Mi piacerebbe aprire un nuovo tema di discussione (ovemai per mia distrazione ne esistesse uno simile, Vi prego di segnalarmelo) inerente le tinteggiature alla calce da realizzarsi su edifici monumentali vincolati in tufo predisposti a INTONACHI alla CALCE PURA IDRAULICA.
Ho predisposto 4 campioni di primarie marche di pittura, di circa 6 mq ciascuno a 6 mt di altezza su facciata pertanto priva di umidità e soleggiata e ventilata quanto basti.
Ne ho scremato nella scelta 2 e me ne rimangono quindi due su cui operare la scelta finale, in quanto le ho fatte stagionare per 1 mese e poi lasciate all'azione dell'acqua battente.
E' incredibile le differenze che esistano per le due campionature, sia al tatto che alla sensazione data dalla luce incidente, nonostante entrambe le ditte fornitrici pubblicizzino le stesse come tinte alla calce.
E' evidente che c'e qualcosa nella chimica che le diversifichi almeno nella struttura. Non essendo molto ferrato in chimica chiedo, a chiunque possa interessare il tema in oggetto di evidenziarmi quale possano essere parametri di riferimento (tipo Norme UNI o DIN) da utilizzare per classificare i prodotti definiti alla calce.
Vi ringrazio anticipatamente visto le risposte solerti e competenti già ricevute per miei interventi su temi relativi agli intonachi alla calce.
CHALIX della SIKKENS Pittura minerale a base di crema di calce e pigmenti coloranti naturali in pasta. La pittura è composta da due preparati Chalix (pittura a base di grassello di calce) e Chalix Color ( Terre naturali predisperse) - Questi due prodotti devono essere miscelati nel rapporto 10 L di Chalix e con 6 L di Chalix Color prima della messa in opera. - La crema di calce impiegata è un idrossido di calcio ricavato dalla cottura di pietre selezionate, in forni a legna, spento in vasche di decantazione per almeno 24 mesi. Il problema è che nelle schede tecniche nn si riesce a trovare altra indicazione che questa!!!
la seconda è:
CALCECOLOR della CIMMINO CALCE Pittura minerale per esterni ed interni a base di "grassello" di calce, stagionato da 24 a 36 mesi, proveniente da calcare calcico cotto a legna, aggregati carbonatici cristallini micronizzati e selezionati, additivi vegetali naturali e pigmenti coloranti di terre naturali ed ossidi aggregati carbonatici cristallini micronizzati e selezionati, additivi vegetali naturali e colorato con terre naturali e ossidi.
queli sono i parametri di legge o di raccomandazioni di riferimento da tener presente per l'uso nel campo del restauro dei beni architettonici vincolati
è prevista la possibilità che vi siano contenute quantità di resine???? in che percentuale???
Il problema mi coinvolge da vicino perchè in atto sono consulene di un produttore di intonaci e probabilmente in futuro anche di pitture a calce.
Le 2 descrizioni mi convincono poco (sopparttutto per quanto concerne la cottura a legna, la stagionatura e l'uso degli additivi vegetali) ma non avendo una esperienza diretta nell'utilizzo di questi prodotti non posso esprimere un giudizio.
Il bicomponente SIKKENS è un sistema che consente di distribuire uniformemente i pigmenti nell'impasto finale.
Nutro diverse perplessità, ma sono pronto a ricredermi, sulla durata di queste pitture in assenza di un apporto di resine sintetiche.
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Gentilissimo Architetto, la vostra richiesta, ci gratifica parecchio, in quanto, gia nel lontano 1996 presupponendo la possibilità di incontrare, tecnici e progettisti che non si fermavano alle apparenze e pronti a ricorrere alla ricerca con tutti i mezzi disponibili per capire, ci avvalemmo dei laboratori dell’Università Federico II di Napoli “Dip.to Ingneria dei Materiali e della Produzione”, e non dei nostri laboratori, per avvallare con dati garantiti, la nostra conoscenza al fine di sottoporVi delle schede tecniche chiare e non di parte. Ancora oggi siamo l’unica azienda che produce Calce, che ha avuto nei Vs confronti questa forma di rispetto, così elevata. Potremmo citare tante altre differenze fra noi e tutte quelle industrie di vernici, che per ragioni di mercato, stanno attualmente producendo prodotti a calce, ma una basta e avanza: noi siamo un Calcificio da centoottant’ anni, e la calce non è una formula di laboratorio, che si può copiare ma è la formula di una tradizione che è nostra da svariati secoli e non è falsificabile.
Le 2 descrizioni mi convincono poco (sopparttutto per quanto concerne la cottura a legna, la stagionatura e l'uso degli additivi vegetali) ma non avendo una esperienza diretta nell'utilizzo di questi prodotti non posso esprimere un giudizio.
Gianluca, visto che queste affermazioni la coinvolgono in merito alla sua attività, mi piacerebbe essere smentito.
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Gentilissimo admin, se mi fà la cortesia di inviarmi il suo indirizzo di casa o di ufficio utilizzando la nostra E - Mail, sarò ben lieto di inviarle un campione di "Ossido Di Calcio" o "Calce Viva" cotta a legna, ed un campione di Grassello di Calce stagionata trentasei mesi, giusto per tagliare la testa al toro. Oppure qual'ora Lei si trovasse a Napoli, o ci Venisse a posta, sarei ben felice di mostrarle tutta la fase della cottura, lo spegnimento e stagionatura della nostra calce. N.B. non mi chiamo Giuseppe e non Gianluca