Propongo un topic un po' particolare ma sicuramente utile. Scrivete qui di seguito il corso che state seguendo come è strutturato e se secondo voi è un buon corso, se lo consigliate ai futuri studenti. Ccosì potremo farci un'idea del target degli studenti in questo periodo di "confusione" sia universitaria che legislativa, quale sia la varietà di lauree in circolazione in italia ma non solo lauree, anche corsi specializzanti o quant'altro abbiate deciso di seguire.
--------------------- Trevisanello Michele laureato triennale in scienze e tecnologie chimiche per la conservazione ed il restauro
Visto che in 122 visite nessuno ha scritto nulla comincio io.
Sto seguendo un corso di laurea in scienze e tecnologie chimiche per la conservazione ed il restauro. E' ancora acerbo e il evoluzione. ci sono materie che forse era possibile evitare, alcune delle quali sono effettivamente state tolte, altre sono rimaste ma si spera migliorino nel tempo. Le conoscenze acquisite sono buone, ma purtroppo "nè carne nè pesce" in quanto dopo una triennale ci ritroviamo ad esser considerati mezzi chimici e mezzi restauratori, quando in realtà usciamo come chimici e mi piacerebbe esser riconosciuto come tale. Adesso continuerò con la specialistica (che ho scoperto avere un nome diverso: scienze chimiche per la conservazione ed il restauro) e vi saprò dire.
Scrivete le vostre esperienze!
--------------------- Trevisanello Michele laureato triennale in scienze e tecnologie chimiche per la conservazione ed il restauro
Bene, vi parlo delle mie esperienze formative...in realtà sono già emerse in altre parti del forum, ma le riassumo con piacere...Ho studiato Conservazione dei Beni Culturali (laurea quadriennale) all'Università degli Studi della Tuscia (VT), una laurea "un po' così", nel senso di un numero elevato di materie teoriche (dalla storia dell'arte in tutte le salse, alla chimica all'acqua di rose...) e zero ore di laboratorio. In realtà, essendomi laureata da un po', non so dirvi se la situazione sia in qualche modo cambiata con la riforma e con il nuovo corso di studi...Ho frequentato un corso di "Introduzione al restauro dei dipinti" presso la scuola privata Palazzo Spinelli a Firenze, della durata di un mese, piuttosto caro, ovviamente breve, la cui validità secondo me risiede nel dare un'idea di cosa si faccia nel campo del restauro pratico e nel testare eventuali capacità manuali...forse (ma può dipendere dal fatto che nel mio corso c'erano già restauratori o comunque ragazzi che avevano nozioni di pittura) si dà un po' per scontata la teoria dei colori, quindi all'inizio mi sono trovata un pelo spiazzata per le prove di ritocco...infine, da solo tre giorni, sono ufficialmente "Collaboratore Restauratore per il restauro di opere policrome mobili", dopo aver frequentato un corso triennale presso l'Istituto Veneto per i Beni culturali a Venezia. Questo corso devo dire che è quello che mi ha dato maggiori soddisfazioni rispetto al precedente percorso formativo: mi sembra ben distribuito il carico pratica/teoria, si fanno variegate esperienze di laboratorio, e i docenti sono molto preparati...ovviamente molte cose potrebbero essere migliorate, ma credo che rispetto ad altre realtà non sia poi tanto male...
Ho frequentato 3anni di una scuola professionale che oltre ai corsi di ebanisteria, decorazione e molti altri serali (intaglio, tapezzeria, doratura,..), ha anche un ottimo corso di "restauro del mobile e dei legni antichi". Beh.. ottimo..posso dire certamente che gli insegnanti sono DAVVERO DAVVERO in gamba, ma quanto a organizzazione non ve ne parlo! E' una piccola scuola a Meda in provincia di Milano che ti prepara in modo completo in tutte le materie che possono essere utili, è logico che dopo i 3 anni è sempre utile un'esperienza lavorativa, però come vi dicevo gli insegnati sono molto preparati. Ci sono molte ore di laboratorio di restauro, intaglio, decorazione, rilievo, ebanistaria,.. e per quanto riguarda la teoria ci sono insegnanti del politecnico di Milano che ti preparano su tecnologia del legno, teoria del restauro, chimica,.. E' un grosso punto a sfavore la loro disorganizzazione, la scuola ha molte potenzialità che non sa sfuttare! E' sempre in contatto con la soprintendenza di Milano, Venezia e Monaco (in Germania) infatti durante il corso dell'anno si fanno circa 5 settimane di cantiere che si dividono tra Milano e Venezia e dà delle borse di studio ogni anno (ben pagate!) per andare nel mese di agosto a Monaco per eseguire dei rilievi per la soprintendenza bavarese. Quando l'ho fatta io era ancora un corso FSE ma ora è finaziato dalla regione quindi costa solo 100 euro all'anno! Se si riesce a chiudere un occhio sull'organizzazione, per il costo e per gli insegnanti ne vale la pena!
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA (MILANO) Corso di Laurea Triennale di Restauro
Il nostro corso di laurea potrebbe funzionare se non fosse..a Brera..in cui la disorganizzazione la fa da padrone e gli spazi mancano anche per le attività basilari.L'Accademia è in periodo di grosse trasformazioni e con la Riforma Moratti tutto è spaventosamente peggiorato (diminuizione delle ore laboratoriali,mancanze docenti e assistenti,mancanza materiali e spazi).
Cmq..:
Sulla carta i laboratori sono variegati e interessanti e ognuno può scegliere un INDIRIZZO IN CUI SPECIALIZZARSI (affreschi,materiali lapidei,quadri,carta,terracotte,sculture e manufatti in metallo,fotografia..) seguendo la stessa tipologia di corso anche per i tre anni consecutivi e quindi approfondendo maggiormente un personale settore di interesse.Grandi assenti il Restauro del Legno e degli Arazzi.
I docenti bravi hanno fatto la differenza nella mia formazione e sono loro particolarmente grata.Ci hanno seguito molto bene e c hanno trasmesso le conoscenze necessarie e gli strumenti basilari per essere indipendenti e capaci di affrontare un restauro secondo le metodologie di intervento corrette.Cioè entriamo in una chiesa con affreschi molto danneggiati e sappiamo cosa fare dall'inizio alla fine.
Qui si sviluppa comunque una buona sensibilità artistica grazie a materie assolutamente accedemiche come Disegno o Anantomia artistica o a tutte quelle pittoriche o scultoree da cui apprendere i processi di produzione dell'opera d'arte: dei pretesti attraverso cui studiare i medoti antichi di pittura(tempera all'uovo,doratura,affreschi...)o tecniche artistiche di vario genere (di fusione,di incisione,mosaico..)
Materie teoriche di indirizzo storico (storia del restauro,teoria del restauro,storia dell'arte,storia e teoria dei beni culturali,estetica,legislazione dei beni culturali,tecniche di restauro,museologia) e scientifico (Tecnologie della diagnostica,fotografia per il restauro,chimica,informatica,fisica) completano la figura professionale del restauratore e forniscono quelle competenze utili per affrontare un restauro a 360° e non limitatamente dal punto di vista manuale.
Il bienno specialistico ha come oggetto di studio le metodologie di restauro dell'arte contemporanea.E di più non so dirvi..
Cmq un piccolo sfogo: Storicamente il restauro nasce nelle Accademie,oggi la professionalità obbliga a formarsi all'ICR o all'OPD.Ed è un vero peccato perchè sopra le teste degli studenti di Brera,delusi e amareggiati,"riposano in pace" centinaia di opere dell'Italia settentrionale in attesa di "cure"..ossia di docenti capaci che seguano gli studenti meritevoli e interessati,nel restauro di questi innumerevoli dipinti abbandonati a sè stessi nella completa indifferenza delle Soprintendenze e dell'Accademia,che sarebbe un ottimo trait d'union tra Pinacoteca e studenti ma che è a dir poco disinteressata della nostra formazione.
io mi sono laureata (laurea triennale) in Conservazione dei Bei culturali ad indirizzo archeologico vicino orientale a Venezia a giugno di quest'anno..ma avendo la maturità artistica puntavo molto sul fatto di poter impostare il mio piano di studi sul restauro,ma dopo aver frequentato gli unici due corsi che c'erano sul restauro...(molto deludenti!)...mi sono orientata sull'archeologia...e ho scoperto che pochissimi dei materiali provenienti dagli scavi vengono restaurati e arrivano così al pubblico..quindi ho deciso di frequentare un corso che desse l'opportunità di conoscere da vicino sia a livello pratico che teorico il restauro, così ho partecipato e superato ..le selezioni per operatore del restauro, corso che si svolge presso l'Istituto Veneto per i Beni Culturali (Scuola Grande di S.Giovanni Evangelista) a Venezia...inizio il corso a gennaio...speriamo bene!!
ciao a tutti, frequento l'ultimo anno della laurea trienneale in conservazione e restauro dei b.c di palermo. Anche nel mio caso il corso si presenta altamente qualificante ma le perplessità tra noi studenti non mancano soprattutto per quanto riguarda i laboratori: lo ore sono poche e i docenti non bastano per seguire 20 studenti che di restauro ne sanno ben poco. A livello teorico invece, a breve, diventeremo degli scienziati considerando che dobbiamo sostenere 38 esami in 3 anni e che le materie spaziano dal campo prettamente umanistico a quello più scientifico! Comunque, tutto sommato non ci possiamo lamentare perchè il corso di laurea è stato istituito da poco e i prof. si sono dimostrati molto disponibili ad accogliere le nostre richieste. speriamo bene, anche perchè tra poco partiranno le specialistiche. grazie a tutti.
Ciao a tutti! Sono Maria, e attualmente frequento l'accademia di belle arti di napoli.....e ho appena iniziato il secondo anno di restauro....e purtroppo qui come altrove, i problemi non mancano!! anch'io sono d'accordo con molte delle vostre idee: i docenti saranno anche non sempre ottimi (a volte deludono non poco) ma....la vera crisi sta nell'organizzazzione!! Laboratori in pessime condizioni, lezioni che saltano senza preavviso.....e spesso,anche una formazione sommaria che non ci permette di divenire,un domani, una figura professionale bel delineata!!...e sopratutto il fatto che,dopo anni di sacrifici, comunque non si è all'altezza di una formazione quale il modello ICR....scuola che d'altronde,ha anche costi elevatissimi, che,salvo superata ammissione, molti non possono permettersela.
Purtroppo la situazione è tutt'altro che rosea....nonostante la situazione davvero schifosa (scusate la scurrilità) resto ottimista....e.....nel frattempo metto da parte qualche soldo e quanto prima spero di completare i miei studi altrove.... Si accettano suggerimenti!!
ciao a tutti, io frequento il corso di laurea in "tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali " dell'università di Camerino(MC) con sede di Ascoli Piceno, il corso è molto eclettico, forse troppo, si passa da materie umanistiche a scientifiche(con una prevalenza di queste) come per tutti i corsi di laurea 41 non è ancora chiaro l'ambito in cui il laureato si inserirà. vi terrò aggiornati sull'andamento del corso ciao
Architetto-Dottore di ricerca in Conservazione Moderatore
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Location: Palermo
Una mia riflessione. I corsi di Laurea in conservazione triennali sono moltissimi, ma la cosa che ho sempre notato é che non esiste una struttura base comune. Ossia, spesso, il piano di studi dipende dalla o dalle Facoltà che le hanno attivate, o dai gruppi, all'interno delle Facoltà, predominanti nel costruire quel Corso di Laurea. Questa 'anarchia programmatica' trovo sia la prima causa della confusione, non solo degli studenti, ma anche alla fine, di chi si troverà, relativamente ai titoli ed alla prefigurazione di un profilo professionale, a delineare una linea-guida. Ho avvertito questa assenza di inquadramento generale, che ne pensate? Premetto, io sono laureata, la guardo da fuori e spesso mi confronto con persone che mi chiedono, ma credo che questa 'mancanza di forma' o di 'struttura' certa, sia alla base di molta della attuale confuzione sul tema.
Ciao!! Innanzitutto Buon Natale a tutti!!!! Io frequento il corso di laurea in Tecnologie per la conservazione e il restauro dei BC di Viterbo (interfacoltà tra Conservazione dei BC e Scienze matematiche, fisiche e naturali). Devo dire che gli insegnamenti sono molto simili a quelli dell'ICR, quindi in questo senso dovremmo essere avvantaggiati....ma per quel che riguarda i laboratori o la pratica...beh niente da fare!!! abbiamo un piccolo laboratorio all'interno della facoltà( ma veramente piccolo) e possiamo usufruire di qualche laboratorio della facoltà di Scienze, ma niente di straordinario... Per la pratica...gli insegnamenti non la prevedono assolutamente, in teoria dovremmo farla con il tirocinio, ma poi succede che i vari laboratori di restauro che ci accolgono per qualche mese non hanno il tempo di starci dietro o di insegnarci qualcosa ( e non possiamo neanche fargliene una colpa...) quindi tutto quello che facciamo è guardarli mentre lavorano e fare tanta tanta catalogazione!!! Dimenticavo di dire che ovviamente qui è attivato solo il triennio...e il nostro piano di studi è molto diverso da quelli delle facoltà che hanno attivato il biennio 12/S, il che significa che volendo accedere alla specialistica di un'altra facoltà ci ritroviamo con 30-40 cfu di debito... Sono d'accordo anch'io quindi con chi dice che non c'è una struttura di base comune, e lo trovo assurdo dato che la classe di appartenenza è la stessa ( 41 o 12/S)!! Mi sono resa conto che non c'è omogeneità neanche per le materie fondamentali!!!!! Mi scuso per lo sfogo... Ciao!!
ciao a tutti! ero interessata al biennio di specializzazione in tecnologie chimiche per l'ambiente e i beni culturali a torino, ma quando ho guardato bene i programmi degli insegnamenti sono rimasta un po' delusa..alla fine non c'è nulla di pratico, tanta teoria e anche un po' all'acqua di rose e qualche misero laboratorio e i corsi di laurea di questo genere che ho visto fino ad ora sono più o meno tutti sullo stesso andazzo..insomma per avviarsi alla professione del restauratore cosa bisogna fare?le scuole migliori penso che siano a venezia e Firenze, ma sapete se c'è qualcosa anche a milano(a parte accademia di brera)? spero che qualcuno mi chiarisca un po' le idee.. grazie!
studente al corso di restauro a Napoli Utente Attivo
Posts: 49
Location: Napoli
io frequento il primo corso di Restauro e conservazione delle opere d'arte moderne e contemporanee all'accademia di belle arti di Napoli, io mi c trovo bene e lo consiglio, ^_^ anche se per ora è un corso sperimentale, dall'anno prossimo nn lo sarà piu'...
ciao io sto seguendo un corso di restauro a Roma e sono al terzo anno all'istituto Ars Labor. lo consiglio a tutti quelli che vogliono imparare l'arte del restauro. partecipo a parecchi stages di lapideo, di affreschi e dipinti murali, tele, tevole, e opere lignee. gli insegnanti sono ottimi, noi studenti abbiamo tutti un ottimo rapporto con loro. è un'esperienza unica. un voto???? 110 e lode, forse pure di più!!!
chiara massimi restauro tele, tavole, opere lignee policrome, affreschi, dipinto murali e lapideo a Roma
Anche io mi sono appena diplomata presso l'Ars Labor di Roma, e devo dire che mi sono trovata benissimo; le possibilità di lavorare praticamente su manufatti reali sono concrete, inoltre alla pratica viene affiancato insegnamento teorico necessario. Gli insegnanti sono preparati e competenti, il programma prevede gli stessi insegnamenti ICR. Chiaramente essendo una scuola privata, ha un costo elevato, comunque non superiore a quello di tante altre scuole, e soprattutto quello che viene dato in proporzione al costo è molto di più...sia a livello professionale che umano. La consiglio comunque a tutte le persone che vogliono imparare realmente questa professione
buonasera a tutti!!!! già una volta ho scritto della mia esperienza all'accademia di belle arti di Napoli....e ora come ora,nel pieno dell'ultimo anno del corso di "restauro e conservazione delle opere d'arte moderne e contemporanee" sono alla ricerca di una formazione magari più adeguata e completa per quanto riguarda il biennio specialistico!! Spero tramite le vostre qui elencate esperienze,e se vorrete,qualche vostro suggerimento,riuscirò a trovare la strada più adatta!! facciamoci forza....la maggior parte di noi purtroppo è nella stessa barca....
Ciao a tutti. Io ho frequentato la bellissima quanto inutile facoltà della Tuscia, la vecchia Conservazione dei Beni culturali e che vi devo dire???? Certo, bella, divertente, in una città ricca di storia, ma che alla fine mi pone poco più su di un laureato in Lettere indrizzo storia dell'arte. Così, dopo aver capito che cinque anni di spasso erano stati abbastanza-sono di Varese, quindi sono stata una fantastica studentessa fuori sede-ho deciso di buttarmi su quello che volevo fare davvero. Così ho fatto due anni in una carissima accademia di restauro di Milano, che a dirla proprio tutta non è stata un gran che, anche se devo lodare la competenza dei professori. Uno di questi, infattti, mi ha fatto lavorare sette mesi in un cantiere a Padova, ma finito questo attendo.. Insomma tanta cultura, ma poi alla fine servirà ???
cara Silvia, la laurea in Conservazione dei beni culturali, indirizzo storia dell'arte (classe 13) è equipollente (così si dice, che significa che hanno lo stesso valore) alla laurea in lettere con indirizzo storia dell'arte. Diverso è per la classe 41, che io personalmente non ho ancora capito a cosa voglia servire. Tu in cosa ti sei laureata? L'università della Tuscia è una buona università con professori molto preparati. Se però volevi fare la restauratrice era necessario cercare altre scuole...
Cecilia Sodano - Moderatrice sezioni Lavori Pubblici, Museografia
infatti.... ma sai, all'inizio quando intrapresi la carriera universitaria-si parla del lontano 1997-pensavo che fosse una facoltà un po più pratica. Ai tempi ricordo c'era una facoltà , mi sembra fosse ad Agrigento, incentrata più sul restauro, ma che ti dico???erano già tanti 600 km da Varese... comunque alla fine ho fatto questa accademia a Milano. e la cosa più triste è che se davvero vuoi fare quasto lavoro, non è che le scuole per diventarlo siano poi così tante, e comunque devi "sganciare" non poco. ed anche ora, devo dire che è un bel casino.. certo, siamo tutti nella stessa barca!!!
Io frequento il secondo anno della laurea triennale in tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali presso l'università di urbino. Credo che questo sia un buon corso perchè dà un approccio sia torico che pratico al resaturo accessibile anche a chi non ha precedentemente frequentato scuole d'arte. Le lezioni di laboratorio cominciano con un approccio storico e materico dell'opera: si studiano e si mettono in pratica alcune tecniche esecutive come l'affresco ad esempio; durante il secondo anno si studiano i supporti delle opere e le nuove tecnologie di ricollocazione ed il terzo anno si pratica l'intervento di pulitura e ritocco pittorico. Bisogna anche acquisire alcuni punti credito con uno stage e questo ci proietta un minimo nel vero mondo del lavoro. La cosa che non piace molto di questo corso è la laurea specialistica che si occupa minuziosamente dell'aspetto chimico-fisico della conservazione (già intodotto nei primi 3 anni) e dà poco spazio alla pratica (qualche cantiere) nè ad una effettiva specializzazione in uno specifico campo del restauro.
Mi preoccupa molto l'entrata effettiva nel mondo del lavoro poichè non saremo indipendententi nel lavoro nemmeno un minimo e comunque il valore effettivo di questa laurea in competizione con tutti gli altri titoli.
Ciao a tutti, anche io sono iscritta all'Università di Urbino e ho appena concluso il primo anno della laurea specialistica 12S. Il triennio passato (classe 41) mi sembra ben organizzato, soprattutto per la presenza di molti laboratori coordinati da docenti diplomati ICR. Il biennio si distacca soprattutto per la mancanza di questi e per la forte impronta teorica su base chimica. In generale mi sembra che questa università dia una formazione completa nonostante nel biennio sia carente di attività pratiche. Non nego che ci sarebbe la necessità di una revisione, con eventuali scambi, tra i corsi del triennio con quelli del biennio. In risposta ad Amonne vorrei aggiungere che tutta la formazione è una conseguenza di come viene affrontata l'università . L'ingresso nel mondo del lavoro è un problema per tutti i laureati, in quanto la formazione è di tipo accademico e, come tutti sanno, il mondo del lavoro è molto diverso!!!
Dottore in Chimica - Consulente Restauro Moderatore
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Gentile "Amonne" benvenuto! In qualità di moderatore di quest'area ti invito a regolarizzare la tua firma per poter continuare a scrivere serenamente (per informazioni vedi: http://www.forum-restauro.org/forum/b-firma/m-1104087421/).
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Marco NICOLA MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico sito: http://www.adamantionet.com
Ciao a tutti! Mi chiamo Chiara e frequento il secondo anno di laurea specialistica in Conservazione e Restauro del Patrimonio Storico-Artistico presso l'Università di Urbino Carlo Bo. Devo dire che i primi tre anni (corso triennale) sono andati abbastanza bene: ottimi professori, buon laboratorio, ... anche se il rapporto qualità -prezzo non può considerarsi equo poichè i costi delle tasse universitarie sono spropositati e alla fine dei tre anni nessuno (sia del nostro corso, sia dei corsi precedenti) è riuscito ad inserirsi nel mondo lavorativo se non con brevi stage sottopagati e dove lo sfruttamento predomina su qualsiasi altro principio. Questi due anni di specialistica sono invece una vera e propria rovina!!!Un modo per far parcheggiare gli studenti altri 2 anni o più sulle spalle dei propri genitori o per arrotondare le entrate dell'Università . La maggior parte dei professori non sono competenti in materia di restauro, non si fanno ore di pratica (ma solo tanta, tanta teoria), ci si allontana passivamente dal restauro...Che delusione!!!Tanto studio, Tanto sacrificio per non poter neanche diventare un bravo restauratore!!! Chiara Arcidiacono
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Marco NICOLA MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
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conservatore bb.cc. spec. restauro dei monumenti Nuovo utente
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ciao! mi sono laureata (una vita fa) in Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo aArcheologico architettonico e ambientale ( che di architettonico e ambientale non aveva proprio niente) laurea quadriennale, prima della riforma... bella l'archeologia e anche l'archeologia del costruito (che ci ha insegnato il prof. Mannoni, chi lo conosce sa cosa voglio dire..!) però la facoltà ... un pasticcio tanta teoria e a parte le campagne di scavo o studio reperti niente di pratico...! in seguito mi sono Specializzata in restauro dei Monumenti (facoltà di architettura di Genova) sinceramente non so se lo consiglierei (anche se alcuni docenti ci hanno tenuto dei corsi veramente interessanti e ben fatti,ad esempio chimica del restauro o tecniche artistiche) ma rispetto ad altre Scuole di Specializzazione post lauream ha il vantaggio di concentrare le lezioni in una settimana al mese...ora sto seguendo un corso al Politecnico di Milano di "Chimica e materiali nel Restauro: principi, metodi di diagnosi ed applicazioniâ€... che per ora mi soddisfa abbastanza.
Ciao a tutti io a novembre ho completato un corso regionale per custodi e manutentori di siti museali, archeologici e ambientali in attesa di attestato di qualifica. E ora sono a spasso in attesa di poter lavorare in qualche museo
Dottore in Chimica - Consulente Restauro Moderatore
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Gentile "Gattino" benvenuta! In qualità di moderatore di quest'area ti invito a regolarizzare la tua firma per poter continuare a scrivere serenamente (per informazioni vedi: http://www.forum-restauro.org/forum/b-firma/m-1104087421/).
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Marco NICOLA MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
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studentessa storia e conservaz. patr. artistico Nuovo utente
Posts: 3
Location: Università RomaTre, RM
[justify]Ciao a tutti! Sto frequentando il secondo anno di "Storia e conservazione del patrimonio artistico" curriculum storico-artistico all'Università RomaTre. Sostanzialmente posso dare un giudizio positivo su questo corso di studi anche se riscontro alcune carenze. Faccio qualche esempio: sono obbligata a studiare materie "di contorno" che spesso hanno poco o niente a che fare con la storia dell'arte (questo a discapito ovviamente delle materie che veramente qualificano i miei studi artistici); inoltre viene data, a mio parere, troppa indipendenza ai singoli studenti nello scegliere gli esami da sostenere e ciò porta a un atteggiamento sbagliato: si tende a seguire il corso di un prof. piuttosto che un altro a seconda dei programmi e del comune pensiero del "quale prof mi conviene di più, in termini di voti??". Così si trovano studenti che danno un esame di storia contemporanea, uno di storia medievale e magari uno di storia dell'illuminismo! E la storia moderna??? "no è troppo pesante". Io capisco bene questo atteggiamento, la storia non mi ha mai appassionata più di molto e ammetto che mi pesa sostenere quel tipo di esami. Tuttavia uno storico dell'arte non credo possa prescindere dalla conoscenza della storia. Questo tipo di ragionamento si verifica per tutti i settori disciplinari e sta quindi alla coscienza individuale far prevalere la voglia di conoscenza su quella di risparmiarsi l'esame pesante. Ecco, non apprezzo questa sorta di "anarchia", il dover purtroppo ammettere che "qui ognuno fa come vuole". Preferirei che venissero indicati dall'università gli esami da dover sostenere, in base a giudizi critici e sensati, e che soprattutto venga dato valore a ciò che si studia. Al momento della laurea sarò dottoressa in storia dell'arte. Ma come si può definire storico dell'arte una persona che ha potuto sostenere un massimo di 7 esami di storia dell'arte?! Questo mi fa dispiacere parecchio, sto mettendo l'anima in questi studi e vorrei apprendere il più possibile, magari eliminando dal mio percorso formativo quell'esame di letteratura latina (il cui programma tra l'altro verte sulla Congiura di Catilina di Sallustio...) per sostituirlo con un corso aggiuntivo di storia dell'arte. Nonostante ciò, noto con un piacere inaudito la presenza di tanti professori davvero straordinari. Alcuni di questi sono stati allievi e hanno insegnato e lavorato all'ICR. Altri trasmettono una passione favolosa per quello che fanno e che studiano, accrescendo quella di chi come me segue i loro corsi...e rimane incantato!Di questo non posso che essere felice. E mi ripaga di quei piccoli problemi disseminati lungo l'arco degli studi. Credo che proseguirò gli studi con la laurea specialistica anche se non so se rimarrò a RomaTre. Sicuramente continuerò a studiare, non basta mai =) Un saluto grande a tutti, Elisabetta
Ciao! frequento il tuo stesso corso di studi e la penso esattamente come te, però credimi confrontando con i corsi simili delle altre università è meglio questo!!no?Poi è chiaro stà a te voler fare dei corsi piuttosto che altri, pensa che io il primo anno ho dato l'esame di diplomatica!La cosa più difficile di questo mondo!Ma era inerente al periodo medievale nel quale voglio specializzarmi. Che corsi segui ora?Io stavo seguendo botanica e il mio idolo: il prof.Micheli! Ma ora devo tornare a lavoro e nn posso più seguire, purtroppo..
studentessa storia e conservaz. patr. artistico Nuovo utente
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Location: Università RomaTre, RM
ciao!! Che bello trovare qualcuno che frequenta RomaTre...non c'è nessun altro!? quanto a Micheli: è il miglior professore che abbia mai incontrato in vita mia! E ringrazio il cielo che esistono ancora professori così preparati e coinvolgenti...oggi a lezione mi stava facendo commuovere!Magari fossero tutti come lui... Ci sentiamo!!!!! bacio, Ely
Ciao a tutti. Ho appena finito di frequentare a Roma il corso del Cefme Formedil Lazio, per ottenere la qualifica di collaboratore restauratore. Per ora è attivo un terzo anno, ma più avanti forse attiveranno tutto il triennio. E' un corso ottimo, gli insegnanti provengono dall'ICR (ormai ISCR) e dalla scuola di specializzazione in restauro di Valle Giulia. Per la parte pratica in genere si fa cantiere ad Ostia Antica. E' finanzato dalla comunità europea, per cui se si supera la selezione, è gratuito. http://www.cefme.it/ Cercate qui quando esce il bando, nella sezione per i beni culturali, trovate anche altri corsi. Valeria De Dominicis
Mi dite per favore dove posso trovare informazioni sul master del politecnico di milano in "Chimica e materiali nel Restauro: principi, metodi di diagnosi ed applicazioni"? Sul sito del politecnico nono lo trovo... Grazie
Fabio Bottari
Studente in Scienze e tecnologie chimiche per la conservazione e il restauro Cà Foscari - Venezia
Salve a tutti, io sono Marta e ho fatto l'accademia di belle arti di brera, indirizzo pittura, e ora sto finendo un corso di qualifica professionale "tecnico restauratore dipinti su tela" presso CR Forma a Cremona. la scuola è molto bella, ho 1000 ore di lezione all'anno di cui 1/3 in laboratorio (presso il museo civico Ala Ponzone) + stage di 6 settimane in laboratori esterni. I corsi teorici sono motlo incentrati oltre che sulla storia delle tecniche, anche sulla chimica del restauro e la diagnostica, con anche lezioni laboratoriali, in più sono stati fatti seminari con professori esterni, da P. Bensi a D. Camuffo (tra l'altro molto ma molto interessanti). Per cui a distanza di 2 anni dall'ingresso nel mondo del restauro, ritengo di avere un'infarinatura generale completa e mi ritengo motlo soddisfatta e pronta a entrare nel mondo del lavoro (sperando).