Decoratore/Pittore/Restauratore di dipinti murali Utente anziano
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Il dialogo,carissima Rossella ha sempre dato i suoi frutti positivi,nel bene e nel male,sopratutto quando la tematica in questione è affascinante, complessa e scientifica..................da far pensare.
Restauratore di sculture e opere lignee policrome Utente recente
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Mi chiedo se tutta la tecnologia di cui disponiamo non ci permetterebbe di sviluppare sistemi virtuali di conservazione e restauro in grado di evitare qualsiasi intervento reale ... ... sono apparse le "bombe intelligenti" i "microprocessori iniettabili" i robot per circolare su Marte... e ancora....
La provocazione sta in questi termini: il cosiddetto "muro d'aria" può essere certamente una buona idea, posto che si suppone si siano considerate tutte le variabili di rischio e si sia valutato ogni minimo dettaglio tecnico. Ciò permetterebbe di affermare che è un uovo di Colombo.... senza toccare l'opera è possibile tutelarla dai rischi di aggressione ambientale... ecc,ecc. Ma se invece tutto ciò non fosse che un ennesimo sistema di farsi pubblicità!
Perdonate l'acidità ma a me pare che questo genere di situazioni sia già stato visto in passato e penso che se l'ultimo "pirla" di restauratore avesse ipotizzato un intervento del genere per un opera di media importanza, non sarebbe nata alcuna discussione in merito, i midia non si sarebbero occupati di diffondere opinioni e questinari e anzi avrebbe avuto, nel caso di una divulgazione del proprio operato, una sonora dose di critiche...
ma...c'est la vie...
per Rossella... esprimiti più apertamente ... ... ...... !!!
restauratrice opere lignee,doratura e cornici Utente Attivo
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e se invece di questa innovativa e sperimentale tecnologia del "muro d'aria",si utilizzasse un metodo molto più efficiente e di facile costruzione, come ad esempio una struttura in vetro, che la protegga dalle polveri e dalle fonti di calore e da varie particelle... ma non è un vetro comune ...bensì... quello utilizzato dalla nasa americana per gli aerei militari .
Decoratore/Pittore/Restauratore di dipinti murali Utente anziano
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L'ho avevo pensato anchio Oriana.Secondo me alla fin fine tutto dovrebbe rimanere comè,all'origine.Michelangelo il Davide lo volle a tutti i costi fuori dal palazzo della Signoria e nn pensava di certo che in un bel dì lontano qualcuno x salvaguarde la sua opera escogitasse dei meccanismi che potessero in qualche modo ingabbiarlo ho limitarne la visibilità estetica, perdendo così tutta la sua grandiosa è ineguagliabile plasticità espressiva oltre che artistica. ........
restauratrice opere lignee,doratura e cornici Utente Attivo
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E' importante lasciare che il tempo faccia il suo cammino e che l'opera sia salvaguardata e non intaccata da polveri e quant'altro...è vero! Il David avrà anche un suo interesse storico e artistico per l'Italia...è vero! Ma occuparsi di una sola opera d'arte e "trascurarne" tante altre che sono là fuori, in preda ad atti vandalici, piogge acide etc...mi sembra frivolo e di poco rispetto. Il restauro l'ha subito, vogliamo,ora, pensare di investire questi preziosi soldi restaurando edifici,chiese, sculture e altro ...e sovvenzionare la sicurezza nei musei? Non voglio troncare l'argomento di partenza...perchè è molto interessante...ho voluto dire la mia! Oriana
Decoratore/Pittore/Restauratore di dipinti murali Utente anziano
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Difficile troncare un'argomento di questa importanza,anche xkè a mio parere ,questa tematica ha preso un'equilibrio è una scorrevolita di piacevole interesse. X il discorso delle altre opere da restaurare sono pienamente daccordo con te,oltre tutto è un motivo in + x conoscere è avvicinarsi di petto all'opera stessa.
Decoratore/Pittore/Restauratore di dipinti murali Utente anziano
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Dimenticavo,Michelangelo sopratutto=GENIALE"!!!!....... E dopo, un mega coplimento a Rossella x la sua splendida competenza, veramente ammirevole,nn vorrei essere esagerato,fiero di essere un'Italiano......
Consulente Diagnostica e Restauratore d' Arte Moderatore
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Rispetto ai commenti di Oriana, vorrei sollevare una forte scontentezza. Lavorando nelle grandi opere mi trovo spesso a vivere sulla lama del rasoio tra l'opera di grande pregio ed alti budget (che non richhiederebbe in se grandi attenzioni) e l'opera così detta "minore" spesso gioiello sottovalutato o sconosciuto che imperversa in stato di degrado quasi irrecuperabile da restaurare con tariffe appena in grado di coprire le spese dei materiali....Non vuol essere una critica diretta , ma ritengo che la politica dell'appalto dovrebbe imparare a discernere non solo tra pregiato e minore, ma anche tra ben conservato e realmente bisognoso.....
Rossella Croce Consulente diagnostico e Restauratore di Beni mobili ed Architettonici Esperto per la Sicurezza nel settore del Restauro
Infatti,alla fine con il Prof.Levoy se lo sono scannerizzato e prototipato,altro che tecnofeticismi,hanno dovuto chiamare degli americani per arrivare a questo,con il benestare del nostro Ministero-CNR...
Quando ne eravamo capacissimi anche noi...
Luca Marri: Freelance Acustica/SM,Stereografia,Rilievo e diagnostica ottica. Per ora lavoro su: Assemblato Dual AMD-MP 2Gb Ram ECC,Fuji S9500 e LPX-600!
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La questione è complessa... ...dal punto di vista della ricerca può essere un buon studio sperimentale.... solo che sperimentare sul David... leggo nelle repliche precedenti Giorgio Garabelli che scrive "Poi scopriranno che il venticello,... corrode la pietra e la pelle del Michy!" e mi sembra un acuta osservazione... di fatto non possiamo totalmente escludere che ci siano effetti collaterali di tipo che peraltro non possiamo nemmeno prevedere... Forse sugli oggetti importanti bisognerebbe applicare tecniche consolidate e non provare ad inventare, anche se l'andazzo nei beni culturali in Italia (e forse anche nel resto del mondo) è l'opposto. Certo che se sono il CNR e faccio un lavoro sul David ha un peso e se lo faccio sulla statua di una chiesetta di provincia ne ha un altro... ma prima di mettere le mani su Michelangelo bisognerebbe averne decine di chiesette alle spalle, secondo me...
Vi è poi una questione economica... non è che per mettere il muro d'aria al David uso risorse finanziarie che avrei potuto usare per salvare dalla polvere, con tecniche più tradizionali, qualche dozzina di statue, anche di importanza elevata, che versano in grave stato (e ve ne sono purtroppo a centinaia)?
Tuttavia resta lo spirito della sperimentazione che anche in questo contesto è molto importante... la scienza nasce dalla sperimentazione e se oggi possiamo applicare solo al David questi espedienti conservativi, domani potremo conservare in questo modo molte più statue e forse anche a costi più contenuti persino dei trattamenti tradizionali...
Marco NICOLA MODERATORE AREA AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Conservation Scientist - Diagnosta dei Beni Culturali Analisi chimiche, chimico-fisiche, petrografiche, biologiche... e ricerche per lo Studio, la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Artistico sito: http://www.adamantionet.com