ciao Rossella grazie comunque, poche informazioni sono meglio di niente! spero che facciano sapere presto perchè già non ce la faccio più ad aspettare!!!!e poi ora sono un po' demoralizzata perchè all'esame ci saranno moooolte persone visto che il bando non esce da due anni e non ho attestati che potrebbero aiutarmi. tanti sono già laureati!io ho 19 anni!!!!giusto quello...vabè speriamo di sapere presto qualcosa ciao!
studentessa di scienze dei beni culturali Nuovo utente
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Location: Pavia
Ciao a tutti ho appena scoperto questo forum molto interessante per noi studentesse spaesate in questo mondo così affascinante ma complicato come il restauro. Frequento il terzo anno di Scienze dei Beni Culturali di Pavia, proprio oggi stavo discutendo con alcune amiche di quanto sia difficile capire cosa fare per diventare restauratiore. Ho capito molte cose grazie a questo forum ma vi chiedo altri chiarimenti, sempre che possiate aiutarmi. Io avrei intenzione di concludere i miei studi con un corso presso l'università di Ferrara di conservazione e diagnostica d'opere d'arte moderna e contemporanea (classe LS12). Come prima informazione mi piacerebbe avere commenti su questo corso,se qualcuno l'ha seguito, per sapere se è esclusivamente teorico o c'è qualche laboratorio e in generale se è una buona scelta. Inoltre avrei bisogno di sapere se con la triennale in scienze dei b.c. (classe L13) e specialistica che vorrei seguire riuscirei ad avere il titolo di restauratore. Un ulteriore dubbio sulle scuole private: ne ho viste molte interessantissime quanto costose, vale la pena tenerle in considerazione?quanta influenza hanno rispetto al proseguimento universitario?nel campo lavorativo quali delle due cose è più qualificata? Per ora spero di risolvere questi dubbi perchè la decisione che devo prendere è sempre più vicina. grazie
Ciao a tutti!mi chiamo Chiara, ho 23 anni e come ho potuto leggere non sono l'unica ad avere dubbi sul mio fututo!!Mi sono laureata a Urbino in Tecnologie per la Conservazione ed il Restauro dei Ben. Cult., ora , dopo non pochi ripensamenti, sono inscritta ai due anni di specialistica in Conservazione e Restauro del Patrimonio Storico-Artistico, sempre a Urbino. Il problema è che i due anni di specialistica sono completamente teorici e l'università permette solo un tirocinio di 150 ore, una miseria,praticamente!!Io vorrei lavorare, ma con il titolo che mi ritrovo sono "collaboratrice restauratore" e il massimo che ho trovato fin'ora è qualche stages estivo e saltuario. Potete darmi un consiglio su cosa sarebbe meglio fare? Grazie!
ciao a tutti. sono appena iscritta e seguo il corso di specializzazione in restauro arte contemporanea in brera. Sono stata costretta perchè con i 4 anni finiti ( diploma di laurea) mi davano per collaboratrice. A noi del vecchio ordinamento invece di farci fare un anno integrativo ( per la famosa formazione di 5 anni) ci fanno fare il biennio post riforma (??!). Quindi qualora io finissi con grandi sacrifici il biennio avreai alle spalle una formazione di 6 anni, oltre ad altri 4 conseguiti sempre in accademia ma in Decorazione. Ricapitolando ho due diplomi di laurea di vecchio ordinamento più l'attuale frequenza alla specializzazione... So che non è molto chiaro, ma spero di riuscire con l'aiuto del moderatore a creare un forum sul restauro dell'arte contemporanea e chiedo a tutti voi pareri sui lavori che sto per fare. marialaura mariniello
Per quantoriguarda il restauro dell'arte contemoranea èsicuramente un bel tema e sarebbe bello approfondirlo su questo forum.
Marco NICOLA MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico sito: http://www.adamantionet.com
Ciao a tutti sono Marinella da BAri e sono una studentessa di beni culturali,ma la mia domanda è la seguente....allora come si fa a diventare restauratori?grazie mille
Ciao a tutti, sono Marta, una nuova. E' da un bel po' di tempo che cerco di trovare un modo per diventare restauratrice di libri e mat cartaceo/pergamenaceo, ma per ora ho sempre trovato porte chiuse. L' anno della maturità avevo deciso di tentare il test dell' OPD, ma non è uscita carta. Per capire se valeva la pena intestardirmi ho provato a fare un corso mensile a palazzo Spinelli e l' esperienza m' è piaciuta un sacco! Dopo il liceo classico (vale a dire h zero d' attività pratiche)però ero stanca di discussioni teoriche ed ho deciso d' iscrivermi a Ravenna classe 13 in tecnologie per il restauro teoriche e nella presentazione del corso si parlava di laboratori. Dopo 2 mesi sono fuggita: non una parola spesa sull' arte/storia delle tecniche e l' unico laboratorio a consistito, con biologia, nell' affettare i gambi di erbe varie! Ho tentato allora il test all' eindap di Botticino e sono stata accettata, peccato che me l' abbiano comunicato 4 mesi dopo il termine stabilito e che nel frattempo io mi fossi già iscritta all' università d' Arezzo, con il miraggio di tentare, l' anno successivo, il test di Spoleto, che però ha chiuso i corsi europei l' anno stesso! Ora sono all' ultimo anno della laurea triennale. Sebbene le materie siano interessanti ed i prof preparatissimi non ho ancora fatto nessun passo verso l' agognata meta delle competenze pratiche. Bon, ora sono in Erasmus in Francia e ci rimarrei volentieri, ma a quanto pare qui se non sei francese non ti assumono come restauratore. Ora, disgustata dai miei tentativi falliti in italia( a questo punto sono passati quasi 4 anni!!), ho deciso di crecare qualcosa all' estero. Qualcuno sa indicarmi delle scuole(sono disposta pure a studiare il norvegese se proprio devo)? sul sito dell' icr è qualcosa, ma in realtà quasi tutte le proposte sono per aspiranti "Conservatori",Archivisti e bilbliotecari(leggi- futuri disoccupati). Scusatemi per qto sfogo torrenziale, un bacio a tutti marta
Ciao! Sono Ada e sono al secondo anno del corso di laurea in conservazione dei beni culturali del suor orsola benincasa di napoli...Ho notato che non sono l'unica ad essere incasinata.. Premesso che mi sono molto pentita di questa scelta in quanto qui non si fa altro che teoria e tutte discipline storiche...io vorrei diventare un conservatore attivo oppure un restauratore anche xkè credo che stare lì a contemplare l'opera non basti! Stavo pensando di passare a cultura e amministrazione dei bc, ma anche di terminare questa laurea triennale e poi fare una specialistica più interessante. Tipo se ci fosse a patologia del libro mi piacerebbe molto...mi domando ma con la mia laurea in conservazione, poi potrei continuare con un alto tipo di specialistica? Penso che con tutte queste lauree e scuole diverse, abbiano creato solo casini! ada schetttini
Ciao Ada, concordo pienamente con te... ci sono veramente troppe diverese qualifiche inerenti al campo del restauro, e tutte, secondo me, poco chiare rispetto alle competenze. Ad esempio, (e chiedo a tutti una risposta per avere un confronto) : ma chi fa Beni Culturali non si sta preparando per lavorare (semplifico) in soprintendenza?? (perchè allora vuole diventare restauratore? trovo normale e giusto che abbia determinate competenze teoriche che gli permettano di controllare la filologia del restauro che viene effettuato dal restauratore...) Ma chi sta facendo diagnostica, non vuole essere un chimico specializzato in restauro, e fornire consulenze? Vuole anch'egli essere il restauratore pratico? Per carità , più competenze uno ha, meglio è ... ma quelli che hanno studiato davvero restauro pratico, cosa devono andare a fare??? Scusate lo sfogo... ma io sono prossima alla laurea specialistica in "restauro dell'arte contemporanea" e ho circa 2700 ore di pratica certificata. Che devo andare a fare se tutti vogliono fare quello per cui io ho studiato??? Non vorrei essere aggressiva (un po è nel mio carattere, quindi chiedo perdono), però davvero trovo confusione tra le figure professionali che si stanno creando... Attendo risposte e altri punti di vista...
Ciao laguna, guarda che non voglio assolutamente "rubarti" il lavoro! io sto alla triennale di conservazione dei beni culturali, ma mi sono pentita di questa scelta. Cambiare ora non mi converrebbe, spero solo di poter riparare con un altro tipo di specialistica... Cmq tu hai perfettamente ragione, c'è troppa confusione. Pensa che molti con la mia triennale di conservazione dopo vanno a fare la specialistica di storia dell'arte, quando fin dall'inizio viene spiegata la differenza tra la figura del conservatore e quella dello storico dell'arte!
ma quelli che hanno studiato davvero restauro pratico, cosa devono andare a fare???
Ciao laguna, sono pienamente d'accordo con te: ho frequentato un corso di restauro in una scuola privata di Roma per 3 anni (il terzo anno di esperienza pratica in ben 2 cantieri), e quindi sono collaboratrice restauratrice.Sono in grado di restaurare dipinti, affreschi, marmi, manufatti lignei, muratura.Mi sento dire dai laureati in beni culturali con 5 anni sono RESTAURATORI e io no!!Da non crederci! E così per forza di cose quest'anno, dopo due anni di lavori saltuari in cantiere e tante tantissime prese in giro da parte di alcune ditte di "restauro", mi sono iscritta all'università . E ci stà diventando matta!Io ho voglia di lavorare ma sono costretta a studiare a vita, ma come si puಠtollerare una condizione simile?
ma quindi la situazione è veramente così nera! io un po' di speranza ancora ce l'avevo... sono in cerca di una ditta che sia disposta ad accettarmi come collaboratrice...ma ancora non ho trovato nulla...in questo periodo non crecano...il corso all'università com'è ? nella scuola che ho fatto io si approfondisce la pratica...ma la teoria era a discrezione dei professori...come prepara l'univeristà ? grazie mille un saluto
secondo voi il bando di concorso dell'icr quando uscirà ? ho chiamato la segreteria dell'icr e mi hanno detto forse in autunno. ma è tutto un forse e mi sono stancata di aspettare, non mi sembra che ci siano altre strade da seguire per diventare restauratrice!
io non credo che lo faranno neanche per lanno 2008-2009...non sono molto fiduciosa..e a pensare che se lo facessero..finirei gli studi nel 2013..rabbrividisco...soprattutto perchè da quel che so non consente di lavorare contemporaneamente..bah..
tecnico restauro affreschi-studentessa di chimica Nuovo utente
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Buonasera a tutti, racconto la mia esperienza in questo spazio (non so se andrà fuori tema) anche x dare alcuni consigli a chi, in quetso periodo - volendo diventare restauratore/trice - sta affrontando tante difficoltà nella scelta degli studi da intraprendere. La mia esperienza nel mondo del restauro nasce solo 3 anni fa quando dopo aver frequentato un breve corso estivo a palazzo Spinelli (davvero entusiasmante ma -ahimè - carissimo), decido di iscrivermi a Scienze e tecnologie dei beni culturali a Torino (dove ora risiedo), come alcuni di voi già sanno è una scuola a numero chiuso e vi sono 40 posti annui... nonostante fossi stata ammessa, x una serie di sfortune ( o se vogliamo fortune) non sono riuscita ad immatricolarmi ed ho così fatto il test di ammissione all'Accedemia Albertina delle belle arti dove c'è un corso di restauro che sembra molto interessante, purtroppo ho trovato una pessima organizzazione e poca chiarezza, l'esame è durato molti giorni con prove di ogni genere e modalità sulle quali avrei qualcosa da ridire (ad esempio non si è potuto sapere esattamente quante persone sarebbero state ammesse fino all'esito degli esami, ovvero a studenti scelti) ... infine ho dovuto cercare una soluzione per non passare un anno a girarmi i pollici e a rimuginare sul mio futuro, e con grande sorpresa ho trovato una scuola di restauro a Torino, finanziata dalla regione Piemonte, completamente gratuita e destinata a soli disoccupati! Dopo un test di ingresso sono entrata nel corso di Restauro affreschi, una piccola classe di una dozzina di persone... attentamente seguiti da una persona competente, le lezioni durano 8 ore al giorno per 5 giorni... 3 giorni di pratica e 2 di teoria con insegnamenti di chimica, storia dell'arte ed informatica... Il corso da me frequentato era della durata di 1 anno comprensivo di uno o più tirocinii (a seconda della disponibilità ) e al termine dell'anno la regione rilascia una qualifica professionale in tecnico per il restauro e la conservazione di affreschi... questa scuola avendo contatti con molte aziende provvede ad inviare i nominativi degli studenti che saranno risultati più meritevoli a chi ne fa richiesta e grazie a questa organizzazione poco dopo la fine dei corsi sono stata chiamata da una ditta del cuneese ed ho lavorato ad Alba (CN) durante l'estate. (il sito della scuola http://www.scuolartigianirestauratori.org/) Ecco, secondo me questa scuola offre moltissime possibilità a chi non abita lontano da torino e vuole iniziare a lavorare in questo settore: gli insegnanti sono più che competenti e qualificati, allo studio teorico è accostata tanta pratica e il tirocinio permette di avere un approccio diretto con il cantiere. Allo scadere del mio bel contratto cocopro (nonostante il mio datore fosse più che corretto e avesse anche altri lavori a progetto da offrirmi) dopo un interessante conversazione con il noto - nella zona- Nicola ed il figlio decisi di iscrivermi al corso di laurea in chimica piuttosto che a scienze e tecnologie o all'accademia perchè in questo modo (venendo da un liceo scientifico) avrei potuto coniugare l'interesse per la chimica all'amore (ormai lo era diventato) per il restauro in modo molto più completo e pratico, a Torino esiste oltretutto una laurea specialistica in Chimica per l'ambiente e i beni culturali. Consiglio quindi a tutti coloro che, come me, si sono trovati in difficoltà con le scuole e che sono della zona di prendere questa strada e di evitare università fumose con nomi lunghissimi che promettono grandi cose ma non permettono un approccio pratico perchè -come ben sappiamo- non solo non esiste un albo di restauratore ma la continua ed estrema specializzazione sminuisce ogni figura professionale che per essere competente ha bisogno - secono me - di basi solide e concrete. Quello che sto cercando di fare è di diventare chimico nelle diagnosi per il restauro, cercando di non "usurpare" il posto a nessuno e di poter essere vicina al pensiero e alla mentalità del restauratore più di quanto non possa esserlo un chimico che non ha mai messo le mani su un dipinto. Spero che la mia esperienza possa essere utile a qualcuno di voi e che, altri sicuramente più esperti possano darmi il loro parere e consigli sul percorso che ho intrapreso. Grazie per questo per forum e scusate se mi sono dilungata!!