Ciao a tutti, sono Gabriele e mi occupo di recupero e ristrutturazione ediliza. Ho letto che si può aggiungere olio di lino cotto nelle malte di finitura tipo marmorino o stucco per aumentare l'adesione, la plasticità e regolare l'assorbimento dell'acqua , io produco per la mia piccola ditta malte naturali tipo marmorino, intonachino, cocciopesto, ecc e vorrei sapere se aggiungere questo prodotto mi può a dare vantaggi. Mi anno anche consiliato di aggiungere della resina acrilica, ma non ne risento in termini di traspirabilita'? Ed in che quantita' questi additivi li posso utilizzare. Vi ringrazio ..Ciao
Ciao - non mi sorprenderebbe - ad es. non lontano da cio posso menzionarti una ricetta dell'antico *lime wash* inglese, la mano di finitura a calce data a caldo sui muri. A 16 litri di grassello filtrato aggiungi 2kg di sale diluito in acqua piu 2kg di Alum (quello tradizionale) e 2 litri di lardo di manzo quale impermeabilizzante e legante secondario che aiuta l'applicazione.
Ing. Edgardo Pinto Guerra - 0578 266922 - 348 705 7354 Email: xgardo@tele2.it Consulente risanamento murature storiche. Sito http://www.mangiasali.it Autore del volume "Risanamento di murature umide e degradate". Dario Flaccovio Editore 2008.
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La ricetta è carina ma 2 kg di sale potrebbero non essere il massimo per l'intonaco
Comunque interessa anche a me questo discorso...
chi saprebbe dare più info sull'uso di olio di lino nelle malte di finitura?
si può usare anche in esterno? era usato? che effetti ha dato? come si è conservato? ...
Marco NICOLA MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico sito: http://www.adamantionet.com
Vero, ma non dimenticare che anche lo zucchero è stato usato, in funzione antigelo e, forse da sapore al lardo -) Comunque la ricetta del '400 inglese è quella.
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leggendo le vostre curiose ricette mi è sorto un dubbio: .......ma l'olio e l'acqua sono miscelabili? Perchè a me non risulta! Se poi funziona fatemelo sapere.
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L'olio e l'acqua in generale non sono miscelabili... ...tuttavia esistono alcune eccezioni.
Le miscele di acqua e olio sono possibili sottoforma di emulsioni. Un esempio di emulsione molto comune è la maionese (emulsione di acqua in olio o A/O esistono anche emulsioni di olio in acqua o O/A).
Per potersi formare le emulsioni necessitano di un emulsionante. Ve ne sono di diversi tipi. Tra gli emulsionanti possiamo citare la lecitina che è contenuta nel tuorlo d'uovo e permette ad esempio la formazione della maionese e, per portare un esempio più vicino al nostro settore d'applicazione, delle tempere grasse.
Altre emulsioni possono formarsi grazie alla presenza di saponi e di tensioattivi.
I saponi si producono per saponificazione cioè per idrolisi alcalina di grassi di origine animale o vegetale.
...ora nelle malte di cui abbiamo parlato sopra abbiamo detto che si aggiungevano grassi di origine vegetale (olio di lino) ad acqua e calce; calce che è una sostanza alcalina... quindi potrebbe esserci una saponificazione dell'olio che permetterebbe questa improbabile miscela. Nella ricetta riportata da Edgardo, invece, i grassi sono di origine animale (lardo) e l'aggiunta di sale (cloruro di sodio) potrebbe effettivamente favorire la formazione di saponi che sono generalmente sali di sodio o di potassio. Ovviamente si tratta solo di supposizioni peraltro esposte con un modo improprio in quanto bisognerebbe più correttamente prendere in considerazione perlomeno i concetti di ione, forza ionica e prodotto di solubilità poichè tutte le specie chimiche considerate sono in soluzione. Ci vorrebbe un bel lavoro per studiare in modo scientifico quali sono le reazioni che si verificano in realtà, con tanto di campioni artificiali per studiare quantità di sostanze in gioco, pH, efficienza della saponificazione (se avviene), caratteristiche acquisite dalla malta, comportamento nell'invecchiamento, ecc. E' inutile che dica che per studiare tutti questi aspetti sarebbero necessarie centinaia di analisi e un bel po' di tempo e lavoro interpretativo.
Marco NICOLA MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
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Naturalmente Marco ha ragione. Sembrava strano anche a me. Ho controllato meglio e ORA, CENERE SULLA MIA TESTA E TANTE SCUSE a Gabriele. Ho sbagliato la ricetta. Questa è quella giusta usata per secoli: A 16 litri di grassello si aggiungono NON 3kg di sale ma 2kg di Cloruro di Calcio, 2 litri di strutto caldo e 2 KG di Alum (il doppio solfato di alluminio e di potassio). La miscela è mescolata a caldo, dovrebbe essere piuttosto liquida quando calda. Si può mantenere per uso futuro o impiegata subito. Si danno due mani a caldo con un largo pennello. Appena messa è trasparente poi, fredda, diventa opaca. Per evere il tipico bianco del *limewash* al grassello si aggiunge del blu cobalto.
Altra mistura impermeabilizzante, con cere, è il Marmorino Veneziano. Saluti e scuse,
Ing. Edgardo Pinto Guerra - 0578 266922 - 348 705 7354 Email: xgardo@tele2.it Consulente risanamento murature storiche. Sito http://www.mangiasali.it Autore del volume "Risanamento di murature umide e degradate". Dario Flaccovio Editore 2008.
l'uso dell'olio di lino non è una rarità anche se non frequentissimo nella preparazione di marmorini e stucchi, ancora oggi molte aziende lo inseriscono nelle formulazioni di questi materiali (e poi si dice che i prodotti cosiddetti commerciali sono fatti male, ....... non è vero, spesso sono fatti benissimo, il problema è che spesso vengono usati o applicati nei posti sbagliati). Non bisogna eccedere nelle dosi, che devono essere piccole (direi 1% max anche se non ho mai trovato nulla di ufficiale) , aumenta la scorrevolezza del ferro di stesura, facilita la lisciatura e la lucidabilità , rende l'impasto più elastico e anche leggermente idrorepellente. saluti
egr. sig. max, per ottenere un allungamento del tempo di indurimento dei gessi va molto bene miscelare dell'idrossido di calcio (anche nella forma di grassello). saluti