restauro tele, tavole, dipinti murali Nuovo utente
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Buonasera a tutti. Mi è stata portata un' icona russa da un antiquario che mi richiede il ripristino dell'oro dove manca. Vorrebbe oro fino. Purtroppo ho non ho molta esperienza nella doratura, sperimentata poche volte.
Per avere un buon risultato dovrei mettere dell'oro in foglia,penso, ma la superficie mi sembra verniciata. Devo sverniciare e riattivare il bolo o posso usare qualcosa come porporina o simili.
Scusa per il ritardo nella risposta, magari avrai già risolto il problema.
probabilmente la doratura è stata eseguita a missione ( è una vernice che va stesa sul bolo e trascorso un certo lasso di tempo vi si adagia la foglia) pertanto la potresti ripristinare con la medesima tecnica.
restauratrice opere lignee,doratura e cornici Utente Attivo
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Se è una vera icona russa e col passare dei secoli non ha mai subito interventi di restauro, la vernice di cui parli, è un' antica verniciatura con la olifa,cioè velata con olio vegetale il cui processo di bollitura ed il cui metodo di applicazione all'icona erano atti di grande importanza e non senza segreti professionali. Lo sfondo era spesso ricoperto da uno strato di oro puro su un tono rosso cupo. Per fare aderire la foglia alla superficie usavano il bianco d'uovo. Queste piccole righe dovrebbero farti capire che l'icona russa è un'espressione pittorica artistica molto spirituale e religiosa...il che, essendo molto lavorate, è praticamente impossibile imitarle o riproporle nel loro splendore. Il consiglio che posso darti è di non toccarla. Se questo antiquario, fosse un vero intenditore,capirebbe il valore di questa opera processionaria...e farebbe in modo di non restaurarla. A volte la professionalità è rifiutare un'opera di cui non possiamo esserne all'altezza.. Sarò "cattiva" ma a volte è meglio non mettersi nei guai. ciao e buon lavoro
Buonasera...a proposito di icone...un paio d'anni fa nel mio corso di restauro abbiamo provato, durante un seminario, a realizzarne una....devo dire che per quanto non professionisti, il risultato è stato interessante...è sorto però un problemino proprio in fase di stesura dell'olifa...mi spiego: stesa a caldo avrebbe dovuto, secondo la mia professoressa distribuirsi omogeneamente, cosa che invece non è purtroppo avvenuta...ora mi ritrovo con questa mia opera in parte lucida, in parte opaca...che fare?mi piacerebbe trovare un modo per eliminare i punti più lucidi ed eventualmente sostituirla...oppure dovrò rassegnarmi e tenerla così? Vi sarei grata se qualcuno sapesse darmi un suggerimento...
sei proprio sicura che l'olifa si stenda a caldo? Andrò a controllare, ma ho seri dubbi. Se posso darti un suggerimento, non toccherei la vernice con solventi ( a proposito, l'avete preparata voi la vernice o l'avete acquistata già pronta? ), abbasserei i lucidi se questi sono visibilmente accumuli di vernice con polvere di pomice o carta abrasiva molto sottile ( una a grana mille) e poi stenderei un'altra mano di olifa.
Buon pomeriggio Jole..oddio, non sono sicura che l'olifa si stenda a caldo, ma la tipa che ci ha tenuto il corso ce l'ha fatta applicare così: scaldata a bagnomaria e stesa con le mani sull'icona precedentemente riscaldata al sole...che dire...non so se il procedimento sia corretto o meno, è stato il mio primo e unico corso di icona. L'olifa era già pronta, credo banalmente acquistata in un colorificio specializzato a Venezia. Per quanto riguarda l'uso di solventi, in un angolino ho provato con un microtampone di alcool etilico (ma l'olifa di che cosa si compone?sul flacone acquistato non ci sono i componenti...) ma non è successo praticamente nulla. Vorrei evitare di fare un test di solubilità, quindi ti ringrazio per l'idea della carta abrasiva. Ah, a proposito...poi come la ristendo l'olifa?visti i precedenti non vorrei ritrovarmi nella medesima situazione...
intiepidire la tavola e la vernice è corretto, era il termine a caldo che mi lasciava perplessa. Circa la composizione dell'olifa, questa è composta unicamente di olio di lino crudo portato a temperatura ( non sò i gradi che deve raggiungere, comunque quando fuma) con aggiunta di siccativo: litargirio ( piombo per un essicamento in profondità) e cobalto ( per un essicamento in superficie). Questa è la ricetta che conosco io, ma non sono una esperta in icone. Per la stesura, lo stendere con le mani è un'antica tecnica che si trova consigliata nei ricettari, ed ha i suoi pregi, ma basta portare la vernice alla giusta fluidità e stenderla a pennello.