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ing.minozzi |
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Ingegnere libero professionista Utente recente  
Posts: 12
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Non vorrei sembrare irriverente con chi pratica qs sistama, ma la risposta cha hanno dato èla dimostrazione del perchèil sistema non funziona, e quando l'umidità tarda a ripresentarsi èmerito solo dell'intonaco deumdificante col quale viene abbinato.
Le barre sono "isolate chimicamente e elettricamente" e quindi la nuvola di elettroni sciolti NON viaggia dove vuole. Sebbene qualsiasi sistema chiuso sia di per sèneutro nel complesso. |
| Minozzi.  |
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Edgardo Pinto Guerra |
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Location: Sarteano (Siena)
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Abbandono  , e chiuderei la discussione. Non possiamo sapere di più. Ma devo confessare che ho visto almeno un caso di muro in mattoni facciavsita dove sembra aver funzionato. Probalmente l'isolamento elettrico si riferisce al fatto che non ci sono fili o corrente. |
|  Ing. Edgardo Pinto Guerra - 0578 266922 - 348 705 7354 Email: xgardo@tele2.itConsulente risanamento murature storiche. Sito http://www.mangiasali.itAutore del volume "Risanamento di murature umide e degradate". Dario Flaccovio Editore 2008. |
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| Dicembre 15, 2007, 11:21am |
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salve a tutti,
in pratica a quanto mi pare di capire dalla discussione non si riesce a capire se esiste un metodo elettro-osmotico (attivo o passivo) che riesca a deumidificare l'intero spessore di muratura in tempi ragionevoli. chi ha avuto esperienze dirette e documentate di prosciugamento di intere porzioni di muratura me lo faccia sapere. per prosciugamento intendo, ovviamente, la riduzione della % di umidità contenuta da valori misurati (in peso o in volume) prima degli interventi e, ovviamente, dopo. personalmente ad oggi non ho ancora visto nessun muro prosciugato del tutto. tutto sembra funzionare bene "sulla carta", ma nella realtà ?
buon lavoro top-level.it |
| LSD Sigi Leo 340-9572525 consulente tecnico e marketing sito: http://www.top-level.itinfo@top-level.it |
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Edgardo Pinto Guerra |
| Dicembre 15, 2007, 10:30pm |
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Salve e benvenuto - In questo tema stiamo parlando esclusivamente di elettrosmosi passiva o a "compensazione di carica" da non confondere con la e/o attiva che comporta il passaggio di corrente. Quest'ultima funziona certamente, ed ègiustificata teoricamente nella scienza. Il risultato dipenderà naturalmente anche secondo gli operatori singoli. Posso farti avere tantissime testimonianze. |
|  Ing. Edgardo Pinto Guerra - 0578 266922 - 348 705 7354 Email: xgardo@tele2.itConsulente risanamento murature storiche. Sito http://www.mangiasali.itAutore del volume "Risanamento di murature umide e degradate". Dario Flaccovio Editore 2008. |
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| Dicembre 16, 2007, 9:57am |
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un grazie vivissimo per il benvenuto riservatomi dall'ing. pinto guerra. che il sistema elettrosmotico attivo funzioni sono d'accordo. d'altronde ètuttora utilizzato per consolidare (disidratandole in parte) le argille e poterne permettere alcune lavorazioni. quelle notizie che ho trovato sull'argomento specifico peraltro indicano che una riduzione effettiva e misurabile del sistema elettrosmotico èpossibile nel senso che puòportare l'HR del materiale in questione dall'iniziale 100% fino al 20% circa, ma qui il sistema si ferma e non puòandare oltre. nel nostro caso si parla di applicare il sistema elettrosmotico alle murature inumidite (dalla capillarità ) per cui difficilmente il sistema elettrosmotico prosciugherà del tutto lo spessore di muratura, ma lascerà una residua umidità almeno del 20% rispetto a quella iniziale, quindi una riduzione ci sarà , ma non potrà portarsi oltre una certa soglia, proprio per i limiti intrinseci alla tecnica. peròsappiamo anche che una muratura che contenga il 15% di umidità relativa riduce il suo potere isolante del 50% circa (ècome se un muro riducesse il suo spessore della metà ) e questo non fa altro che aumentare i fenomeni di condensa superficiali od interstiziali. a mio avviso il metodo definitivo per prosciugare una porzione di muratura sta nell'eliminare quel residuo 20%, sia ai fini energetici come di manutenzione e relativa abitabilità dell'involucro.
saluti e buona domenica. top-level.it |
| LSD Sigi Leo 340-9572525 consulente tecnico e marketing sito: http://www.top-level.itinfo@top-level.it |
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Edgardo Pinto Guerra |
| Dicembre 16, 2007, 11:27am |
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Nessun muro sarà mai 100% asciutto per il fatto che l'umidità contenuta nel muro èsempre in equilibrio con quella dell'aria, che varia con UR dell'aria. Perseguire lo 0% èutopico. Detto ciò, più che corretto che la e/o attiva funziona anche con le argille ecc. |
|  Ing. Edgardo Pinto Guerra - 0578 266922 - 348 705 7354 Email: xgardo@tele2.itConsulente risanamento murature storiche. Sito http://www.mangiasali.itAutore del volume "Risanamento di murature umide e degradate". Dario Flaccovio Editore 2008. |
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| Dicembre 16, 2007, 9:17pm |
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salve a tutti, questo tema dell'umidità dei muri e dei metodi per sconfiggerla mi appassionano moltissimo e ci starei ore a discutere con voi. difatti nel consolidamento delle marne ed argille il sistema elettrosmotico attivo èpiù che valido e tutt'oggi molto usato. mentre quello PASSIVO o a compensazione di carica (altrimenti denominato elettrosmotico in cortocircuito) non sembra aver dato negli anni granchèdi risultati. Per rispondere invece al significato HR sì, intendo umidità relativa (o UR) e mi riferisco all'umidità in "volume" e non in peso perchèquella riferita in peso sarebbe riferibile caso per caso in base alla densità , porosità , porimetria, grana ed affinità igroscopica del materiale preso in considerazione volta per volta. anche perchèai fini di una valutazione delle dispersioni energetiche (resistenza termica) di una muratura interessata da fenomeni umidità quella in volume rende più precisamente l'idea dell'alterazione delle trasmittanze (conducibilità ). l'esempio riportato nella replica precedente della muratura che decrementa la sua resistenza termica ed altera il suo fattore di conducibilità λ(lambda) -peggiorandolo- man mano che aumenta il suo contenuto di acqua % in volume c'entra nella misura in cui confrontiamo questi parametri: Il coefficiente λ di un laterizio ècirca 0,6 Kcal/m*h*°C per laterizi asciutti (dove per "asciutto" si intende ca l’1% in vol), se per caso l'umidità dello stesso laterizio sale al 15% (per condensazione, capillarità o pioggia o qualsiasi altra causa) il suo coefficiente di conduttività λ diventa 1,06. non èaffatto poco!! difatti un muro di mattoni dello spessore di cm 50 ed umidità del 15% in volume fa aumentare del 50% la perdita di calorie (calore) per trasmissione, e ciòèspiegato dal fatto che una muratura umida disperde calore in quanto l'acqua che occupa i suoi pori "conduce" 29 volte più che se gli stessi fossero pieni di aria. difatti i coefficienti termici di conduttività dell'aria e dell'acqua stanno tra loro nel rapporto 0,52:0,018=29. per le % di umidità "fisiologiche" ritenute "normali" viene considerata asciutta una parete che contenga massimo il 3-4% di umidità residua (in peso) su murature in laterizio comune, e non più del 6-7% per murature in tufo o arenaria o altre pietre leggere con p.s. < a 1900 Kg/mc. oltre queste % -sempre secondo il Massari- si ritiene che i locali diventino inabitabili. lo 0% èutopico d'accordo (sarebbe anche dannoso per la struttura), ma possiamo avvicinarci di molto, ne sono convinto. passa dalla mia personale esperienza tecnica e di cantiere.
salutoni.
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Edgardo Pinto Guerra |
| Dicembre 17, 2007, 4:15pm |
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Bene, prendiamo atto - Sigi ha ragione sulle percentuali considerate fisiologiche. Giusto il 3-7% in peso. Per il resto, in realtà molte cifre e molti calcoli sono convenzionali e vanno prese con scienza, coscienza e buon senso - ad esempio, èvero che se si confrontano le conducibilità termiche di acqua e aria si ha un rapporto di 29 volte, ma da lଠa dedurre che si ha una determinata %tuale di perdita di calore attraverso il muro, ne passa d'acqua (sotto i ponti) - si sta dando per scontato che l'acqua nel muro sia sotto forma liquida, il che non è. All'interno dei pori/capillari si ha vapore d'acqua la cui conducibilità termica non ècerto uguale all'acqua liquida! Lasciamo fare agli specialisti, e alla sperimentazione, che sarà valida solo per quel caso. |
|  Ing. Edgardo Pinto Guerra - 0578 266922 - 348 705 7354 Email: xgardo@tele2.itConsulente risanamento murature storiche. Sito http://www.mangiasali.itAutore del volume "Risanamento di murature umide e degradate". Dario Flaccovio Editore 2008. |
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| Dicembre 17, 2007, 5:36pm |
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Location: libero professionista
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Se èvero che l'acqua sotto forma di vapore non altera la conducibilità di un materiale proviamo ad indossare un maglione solo leggermente umido e vediamo se protegge come lo stesso maglione asciutto...altrochè! il problema dell'umidità dei muri e della sua corretta diagnosi a mio avviso ètutto qui, nella profonda alterazione termodinamica e dell'isolamento termico che si genera in qualsiasi materiale se viene interessato da infiltrazioni di umidità (non necessariamente acqua liquida). in base ai principi della termodinamica sappiamo, infatti, che al diminuire della temperatura aumenta l'umidità relativa; proprio per questo motivo una % seppur modesta di vapor d'acqua nella muratura ne provoca quantomeno una "caduta" di temperatura tanto da far "cambiar stato" -da aeriforme a liquida- al vapor d'acqua. e c'èdi più: più si inumidisce e più si raffredda, quindi èun fenomeno autoalimentante. Al tendere alla saturazione del volume disponibile (o all’abbassarsi della temperatura), ha inizio il fenomeno della condensazione. ciòèanche chiaramente spiegato dalla psicrometria. un'ultima cosa in merito alla capacità di trasporto di energia (alias dispersioni termiche o di calorie): caratteristica fondamentale del vapore d'acqua èla capacità di trasporto di calore, quindi èassodato che trasporto 4 volte più energia usando vapore di quanta ne trasporti l'acqua. questo significa che la continua evaporazione richiede altro calore, che viene sottratto all’aria dell’ambiente riscaldato: da qui le famigerate calorie "sfuggono" attraverso le pareti umide. un caro saluto |
| LSD Sigi Leo 340-9572525 consulente tecnico e marketing sito: http://www.top-level.itinfo@top-level.it |
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Edgardo Pinto Guerra |
| Dicembre 20, 2007, 9:48am |
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Posts: 215
Location: Sarteano (Siena)
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Caro Sigi - ognuno ha diritto alle sue idee finchèsi tratta di opinioni etche, politiche ecc. - ma questo èun Forum tecnico che si basa su fatti e su eperienze di fatti. Il tuo contributo puòessere molto utile ma . . . . ti pregherei cortesemente di osservare alcune regole di "etichetta" scientifica: 1- se citi da un Autore devi citare anche la pubblicazione esatta alla quale ti riferisci 2- impiegare parole come "èassodato" o "sappiamo infatti" ètroppo vago 3- se citi cifre devi anche dire in quali condizioni si verficano queste cifre 4- se fai deduzioni deve essere ben chiaro quali sono le premesse e a quale contesto ti riferisci. Detto ciò , non te ne avere a male, le tue affermazioni generiche di vari principi fisici sono corrette ma non abbastanza circostanziate. Ad esempio, io non ho detto che il contenuto di vapore d'acqua non altera, aumentandola, la conducibilità termica dell'aria umida - ho detto che non la trasforma automaticamente nella conducibilità totale finale dell'acqua liquida che hai citato -  Inoltre, mi sembra tu faccia una certa confusione fra l'evaporazione di nuova acqua entro un materiale nel quale entra (evaporazione che ne abbassa la temperatura) e la formazione di condensa nell'aria dei capillari, (che èprovocata da un raffreddamento dell'aria umida in essi contenuta). Ma il raffreddamento del materiale per evaporazione non puòallo stesso tempo essere causa della condensa -  ) Se non ci fosse abbastanza energia termica nel materiale da sopportare l'evaporazione l'acqua non sarebbe evaporata in primo luogo. Viene subito raggiunto un punto di equilibrio rispetto allo stato esterno della temperatura alla quale èesposto il materiale.Ciònon toglie che i capillari possono continuare a riempirsi d'acqua per una risalita in atto. Se dopo l'evaporazione la temperatura esterna si abbassa si avrà condensa nei capillari; e solo se viene sottratto calore dall'aria dall'aria ambiente potrà alimentarsi l'evaporazione. |
|  Ing. Edgardo Pinto Guerra - 0578 266922 - 348 705 7354 Email: xgardo@tele2.itConsulente risanamento murature storiche. Sito http://www.mangiasali.itAutore del volume "Risanamento di murature umide e degradate". Dario Flaccovio Editore 2008. |
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ing.minozzi |
| Dicembre 21, 2007, 10:17am |
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Ingegnere libero professionista Utente recente  
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Mi permetto di aggiungere che la funzione dell'elettrosmosi ( o elettroosmosi ) applicata alle murature èla deumdificazione di queste e sebbene questo comporti una notevole diminuzione della trasmittanza termica del muro non èpensabile di "puntare" a risolvere il "problema termico" di un edificio con la deumidificazione delle sue murature.
La mia esperienza nell'utilizzo di impianti elettroosmotici èormai consolidata e posso dire che ho ottenuto quasi sempre la deumidificazione voluta sebbene sia rarissimo in lavori privati avere la possibilità di misurare scientificamente il valore residuo dell'umidità interna alla muratura. I casi in cui questo risultato non èstato pienamente ottenuto sono quelli in cui all'elevata presenza di sali era abbinata all'impossibilità di un corretto trattamento antisale . Non se questo sia dovuto a un limite del motodo elettroosmotico o alla capacità dei sali di trattenere l'acqua. |
| Minozzi.  |
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