credo sia un "deperimento" inevitabile. Mi viene però in mente che esiste un altro tipo di Paraloid, il B-82 (mai provato e scoperto su "resine sintetiche..nel trattamento di opere policrome" di Cremonesi-Borgioli) solubile in miscele acqua/alcool. Qualcuno lo ha mai provato?
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Avete mai provato a consolidare un legno molto disidratato, con poratura molto aperta, friabile al tatto, con gommalacca diluita in alcool al 95%, aggiungendo olio essenziale di Sandalo indiano e thymus vulgaris. Il Sandalo previene l'attacco degli insetti, e con l'ossidazionesi resinifica, il timo previene l'attacco di funghi. La gommalacca introdotta nel legno, in percentuale crescente, fino a raggiungere i 250-300g per litro, si ottiene un consolidamento, solido, resistente, eccellente, reversibile, si puo usare la gommalacca sbiancata, per poter avvicinarsi di più al colore naturale, che si vuole ottenere. E' essenziale dare le mani una dietro l'altra, senza aspettare troppo, affinche il veicolo di trasmissione che si è creato tramite la penetrazione dell'alcool, rimanga fluido, umido, permettendo così alle mani successive di andare in profondità, e crescendo, mano dopo mano, con una quantita sempre maggiore di gommalacca, si solidifica la parte debole. Poi quando la gommalacca e secca dopo due o tre o quattro giorni, si puo passare alla stuccatura, a base di colla di coniglio o di ossa, verniciatura, o altro che si voglia effettuare sul manufatto. Se poi, il manufatto, non ha bisogno di altro tipo di intervento , allora nella fase di preparazione della gommalacca si puo aggiungere della trementina veneta, su legno scuro . Potrebbe fare al caso vostro, o voi vedete delle complicanzioni?
volevo replicare sulla possibilità di consolidare con materiali naturali,naturalmente è vero che il consolidamento dipende INNANZITUTTO da cosa stiamo restaurando, ma al limite del possibile, non è che si può ricorrere ad interventi con prodotti naturali, SI DEVE intervenire in modo tale, perchè dove è possibile, è vero, ci metteremo magari il doppio del tempo a garantire l'integrità pittorica, ma avremo assicurato almento in teoria una sopravvivenza più lunga al nostro manufatto. il paraloid b72 abbiamo verificato che risulta a volte più danneggiare che consolidare un legno che si trova in uno stato abbastanza integro, mentre se sullo stesso tipo di legno agiamo con della colletta per le adesioni superficiali, con la colla forte per gli incollaggi, avremmo risolto problemi di colature plastiche sulla eventuale parte pittorica e quell'effetto " pellicola" che traspare dalle fibre del legno. vi pongo una interessante domanda: come reagirà il paraloid B72 o quent'altro vogliate tra 100 anni??? pensateci: potremmo essere i responsabili di problemi che adesso non riusciamo neanche a porci! probabilmente potrete condividere o meno questo intervento o giudicarlo fuori luogo, ma essendomi appena iscritta volevo dire la mia su un problema non poco scottante, quale quello dei consolidamenti. ah! le percentuali del paraloid che ha usato batik762003 sono assolutamente alte! non si può cominciare un consolidamento al 10 %, di solito io non lo inizio neanche al 5%! risultato: percentuali alte consolidano soltanto la supeficie ed il manufatto risulta tanto plastico in supeficie quanto fragile all'interno, poi non so in che condizioni fosse la cornice, ma di solito è meglio iniettarlo il consolidante con tutti gli eventuali rischi, che passarlo a pennello, ha fatto soltanto unconsolidamento di superficie, che magari se tale doveva rimanere avrebbe potuto fare anche a colletta...pensateci...
nemmeno io capisco lo smodato uso che si fa del paraloid. vi sono metodi naturali e rispettosi del legno (ed il discorso è applicabile anche per la pietra), che non ostacolano la traspirabilità e sono duraturi nel tempo. per esempio l'olio di lino: crudo se deve penetrare in profondità ; cotto (cioè con un inizio di polimerizzazione) se deve avere un effetto più in superficie. non sono contrario a priori ai prodotti di sintesi, semplicemente dobbiamo usarli con discernimento e non dimenticare quelli naturali che spesso sono più compatibili col legno. pierpaolomasoni
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perdonate l'intromissione....ma vorrei portare la mia personale esperienza per quel che concerne il consiolidamento....il mio vecchio maetsro... un perugino di 83 anni P.S. lavora ancora in bottega mi insegnava a consolidare il legno con cera calda data apiù strati in più riprese.... io l'ho provata e vi posso dire che funziona... grazie della cortese attenzione. dario taras
è un metodo che ho visto applicare anche dal mio maestro (a todi). penso che in certi casi possa funzionare; oltretutto, se si parla di reversibilità , eccola, sebbene non si possa parlare di traspirabilità , cosa che l'impregnazione oleosa rispetta. imparare in umbria e lavorare in messapia: due scelte invidiabili! complimenti. pierpaolomasoni
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un proverbio dice che...."nessuno è profeta in terra propria"... infattin io lavoro in giro per l'italia e in messapia...preciso che ho solo la residenza in San pietro Vernotico ma abito vicino S. Maria di Lueca.... comunque sempre per esperienza personale anche se limitata...... l'impregnazione oleosa tende a scurire il legno e a creare sudiciume che non fà altro che non permettere la leggibilità del legno(venature) cosa che invece la cera non permette volatilizzandosi col tempo
In proposito mi permetto di suggerirela lettura dell'ottima recensione dei vari prodotti per il consolidamento del legno nel Bollettino CTS visionabile sul loro sito.
Credo che il problema del consolidamento debba essere affronato in maniera più esaustiva anche in relazione ad altre operazioni come la pulitura, ma soprattutto in relazione alla tipologia di manufatto ligneo ed al suo degerado. Credo anche che la dicotomia tra materiali naturali e materiali sintetici abbia fatto un pò il suo tempo: in relazione al degrado subito, al tipo di manufatto e al luogo di conservazione: di conseguenza alla resistenza meccanica richiesta, ho la disponibilità di vari materiali e tra numerose possibilità offerte dalla tradizione e dai materiali moderni cerco quello che mi sembra più idoneo al caso specifico. Magari rimanendo all'interno dei materiali che sono davvero dei consolidanti e non degli adesivi o delle vernici, magari ottimi materiali ma per altri scopi.
Penso che In generale il problema del consolidamento de legno si possa dividere in tre problematiche
-la resitenza meccanica adeguata che il materiale consolidato deve avere.
-che il consolidante penetri in tutto lo spessore degradato, quindi scarto materiali ad alto peso molecolare e materiali non in solvente (come la colletta)
-aspetti eticie ed estetici
in genere una buona media tra le tre caratteristiche può essere la Regal rez 1026 , alta stabilità all'invecchiamento (superiore forse ad ogni altro materiale naturale e di sintesi)
ottima penetrazione perchè basso peso molecolare
ottima fluidità anche in alte percentuali tipo 30%
solubile solventi apolari com Ligroina o White spirit (permette con fcilità l'asportazione dei residui da una superficie verniciata)
Si solubilizza con grande facilità quindi posso rimovere la resina dalla parte sperficiale e il legno non sembra plastificato. In genersale non ha bisogno di questo fino a soluzioni del 15-20% non lascia la superficie lucida (poi dipende un pò da caso a caso)
Purtoppo offre meno resistenza meccanica del paraloid, ma se penso che riesco a applicare anche percentuali doppie.......e senza plastificare. Inoltre permette una certa ritrattabilità per esempio con paraloid se voglio rinforzare ultriormente.
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anch'io concordo con lei nelprimo punto, ma per quel che concerne il secondo non sempre è possibile far penetrare il prodotto peer tutto lo spessore del legno. prova ne è il consolidamento che spesso devo effettuare su grossi portoni che non si possono staccare.... invece per iltrerzo punto ... penso che sse si deve stare attenti all'etica e all'estetica in alcuni casi non si fa un buon lavoro.... anche perchè ci chiamano quasi sempre quando la situazione del manufatto è al limite.... NON POSSIAMO FARE MIRACOLI... comunque appena posso userò la Regal rez 1026.... sempre CTS o cosa cosa ne pensate?::.
... ragazzi, mi sembra di capire che nel settore del consolidamento ligneo tutti siano stufi del paraloid e lo critichino ma alla fine tutti lo usano ... e le soluzioni alternative sono solo ricette vaghe, poco sperimentate, poco usate e dai risultati non provati. Ma la comunità scientifica cosa dice?? dove è?? Bisogna proprio aspettare che i tanto criticati "rivenditori" o "distributori" inventino qualcosa di nuovo? mi sono sfogato ... ma ci voleva