devo rimuovere della porporina da una statua lignea. La stratificazione è questa: legno-gesso-colore originale ad olio-primo strato di porporina (legante nitrocel.)-secondo strato di porporina(legante nitrocel.). ora ho provato di tutto, nell'ordine: test di wolbers - risultato nullo metiletilchetone - risultato nullo dmso+butilacetato in diverse proporzioni - risultato nullo dmso+butilacetato in gel - rimozione parziale dello strato esterno di porporina contrad - risultato nullo gel contenete TEA-carbopol-h2o a ph 8,5 - rimozione dello strato esterno della porporina decapante- rimozione dello strato esterno della porporina
in pratica il secondo strato non reagisce a nulla, tocca così usare il bisturi con il risultato che spesso salta anche il colore originale essendo molto adeso alla porporina sovrastante. qualcuno ha qualche idea da provare per la rimozione del malefico strato di porporina? Luigi
prova a testare l'alcool benzilico (perchè potrebbe esserci qualcosa di organico) oppure una alternativa al diluente nitro visto che il legante dovrebbe essere nitrocellulosa.
Prova a cambiare strada: se non riesci a sciogliere il legante prova a lavorare sulla carica di porporina che essendo composta da sali metallici può essere agevolmente asportata con soluzioni di chelanti: gel di tri-ammonio citrato o di EDTA .Puoi anche provarli in associazione con l'alcol benzilico suggerito da Jole. Una ricetta standard che ovviamente và adattata al caso specifico potrebbe essere triammonio citrato 3-4% in acqua , 1-2% alcool benzilico, addesante Klucel g. ciao
per motivi di tempo non ho potuto sperimentare i chelanti (non li ho in lab). Purtroppo i consigli ricevuti e i test effettuati da me si sono rivelati non efficaci per la rimozione che ho dovuto fare meccanicamente munendomi di bisturi, lente d'ingrandimento e pazienza. Il risultato è stato accettabile anche se, nelle zone in cui lo strato di questa malefica porporina era posto sopra a della tempera o dello stucco sono riuscito ad eliminarlo completamente, dove la porporina era a contatto con la sottile lamina dorata in molti punti si è staccata anch'essa. Ubi maior minor cessat
gestione cantieri di restauro architettonico Utente recente
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la porporina è di ottone? intendo, hai dei riscontri di analisi che lo possano dimostrare? se la porporina è di ottone, prova con ammoniaca diluita in acqua... l'ammoniaca reagendo con l'ottone chela il rame formando un complesso cuproammoniacale. passando con lo stoppino rimuovi tutto. previa accurate camponature, per non intaccare la policromia a olio, io consiglio l'ammoniaca piuttosto dell'EDTA, perchè è più specifica per la pulitura di composti contenenti rame. mi raccomando le campionature però!
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Alcune considerazioni relative ai chelanti.
Effettivamente i chelanti possono essere molto utili per la rimozione dei composti contenenti metalli ossidati (come ad esempio i SALI metallici).
I chelanti però sono del tutto inutili se volete rimuovere un metallo nella forma metallica. Che io sappia la porporina generalmente contiene ottone e/o rame metallico e pertanto i chelanti non dovrebbero essere molto utili in questo caso.
In generale, anzi, i chelanti sono usati, in alcune circostanze, per rimuovere prodotti di degrado indesiderati dalla superficie dei metalli (pulitura). Ovvio che un uso aspecifico dei chelanti è da ritenersi dannoso per i metalli in quanto elimina completamente anche la patina che generalmente è costituita da prodotti di ossidazione (eventualmente modificati) come ossidi e sali metallici. In ogni caso l'uso dei chelanti nella pulitura dei metalli ha una sua "autolimitazione" nel senso che raggiunto il metallo non alterato l'effetto di dissoluzione si arresta (questo momento generalmente è già troppo tardi, come già specificato, in quanto si è già rimossa anche la patina e si è arrivati al metallo nudo).
Idem dicasi per l'ammoniaca. Anche l'ammoniaca agisce sui SALI e sugli OSSIDI (complessando alcuni cationi come ad esempio il Cu++) e non sui metalli in forma metallica.
Marco NICOLA MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico sito: http://www.adamantionet.com