Benvenuto, Ospite.
Per favore esegui il login o o registrati.


Forum Login
Username: Crea un nuovo Account (nome utente)
Password:     Password dimenticata

NUOVO Forum Restauro@Conservazione    CHIMICA E DIAGNOSTICA PER IL RESTAURO    Chimica per il restauro  ›  enzimi Moderatori: Rossella Croce
Utenti presenti
Googlebot e 1 Ospiti

enzimi  (attualmente 1.240 viste) Stampa
1 Pagine 1 Segnala questo tema ad un amico
Gloria Conti
Maggio 3, 2005, 8:55pm Rapporto al Moderatore
Restauratore - National Archives of Scotland
Utente anziano
Posts: 87
Location: Edinburgh

Mi piacerebbe conoscere le esperienze di restauratori che abbiano utilizzato enzimi (in particolare amilasi): osservazioni, preferenze, prodotti, ecc...

Faccio subito una domanda specifica: quanto notate che l'uso di tensioattivi migliori in effetti - sul campo - l'azione dell'enzima?



Gloria Conti
Registrato Non in linea
Sito Messaggi Privati
Rossella Croce
Luglio 5, 2005, 1:34am Rapporto al Moderatore
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
Moderatore
Posts: 1.289
Location: Venezia
cosa intendi esattamente? puoi fare un'esempio pratico?  Io uso poco gli enzimi, ma ho avuto ottimi risultati quando li ho  usati in maniera molto mirata, dopo il responso delle analisi. Ho utilizzato il  metodo cremonesi, usando enzimi preparati al momento fatti arrivare dalla casa di prodotti chimico-farmaceutici (no phase) e conservati come si deve in frigo.


Rossella Croce
Consulente diagnostico e Restauratore di Beni mobili ed Architettonici   
Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro

Cooperativa per il Restauro S.c.p.a.- Milano
http://www.cooprestauro.net

MODERATORE SEZIONE CHIMICA E DIAGNOSTICA


Registrato Non in linea
Sito Messaggi Privati Replica: 1 - 5
kalamity
Maggio 31, 2006, 7:06pm Rapporto al Moderatore
studentessa
Utente medio
Posts: 29
salve a tutti,
volevo sapere se qualcuno di voi poteva darmi delle imformazioni sull'uso degli enzimi nel campo del restauro dal momento che questo sarà l'argomento della mia tesi per dicembre 2006.
potreste magari indicarmi anche dei siti internet, anche stranieri?
grazie a tutti in anticipo!


alessia polizzi
Registrato Non in linea
Messaggi Privati Replica: 2 - 5
stefano_qi
Giugno 3, 2006, 4:45pm Rapporto al Moderatore
Restauro e conservazione Beni Culturali
Utente Attivo
Posts: 32
Location: Assisi (Pg)
Un buon libro per iniziare è senz'altro questo: "L'uso degli enzimi nella pulitura di opere policrome" - Paolo Cremonesi, ediz. Il Prato, collana "I Talenti". Buona ricerca
Stefano P.


Stefano Petrignani
Registrato Non in linea
Messaggi Privati Replica: 3 - 5
Sere
Maggio 4, 2007, 11:26pm Rapporto al Moderatore
Futura restauratrice
Utente Attivo
Posts: 41
Location: Tra Como e Milano
Ciao!

Volevo chiedere chiarimenti sulla concentrazione degli enzimi in soluzione tampone per un'azione ottimale... e inoltre volevo chiedere quanto è importante che questa concentrazione si mantenga costante.

Ad esempio, usando una soluzione tampone libera, quando questa viene assorbita dal supporto, la concentrazione enzimatica aumenta... la teoria della cinetica di reazione enzimatica prevede che una maggiore concentrazione substrato-enzima implica una maggiore velocità, fino al raggiungimento della velocità ottimale di reazione... per cui mi chiedo, a seconda di che cosa si stabilisce una percentuale solitamente molto bassa se non infiinitesimale di utilizzo?

E' molto probabile che ci sia una mia incomprensione di fondo.
Aspettando una risposta, invio un saluto a tutti voi!


Serena Francone
Registrato Non in linea
Messaggi Privati Windows Live Messenger Replica: 4 - 5
Rossella Croce
Maggio 7, 2007, 9:48pm Rapporto al Moderatore
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte
Moderatore
Posts: 1.289
Location: Venezia
Ciao, non esiste una concentrazione di enzima ottimale assoluta, perchè dipende dall'attività specifica dell'enzima stesso. Ad esempio la Phase consiglia per gli enzimi che fornisce (quelli che comprendono la soluzione tampone)una concentrazione di 10 mg/ml e sono enzimi a bassa attività (circa 0,3 mg di solido). la Bresciani invece consiglia per la proteasi una concentrazione di 2 mg/ml ma non specifica l'attività, anche se probabilmente è abbastanza alta. Per mia esperienza è meglio aumentare la concentrazione indicata (fino anche del doppio per quelli a bassa attività) piuttosto che giocare con gli altri parametri che influenzano l'efficacia (temperatura e tempo di contatto)in quanto risulta difficoltoso in laboratorio  e può essere possibilmente problematico per l'opera. Purtroppo sono talmente tante le varibili che è sempre meglio effettuare delle prove preliminari.


Rossella Croce
Consulente diagnostico e Restauratore di Beni mobili ed Architettonici   
Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro

Cooperativa per il Restauro S.c.p.a.- Milano
http://www.cooprestauro.net

MODERATORE SEZIONE CHIMICA E DIAGNOSTICA


Registrato Non in linea
Sito Messaggi Privati Replica: 5 - 5
1 Pagine 1 Segnala questo tema ad un amico
Stampa


Valutazione del tema
Non esiste attualmente alcuna valutazione