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NUOVO Forum Restauro@Conservazione    SEZIONE GENERICA    Temi generali  ›  Informazione sul marmorino Moderatori: admin
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arlandis
Ottobre 19, 2005, 7:58pm Rapporto al Moderatore
iconografo / pintura religiosa en general
Nuovo utente
Posts: 1
Location: Valencia - Spagna
Ciao a tutti!
Sono spagnolo e vorrebbe sapere qualcosa di più sul marmorino (credo anche chiamato stucco romano) perchè non conosco non cosí bene questo materiale (scusate il mio italiano).
Grazie


Francisco Arlandis
Registrato Non in linea
Sito Messaggi Privati
admin
Ottobre 25, 2005, 3:12pm Rapporto al Moderatore
Architetto
Amministrazione
Posts: 780
Location: Palermo
Io stucco marmorino era composto di tre parti di polvere fina di marmo e una parte di calce crivellata; veniva realizzato in più strati di preparazione di pochi millimetri di spessore e uno di finitura, maggiormente costipato e lisciato, era ulteriormente strofinato con un feltro e lucidato con un ferro scaldato a circa 45 °C.
L'imitazione del marmo veniva anche eseguita con impasti di solo gesso mediante una complessa procedura:
- si esegue la coperta di fondo con una malta composta di sabbia fine e gesso in parti uguali disciolti in acqua mista a colla, stesa come d'ordinario lasciando la superficie greggia per migliorare l'aderenza con gli strati successivi;
- con gesso e acqua, mista a colla, si prepara la pasta che costituirà lo strato superficiale;
- si aggiunge quindi acqua contenente il colorante per ottenere il colore di fondo del marmo da imitare;
- dalla stessa pasta si tolgono delle parti a cui si aggiunge altro colore per ottenere le diverse gradazioni;
- si spruzzano di "salsa" (colla, gesso e vari colori) per avere l'effetto venato;
- si rilavora ancora la pasta così trattata riducendola a un cilindrotto da cui si tagliano fette sottili. Esecuzione:
- le fette, ben bagnate, si applicano alla parete inumidita e, spianandole con la cazzuola, si riproducono le venature del marmo; successivamente si procede a una successiva lisciatura con la cazzuola per unire meglio le parti.
Lucidatura:
- a superficie indurita, si esegue una piallatura per conguagliare al meglio la superficie;
- si esegue quindi una prima molatura con una pietra arenaria;
- a indurimento completato, si ripetono le operazioni di molatura con pietre sempre più fini e dure, fino alla politura finale con pietre dure ed ematite; ad ogni molatura si aggiunge dello stucco (colla, gesso e colore) via via più liquido e fine in modo che vada a chiudere pori e screpolature;
- infine, sulle superfici che imitano i marmi più scuri, si spalmano con uno straccio morbido olio di lino e di trementina e per quelli chiari, che risulterebbero ingialliti dall'olio di lino, solo trementina e cera.


Sergio Tinè
Amministratore del forum

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