tecnico restauro affreschi-studentessa di chimica Nuovo utente
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Buonasera a tutti, racconto la mia esperienza in questo spazio (non so se andrà fuori tema) anche x dare alcuni consigli a chi, in quetso periodo - volendo diventare restauratore/trice - sta affrontando tante difficoltà nella scelta degli studi da intraprendere. La mia esperienza nel mondo del restauro nasce solo 3 anni fa quando dopo aver frequentato un breve corso estivo a palazzo Spinelli (davvero entusiasmante ma -ahimè - carissimo), decido di iscrivermi a Scienze e tecnologie dei beni culturali a Torino (dove ora risiedo), come alcuni di voi già sanno è una scuola a numero chiuso e vi sono 40 posti annui... nonostante fossi stata ammessa, x una serie di sfortune ( o se vogliamo fortune) non sono riuscita ad immatricolarmi ed ho così fatto il test di ammissione all'Accedemia Albertina delle belle arti dove c'è un corso di restauro che sembra molto interessante, purtroppo ho trovato una pessima organizzazione e poca chiarezza, l'esame è durato molti giorni con prove di ogni genere e modalità sulle quali avrei qualcosa da ridire (ad esempio non si è potuto sapere esattamente quante persone sarebbero state ammesse fino all'esito degli esami, ovvero a studenti scelti) ... infine ho dovuto cercare una soluzione per non passare un anno a girarmi i pollici e a rimuginare sul mio futuro, e con grande sorpresa ho trovato una scuola di restauro a Torino, finanziata dalla regione Piemonte, completamente gratuita e destinata a soli disoccupati! Dopo un test di ingresso sono entrata nel corso di Restauro affreschi, una piccola classe di una dozzina di persone... attentamente seguiti da una persona competente, le lezioni durano 8 ore al giorno per 5 giorni... 3 giorni di pratica e 2 di teoria con insegnamenti di chimica, storia dell'arte ed informatica... Il corso da me frequentato era della durata di 1 anno comprensivo di uno o più tirocinii (a seconda della disponibilità ) e al termine dell'anno la regione rilascia una qualifica professionale in tecnico per il restauro e la conservazione di affreschi... questa scuola avendo contatti con molte aziende provvede ad inviare i nominativi degli studenti che saranno risultati più meritevoli a chi ne fa richiesta e grazie a questa organizzazione poco dopo la fine dei corsi sono stata chiamata da una ditta del cuneese ed ho lavorato ad Alba (CN) durante l'estate. (il sito della scuola http://www.scuolartigianirestauratori.org/) Ecco, secondo me questa scuola offre moltissime possibilità a chi non abita lontano da torino e vuole iniziare a lavorare in questo settore: gli insegnanti sono più che competenti e qualificati, allo studio teorico è accostata tanta pratica e il tirocinio permette di avere un approccio diretto con il cantiere. Allo scadere del mio bel contratto cocopro (nonostante il mio datore fosse più che corretto e avesse anche altri lavori a progetto da offrirmi) dopo un interessante conversazione con il noto - nella zona- Nicola ed il figlio decisi di iscrivermi al corso di laurea in chimica piuttosto che a scienze e tecnologie o all'accademia perchè in questo modo (venendo da un liceo scientifico) avrei potuto coniugare l'interesse per la chimica all'amore (ormai lo era diventato) per il restauro in modo molto più completo e pratico, a Torino esiste oltretutto una laurea specialistica in Chimica per l'ambiente e i beni culturali. Consiglio quindi a tutti coloro che, come me, si sono trovati in difficoltà con le scuole e che sono della zona di prendere questa strada e di evitare università fumose con nomi lunghissimi che promettono grandi cose ma non permettono un approccio pratico perchè -come ben sappiamo- non solo non esiste un albo di restauratore ma la continua ed estrema specializzazione sminuisce ogni figura professionale che per essere competente ha bisogno - secono me - di basi solide e concrete. Quello che sto cercando di fare è di diventare chimico nelle diagnosi per il restauro, cercando di non "usurpare" il posto a nessuno e di poter essere vicina al pensiero e alla mentalità del restauratore più di quanto non possa esserlo un chimico che non ha mai messo le mani su un dipinto. Spero che la mia esperienza possa essere utile a qualcuno di voi e che, altri sicuramente più esperti possano darmi il loro parere e consigli sul percorso che ho intrapreso. Grazie per questo per forum e scusate se mi sono dilungata!!
Salve a tutti!!! qualcuno sa darmi delle indicazioni per i corsi di restauro che si svolgono all'ICCROM, Roma? Ho intenzione di frequentare ma mi hanno detto che sono corsi in inglese o francese...e non poco costosi... Grazie per ogni informazione!!!!!
Qui c'� in corso una bella diatriba ottavia! Stai attenta: per diventare restauratore la legge dice che devi fare il doppio degli anni scolastici che ti mancano con lavori CERTIFICATI dalla soprintendenza. Ma.....Inquadrato come RESTAURATORE, non come COLLABORATORE! Se sei collaboratore, insomma non li avrai mai perch� accumulerai solo anni come collaboratore ed al momento non esiste passaggio tra le due categorie. La legge � nata per parificare chi gi� lavorava come restauratore, ma non ne aveva il titolo. Molte colleghe assunte come restauratore ma senza scuola hanno avuto infatti il riconoscimento. Il problema � che nessuno si appella a questo fatto: quanti anni di pratica come collaboratore o quali corsi per fare lo scatto a restauratore? Al momento una sola risposta: la laurea specialistica, magari presa con un calcio nel sedere e tutti 18....pensa che belle risposte da una soprintendenza ad un'amica che restaura da 20 anni.....
Salve a tutti, mi sono iscritta da poco e leggevo attentamente...avrei bisogno di un consiglio se potete!Dunque: a ottobre mi laureo in tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali a Cagliari(laurea triennale)..intendo continuare gli studi, ma ecco il problema!A settembre ho fatto il test a numero chiuso per Architettura delle costruzioni (corso quinquennale), ma per disguidi non posso iscrivermi..così mi sono iscritta alla specialistica di Edile finalizzata al recupero(qui a Cagliari ci sono corsi particolari!)..comunque io so che gli ingegneri non possono firmare i progetti di restauro, quindi sarebbe inutile laurearmi qui???che mi consigliate: laurea come architetto o specialistica per diventare architetto conservatore???o entrambi? Se volete illuminarmi sarà felice.. grazie
Salve a tutti, mi sono appena iscritta al forum. Ho 26 anni e da un anno frequento un corso di pittura presso l' Accademia di belle arti di Agrigento. Tutti mi consigliano di lasciar perdere, soprattutto per la mancanza di sbocchi occupazionali e per le conseguenti difficoltà che incontrerei una volta concluso il corso. Ma il punto è che ciò che mi spinge a perseverare, oltre che la ricerca di un futuro stabile, è una buona dose di passione. Farei di tutto per continuare a seguire il percorso che ho intrapreso, ma dati i costi che comporta, gli anni necessari, nonchè il dispendio di energie, comincio a chiedermi se non sia il caso, dato che sono solo all' inizio, di orientare i miei sforzi verso qualcosa che possa poi ripagarli, almeno in parte. Non vorrei ritrovarmi un giorno a dover rimpiangere di non essermi trasferita nel posto giusto!! Così ho pensato di inserirmi nel mondo del restauro. Secondo voi è una scelta utile al mio scopo? Avevo sentito parlare di un accademia di Restauro (Abadir), che si trova dalle mie parti, in provincia Di Palermo, precisamente all' interno dell' Abbazia dei Benedettini di San Martino Delle Scale. Me ne parlano bene da sempre, mi dicono che il percorso di sudi è improntato soprattutto sull' esperienza diretta sul campo; ma, come si dice...tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.Vado allora a verificare con i miei occhi di cosa si tratti e, dopo una chiacchierata col direttore, torno a casa più confusa di prima. Le mie perplessità riguardano principalmente il titolo di studio. Sull' opuscolo di presentazione, si legge che l' accademia rlascia il seguente titolo: "DIPLOMA DI LAUREA (vecchio ordinamento in 4 anni) IN PITTURA con specializzazione in RESTAURO,con aquizione di diploma di COLLABORATORE RESTAURATORE DI BENI CULTURALI-cita poi questo articolo: (art.4 par. 1- quinquiens Decreto legislativo del 24.03.06 n. 156)-e accesso ai Cobaslid per l' isegnamento". L' istinto mi dice che c'è qualcosa di non molto chiaro e nasce in me la paura di rimanere bloccata, un giorno, su qualche cavillo che mi impedisca di raggiungere mete utili all' inserimento nel mondo del lavoro. Sbirciando poi all' interno del forum mi sono accorta che le cose sono ancora più complesse di come apparivano ai miei occhi. Sono riuscita a chiarire quale sia la differenza tra un restauratore e un collaboratore...Tuttavia vi chiedo di aiutarmi a comprendere se il titolo rilasciato dall' accademia di cui vi ho parlato possa essermi davvero utie in futuro e, qualora vi venissero in mente, di fornirmi i vostri preziosi consigli riguardo a possibili scelte alternative. Ringrazio in anticipo e aspetto con ansia dei chiarimenti utili a non compiere errori a causa della mancanza di fonti d'informazione. Grazie
Dottore in Chimica - Consulente Restauro Moderatore
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Location: Torino e Aramengo (AT)
Gentile "cristiana", benvenuta! In qualità di moderatore di quest'area ti invito a regolarizzare la tua firma per poter continuare a scrivere serenamente (per informazioni vedi: http://www.forum-restauro.org/forum/b-firma/m-1104087421/).
Ricordo che in questo Forum è obbligatorio specificare la propria situazione professionale e il proprio nome e cognome pena l'esclusione dal forum e la cancellazione di messaggi e account.
Marco NICOLA MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico sito: http://www.adamantionet.com
salve a tutti... mi chiamo valentina, sono collaboratrice restauratrice e sto frequentando il corso per scienze applicate ai beni culturali a La Sapienza. ho un ubbio e spero possiate aiutarmi... questa laurea sarebbe in tecniche per la conservazione dei beni culturali classe 41.quindi alla fine si è diagnosti o collaboratori restauratori?perchè da quel che so la classe 41 è di collaboratori, ma il corso di laurea è in diagnosi per il restauro...e dal quel che so all'università non ti insegnano come si restaurano i beni culturali,ma ti insegnano ad analizzare il degrado...ho capito bene o mi sbaglio? grazie mille
cmq da quel che sento in giro all'università ...pare che ci sia ancora tanta confusione tra scienze dei beni culturali (classe 13) e scienze applicate ai beni culturali (classe 41)...anche se sono due cose completamente diverse...molti le confondono e le credono simili!
salve Vale-n-Tina per quello che ne so io la classe 41 è Tecnologie per la conservazione ed il restauro dei beni culturali, e alla fine di questa triennale si ha il titolo di collaboratori, solo con la specialistica si ha il titolo di restauratori.
Collaboratore Restauratore di Beni Culturali Nuovo utente
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Volevo fare solo una precisazione aggiuntiva al messaggio di Stefania.
Se leggete le modifiche attuate al nuovo codice dei beni culturali, dal d.l. 24 marzo 2006, n. 156, all'art. 182 troverete le norme transitorie attualmente valide per le qualifiche di restauratore e collaboratore restauratore. Come noterete, è stato introdotto una sorta di esame di stato (comma 1-bis) per chi non rientra nelle direttive del comma 1 lettere a,b,c. Le modalità di questo esame sono state prorogate (decreto "milleproroghe") in data 31/12/2007. Ora, la mia precisazione èche con tali modifiche, chi si laurea con la 12/s non èpiù automaticamente restauratore di beni culturali, ma deve prima superare questo esame! Soltanto per la qualifica di collaboratore-restauratore le cose sono rimaste abbastanza uguali, aquisendo automaticamente la qualifica dopo la triennale 41.
Molto probabilmente, ma di questo non sono sicuro, le date presenti in tale decreto che fissano i termini utili per la maturazione delle condizioni e dei requisiti necessari per conseguire le qualifiche, sono state abrogate.
Spero di non aver generato troppa confusione, ma questo è ciò che finora sono riuscito a capire dalle varie leggi inerenti le qualifiche sopra citate.
Naturalmente aspetterಠeventuali smentite di quanto ho detto, o novità a riguardo.
Ciao
Giuseppe Cuffari
Restauro di dipinti su tela e tavola, arredi sacri lignei, dipinti murali
grazie per la precisazione...anche perchènessuno ( dal presidente del corso ai vari professori) ci aveva dato informazioni sull'esistenza di un esame per ottenere effetivamente il titolo.
volevo dire a tutti quelli che vogliono intraprendere la professione di restauratore ,che il titolo e soltanto un pezzo di carta e quello che conta sono le mani.lo dimostra il fatto stesso che un laureato nella famosa classe 41 con specialistica non ha le capacita' vere e proprie per poter restaurare un manufatto artistico ,ma solo tanta paura. un consiglio e quello di frequentare SCUOLE degne di essere chiamate SCUOLE dove si studia si ma dove ci si sporca anche di colore ,dove la pratica e intensa e costruttiva .come (scusate la presunzione)le accademie di belle arti.Tutto questo dovrebbero avercelo insegnato i grandi della cultura del restauro come federico travaglini,. viollet-le duc ,ruskin. l'accademia di belle arti e del restauro ABADIR di SanMartino delle scale a Monreale (PA)per esempio che io attualmente frequento e ne sono fiero e' una delle migliori in italia seconda solo ad icr opd ma attenzione solo sulla carta i nostri sono professori sono provenienti da icr e opd ,chiunque uscendo da quest 'accademia lavora subito nel settore e senza dubbio. scusate l'irruenza ma basta piangersi addosso. ciao a tutti voi jonny da palermo
mi ero scusato per l'irruenza mi pare e poi non e' che non mi sono accorto che si rimane collaboratori e quello che ho detto lo direi mille volte ancora.te lo dice uno che fa il restauratore dal 95 e che probabilmente e stanco di tutto questo .mi dispiace dirtelo ma la soluzione del passaggio da collaboratore a restauratore non ce e non ci sara' mai questa e' la realta' che piaccia o no per questo dicevo che inutile lamentarsi.lo stato sa benissimo quello che fa e perche lo fa .vi siete mai chiesti perche sono state avviati corsi come la classe 41? be io un idea ce l'avrei ed e' quella che di iscritti ai corsi di scienze matematiche non ve ne sono tanti e il restauro e' un modo per attirare i giovani a questi corsi .avete capito bene specchietti per allodole. studenti che escono da corsi come la classe 41 e la 12s e cosi via non sono restauratori pur uscendo dalla specialistica e mi azzardo a dire che non sono nemmeno assistenti .ATTENZIONE nessuno dice loro che non hanno studiato ma semplicemente non sanno dove mettere le mani non hanno la pratica ,questo non lo dico io lo dicono gli stessi studenti che escono da questi corsichiedete invece a chi si laurea in una accademia come l'ABADIR pur essendo assistente esce con forti capacita'tant'e' che molti entrano in icr e opd. tra l'altro l'accademia che frequento staltr'anno diventera' 3 piu' 2 si uscira tecnici di restauro poi provate a dire che non si e' restauratori.ciao da Giuseppe Di Ganci
Ciao jonny, sono ancora io... Mi scuso per la rabbia che ho dimostrato ma le parole si sono scritte da sole! Volevo solo dire che chiudere gli occhi e andare avanti non serve a nulla. Ti assicuro che io sono la prima a dire che se avessi saputo della situazione prima di innamorarmi di questo lavoro, non avrei mai fatto la scuola, non sarei mai arrivata a questo punto! Mi chiedo se ancora si può sperare, se si può fare qualcosa. Tornare indietro è troppo tardi, no? E rimanere fermi a guardare è deleterio. Non credi?