Salve a tutti. Pongo un quesito a me molto caro: in vista di eventuali lavori, nella mia abitazione è presente un pavimento a mosaico, credo del seicento. Ora, l'appartamento essendo vecchio, non possiede il vespaio; per questo l'umidità penetra dappertutto; ovviamente è impossibile metterlo, perchè non credo sia fattibile alzare tutto il mosaico!!! Così avevo pensato di coprirlo, utilizzando così la stanza senza problemi, da parquet: si lo so, è un sacrilegio!! ma mi hanno detto che coprire un pavimento del genere provocherebbe un sollevamento delle stesse tessere. e quindi che fare?? in più che fare quando i muri sono di una casa vecchia, spessi anche 50 cm, di sasso, direttamente poggiati nel terreno??? ho paura quando verrà tolta la juta che ricopre da capo a piedi la stanza..... grazie
Per cui, l'unica soluzione sembra essere l'elettrosmosi attiva con corrente. Non è invasiva e manterrebbe asciutto.
3- La presenza di sali. Se nel muro e/o nel pavimento sono presenti sali di vecchia data, essi da soli manterranno il muro e il pavimento umidi solo in conseguenza della loro igroscopia, indipendentemente dall'interruzione della nuova umidità da risalita. Perciò, prima o dopo l'istallazione del'impianto elettrosmotico, tutti i sali andrebbero tolti estraendoli con un impacco di cellulosa modificata. Dovessero riformarsi tra 10 anni sarà facile applicare un altro impacco.
Soluzione parquet - senza impianto di asciugatura, se questo è messo aderente al mosaico equivale a una impermeabilizzazione con i risultati sopra detti. Per preservare il mosaico per la storia e/o per le future generazioni, dopo messo l'impianto di elettrosmosi il parquet andrebbe posto: a- sollevato lasciando una intercapedine di almeno 15cm netti di aria dal pavimento; b- con possibiltà di aerare questo volume. Si possono mettre diversi tubi dia 10-12 connessi all'esterno attraverso i muri, oppure lasciare una fascia vuota larga circa 20cm coperta con una griglia al perimetro della stanza. CON impianto elettrosmotico non serve il parquet.
Una foto non farebbe male. Cordialmente
Ing. Edgardo Pinto Guerra - 0578 266922 - 348 705 7354 Email: xgardo@tele2.it Consulente risanamento murature storiche. Sito http://www.mangiasali.it Autore del volume "Risanamento di murature umide e degradate". Dario Flaccovio Editore 2008.
davvero grazie per la risposta. Ho letto anche le altre sezioni, ma forse non ho capito: ma se l'umidità arriva anche dal pavimento e quindi dal terreno a cui il pavimento è attaccato, come faccio a isolarlo?? o meglio posso isolare i muri, ma un pavimento grande 40 mq???poi secondo lei per realizzare il vespaio, è conveniente gettare uno strato di macerie diciamo di quaranta cm???per isolare???grazie ps appena posso le menderò la foto
Allora - non c'è nessun bisogno di vespaio. Anche il pavimento può essere asciugato e mantenuto asciutto così come è con un impianto di elettrosmosi attiva . Per 40 mq basterà probabilmente una sola puntazza al centro (un picolo foro dia non più di 4cm) collegata a un filo annegato al perimetro. La corrente 3-4Volt dovrà essere sempre mantenuta ma il consumo è annuo trascurabile. Non mi dici niente dei sali. Se ci sono, dopo l'asciugatura sia del muro che del pavimento, usciranno e bisognerà toglierli.
Ing. Edgardo Pinto Guerra - 0578 266922 - 348 705 7354 Email: xgardo@tele2.it Consulente risanamento murature storiche. Sito http://www.mangiasali.it Autore del volume "Risanamento di murature umide e degradate". Dario Flaccovio Editore 2008.
Buongiorno a tutti. Una curiostà : ci sono i rilievi dell'immobile (e magari uno studio storico-architettonico)? Come sono le fondamenta? Su che tipo di terreno è stato costruito il palazzo?