Carissimi, Sto cercando di restaurare un bel disegno sulla carta lucida. È a mille pezzi e devo fare della velatura. Ci ho provato con tante cose e non ci riesco.Potreste aiutarmi? qualle colla, poliester, o chissà!!! non só piu cosa fare. Vi ringrazio molto, Margot
Margot Crescenti restauro carta san paolo Brasile 0055-11-99945510
durante un mio stage presso l'archivio storico di Firenze mi e' capitato di restaurare molti progetti su carta lucida, molto fragili e "in mille pezzi" come dici tu. Noi siamo intervenuti cosi': Abbiamo preso una velina molto sottile con un lato opaco e uno "lucido" (il nome del tipo di carta era Maruishi, ma non so se ti puo' essere utile dal momento che ogni casa produttrice ha i suoi nomi). Abbiamo incollato con metilcellulosa al 4% la velina su dei supporti in formica (vetro va bene uguale) col lato lucido verso il supporto (cosi' una volta staccato ha una parvenza di carta lucida). Nel frattempo abbiamo spruzzato i singoli frammenti dei progetti con soluzione di acqua e alcohol al 50% e li abbiamo incollati a mo' di puzzle sulla velina incollata ancora bagnata (sai bene che la metil ci mette un bel po' per asciugare!). Poi tessuto non tessuto (o remay, come lo vuoi chiamare), carta assorbente, cartone e peso. Ovviamente il controllo dovra' essere continuo e dovrai cambiare la carta assorbente spesso. Una volta perfettamente asciutto si stacca delicatamente dal supporto in formica e conservato steso in cartelle acid free.
Ora, nel mio caso l'inchiostro era china che sai essere molto stabile e quindi ci ha dato piu' liberta' di azione. Ma dal momento che il tuo e' un disegno, di che tipo d'inchiostro o colore o vernice ... si tratta?
Spero di esserti stata d'aiuto, altrimenti attendiamo altre opinioni o esperienze!
Roberta
Roberta Zamma Gallarati Restauro di libri, disegni e stampe Minnesota, USA robertazamma@yahoo.it
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la tua proposta è interessante ho visto un'intervento fatto da una restauratrice di berlino (di cui non mi ricordo il nome ) che faceva dei veli precollati con metilcellulosa applicandoli su un vetro e poi umidifcava con un umidificatore a ultrasuoni i lucidi da restaurare e poi pressava il velo precollato e il supporto inumidito. i risultati che faceva vedere erano buoni e senza ondulazioni. mi pare di ricordare che faceva asciugare il tutto sotto pressa però. non so se può bastare sotto peso. ciao
Noi non abbiamo avuto problemi del genere probabilmente perche' il supporto in formica (o vetro che sia) con la velina incollata permette alla carta lucida di "scivolare" e di tornare gradualmente alle sue dimensioni senza stress di sorta. Ovviamente l'ambiente in cui si lavora non deve essere troppo caldo altrimenti la carta asciugandosi troppo in fretta puo' deformarsi spesso irreversibilmente (come ben sai). Poi ovviamente non mettevamo sopra un pesino e via, eh?! Hai presente quelle distese di "uso-qualsiasi-cosa-abbia-un-peso"? Abbiamo pensato di far cosi' perche' dal momento in cui dal lato del tavolo la carta non poteva respirare (essendo a diretto contatto con la formica), per lo meno il lato superiore aveva questa possibilita', contrariamente alla pressa che ha entrambi i piani in metallo (se non fai il sandwich di cartoni).
E poi ... perdonami la curiosita' o forse ho frainteso! Che faceva questa restauratrice, metteva il vetro sotto pressa? O forse dava un'ulteriore pressatina finale una volta staccati dal supporto in vetro? Perche' sicuramente una volta che li stacchi dal supporto i lucidi tendono ad arrotolarsi per cui una pressatina un po' piu' vigorosa puo' aiutare.
Cari saluti,
Roberta
Roberta Zamma Gallarati Restauro di libri, disegni e stampe Minnesota, USA robertazamma@yahoo.it
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scusa mi sono spiegato male, la restauratrice che ho conosciuto faceva asciugare i veli su vetro. poi li distaccava e quindi li faceva aderire da asciutti umidificando solo il lucido. Però non ho mai provato a mettere in pratica questa tecnica, quindi non ti so dare consigli nei particolari.
Scusatemi se complicherò la cosa ma...i miei disrgni sono a matita e qualche pazzo scriteriato ha pensato bene di attaccare i vari pezzi con il tecnologico nastro adesivo da carroziere. Ora cercando di riassumere per un profano quale io sono: si parte spalmando la metilcellulosa al 4% sul lato opaco della velina dopo averlo appoggiato su una superfice di formica con il lato lucido, dopodichè spruzziamov una soluzione di acqua e alchol sui lucidi da resaurare (cosa farà la matita? e li stendiamo sulla velina e attendiamo che il tutto si ascuighi quindi disponiamo il sandwich sotto peso quindi archiviamo tutto in cartelle acid free. Vi chiedo di correggiere le castronerie che ho sicuramente inserito nella sequenza delle operazioni e di indicarmi se i disegni a matita possono reggere il trattamento acqua alchol. Grazie per la pazienza e per i Vs. preziosi consigli. Andrea Cattini
Andrea Cattini
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