ne parla l'ultimo libro del Prato collana i Talenti, titolo : le resine sintetiche usate nel trattamento di opere policrome, a firma di Cremonesi e Borgioli.
parlavano come ho detto dell'EVA Helmitherm 42012 e 42036 prodotti dalla tedesca Helmitin Inc.
si tratta di campioni forniti dal Prof. V.R. Mehra all'Opificio e da questo testati in lavori presentati a Thiene. Quindi ne arguisco che l'EVA non è ancora commercializzata.
Nel libro di cui ho detto prima, sono presentati i risultati dei test per la resistenza a trazione dell'EVA e di altri adesivi, quali la colla di storione e amido, la poliammide e l'akeogard AT 35
In definitiva le nostre supposizioni erano corrette
restauratore conservatore di libri e manoscritti Moderatore
Posts: 364
Location: firenze
colla di storione ? interessante io ne ho sperimentato come altri colleghi l'uso per i restauri della pergamena con pergamena nuova... è molto tenace in effetti a che temperatura e percentuale la usate ? ciao
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte Moderatore
Posts: 1.289
Location: Venezia
L'ho usato molto negli usa. Il range della concentrazione è molto ampio, invece in genere la temperatura non è mai al di sopra del "tiepido" tranne in pochi casi di pittura polimateriche molto alte in spessore, in quel caso un pochino di alcool alla soluzione miscelato con cura e molto lentamente ne aumenta molto la penetrazione. Si prepara a bagnomaria, dopo averlasciato la colla di storione a bagno per una notte in acqua fredda.
Rossella Croce Consulente diagnostico e Restauratore di Beni mobili ed Architettonici Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro
si le concentrazioni sono le stesse della colla di pesce, dipente dal suo utilizzo e anche la modalità di preparazione è la stessa. Per incollaggi tenaci sui tessili la uso al 20%, in questo caso due fibre tessili incollate con una sovrapposizione di 1mm. tengono un carico di circa 500 gr.
Come dice Rossella la temperatura è solitamente bassa. Il termocauterio se usato è sui 40 gradi.
Dottore in Chimica - Consulente Restauro Moderatore
Posts: 914
Location: Torino e Aramengo (AT)
Mi interesserebbero maggiori dettagli sulla decomposizione del BEVA soprattutto riguardo alla questione dell'inacidimento e della produzione di composti volatili nocivi... mi potreste dare qualche info?
THX
Marco NICOLA MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico sito: http://www.adamantionet.com