Futura restauratrice di dipinti (si spera) Utente Attivo
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Ho bisogno di chiarimenti da parte vostra... ...perché consultando anche diversi testi, mi sono accorta che c'è una grossa confusione inerente alla definizione chiara di certi elementi costitutivi di un dipinto, ovvero:la PREPARAZIONE, l'AMMANNITURA, l'IMPRIMITURA e la MESTICA.
Vi espongo quello che credo di aver capito, ma so di aver sicuramente frainteso qualcosa. Quindi aspetto le vostre correzioni.
Per PREPARAZIONE s'intende, in un dipinto su tavola, gli innumerevoli strati di gesso(o carbonato di calcio)+colla interposti tra struttura e film pittorico. In pratica PREPARAZIONE è in questo caso coincidente ad AMMANNITURA. L'IMPRIMITURA è un ulteriore strato, sottilissimo, posto tra preparazione e film pittorico, che a seconda delle epoche può esser costituito da una foglia metallica, un appretto di colla, oppure da olii+pigmenti colorati che ne facilitano l'essicazione...giusto??? E la MESTICA? Anche la mestica non può esser composta da olii+pigmenti, a cui in epoca più remota veniva aggiunto gesso+colla? Per cosa si distinguono l'imprimitura e la mestica? Quando si parla di mestica? E quest'ultima si ritrova solo sulla preparazione di una tela?
ciao Serena, come prima risposta di getto posso dirti che:
PREPARAZIONE inteso come strato di gesso e colla è presente sia su tavola che su tela, AMMANITURA è sinonimo ma specifico per i dipinti su tavola. MESTICA è una stesura più grassa per la presenza di oli, IMPRIMITURA sinonimo di mestica entrambe caratterizzate dal colore. Possono essere presenti su supporti differenti. comunque vado a controllare e se trovo qualcosa ti faccio sapere.
Dottore in Chimica - Consulente Restauro Moderatore
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PREPARAZIONE:Strato o insieme dei primi strati di materia applicati al supporto per ottenere una superficie idonea a ricevere i pigmenti in base alla tecnica pittorica adottata. Nel caso in cui la preparazione sia costituita da più strati, lo strato superiore viene comunemente indicato nella letteratura moderna con il termine di imprimitura. Le preparazioni dei dipinti su tavola e su tela sono generalmente costituite da sostanze minerali di colore bianco a base di calcio -come il gesso o la creta bianca- e da adesivi a base di colle animali. La qualità delle materie impiegate e la corretta esecuzione della preparazione è fondamentale per la conservazione del dipinto nel tempo. Collocandosi tra supporto e strati pittorici, la preparazione deve essere caratterizzata da una giusta capacità assorbente del legante, da impermiabilità e da elasticità, in modo da rispondere ai movimenti di dilatazione e contrazione del supporto limitandone la trasmissione agli strati pittorici. I precetti operativi sono estesamente descritti da Cennino Cennini che, precisando le varie fasi fondamentali per una preparazione a gesso e colla, tramanda consuetudini proprie dei paesi mediterranei.
IMPRIMITURA: Nella letteratura moderna e specialistica indica lo strato superiore e di finitura di una preparazione, caratterizzato da uno spessore sottile e da una superficie liscia e uniforme, in modo da facilitare la stesura delle pennellate. A seconda delle sue caratteristiche conferisce agli strati pittorici una colorazione di base trasparente o opaca. Tradizionalmente il termine è utilizzato in senso più generico a indicare la preparazione a colla e gesso di una superficie da dipingere, comunque con l'intento di distinguere questa dalla mestica, caratterizzata dalla presenza di una parte oleosa.
MESTICA: Derivato da mesticare, mescolare. Nella letteratura artistica tra il XVI e il XVIII sec. il termine è utilizzato generalmente come sinonimo di preparazione. In tempi più recenti si identifica con la mestica una imprimitura colorata e caratterizzata dall'uso di sostanze grasse, come biacche, creta in oli fissi o vernici grasse, comunque ben distinta dalla più antica preparazione a base di gesso e a colla. In particolare l'uso della mestica trova il suo significato nella necessità di una preparazione meno porosa per la stesura dei colori ad olio.Giorgio Vasari (1568 ) definisce la mestica un "composto di terre macinate che s'impiastra sopra la tela o tavola da dipingere" e Filippo Baldinucci (1681) un "composto di diverse terre e colori macinati con olio di noce o di lino per dare alle tele o tavole che si vogliono dipingere".
AMMANNITURA: Preparazione delle tavole e delle tele con uno o più strati omogenei di stucco o mestica.
Marco NICOLA MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico sito: http://www.adamantionet.com