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inforestauro |
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Appassionato di arte e restauro Utente medio   
Posts: 22
Location: Bologna
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Mi complimento per la professionalità di quanti intervengono in questo Forum. Mi è stato chiesto come trattare un tavolo del primo novecento che veniva utilizzato per la salatura dei prosciutti. Con il passare del tempo il sale è penetrato nelle venature del legno, ed ancora oggi, anche se non è stato utilizzato da parecchi anni, rilascia una patina salina che con l'umidità dell'aria si cristallizza. Non mi è mai capitato un problema del genere. Mi potete dare qualche consiglio? |
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stenafo |
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restauratore ligneo Nuovo utente 
Posts: 7
Location: Firenze
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Io forse ti posso consigliare però tu prima mi devi dire quali sono le caratteristiche strutturali dell'oggetto e quali ''modifiche'' di ripulitura o di ripristino vuoi apportare. A presto Stefano
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| Stefano Tozzi  |
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inforestauro |
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Appassionato di arte e restauro Utente medio   
Posts: 22
Location: Bologna
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Poichè il tavolo non è mio e non l'ho visto ma m è solo stato descritto il problema, posso dirti che il tavolo è in massello (ma non so quale essenza) . La finitura più appropriata potrebbe essere quella a cera. |
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admin |
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Posts: 780
Location: Palermo
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In assenza del moderatore mi permetto di rispondere senza una specifica competenza. Credo che il problema che poni non si presenti spesso per cui la soluzione deve essere in qualche modo ... improvvisata. Io proverei ad estrarre i sali con i sistemi utilizzati nel settore lapideo (impacchi assorbenti a base di argille, polpa di carta o simili). |
| Sergio TinèAmministratore del forum |
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inforestauro |
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Appassionato di arte e restauro Utente medio   
Posts: 22
Location: Bologna
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Grazie Sergio. Mi potresti descrivere in poche riche come procedere: dove acquistare tali prodotti, se sono pronti all'uso, se devono essere preparati e come si applicano. Scusa se la domanda è molto specifica, ma per la soluzione del problema mi servirebbero anche queste informazioni spicce. Ti ringrazio per la disponibilità. |
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admin |
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Posts: 780
Location: Palermo
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Vai sul sito : http://www.brescianisrl.it/newsite/ita/index.htmvai nella sezione prodotti e fai una ricerca con il termine: Sepiolite Puoi contattarli per consigli ed altro. Per una descrizione (un pò vecchiotta) dei sistemi puoi scaricare i files presenti su tine.it in La pratica del restauro compilando il modulo di richiesta. |
| Sergio TinèAmministratore del forum |
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oriana |
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Posts: 44
Location: imperia
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penso sia un problema molto serio. A mio parere fare gli impacchi di argilla o di polpa di cellulosa non sarebbe la soluzione idonea, in quanto il legno a contatto con l'acqua rischia di gonfiare. Ci vorrebbe un prodotto con le caratteristiche di un solvente. Non ho idea, però ,cosa si possa utilizzare....
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| oriana sasso |
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admin |
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Posts: 780
Location: Palermo
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Oriana, la tua osservazione mi sembra corretta. Forse la ditta Bresciani può fornire delle informazioni su eventuali alternative all'acqua per il confezionamento degli impacchi. |
| Sergio TinèAmministratore del forum |
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Edgardo Pinto Guerra |
| Settembre 1, 2005, 7:23am |
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Posts: 215
Location: Sarteano (Siena)
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In tema di impacchi estrattori di sale non vi è impacco più potente di Cocoon, PERO non sono mai intervenuto suggerendolo per questo uso perchè, come giustamente osservato, agisce in ambiente acquoso come la cellulosa o la seppiolite, e bagnare il tavolo farebbe svergolare il legno irremediabilmente. Inoltre, superfluo aggiungere che nessun impacco acquoso agirebbe dove c'è una barriera di cera. Grosso problema. |
|  Ing. Edgardo Pinto Guerra - 0578 266922 - 348 705 7354 Email: xgardo@tele2.itConsulente risanamento murature storiche. Sito http://www.mangiasali.itAutore del volume "Risanamento di murature umide e degradate". Dario Flaccovio Editore 2008. |
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admin |
| Settembre 1, 2005, 10:22am |
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Posts: 780
Location: Palermo
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Un momento .. 1) Se agiscono i sali la cera sarà più che consumata. Forse Giuseppe si riferiva ad una eventuale finitura in fase di restauro. 2) La sepiolite ha la caratteristica di assorbire anche sostanze grasse ... probabilmente (non ho nessuna certezza) l'impacco potrebbe essere eseguito senza ricorrere all'acqua. Ed è per questo motivo che non ho parlato del Cocoon. In ogni caso occorre una consulenza specifica di chi ha un'ampia esperienza pratica sull'uso dell'argilla. |
| Sergio TinèAmministratore del forum |
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inforestauro |
| Settembre 1, 2005, 10:26am |
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Appassionato di arte e restauro Utente medio   
Posts: 22
Location: Bologna
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Grazie molto per il vs interessamento. Si in effetti io mi riferivo alla finitura più appropriata (appunto quella a cera) che mi sentirei di suggerire a lavoro ultimato.
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Edgardo Pinto Guerra |
| Settembre 1, 2005, 10:47am |
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Posts: 215
Location: Sarteano (Siena)
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A pensarci bene, ho dei pannelli 43x43cm x 2mm di spessore di Cocoon "puro" - cioè asciutto, senza alcuna acqua. Posso pensare che ad appoggiarli sul piano del tavolo soltanto ben inumiditi da sopra con uno spruzzo d'acqua e pesati per il contatto possa funzionare senza causare svergolamenti al legno in quanto l'acqua liquida a contatto della superficie sarebbe quasi nulla. Infatti, il sale, essendo igroscopico, si solubizzerebbe da solo senza impregnazione vera e propria. A questo punto la incredibile capacità di assorbimento di Cocoon lo risucchierebbe e manterrebbe asciutto il substrato. |
|  Ing. Edgardo Pinto Guerra - 0578 266922 - 348 705 7354 Email: xgardo@tele2.itConsulente risanamento murature storiche. Sito http://www.mangiasali.itAutore del volume "Risanamento di murature umide e degradate". Dario Flaccovio Editore 2008. |
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admin |
| Settembre 2, 2005, 6:13am |
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Posts: 780
Location: Palermo
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Dubbi: Chi ci garantisce il contatto omogeneo fra le 2 superfici ? I tempi dell'intervento ?
Tuttavia, ove possibile, sarebbe un esperimento interessante. Trovate il modo di condurlo. |
| Sergio TinèAmministratore del forum |
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Edgardo Pinto Guerra |
| Settembre 2, 2005, 8:05am |
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Posts: 215
Location: Sarteano (Siena)
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Grazie. spero si possa provare. Naturalmente il grande prof ha messo il ditone nella piaga: senza contatto niente trasferimento di sale, MA si può contare su due cose. 1) la deformazione del cartone. Il cartone può assorbire moltissima acqua prima di inzupparsi e quando è umido non è più rigido e può adattarsi alla superficie anche se non perfettamente piana, si tratta di dosare la quantità d'acqua con un piccolo esperimento preliminare per imbeverlo senza inzupparlo, quindi 2) assicurare il contatto con dei grossi pesi posti su piccole assi(?) per ripartire la pressione. Che ne dite? Quanto ai tempi dell'intervento, direi solo pochi giorni 2-3 secondo la temperatura ambientale. |
|  Ing. Edgardo Pinto Guerra - 0578 266922 - 348 705 7354 Email: xgardo@tele2.itConsulente risanamento murature storiche. Sito http://www.mangiasali.itAutore del volume "Risanamento di murature umide e degradate". Dario Flaccovio Editore 2008. |
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Studio Restauro |
| Settembre 3, 2005, 11:42am |
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Posts: 98
Location: torino
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anch'io non ho esperienze al proposito. Sarebbe interessante cogliere l'occasione per testare il Cocoon sul legno e mi vengono in mente le presse a caldo con cui a volte tentiamo il raddrizzamento di piani "imbarcati" .. Perchè invece non sollecitare lentamente la fuoriuscita del sale con un progetto di intervento protratto nel tempo e una "finitura" provvisoria assolutamente permeabile? Probabilmente l'oggetto ha un valore affettivo e il cliente potrebbe accettare.
Ma per continuare: le condizioni del legno, anche il suo spessore, potrebbero fornirci ulteriori ragionamenti sulla penetrazione del sale all'interno (penso alla differenza tra un piano molto "vissuto" e "tormentato" e uno ancora relativamente compatto) e sulla convenienza del suo recupero a seconda della nuova destinazione d'uso .
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| Riccardo Bulgarelli |
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