Ciao a tutti, questa volta ho una domanda, ma in realta' mi sa che so gia' la risposta. Ma lavorando in questo luogo isolato da tutte le novita' nel campo del restauro, vorrei aprire tutte le possibilita'. Allora, sto lavorando ad un mosaico il quale o negli anni 30 o 50 del XX sec. e' stato "restaurato" in modo molto ingegnoso . Infatti, avendo perso quasi completamente le fugature, lo hanno "spalmato" con cemento molto diluito. Ma non hanno tolto il cemento che ricopriva le tessere. Cosi' ora mi ritrovo un mosaico policromo coperto da un sottile strato di cemento. Vorrei sapere se esiste un metodo, oltre a quello meccanico, di togliere il cemento, una qualche formula per creare un solvente. Mi sa che non esiste, ma vorrei almeno chiedere a chi ne sa piu' di me. Grazie mille, Jeni Bravar
restauratore. pittore. vetrate artistiche. decori Nuovo utente
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Location: Bergamo
Io ho realizzato molti mosaici, avendo lavorato negli anni 70-71 presso una grossa ditta di milano. Come consuetudine, dopo aver posato i vari pezzi musivi precedentemente realizzati su carta, si toglie la carta con acqua e dopo una spazzolata delle tessere si passa dell'acido cloridrico ( quello che si trova in commercio a concentrazioni basse 13-14%) diluito al 50% con acqua e con questa soluzione si corrode la pellicola di cemento che ricopre le tessere, segue una abbondante lavatura per rimuovere il più possibile l'acido cloridrico.Sono stato molto sintetico ma, credo che la risposta sia l'acido sopra menzionato in quanto non danneggia le tessere vetroose e a smalto, un po' più vulnerabili le tessere di marmo, ma se si usa molta attenzione... fammi sapere giorgio
Purtroppo il mio mosaico e composto solo di tessere marmoree e calcaree, si tratta di un mosaico pavimentale. CI pensero su ancora un po. Ieri ho cominciato con scalpello e martello nelle parti dove il cemento e spesso piu' di 5 mm e sinceramente mi sono un po rallegrata. Sembra che non abbiano lavato bene il mosaico prima di cementarlo, per cui si e' formata una sottile pellicola di sporcizia tra il cemento e le tessere, in molti punti il cemento va via che e' un piacere . Cosi, anche se mi decidessi per l'acido dovrei usarlo solo in pochi punti. Vediamo anche cosa ne pensa il mio gran capo. Grazie mille comunque del suggerimento.
Vi ringrazio dei suggerimenti. Comunque, per ora ho finito, scalpello e mano leggera. Siccome alla fine il mosaico dovra' essere rimosso i restauratori che lo faranno pulirano il resto del cemento. Comunque, dove lavoro miniscalpello e vibroincisore sono per ora un mito. Io spero che col tempo riusciro' ad avere tutto cio' che mi puo' servire nel lavoro, ma il mio museo per ora non mi permette troppe spese. Ringrazio ancora. Ciao.
Il problema della eliminazione di "patine" di cemento sottili non è semplice soprattutto quando sotto ci sono materiali calcarei sensibili a lavaggi acidi. Con buon successo si possono adottare lavaggi ad impacco di gel di sodio idrossido, sostanza molto aggressiva ma sui carbonati molto meno rispetto agli acidi, non scioglie il cemento ma lo rigonfia leggermente ammorbidendolo favorendo così l'asportazione meccanica. ... lo so ! ci potrebbero essere problemi di sali ma utilizzandolo in forma gelificata e seguito da un abbondante risciacquo questo problema è limitato ... altrimenti solo paziente bisturi.