densità e la poca permeabilità comportano che i sali derivanti da evaporazione di soluzione salina ora distruggano il materiale del muro antico;
- la forte adesione significa che pietre o mattoni così murati sono persi per sempre: per togliere il cemento bisogna rompere il pezzo;
- i composti chimici propri del cemento formano, in presenza d'acqua, sali espansivi dannosissimi quali l'ettringite.
- inoltre, la resistenza della malta cementizia è assolutamente inutile nei vecchi muri.



Allegati: arenaria_con_cemento_7583.jpg
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Ing. Edgardo Pinto Guerra - 0578 266922 - 348 705 7354  Email: xgardo@tele2.it
Consulente murature storiche e lapidei affetti da sali e umidita. Sito http://www.mangiasali.it
"Quelli che s'innamoran di pratica sanza scienza son come'l nocchier ch'entra in naviglio sanza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada". Lionardo da Vinci.
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enrico
Agosto 1, 2007, 11:13am Rapporto al Moderatore
Nuovo utente
Posts: 8
Mi permetto di aggiungere che la velocità di esecuzione unita all'indifferenza per le variazioni di temperatura e umidità in fase di applicazione che differenziano il cemento dalla calce porta alla mala educazione diffusa in edilizia. Quanti cedono alla tentazione di  intonacare una superficie superiore con la malta bastarda pur di guadagnare di più, e di farlo prescindendo dalla temperatura o dall'umidità?
A tutta questa tristezza si aggiunge la considerazione che nel DM 20/11/1987 "Norme tecniche per la progettazione, esecuzione collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento" al punto 1.2.1 Malte è contemplata solo la M4 con calce aerea e pozzolana, mentre le malte storiche che si trovano in zona prive di pozzolana non sono contemplate, pur potendole classificare M4 se di resistenza superiore a 2,5 n/mm².
Comunque gli effetti della disattenzione verso la temperaturae l'umidità ambientali, alla granulometria degli aggregati, all'umidità, temperatura e pulizia del supporto, oltre che la velocità non possano che nuocere sia all'edilizia storica che a quella contemporanea.
Insomma la calce educa il cemento no.
enrico


Enrico Perassi
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