Restauro dipinti su tela e tavola - affreschi Utente anziano
Posts: 103
Location: Piemonte
Il restauro ligneo non è propriamente il mio campo... Mi ritrovo a dover pulire dallo smog un portone che ha subito un restauro negli anni 70. In occasione di questo restauro, il portone è stato verniciato e la vernice non deve essere intaccata. Che prodotti posso provare? Non vi chiedo di dirmi qual'è il prodotto giusto infatti non so di che natura sia la vernice che non deve essere rimossa...vi chiedo solo un pò di prodotti da provare perchè non ho idea di che cosa si utilizzi per pulire legni verniciati. Grazie Betty
oltre ai sistemi chimici e meccanici, potresti utilizzare con risultati migliori, il sistema laser. questo permette la rimozione selettiva dello strato della pittura e il totale mantenimento della vernice sottostante originale. giancarlo
Senza nulla togliere alla risposta di Giancarlo (a proposito di Giancarlo, ricordati la fotografia sulla cucitura del sacco per il consolidamento sotto vuoto che hai promesso..) che anzi sollecito ad organizzare corsi anche da noi piemontesi, il mio contributo, ipotizzando un deposito grasso e acido, è su tasselli di pulitura con. -tensioattivi anionici (attenzione al Contrad : Ph>10…però utile) -bicarbonato di ammonio in gel o supportato -chelanti (interessante l’ARTEX da 1 a 4) Informaci sui risultati.
Restauro dipinti su tela e tavola - affreschi Utente anziano
Posts: 103
Location: Piemonte
Sollecito anche io Giancarlo...Tienimi informata su eventuali corsi per imparare ad utilizzare il laser.... Grazie Riccardo, ma ti fidi ad usare il contrad? Bisogna sciaquarlo molto bene...non fa male al legno l' apporto di acqua? Non conosco l' artex.
per quanto riguarda corsi di abilitazione laser, ne ho uno in programma per fine febbraio 2006, la quota max di partecipazione sono 10 operatori. hanno già aderito un gruppo di restauratori della croazia , forse alcuni spagnoli. chi volesse essere interessato posso inviare la documentazione. per riccardo, ti invio quanto prima il programma di questo corso. a presto e auguri di buon anno arch giancarlo calcagno
Mi introduco sicuramente in ritardo rispetto alle tempistiche di questo intevento, ma sono stato coinvolto recentemente nel forum dallo Studio Restauro di Riccardo con cui collaboro da tempo. Probabilmente il portone sarà già stato restaurato, spero in uno spazio chiuso, ma ne approfitto comunque per riprendere un tema che giudico molto interessante ovvero la pulitura "della" vernice e non "dalla" vernice. E' un tema molto delicato, di cui Elisabetta conoscerai i contenuti soprattutto sulle "policromie" dove la verniciatura spesso non ha solo funzioni protettive, ma è parte della "tecnica pittorica". Tornando al portone, che immagino verniciato con vernice poco solubile e resistente, credo che in casi come questo valga la pena di fare tests con chelanti (ammonio citrato), tensioattivi non ionici ( Tween20 ) in soluzione, o se necessario con "saponi" veri e propri diluiti, con aggiunta di chelanti( non acidi) e magari dispersi in essenza di petrolio, soprattutto se piuttosto alcalini come il Contrad 2000. Il risciacquo in questo caso può essere continuato con essenza di petrolio. Artex è un lattice di gomma che vulcanizza sul supporto dove è stato steso a pennello o spruzzo e da cui deve essere staccato dopo alcune ore. Produce una pulitura dei depositi di pulviscolo molto efficace grazie al suo contenuto di tensioattivi e sequestranti ( EDTA ).Nasce per gli stucchi e non conosco esperienze documentate sul legno (su vernici in questo caso). Alessandro Bazzacco
Restauro dipinti su tela e tavola - affreschi Utente anziano
Posts: 103
Location: Piemonte
Citato da riccardo_bulgarelli
Tornando al portone, che immagino verniciato con vernice poco solubile e resistente, credo che in casi come questo valga la pena di fare tests con chelanti (ammonio citrato), tensioattivi non ionici ( Tween20 ) in soluzione, o se necessario con "saponi" veri e propri diluiti, con aggiunta di chelanti( non acidi) e magari dispersi in essenza di petrolio, soprattutto se piuttosto alcalini come il Contrad 2000. Il risciacquo in questo caso può essere continuato con essenza di petrolio. Artex è un lattice di gomma che vulcanizza sul supporto dove è stato steso a pennello o spruzzo e da cui deve essere staccato dopo alcune ore. Produce una pulitura dei depositi di pulviscolo molto efficace grazie al suo contenuto di tensioattivi e sequestranti ( EDTA ).Nasce per gli stucchi e non conosco esperienze documentate sul legno (su vernici in questo caso). Alessandro Bazzacco
Ti ringrazio per la risposta, il restauro ligneo non è propriamente il mio campo....Nel restauro dipinti, però mi è stato insegnato che il contrad....non dovrebbe neanche essere presente nei laboratori di restauro....Non è a base di soda???? Il risciaquo di queste sostanze lo effettueresti con essenza di petrolio? I prodotti da te indicati sono a base acquosa....Il risciaquo sarebbe completo? (anche perchè sia i chelanti cheb il contrad hanno bisogno di un risciacquo che ne elimini i residui) Non so, forse proprio perchè non è il mio settore, ma ciò che hai scritto mi lascia un pò perplessa....
Ti prego di scusare le mie obbiezioni se sono infondate e grazie per i chiarimenti
No, le tue perplessità sono del tutto legittime e condivisibili; so bene dei rischi connessi all'uso del Contrad ( che non è soda ma comunque non per questo non pericoloso) e della necessità di evitarlo sempre e in primo luogo sulle policromie. In questo caso (mi è sembrato che non si trattasse di un portone dipinto, ma verniciato) lo intendevo come uno dei tests preliminari, in forma diluita e "disperso" ( quindi in piccole concentrazioni) in essenza di petrolio; la premessa "...se necessario" si riferiva all'ipotesi di una vernice recente ( anni '70 ) resistente ed impermeabile da cui rimuovere deposito di particellato probabilmente di natura "grassa". La dispersione in essenza di petrolio crea un' emulsione ( sorta di "crema") che non impregna troppo in profondità, soprattutto in presenza di una vernice. Prima naturalmente proverei con l'essenza di petrolio (anche da sola naturalmente), ma più interessante sarebbe vederene l'efficacia in emulsione con tensioattivi neutri... Alessandro Bazzacco
Restauro dipinti su tela e tavola - affreschi Utente anziano
Posts: 103
Location: Piemonte
....Ma allora che cosa è il Contrad? Si sentono tante versioni sulla sua composizione... Mi era stato detto che contiene soda.....
In generale la vernice è abbastanza resistente ed impermeabile, però ci sono molti punti in cui è saltata o si sono formate delle microcrettature. Proverò come mi hai detto...anche se non riesco a liberarmi dei preconcetti che ho sul Contrad....penso che userò tensioattivi neutri...
Restauro dipinti su tela e tavola - affreschi Utente anziano
Posts: 103
Location: Piemonte
Ho provato a cecare informazioni più dettagliate sull' artex...casa produttrice e distributori, ma non ho trovato nulla.... Potete aiutarmi? Dove posso trovarlo?...sarebbe interessante provarlo! Grazie
restauratore dipinti (tele e tavole) Utente anziano
Posts: 82
Location: Pitesti, Romania
anche io cerco informazioni sul Contrad 2000, e qui vi faccio vedere quello che ho trovato:
"Il Contrad 2000 è una emulsione acquosa, alcalina, complessa costituita da : tensioattivi anionici e non ionici, agenti stabilizzanti, alcali, attivatori/detergenti (a base non fosfatica) ed agenti sequestranti. Il prodotto agisce rapidamente mediante azione di superficie tensioattiva.
Estremamente versatile, il Contrad 2000 permette di rimuovere, da superfici di diversa natura, prodotti organici ed inorganici, siliconi, grassi, cere , proteine, resine polimeriche, ecc. é utilizzato, pertanto, nel restauro dei materiali lapidei naturali ed artificiali ( cotto, porcellana, ceramica) per la rimozione di sostanze grasse, colle o vernici organiche, nel restauro dei materiali cartacei per il lavaggio di pagine , stampe, ecc. ed, infine, nel restauro ligneo grazie alla sua compatibilità anche con materiali, quali: avorio, pietre dure, vetri ecc., ricorrenti nei motivi a intarsio. A seconda del campo di applicazione, Ia diluizione del prodotto deve essere determinata per gradi, mediante dei saggi di pulitura. In particolare modo, nell'impiego su manufatti cartacei e membranacei, la soluzione va utilizzata con molta attenzione , facendo dei test sulla tenuta dei colori e degli inchiostri presenti. Le soluzioni dal 2% al 20% danno ottimi risultati nella maggior parte dei casi."
a me non piace tanto questo contrad... veramente non so neanche esattamente a che serve e` come si usa pratticamente.. se ne sapete qualcosa fattemi sapere anche a me.
Scusa i tempi ma sono un pò preso.. L'ho provato su vari supporti e come ti dicevo nasce per rimuovere depositi di particellato e nero fumo dagli stucchi in interno; in questi casi e sui lapidei in genere funziona bene anche il tipo IV, quello con più EDTA. Con l'Artex si evita di usare acqua, con vantaggi per il manufatto oltre che per la praticità in cantiere. Diverso il discorso sulle policromie dove si può verificare il distacco soprattutto se lo strato pittorico è un pò decoeso e in ogni caso conviene usare il tipo più delicato. Nel caso di vernici per esterni magari termoindurenti come possono essere quelle utilizzate soprattutto in passato su portoni ed infissi, l'Arrex non dovrebbe rimuoverle, ma dopo la pulitura dei depositi di sporco potrebbero comunque vedersi le macchie della vernice invecchiata e alterata dal tempo. Potresti comunque richiedere a qualche fornitore della zona, specializzato in prodotti per restauro, una campionatura per fare qualche prova, magari del tipo I e tipo IV.