Insegnante-Amministratore di sistemi informatici Nuovo utente
Posts: 5
Location: Bologna
Salve a tutti, è il primo post che metto su questo forum; spero di poter trarre informazioni dalla vostra esperienza ed a mia volta poter aiutare qualcuno.
Ecco il mio problema: ho da poco acquistato un interessante messale del '500, per l'esattezza 1583. Se riterrete necessario vi invierò una scheda bibliografica del testo. Tale libro è stato stampato da una delle più importanti stamperie del '500, i Gioliti di Venezia. Ricchissimo di incisioni, circa 200 fregi e capilettera splendidi, ed unico esemplare dell'annata suopra riportata. In ICCU se ne trovano due copie ma dell'anno '82, ed anche presso Karlsruhe noè rintracciabile copia europea. Pare insomma unico. Il volume ha certamente sofferto, ma la cosa più importante è che manca di due carte, una centrale e quella finale. Sono in idea di effettuare un restauro conservativo recupernado le pagine mancanti per copia anastatica o fotografica dalle versioni '582 per poi inserirle non mimeticamente.
Arrivo alla domanda: per restaurare il volume come io ho chiesto ovvero, lavando le carte per togliere alcune gore, inserendo carte mancanti coeve nelle due lacune, mettendo sguardie coeve e rilegando tutto in pergamena coeva, mi sono stati chiesti da un gruppo di grandissimi artigiani della provincia di Bologna 800Euro.
Vorrei da voi indicazioni se ritenete opportuno un restauro così costoso su di un volume, pur raro e pur riccamente inciso, ma mancante di due carte. Inoltre avete suggerimenti sul tipo di restauro, soprattutto relativamente l'inserimento delle pagine mancanti? Conoscete bravi restauratori a prezzi un poco più ragionevoli?
restauratore conservatore di libri e manoscritti Moderatore
Posts: 373
Location: firenze
Gentile Alessandro, benvenuto! In qualità di moderatore di quest'area ti invito a regolarizzare la tua firma per poter continuare a scrivere serenamente (per informazioni vedi: http://www.forum-restauro.org/forum/b-firma/m-1104087421/).
Ricordo che in questo Forum è obbligatorio specificare la propria situazione professionale e il proprio nome e cognome pena l'esclusione dal forum e la cancellazione di messaggi e account.
restauratore conservatore di libri e manoscritti Moderatore
Posts: 373
Location: firenze
Citato da alexthunder
Arrivo alla domanda: per restaurare il volume come io ho chiesto ovvero, lavando le carte per togliere alcune gore, inserendo carte mancanti coeve nelle due lacune, mettendo sguardie coeve e rilegando tutto in pergamena coeva, mi sono stati chiesti da un gruppo di grandissimi artigiani della provincia di Bologna 800Euro.
Caro Alessandro non riesco a trattenermi dal rispondere anche se la tua firma è incompleta (e nel caso tu non dovessi provvedere ad aggiungere il tuo cognome e professione mi vedrò costretto ad annullare il tuo account) qui cito una parte del tuo messaggio in cui dici inserendo carte mancanti, usando pergamena, e sguardie "coeve". Ora questa è una pratica ormai da molti considerata inaccettabile. Come consideresti un resturatore che usa pigmenti grattati da altri affreschi per integrare le parti mancanti ? so che è una pratica comunemente adottata nei restauratori di mobili (e che io trovo ugualmente deprecabile) ma ti invito a ripensare alle richieste che fai ai restauratori invece tieni in considerazione la possibilità di effettuare restauri senza sostituire la coperta (mantenendo quindi la sua originale (?)) scusa la tirata di orecchi !
Insegnante-Amministratore di sistemi informatici Nuovo utente
Posts: 5
Location: Bologna
Ciao, accetto la tirata d'orecchi con piacere e condivido con te quanto dici almeno in parte; l'esempio che fai relativo al mobile ed ai dipinti, è ragionevole, ma il libro antico è qualcosa di così peculiare che non mi sento di assimilarlo alle categorie.
Per la legatura... purtroppo va rifatta. Il piatto posteriore presenta pericolose macchie di muffa e non è il caso di usare lo stesso cartone per evitare diffusioni di sorta. Il dorso manca.
Quel che vorrei sapere è se qualche persona nel forum conosce restauratori capaci, ma con prezzi un po' più accettabili; altro parere che deisdererei avere è se pur con l'assenza delle due carte investireste di un restauro così impegnativo sebbene di opera unica e riccamente silografata.
restauratore conservatore di libri e manoscritti Moderatore
Posts: 373
Location: firenze
bene mi conforta che non fosse una decisione presa alla leggera, rimane da chiedersi da dove provengano i materiali quasi coevi... per entrare nell'argomento prezzo... non mi sembra così assurdo considera che mi dici che c'è della muffa e questo spesso comporta dei problemi notevoli, con grande dispendio di manodopera. ovviamente non posso esprimermi in maniera professionale su un libro che non ho mai visto. Purtroppo il problema che il costo del restauro possa essere paragonabile al valore (economico) del volume è comune. Non è infatti un caso che la committenza sia molto più spesso pubblica più che privata. Non amo l'idea di darti consigli su quali ditte chiamare, quindi ti direi che se hai dei dubbi puoi sentire degli altri restauratori. Un canale per avere dei nomi è, oltre al forum, sentire i librai antiquari della tua città da cui potrai farti dare delle dritte, casomai avessi altri dubbi una volta sentiti altri restauratori non esitare a riscrivere
Restauratore - National Archives of Scotland Utente anziano
Posts: 87
Location: Edinburgh
Al di là della discquisizione, 800 euro non mi sembra un prezzo troppo alto per come è stato descritto l'intervento. Sai, Alessandro... tirare sul prezzo, in questo campo come in altri, significa tirare sulla qualità . Il rischio è molto alto. E su una cosa mi preme mettere l'accento: il valore del lavoro del restauratore. Parto dal presupposto ideale che di certo i restauratori con cui sei in contatto siano professionali al 100%, e facendo un calcolo forfettario delle ore che il trattamento potrebbe richiedere, il prezzo mi pare onesto. Anche il nostro lavoro vale, assieme a tutto il bagaglio di studi e competenze che c'è dietro. Sarebbe bello che rivolgendosi ai restauratori ci si approcciasse nè più nè meno che come ad un professionista di altra categoria
Riguardo la questione materiale coevo, trovare carte del periodo bianche che non siano state "rubate" ad un altro libro non è impossibile. C'è chi dispone di interi stock. Più che altro mi stupisce la pergamena, ma se penso a quanto materiale derivante da libri mandati al restauro rimane sovente nei laboratori... non mi stupisco poi molto. Mi va di pensare che nessun libro venga appositamente sacrificato per restaurare questo.
Insegnante-Amministratore di sistemi informatici Nuovo utente
Posts: 5
Location: Bologna
Intanto grazie a tutti per le indicazioni. Il più importante dei restauratori da cui mi sono recato ha una discreta quantità di pergamene antiche. Per la carta, mi è capitato in un paio di occasioni di vederne di antica non stampata... Giro parecchio in cerca degli ogetti di cui stiamo parlando e soprattutto la Toscana è prodiga di questi materiali.
Mi rendo conto che questo è un meandro ed i filoni di pensiero e le tipologie di internvento sono veramente vari. Non so cosa deciderò in ultimis, ma sono già felice dello spaccato conoscitivo che mi sto facendo relativamente il mondo del restauro.
Sembrate tutti molto duri verso il restauro proposto da me nel primo post; debbo dire che le ragioni che apponete sono certamente valide e comprensibili tuttavia ci sono più restauratori che consigliano questo tipo di recupero come l'unico volto a valorizzare l'opera.
Insegnante-Amministratore di sistemi informatici Nuovo utente
Posts: 5
Location: Bologna
Soddisfare il cliente? Non si diceva in un post precedente che i restaiuratori sono professionisti? Allore se sono professionisti io parzialmente profano debbo affidarmici; sbaglio? Quindi forse sarebbe meglio decidersi cosa ne dici?
Vedi, ho perfettamente capito che la tua visione del restauro è prettamente filologica, tuttavia esiste chi la pensa in maniera diversa e non credo vada demonizzato.
Per concludere non voglio credere alla malafede di buona parte di coloro che ho interpellato; certo guadagnare fa gola a tutti, ma chi lavora in tale ambito sa anche che con un restauro devalorizzante rischia di perder lavoro e credibilità a scapito di poche centinaia d'euro; peraltro, tornando alla logica della professione questo vale per ogni ambito altrimenti quella del restauratore non è una professione.
restauratore conservatore di libri e manoscritti Moderatore
Posts: 373
Location: firenze
sì come avrai notato io sono un restauratore pubblico esistono due tipologie di committenza per il restauro librario le biblioteche e i librai antiquari, spesso le richieste dei due tipi di committenza non sono in sincrono. Dobbiamo demonizzare qualcuno ? non mi sembra che sia questo il caso, ma se siamo a discuterne allora bisogna tirare fuori i pareri, sennò che scriviamo a fare ? Lasciamo tutto così e non ci confrontiamo ? esistono molte tecniche non completamente condivise nel nostro campo, e spesso i restauratori finiscono per lavorare diversamente per le varie committenze (ad esempio ci sono differenze di lavorazione tra biblioteche e archivi, tra Firenze e Roma...) Ma questo è un fenomeno comune in tutti i campi. Quello che volevo solo puntualizzare è che il parere del committente non è ininfluente, come in tutte le professioni aspetto a gloria un restauratore che sposi la tua tesi (e non per mangiarmelo vivo!) così da rendere più vivace la discussione (cosa a cui tengo da bravo moderatore...) ciao